AMD: eccovi la nuova GPU per il supercomputing

Il chipmaker di Sunnyvale ha svelato uno stream processor di nuova generazione, basato sull'architettura delle GPU Radeon ma dedicato all'accelerazione delle applicazioni che fanno un uso intensivo di calcoli in virgola mobile

Dresda – AMD ha annunciato il suo secondo processore grafico espressamente dedicato all’high performance computing. Si tratta del FireStream 9250 , uno stream processor montato su di una scheda PCI Express che può trasformare un PC convenzionale in un vero e proprio supercomputer in miniatura.

AMD afferma che FireStream 9250 è il primo processore a superare la barriera del teraFLOPS , ossia dei mille miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo in singola precisione. La potenza del chip, in doppia precisione, è invece di 200 GFLOPS. Messa alla prova con alcune applicazioni finanziarie, AMD afferma che la propria soluzione è stata in grado di fornire performance fino a 55 volte superiori rispetto ad un sistema basato esclusivamente su CPU.

FireStream 9250 si basa sulla stessa architettura di stream computing utilizzata nelle proprie GPU ATI Radeon di ultima generazione e, al pari di Nvidia Tesla , è stato appositamente progettato per accelerare certi tipi di applicazione, come quelle finanziarie o scientifiche. Stando alle indiscrezioni, la GPU al cuore del FireStream 9250 è l’RV770 , la stessa alla base dell’imminente famiglia di schede grafiche consumer 48xx.

Wikipedia riporta che il nuovo FireStream dovrebbe integrare ben 800 stream processing unit (SPU) e 160 unità di shader, e adottare un clock di 625 MHz per il core e di 993 MHz per la memoria.

La scheda su cui è montato il processore integra 1 GB di memoria GDDR3, occupa un solo slot PCIe e consuma meno poco meno di 150 watt . Grazie alle sue dimensioni compatte e alla buona efficienza energetica, pari a 8 GFLOPS per watt, il chipmaker di Sunnyvale sostiene che il suo co-processore è particolarmente adatto per l’utilizzo nei server con profilo 1U, nelle workstation e nei tradizionali PC desktop.

Il chip sarà introdotto sul mercato nel terzo trimestre dell’anno al prezzo di circa 1000 dollari , e sarà accompagnato da un software development kit che includerà le API (Application Programming Interface) e le specifiche necessarie all’ottimizzazione delle performance e allo sviluppo di tool di terze parti. Il modello precedente, il 9170, costa attualmente 2000 dollari

Il FireStream 9170 , introdotto sul mercato negli scorsi mesi, viene definito da AMD la prima stream GPU al mondo con unità in virgola mobile a doppia precisione: una caratteristica particolarmente apprezzata nell’ambito dei calcoli scientifici e ingegneristici. Rispetto al nuovo 9250, il 9170 include un minor numero di SPU (320), in compenso gira ad una frequenza di clock superiore e include 2 GB di memoria GDDR3.

I processori FireStream possono essere impiegati per la creazione di supercomputer a basso costo che, grazie all’elevato parallelismo e programmabilità delle GPU, sono in grado di eseguire certi calcoli a velocità anche centinaia di volte superiori a quelle di una tradizionale CPU. Le applicazioni che più traggono vantaggio dall’approccio GPGPU (General Purpose Graphics Processing Unit) sono quelle per l’elaborazione delle immagini medicali, analisi di modelli di rischio finanziari, ricerca petrolifera e simulazioni di varo genere. AMD sostiene che i suoi FireStream sono altresì adatti ad accelerare le applicazioni mainstream e consumer.

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  • pippo scrive:
    I nostri cervelloni invece
    propongono un bel nucleare decotto... :D
    • Nota scrive:
      Re: I nostri cervelloni invece
      A dire il vero è il caro vecchio nuovo governo a proporre il nucleare: 1200 nostri cervelli dicono di puntare al fotovoltaico. Ma sembra che sia più importante la voce di un ministro, che quella di 1200 scienziati..
      • pippo scrive:
        Re: I nostri cervelloni invece

        A dire il vero è il caro vecchio nuovo governo a
        proporre il nucleare: 1200 nostri cervelli dicono
        di puntare al fotovoltaico. Ma sembra che sia più
        importante la voce di un ministro, che quella di
        1200
        scienziati..un ministro e qualche comitato di affari...
        • ninjaverde scrive:
          Re: I nostri cervelloni invece
          Con le attuali tecnologie il fotovoltaico non risolve la questione. Oltre tutto i pannelli sono carissimi e producono poca energia. Col sistena termico messo a punto da Rubbia va già meglio, ma è in sistema inadatto alle zone nordiche, ove dopo tutto servirebbe avere calore in inverno.Non amo il nucleare, ma so che si potrebbe avere un nucleare che invece di produrre scorie le consuma, riducendo od annullando i rischi delle scorie radioattive.Peccato però che non si è investito un soldo su questa ricerca, e oggi si pensa ad un nucleare ancora poco redditizio (perchè non c'è di meglio).L'altro problema è adeguare la rete elettrica in modo da poter produrre in piccole quantità e vendere in modalità acquisto-vendita. Ma anche questo non è stato fatto e dati i soliti interessi delle Lobby c'è da pensare che si dovrà ancora aspettare molto.
          • pippo scrive:
            Re: I nostri cervelloni invece

            Con le attuali tecnologie il fotovoltaico non
            risolve la questione. Oltre tutto i pannelli sono
            carissimi e producono poca energia. Col sistena
            termico messo a punto da Rubbia va già meglio, ma
            è in sistema inadatto alle zone nordiche, ove
            dopo tutto servirebbe avere calore in
            inverno.
            Non amo il nucleare, ma so che si potrebbe avere
            un nucleare che invece di produrre scorie le
            consuma, riducendo od annullando i rischi delle
            scorie
            radioattive.Riducendo, si: da milioni di anni di pericolosità a poche decine di migliaia... :D
          • ninjaverde scrive:
            Re: I nostri cervelloni invece
            No, pare di no, da quello che ha detto Rubbia, significherebbe avere scarti a bassissima radioattività il che li renderebbe pressochè inerti ...o quasi...(tipo uranio impoverito o forse ancora meno radioattive). Ma la tecnologia non c'è ancora...anche perchè non si è voluto investire per la ricerca tecnologica.Forse la tua è un'idea un pò pessimistica, direi decine di migliaia per il plutonio o per le scorie più nocive, milioni penso siano decisamente un pò troppi... Sono già tantini anche così....Se la radioattività fosse solo quella dell'uranio impoverito sarebbe già una situazione risolta, lo usano persino per scopi militari...è vero che fa sorgere il cancro, ma ciò è dovuto alle polveri sottili (le microparticelle che entrano nel polmone e rimangono lì).Probabilmente le attuali scorie pericolose le si potrebbero utilizzare in queste centrali di 4° generazione, produrre energia in pratica con quello che oggi è uno scarto pericoloso, e poi si otterrebbero residui di bassissima radioattività, in pratica facilmente immagazzinabili (o utlizzabili?) senza grossi rischi.
          • destroy italy scrive:
            Re: I nostri cervelloni invece

            Con le attuali tecnologie il fotovoltaico non
            risolve la questione. Oltre tutto i pannelli sono
            carissimi e producono poca energia. Col sistena
            termico messo a punto da Rubbia va già meglio, ma
            è in sistema inadatto alle zone nordiche, ove
            dopo tutto servirebbe avere calore in
            inverno.C'è un paesino in sizzera, quindi più a nord di noi, che produce più energia di quella che consuma, questo grazie ai pannelli solari. il problema è che così le grandi industrie di energia dovrebbero rivedere il loro mercato.Per quanto riguarda il costo di questi pannelli ti do ragione, ma è a causa della mancata ricerca che non si è potuto fare fino ad oggi.Guarda queste tecnologie:http://www.techup.it/news/energia_solare_leffetto_valanga_per_cell-0536 o la tecnologia a cui ha deciso di dedicarsi l'AMD che se non sbaglio è quella ideata dalla Nanosolar.
            Non amo il nucleare, ma so che si potrebbe avere
            un nucleare che invece di produrre scorie le
            consuma, riducendo od annullando i rischi delle
            scorie
            radioattive.Anche sul fronte del fotovoltaico ci sono studi per portare l'efficenza al 60%, ma questo è futuro e attualmente non attuabile.
            Peccato però che non si è investito un soldo su
            questa ricerca, e oggi si pensa ad un nucleare
            ancora poco redditizio (perchè non c'è di
            meglio).Come ho detto pocanzi, le alternative ci sono. Il nucleare produce scorie e non risolve proprio nulla.visto che avremo una bellissima centrale nucleare per ogni regione, tra 15 anni, queste produrranno circa il 7% dell'energia totale necessaria all'italia. In pratica avremo:1) Una quantità di energia ridicola a nostra disposizione.2) Costi di gestione e mantenimento degli impianti enormi3) Scorie radiattive a volontà
            L'altro problema è adeguare la rete elettrica in
            modo da poter produrre in piccole quantità e
            vendere in modalità acquisto-vendita. Ma anche
            questo non è stato fatto e dati i soliti
            interessi delle Lobby c'è da pensare che si dovrà
            ancora aspettare
            molto.Su questo concordo in pieno, ed è il punto che dicevo inizialmente.===========================================L'italia è un paese di ignoranti buoni solo a mettersi a 90 e abbassare i pantaloni: http://it.youtube.com/watch?v=rTt457Yxb50
          • pippo scrive:
            Re: I nostri cervelloni invece

            Come ho detto pocanzi, le alternative ci sono. Il
            nucleare produce scorie e non risolve proprio
            nulla.
            visto che avremo una bellissima centrale nucleare
            per ogni regione, tra 15 anni, queste produrranno
            circa il 7% dell'energia totale necessaria
            all'italia. In pratica
            avremo:
            1) Una quantità di energia ridicola a nostra
            disposizione.
            2) Costi di gestione e mantenimento degli
            impianti
            enormi
            3) Scorie radiattive a volontàCon le tempistiche dei lavori pubblici italiani, finiranno prima le scorte di uranio, (che dobbiamo IMPORTARE) delle suddette centrali... :D
    • Alberto trinca scrive:
      Re: I nostri cervelloni invece
      +Risparmio (no sprechi e uso più intelligente delle risors),+efficenzia (elettronica, case, etc)+solare+eolico+gas+microproduzione (ognuno si produce l'enerigia che serve, quando e dove)+termico (rubbia)+altre tecniche = NUCLEARE E FOSSILI.Se avessimo governi con intelligenza normale o non legate a lobby ( o mafie)questo sarebbe l'ovvietà!!!!
      • ballmerd scrive:
        Re: I nostri cervelloni invece
        - Scritto da: Alberto trinca
        +Risparmio (no sprechi e uso più intelligente
        delle
        risors),
        +efficenzia (elettronica, case, etc)
        +solare
        +eolico
        +gas
        +microproduzione (ognuno si produce l'enerigia
        che serve, quando e
        dove)
        +termico (rubbia)
        +altre tecniche
        = NUCLEARE E FOSSILI.
        Se avessimo governi con intelligenza normale o
        non legate a lobby ( o
        mafie)
        questo sarebbe l'ovvietà!!!!E questo mucchio di cretinate dove le avete lette? Sul blog di Beppe Grillo?Ma qualcuno di voi ha idea di quanta energia occorre a far andare una fabbrica, ad esempio?Pensate solo al fatto che tutto l'installato fotovoltaico della Germania (paese leader in europa) non è nemmeno paragonabile ad una centrale a gas di dimensione medio piccole.Io credo, invece, che una buona soluzione sia abbinare davvero la microproduzione e l'impiego di nuove tecnologie nella costruzione degli edifici, nell'illuminazione ecc. ecc., usare là dove possibile l'eolico ed altre fonti rinnovabili, solo per avere meno centrali nucleari.Meno, non nessuna.Quello ve lo dovete scordare, a meno che non vogliate tornare a vivere nelle caverne.
        • pippo scrive:
          Re: I nostri cervelloni invece


          +Risparmio (no sprechi e uso più intelligente

          delle

          risors),

          +efficenzia (elettronica, case, etc)

          +solare

          +eolico

          +gas

          +microproduzione (ognuno si produce l'enerigia

          che serve, quando e

          dove)

          +termico (rubbia)

          +altre tecniche

          = NUCLEARE E FOSSILI.

          Se avessimo governi con intelligenza normale o

          non legate a lobby ( o

          mafie)

          questo sarebbe l'ovvietà!!!!

          Ma qualcuno di voi ha idea di quanta energia
          occorre a far andare una fabbrica, ad
          esempio?Alla mercedes si, e se li installano sui tetti delle loro fabbriche...
          Pensate solo al fatto che tutto l'installato
          fotovoltaico della Germania (paese leader in
          europa) non è nemmeno paragonabile ad una
          centrale a gas di dimensione medio
          piccole.
          Io credo, invece, che una buona soluzione sia
          abbinare davvero la microproduzione e l'impiego
          di nuove tecnologie nella costruzione degli
          edifici, nell'illuminazione ecc. ecc., usare là
          dove possibile l'eolico ed altre fonti
          rinnovabili, solo per avere meno centrali
          nucleari.
          Meno, non nessuna.P.S. genio, l'uranio dove pensi di trovarlo a casa di scajola?Secondo uno studio su new scientist, ai ritmi di consumo ATTUALI sarà FINITO in 40 anni, auguri... :D
    • enrico scrive:
      Re: I nostri cervelloni invece
      http://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_freddacerca ARATA !!CiaoEnrico
  • simplicio scrive:
    traduzioni dall' inglese
    Scrivere "selenide" e' come chiamare "chloride" il sale da cucina (il comune cloruro di sodio). Si tratta di "seleniuro", probabilmente di seleniuro di zinco.
  • pizza margherita scrive:
    indio, gallio e selenide
    ... tutti materiali innocui, quaando si dovranno smaltire le migliaia di metri quadri di pannelli "esausti" fra qualche decennio, vero?Quello dello smaltimento è uno dei problemi di queste tecnologie...oddio, sicuramente meno pericoloso del plutonio! :-)
    • Fabry scrive:
      Re: indio, gallio e selenide
      Vero... ma di plutonio per pochi grammi ogni tonnellata si continuerebbe con le attuali modalità di vetrificazione e stoccaggio, anche se transitorie (al momento... vedremo che le nuove tecnologie), con tonnellate di pannelli per ogni città vorrei vedere su scala globale che soluzioni potrebbero esistere...
      • ndr scrive:
        Re: indio, gallio e selenide
        Cominciate a confrontarle con il totale delle emissioni da NOx, SOx, O3 ecc derivanti dalla combistione degli idrocarburi.Il vostro giudizio è parziale, il beneficio si misura relativamente ad un termine di paragone.Non esiste niente che non produca rifiuti/impatti/consumo di risorse. Il punto è quanto e come.
      • pippo scrive:
        Re: indio, gallio e selenide

        Vero... ma di plutonio per pochi grammi ogni
        tonnellata si continuerebbe con le attuali
        modalità di vetrificazione e stoccaggio, anche se
        transitorie (al momento... vedremo che le nuove
        tecnologie), con tonnellate di pannelli per ogni
        città vorrei vedere su scala globale che
        soluzioni potrebbero
        esistere...riciclaggio?
      • Orlango scrive:
        Re: indio, gallio e selenide
        Concordo con ndr. Per quanto riguarda il riciclaggio pannelli, considerando che la durata media degli attuali fotovoltaici in silicio è di 30 anni (con lievi decadimenti di prestazioni) direi che c'è tutto il tempo per trovare il modo di fare un riciclaggio efficace o trovare dei metodi di rigenerazione.
        • nonno scrive:
          Re: indio, gallio e selenide
          bhuahhuauhauhauha!tu ragioni esattamente come hanno fatto i politici tempo fa su qualsiasi argomento che oggi è diventato un problema.."in x anni si troverà una soluzione"ma per piacere..
          • ndr scrive:
            Re: indio, gallio e selenide

            ma per piacere.....sentiamo la tua illuminante soluzione, maestro...Allora l'invenzione del termometro per misurare la febbre è stata un flagello per l'umanità...conteneva il mercurio, finchè il progresso non lo ha superato.Fai due conti su costi e benefici...ammesso che tu capisca la similitudine. A questo punto tu saresti ancora qui a misurarti la febbre con il dito nel c*lo.......
          • pippo scrive:
            Re: indio, gallio e selenide

            ...sentiamo la tua illuminante soluzione,
            maestro...

            Allora l'invenzione del termometro per misurare
            la febbre è stata un flagello per
            l'umanità...conteneva il mercurio, finchè il
            progresso non lo ha
            superato.

            Fai due conti su costi e benefici...ammesso che
            tu capisca la similitudine.

            A questo punto tu saresti ancora qui a misurarti
            la febbre con il dito nel
            c*lo.......Glielo diranno stasera al tg5 :D
    • pippo scrive:
      Re: indio, gallio e selenide

      Poi smaltire un pannello solare si può fare,
      dopotutto si smaltiscono rifiuti ben più
      tossici...Già in campania, ma non sapremo più dove: segreto di stato, ne come: intercettazioni finite... :D
    • alx scrive:
      Re: indio, gallio e selenide
      Attualmente già 2 società producono e vendono (anche in Italia) pannelli a film sottile con queste sostanze (CIS): la wurth e la Shell.Ciao
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