Ancora ritardi per Blu-ray

La nuova generazione DVD voluta da Sony accumula ritardi sulla rivale HD DVD: il lancio dei primi film Blu-ray è stato rimandato alla seconda metà di giugno. Quando debutteranno i player compatibili

Tokyo (Giappone) – Mentre i primi film in formato HD DVD hanno raggiunto i negozi americani proprio negli scorsi giorni, il debutto dei titoli nel formato rivale Blu-ray è stato nuovamente posticipato.

Sony Pictures Home Entertainment ha annunciato che i primi film Blu-ray, inizialmente pianificati per il 23 maggio, arriveranno sul mercato con circa un mese di ritardo: il 20 giugno. A costringere il colosso a questa decisione sono stati i produttori di hardware, non ancora pronti alla commercializzazione dei rispettivi lettori Blu-ray: questi ultimi sono essenziali per poter riprodurre i dischi nel nuovo formato ad alta definizione promosso da Sony.

Tra i produttori “in affanno” c’è Samsung , che poche settimane fa ha annunciato che il proprio player Blu-ray non arriverà sul mercato prima del 25 giugno: circa un mese dopo la data inizialmente prevista.

Tra le prime major cinematografiche a lanciare titoli in formato Blu-ray vi sarà Warner Home Video, la stessa che negli USA sta già distribuendo film HD DVD.

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  • Anonimo scrive:
    Esiste anche Michael Brown.
    Michael Brown.I originally hail from Durham, North Carolina. I grew up in a poor but close-knit family. My formative years were spent amid the sociopolitical turmoil of the 60s, and some of my fondest childhood memories stem from that period. I graduated high school in 1980 and attended college for four years before I dropping out. I'd discovered graphic design by then and made it my career. Otherwise, standard American Family: Wife, 3 kids (one grown, one nearly so). "I haven't been beaten yet; I'm still alive!"http://view-sidewalk.blogspot.com
  • Anonimo scrive:
    Re: I technohomeless fanno scuola
    Niente di strano.Io personalmente non sono un SFD, non ancora almeno, e spero che duri, ma non ho mai posseduto un collegamento Internat a casa e uso terminali pubblici o altrui quando li trovo gratis. In diverse citta' ce n'e' almeno uno.Concordo che sui SFD ci sono molti pregiudizi, mentre la stessa Caritas fa presente che siamo tutti a rischio, basta perdere il lavoro a 40 anni, poi non poter pagare l'affitto o l'ICI, ed e' fatta. Come per i disoccupati, che non e' detto non abbiano voglia di lavorare, magari accade solo che i padroni preferiscano giovani negri o rumeni ...Se mi si consente una battuta, la differenza tra un barbone e un turista di lusso sta nel livello della roulotte che usa.Certo per abitare in pochi metri cubi bisogna buttar via o vendere molte cose cui si e' affezionati, ma una volta passati allo scanner documenti, libri etc si fa a meno di librerie e cassettiere, e passando al computer portatile, rinunciato al telefono fisso e tenendo solo un cellulare, niente armadi pieni di abiti, ma solo pochi ricambi, magari i jeans che vanno bene sia d'estate che d'inverno, comprando di quelle piccole lavatrici da camper, TV da 7", etc etc, ci si puo' organizzare bene, insomma niente di tragico. Anni fa Vianello faceva pa presa in giro del turista che riesce a far stare tutta la casa in una valigia, non so se sia possibile al 100%, ma ci si puo' arrivare vicino.E' apprezzabile comunque che questi SFD tengano alto il nome della categoria, e' la prova che tra quella gente ce ne sono molti che potrebbero essere recuperati e dare un contributo alla societa'.
  • Anonimo scrive:
    mah
    certo che tra articoli sui consulenti it in disgrazia e aziende che non riescono a fare competizione, mi sa che in questo settore prima o poi saremo tutti technohomelessma prima di techno HOMLEESS
  • Anonimo scrive:
    Clochard
    Penso che sulle persone che vivono per strada di luoghi comuni ce ne siano tante ma poi se vai a fare il volontario in certe caritas la domenica li vedi arrivare per il pranzo e sono affamati, e non se la passano bene, per non dire della salute... Quello che manca è il coraggio di riconoscere la dignità di molti di loro e quindi viva i blogger clochard
  • bit01 scrive:
    Non ho capito.
    Insomma, dorme in macchina, si lava nei luoghi pubblici e ha il "lusso" di lavare i panni in ospedale... ma il blog da dove lo aggiorna??"...Sui circa 350mila homeless che vivono nei vicoli delle metropoli inglesi esiste solo questo caso di homeless-blogger..."Ecco appunto siamo sicuri vero che non sia una presa in giro? Lo dico con tutto il rispetto del mondo ma anche con alcune inevitabili curiosità...______________________________http://bit01.wordpress.com
    • bit01 scrive:
      Re: Ho capito.
      Qua ci si capisce qualcosa di più:http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=30&ID_articolo=459&tp=C______________________________http://bit01.wordpress.com
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ho capito.
      - Scritto da: bit01
      Insomma, dorme in macchina, si lava nei luoghi
      pubblici e ha il "lusso" di lavare i panni in
      ospedale... ma il blog da dove lo
      aggiorna??Biblioteche e/o simili?In quelle della mia città (comunista!) connessione veloce ed in pratica gratuita (tessera 10 anno)
      • Anonimo scrive:
        Re: Non ho capito.
        - Scritto da:

        - Scritto da: bit01

        Insomma, dorme in macchina, si lava nei luoghi

        pubblici e ha il "lusso" di lavare i panni in

        ospedale... ma il blog da dove lo

        aggiorna??

        Biblioteche e/o simili?
        In quelle della mia città (comunista!)
        connessione veloce ed in pratica gratuita
        (tessera 10
        anno)in quelle della mia citta' (non comunista) connessione veloce, ampia disponibilita' di film in dvd e cd di tutti i generi, e una sala registrazione con tastiera, cubase e altri software. tutto gratuito, ovviamente.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 09 maggio 2006 19.36-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ho capito.
      - Scritto da: bit01
      Insomma, dorme in macchina, si lava nei luoghi
      pubblici e ha il "lusso" di lavare i panni in
      ospedale... ma il blog da dove lo
      aggiorna??Emhhh hai presente le biblioteche quelle che ti danno l'accesso a internet gratis? Certi internet point di certi bar? Non e' che uno si collega per forza da casa eh (rotfl)
      • bit01 scrive:
        Re: Non ho capito.

        Emhhh hai presente le biblioteche quelle che ti
        danno l'accesso a internet gratis? Certi internet
        point di certi bar? Non e' che uno si collega per
        forza da casa eh
        (rotfl)Infatti se non l'hai letto, il secondo post in auto-risposta si intitola per l'appunto "ho capito"...All'inizio pensavo che chi vive con il sussidio del governo non abbia poi tanti soldi da spendere per l'internet delle biblioteche o degli internet-cafè, immaginavo che ci fossero infatti altre priorità prima del blog...
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