Android, class action contro Google

Nuova causa legale intentata da utenti e produttori contro Mountain View. Responsabile (a dire dell'accusa) di abuso di posizione dominante negli accordi per l'uso di Android sui terminali mobile

Roma – Una class action avviata da due utenti e alcuni produttori di terminali Android chiama ancora una volta Google sul banco degli imputati, con l’accusa di infrazione delle leggi antitrust e abuso della sua posizione dominante a tutto svantaggio della concorrenza non allineata.

Nello specifico il motivo della contesa è l’insieme di regole noto come Mobile Application Distribution Agreement (MADA), un accordo alla cui intesa Google obbliga i produttori OEM interessati a usare Android in coppia con i servizi proprietari di Mountain View come ricerca web, Gmail e tutto quanto. Le polemiche su un tema simile si erano già scatenate quando un polverone si sollevò sulla cosiddetta GMS, la licenza Google Mobile Services che include il marketplace Play e altre app made-in-mountain view .

I produttori di cellulari possono scegliere di adottare Android gratis senza “app”, o firmare per l’accettazione del MADA per integrare i succitati, popolarissimi servizi esclusivi di Google. I MADA sono essenzialmente “contratti in limitazione della concorrenza pensati per mantenere ed estendere il monopolio di Google nel search in generale e nel search su dispositivi portatili”, recita l’accusa.

Google ha ovviamente un’opinione diametralmente opposta sulla faccenda, visto che secondo la corporation “chiunque può usare Android senza Google e chiunque può usare Google senza Android”. Da quando è stato introdotto Android, sostiene Mountain View, la concorrenza nel mercato degli smartphone è aumentata con i prevedibili vantaggi positivi (maggiore scelta e prezzi più bassi) per i consumatori.

Alfonso Maruccia

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  • ... scrive:
    ossimoro
    "facebook" e "anonimato" fanno a XXXXXtti come "avaro generoso", "nano gigante", "maruccia giornalista", etc.
  • no facebook scrive:
    ...
    "facebook" e "anonimato" sono due termini antitetici!
  • Vindicator scrive:
    Anonimato, certo, anonimato.
    Quindi la login non si fa direttamente nel sito ma con qualche API che lo fa per voi.L'applicazione (o sito) non saprà nulla di voi ma facebook invece saprà tutto, anche ciò che prima non sapeva, ossia in quali altri posti mettete il naso che noi non sappiamo.Carino, molto anonimo.Sarà anche facile convincere i tanti sitarelli che campano di rivendita e scambio di userbase che non potranno più averle, come faranno a valutarsi miliardi di dollari per $ennesimo_sito_del_catso se i geniacci dei beancounters non potranno fare la solita equazione 1 user = 100$...Buona fortuna data entry!
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