Lux Claridge ha 37 anni ed è un insegnante di fisica nella scuola superiore di Emporia, in Kansas. È finito in carcere dopo aver applaudito al termine di un intervento, durante una riunione cittadina sul delicato tema della realizzazione di un data center. Il filmato dell’accaduto è qui sotto, ognuno può giudicare da sé e trarre le proprie conclusioni.
Data center, uomo arrestato per un applauso
Le autorità presenti avevano chiesto di evitare comportamenti che potessero disturbare l’ordine pubblico. Dopo l’ennesimo avvertimento, evidentemente, è stato ritenuto eccessivo battere le mani pur avendo lasciato finire chi era al microfono. Di seguito il comunicato rilasciato dalla polizia locale, la più classica delle dichiarazioni di rito.
Il dipartimento di polizia di Emporia ribadisce il proprio impegno a garantire che le riunioni pubbliche si svolgano in modo sicuro e ordinato, nel rispetto del diritto di tutti i cittadini a partecipare al processo civico.
L’uomo è stato portato in carcere, poi rilasciato, ma a settembre dovrà comparire davanti a un giudice. Ha fatto sapere di avere intenzione di proclamarsi innocente per le accuse che gli saranno rivolte. Queste le sue parole.
Sono contento di essere fuori, ma è stato solo un inconveniente. Non mi impedirà di esprimere la mia opinione o, suppongo, di applaudire.
Nessuno li vuole, ma tutti ne hanno bisogno
La discussione era incentrata sulla costruzione di un’infrastruttura chiamata Flint Hills Digital Campus. È indubbio che ci sia una certa tensione attorno alla realizzazione di nuovi data center: nessuno li vuole vicino a casa (not in my back yard
), ma tutti ne hanno un disperato bisogno. Senza i server del cloud non si possono gestire i servizi dell’intelligenza artificiale su cui si fa sempre più leva in ogni ambito. Ne sentiremo parlare sempre più spesso anche in Italia, è solo una questione di tempo.