Apple contro AdMob, ci pensa l'antitrust?

Le autorità USA interessate alle recenti modifiche della Mela al suo developer agreement. Che potrebbe minare la libertà di concorrenza nel mercato, escludendo dalla piattaforma Google

Roma – Si muoveranno le autorità antitrust a stelle e strisce sulla vicenda che da qualche giorno sta tenendo banco nel vasto ecosistema dell’ advertising mobile . A rivelarlo un articolo apparso tra le pagine online del Financial Times , che ha a sua volta riportato le indiscrezioni fatte trapelare da alcune fonti interne rimaste anonime.

Così, i regolatori statunitensi avrebbero già iniziato ad analizzare quella che è stata presentata da Apple come la nuova versione della sezione 3.3.9 del suo developer agreement . Che aveva fatto molto discutere , in particolare per l’automatica esclusione di competitor come AdMob – precedentemente acquisita da Google – dalla piattaforma made in Cupertino : iAd.

Le autorità USA avrebbero dunque tutta l’intenzione di vederci chiaro, per assicurarsi che le modifiche della Mela non vadano a minare la libera concorrenza all’interno del settore di mercato . In particolare, nella definizione di AdMob un canale pubblicitario non indipendente, quindi non inseribile nella lista degli invitati alla raccolta e allo sfruttamento controllato dei dati degli utenti di iPhone e iPad.

Quello che ancora rimane oscuro è se le indagini su Apple verranno condotte dal Department of Justice (DoJ) o dalla Federal Trade Commission (FTC). Per entrambi non si tratterebbe di un argomento nuovo. La commissione aveva infatti già dato il via libera all’acquisizione da parte di BigG della piattaforma pubblicitaria AdMob. Mentre il DoJ aveva espresso preoccupazioni sul modo in cui Cupertino gestisce gli affari nel mercato multimediale.

Mauro Vecchio

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  • cognome scrive:
    italian twtters
    Brutto. Nessun commento su notizie riguardo twitter che è considerato (e lo è) uno strumento molto potente, per la diffusione dei contenuti.Come al solito l'italiano medio è attratto solo da facebook, ovvero il social piu diffuso e trendy.Male.E' un segno di cultura IT senza nessuna apertura mentale.Personalmente uso twitter, ma i miei interlocutori sono tutti in lingua inglese, italiani non se ne vedono.Eppure il fenomeno twitter è di massa.Italiani, Italiani... ehhhh troppo sempliciotti per capire un qualcosa di diverso e che va al di la del solito facebook populista.Peccato (per voi). :D
    • Uno e lieto di poter servire scrive:
      Re: italian twtters
      Twitter è carino e funzionale. L'unica cosa che mi blocca dall'adoperarlo veramente è la limitazione sulla lunghezza dei messaggi, troppo stringente IMHO.Saluti
    • ... scrive:
      Re: italian twtters
      ma io spero spariscano sia twitter che facebook, questo modo di usare internet da single alla disperata ricerca di qualcuna da portarsi a letto o da maniaci egocentrici che devono per forza far sapere a tutti quello che fanno, e arrivano anche a farsi del male fisico pur di apparire, veramente non rendono giustizia allo scopo iniziale per cui è nata la rete, cioè la diffusione della conoscenza, oggi diffonde egocentrismo e messaggi di gente disperata
    • mr_caos scrive:
      Re: italian twtters
      Un'altra caratteristica tipica degli italiani (di tutti in verità) è una certa tendenza a sentirsi più intelligenti sulla base di... qualsiasi cosa. La squadra del cuore, la fede politica, il sistema operativo o la web application.Se tu sei il solo ad usarlo, invece di avere la presunzione di essere l'unico eletto, mi interrogherei sul perchè. La prima possibilità è quella che hai citato tu. Che tu sia il più furbo. Permettimi di considerare che, su una popolazione di utenti internet attivi che conta qualche decina di milioni di persone, la trovo poco probabile.Esiste poi anche l'eventualità che altri lo abbiano provato, ed abbiano in fine concluso che non gli serve. Che non è altro che l'ennesimo prodotto dell'hype mediatico. Combinato con la voglia repressa di tanti di apparire in ogni modo. Di spazzatura IT, hardware e software, ne è pieno il mondo. Non dico che sia questo il caso, ma aspetterei ancora un po' a decretare il sicuro sucXXXXX di una piattaforma così giovane e così incompre nsibile sa.
    • none scrive:
      Re: italian twtters
      - Scritto da: cognome
      Brutto. Nessun commento su notizie riguardo
      twitter che è considerato (e lo è) uno strumento
      molto potente, per la diffusione dei
      contenuti.
      Come al solito l'italiano medio è attratto solo
      da facebook, ovvero il social piu diffuso e
      trendy.
      Male.
      E' un segno di cultura IT senza nessuna apertura
      mentale.
      Personalmente uso twitter, ma i miei
      interlocutori sono tutti in lingua inglese,
      italiani non se ne
      vedono.
      Eppure il fenomeno twitter è di massa.
      Italiani, Italiani... ehhhh troppo sempliciotti
      per capire un qualcosa di diverso e che va al di
      la del solito facebook
      populista.

      Peccato (per voi). :Dlasciali dove stanno i bm per piacere...
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