Apple MobileMe, settimane a singhiozzo

Il servizio di sincronizzazione transpiattaforma non sempre funziona al meglio. Si perde persino le email degli iscritti. Apple ci mette una pezza. Mentre Steve Jobs sbugiarda la divisione PR di Cupertino

Roma – Sin dal lancio, il nuovo servizio di Apple che dovrebbe consentire la condivisione e la circolazione delle informazioni tra i dispositivi degli acquirenti di iPhone ha avuto qualche problema. MobileMe (che qualcuno ha ribattezzato MobileMess ) ha stentato a reggere il passo durante le prime ore successive al lancio, forse a causa di una sottostima del successo che avrebbe avuto. A distanza di 15 giorni, tuttavia, la situazione non è ancora del tutto risolta: e ora a Cupertino hanno deciso di fare chiarezza.

“Steve Jobs mi ha chiesto di scrivere ogni giorno o quasi per tenere tutti al corrente di cosa stia succedendo con MobileMe – spiega un anonimo addetto sulle pagine del prodotto sul sito Apple – Sto lavorando direttamente con il gruppo MobileMe per garantire di tenervi aggiornati”. Nelle due scorse settimane, Apple l’aveva già ammesso, il servizio ha fatto i capricci, tra email perse e black-out : ma ora ci sono persone che “lavorano 24 ore al giorno, sette giorni su sette, per migliorare le cose”, e tutte le correzioni o gli eventuali aggiornamenti sullo stato dei servizi saranno comunicate immantinente sul sito, non appena disponibili.

Apple dunque pare prendere sul serio la vicenda di MobileMe: dopo aver concesso 30 giorni di estensione alla sottoscrizione di tutti a causa dei rallentamenti dei primi giorni e della sostanziale incapacità dei server di garantire accesso ai servizi via web; dopo aver ammesso che – almeno per il momento – di “push” l’email di MobileMe non ha quasi niente , ora Cupertino sembra aver deciso di adottare una politica di totale trasparenza con la propria clientela, sfuggendo alla solita segretezza riservatezza che affligge circonda le attività della Mela. C’è solo da augurarsi, ironizza qualcuno, che lo stesso approccio venga esteso in futuro a tutti gli eventuali disservizi di altri prodotti.

Un esempio lampante dell’approccio di Cupertino alle vicende che possono anche cambiare la percezione che il mercato e gli investitori hanno dell’offerta dell’azienda, è la salute di Steve Jobs . Dopo la conferenza stampa con la quale la sua azienda ha presentato i risultati del Q3, una ridda di voci si era scatenata sulle dichiarazioni del CFO Peter Oppenheimer: “La salute di Steve è una faccenda privata” aveva sentenziato , lasciando campo libero alle speculazioni in positivo e in negativo sulla questione.

Ci aveva pensato il New York Times a gettare acqua sul fuoco, spiegando che non meglio precisati personaggi “vicini a Mr. Jobs” avevano chiarito che il carismatico CEO brizzolato era sì dimagrito ed aveva senz’altro avuto qualche problema di salute dall’inizio dell’anno ad oggi, ma si trattava in ogni caso di problemi minori e risolvibili, per nulla legati al cancro diagnosticato e curato qualche anno fa.

Sempre sul NYT , un nuovo articolo firmato da Joe Nocera sembra fare ancora maggiore chiarezza sulla vicenda. “Qui è Steve Jobs” racconta di aver sentito a telefono lo scorso giovedì lo stesso Nocera: dopo aver tentato per diverse ore di ottenere un chiarimento dalle PR di Apple sulle reali condizioni di salute di Steve, ed avendone ottenuto solo un ripetitivo “è una faccenda privata”, a quanto pare la sua insistenza è riuscita a mettere in moto lo stesso interessato .

Secondo Nocera, Jobs avrebbe esordito spiegando che dal suo punto di vista il giornalista lo riterrebbe “un arrogante *** che crede di essere al di sopra della legge”, apostrofandolo come “un secchio di viscidume che parla di cose che non capisce”. Chiarito questo punto, Jobs avrebbe spiegato per filo e per segno la sua situazione medica a Nocera , facendogli promettere di non divulgare alcuna informazione.

“Poiché la conversazione era riservata, non posso raccontare quello che Jobs mi ha detto” spiega Nocera. In ogni caso, avversari e sostenitori di Steve potranno tirare un sospiro di sollievo: di certo non si è trattato di una banale influenza, come sostenuto dalle PR di Apple durante il WWDC. In ogni caso, l’aspetto magro e patito di Jobs non è dovuto ad affezioni o malattie che potrebbero minarne seriamente la salute.

“Dopo che ha attaccato il telefono, mi sono reso conto che Jobs in persona mi aveva appena fornito le informazioni sul suo stato di salute che si rifiuta di divulgare – conclude Nocera – e di condividere con gli investitori che ripongono in lui la loro fiducia e gli affidano i loro soldi”. Perché, come ribadito anche dal Financial Times , “La salute di Jobs non è solo una faccenda privata” poiché “quando un CEO di una azienda quotata è tanto malato da non essere in grado di svolgere il proprio lavoro, agli investitori va detto, soprattutto se lui o lei personifica l’azienda”. Proprio come accade per il binomio Apple/Jobs.

In ogni caso, archiviata la questione salute e con un team al lavoro su MobileMe per tentare di arginare anche quel problema, ad Apple non resta che affrontare le questioni di ordinaria amministrazione. Ultima delle quali, un’alzata di scudi di Free Software Foundation contro il marchio della mela: minacciata la presa d’assalto del Genius Bar , il punto di contatto tra assistenza e clientela negli Apple Store, da parte di una frotta di volontari dediti a sensibilizzare l’azienda di Cupertino su DRM e software libero. Con buona pace degli altri avventori, che probabilmente si troveranno la strada verso la consulenza pre e post-vendita sbarrata da una discussa azione di protesta globale.

Luca Annunziata

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  • Bash scrive:
    Scaricare dal mulo: reato penale!
    Quindi, fatemi capire.Io scarico un game dal mulo.Mi arrestano perche' se un ubriaco strafatto va a 200 in autostrada, contromano, al massimo gli levano 20 punti sulla patente, mentre per chi scarica dal mulo c'e' l'ergastolo.Quindi io finisco in galera per aver scaricato dal mulo un videogame, e poi me lo fanno portare al gabbio?
    • Daniele scrive:
      Re: Scaricare dal mulo: reato penale!
      che c'entra con l'articolo?
    • AdessoBasta scrive:
      Re: Scaricare dal mulo: reato penale!
      Ti faccio capire:Se sei un ubriaco che va contromano in autostrada ti dicono semplicemente: "Grazie! Per far girare l'economia".Significa che hai speso per acquistare gli alcolici. Hai un incidente che da lavoro a pompieri, forze dell'ordine, medici, e poi carrozzieri e meccanici e - se va male - anche alle pompe funebri. Più gente coinvolgi e più soldi muovi. Se scarichi giochi o film togli soli i guadagni alle major, non muovi un soldo e perciò è meglio farti sparire per un luuungo periodo. E visto che al gabbio ci sono tanti drogati di videogame, vendono xbox e ps3 alle carceri ... e vola l'economia ...
  • SkZ scrive:
    libri
    Secondo me se i detenuti hanno voglia di passare il tempo, che leggano libri.Sono li' per scontare pene, non in villeggiatura. Perche' chi ha commesso reati deve poter giocare spensieratamente con la PS e le sue vittime no?Dovrebbero passare il tempo a redimersi, a riflettere su quanto commesso, a pagare il debito contratto. Non certo a divertirsi a spese di chi hanno sfruttato/prevaricato.
    • Anon scrive:
      Re: libri
      Le tue premesse erano buone, ma sicuramente ti sfugge la realtà carceraria, sfugge un po a tutti quelli che non ci sono stati, compreso me...ma sai per quanto siano dentro a scontare pene, continuano a essere persone come me e te, quindi è giusto che se vogliono "guadagnarsi" una xbox per buona condotta o lavorando all'interno del centro di detenzione.Sei qui a sentenziare su questa notizia ma non ti ho visto manifestare contro i CPT.
      • Defix88 scrive:
        Re: libri
        Ogni detenuto è un peso per lo stato.Queste persone sono li dentro perche hanno fatto qualcosa che va contro la legge.Quindi se non sanno come passare il tempo... io li porterei a LAVORARE!!!!!!!!!!!!!!!!!! quello che fa ogni mattina una persona onesta (che oltre tutto deve pagare anche questa gente!!)Il carcere non deve essere una bella esperienza!! deve essere qualcosa di duro e faticoso, pagato con il sudore o almeno devono trovare il modo di automantenersi.Se l' Italia fosse stato un vero paese DEMOCRATICO sarebbero già esistiti i lavori forzati.
        • Daniele scrive:
          Re: libri
          Quoto. Se ne stanno dentro anni a giocare al giochino nuovo con vitto e alloggio pagato...nella mentalità di un criminale, perchè uno dovrebbe far fatica a campare stando fuori? In fabbrica o nelle miniere a LAVORARE con turni massacranti (insomma, un pò quelli che fanno molti cittadini onesti per tirare a fine mese), poi vediamo se quando esci capisci da che parte stare!Si potrà al limite concedere ai detenuti una piccola biblioteca costituita ESCLUSIVAMENTE da libri donati. Ovviamente, con la restrizione di poter dedicare a questo passatempo le ore di riposo/tempo libero.
          • L4M3R scrive:
            Re: libri
            no vabbe non cosi duri.Pero come in america, mettono i detenuti a fare strade e lavori pubblici.
          • Giocatore110 scrive:
            Re: libri
            In Italia molti detenuti, quelli non mantenuti dalla famiglia, penano per trovare uno dei limitatissimi posti di lavoro in carcere. Negli USA è un po' diverso, ma comunque i salari rimangono molto bassi, alcuni centesimi l'ora. Giusto visto che si devono pagare il mantenimeno e le guardie, ma almeno non lamentiamoci che non lavorano.Quello che mi fa arrabbiare invece è che tu voglia che i detenuti leggano solo libri donati: se hanno i soldi per comprarsi i libri o farsi una biblioteca anche se nessuno dona libri, non dovrebbero poterli comprare?Col cavolo. Che lavorino, che usino i pochi soldi della paga e che leggano, almeno leggano, e si facciano a loro spese gli studi primari se hanno voglia di rifarsi una vita, anche modesta.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 luglio 2008 09.04-----------------------------------------------------------
          • Daniele scrive:
            Re: libri
            questo è l'errore, che non vi siano dei programmi di lavoro di massa per i detenuti. Si avrebbero migliaia di persone in grado di produrre beni e servizi a costo quasi zero e invece li si lascia oziare tutto il giorno (nel migliore dei casi)
        • Giocatore110 scrive:
          Re: libri
          La possibilità di lavoro esiste in Italia, seppur in modo limitato, e negli stati citati nell'articolo effettivamente i detenuti lavorano. Se per caso riescono con la misera paga che hanno a mettere via i soldi, perchè non possono scegliere un passatempo videoludico anzichè spendere tutto in sigarette legali o droga illegale? Ovviamente devono pagare la bolletta elettrica, ma non si venga a dire che i videogiochi vanno vietati perchè i carcerati diventano troppo violenti, lo sappiamo benissimo che i violenti carcerati ci sono da sempre.
      • ndr scrive:
        Re: libri

        ma sai per quanto siano dentro a scontare pene,
        continuano a essere persone come me e teASSOLUTAMENTE FALSORinunciano ai privilegi della libertà nel momento in cui scelgono di delinquere, nel caso la pena del reato preveda il carcere.Da quel momento in poi non devono più essere messi nelle condizioni di avere delle pretese.Carcere = insieme di celle con sbarre alla finestra, una branda, un water, un lavandino, una lampadina.Attività in carcere = lavoro in cella, produzione, per ripagare i danni, il vitto e l'alloggio.
        • Giocatore110 scrive:
          Re: libri
          Quando escono dal carcere preferisci nuovi cittadini con cui lavorare o moltiplicazione della delinquenza, furbetto?
          • ndr scrive:
            Re: libri
            In cella imparano un mestiere.Quando escono li metto a fare quel mestiere.Con un braccialetto elettronico che ne traccia i movimenti.Al primo sgarro torni dentro e non esci più. Vedrai che ci pensano due volte.Ragionamento estremo, lo so, ma meglio che non buonista ipocrita del cazzo.
    • asaf scrive:
      Re: libri
      - Scritto da: SkZ
      Secondo me se i detenuti hanno voglia di passare
      il tempo, che leggano
      libri.hanno già perso la libertà, mi sembra abbastanza
      Sono li' per scontare pene, non in villeggiatura.infatti non si divertono
      Perche' chi ha commesso reati deve poter giocare
      spensieratamente con la PS e le sue vittime
      no?perchè non tutti hanno fatto vittime, anzi alcuni potrebbero anche esserlo, e ormai il danno è fatto
      Dovrebbero passare il tempo a redimersi, a
      riflettere su quanto commesso, a pagare il debito
      contratto.il pentimento non ti viene automatico stando in prigione o riflettendo per 1 o 10 anni di seguito su ciò che hai fatto. Non certo a divertirsi a spese di chi
      hanno
      sfruttato/prevaricato.tu che cazzo ne sai di cosa hanno fatto?lo stato forse non ti sfrutta? lo stato forse non si impone con leggi assurde su di te?eppure lo paghiamo anche profumatamente il nostro padrone.fai giocare quelle persone in santa pace, stanno giò pagando cari loro eventuali errori
      • Defix88 scrive:
        Re: libri
        HAHAHAH bravo asaf, parli così perchè l' argomento non ti tocca vero?Ma se fosse stato un tuo figlio ad perdere la vita come nel caso di quel rom che uccise 4 RAGAZZI!!! con un furgone, ubriaco e strafatto, il tuo discorso cambierebbe o rimarrebbe sempre uguale?Vendi la gente con me te che rovina un paese bello come questo.Perchè fino quando non ci tocca da vicino... POVERINI... poi quando lo fanno , grideresti alla pena di morte...
    • Spoiler scrive:
      Re: libri
      - Scritto da: SkZ
      Secondo me se i detenuti hanno voglia di passare
      il tempo, che leggano
      libri.
      Sono li' per scontare pene, non in villeggiatura.
      Perche' chi ha commesso reati deve poter giocare
      spensieratamente con la PS e le sue vittime
      no?
      Dovrebbero passare il tempo a redimersi, a
      riflettere su quanto commesso, a pagare il debito
      contratto. Non certo a divertirsi a spese di chi
      hanno
      sfruttato/prevaricato.Non so se te ne sei accorto, ma la prigione non è fatta dalle persone oneste per contenere i criminali, gli antisociali o le persone "malvagie".La prigione è fatta dalle persone ricche per tenere a bada le persone povere con un po' di testosterone in eccesso per il loro sistema.Ora i casi sono due.1) sei una persona ricca2) sei una persona poveraNel primo caso, che tu abbia capito o meno ciò che ho scritto sopra, non fa differenza. Continua la tua vita.Nel secondo caso la differenza direi che c'è.
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