Apple: multitouch, molte cause

Elan farà appello contro la decisione che le ha dato torto nella vicenda che la vede contrapposta a Apple, accusata di violare brevetti relativi alle tecnologie touch

Roma – L’azienda taiwanese legata ai sistemi di multitouch Elan Microelectronics, farà ricorso contro la decisione del giudice statunitense che ha riconosciuto il primo round legale a Apple , da essa portata in tribunale per violazione di proprietà intellettuale.

Elan , l’azienda produttrice, tra l’altro, dei touchpad impiegati negli Eee PC, aveva aperto le ostilità brevettuali nei confronti di Apple nel 2009: al centro le tecnologie relative al multi touch da essa rivendicate con i brevetti numero 5.825.352 e 7.274.353 .

Con quest’ultimo brevetto Elan si era peraltro già aggiudicata una vittoria legale che ha portato ad un accordo di licenza con Synaptics.

L’azienda taiwanese aveva depositato la denuncia contro Cupertino prima presso una corte californiana, poi presso l’ International Trade Commission che ha il potere di sospendere l’importazione di determinati prodotti negli Stati Uniti se trovati in violazione di proprietà intellettuale o di altre normative commerciali. E ad essa, infatti, Elan aveva chiesto il bando di iPad, iPhone, iPod Touch, MacBook e Magic Mouse.

La prima ad essersi espressa sulla vicenda, con un giudizio preliminare, è stata proprio la commissione federale che nei comportamenti di Apple non ha riscontrato alcuna violazione delle normative commerciali .
Elan, tuttavia, ha già reso noto di voler ricorrere in appello

Claudio Tamburrino

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  • bertuccia scrive:
    altarini
    si ma Google allora che caXXo dici che le googlecar sniffavano per sbaglio se poi te ne esci con "Informazioni sulle reti WiFi aiutano a rendere più precisi i servizi geolocalizzati che Google offre agli utenti"
    • Francesco scrive:
      Re: altarini
      P.I. ne parla da sempre questo è vero, ma manca una sorta di riassunto che faccia vedere chiaro il punto. Cioè se uno avesse la pazienza o la curiosità di leggersi tutti gli articoli da loro pubblicati,riuscirebbe a districare la matassa complicata di notizie, che invece parlano tutte della stessa cosa. ci provo io.BigG girava con le streetcar con gli sniffer accesi,per prendere i macaddress degli hotspotwifi(compreso il router/wifi di casa tua) nel mondo.Si è ciucciata quindi anche i dati in chiaro di chi a casa usava il wifi senza chiave di protezione.E' stata denunciataha chiesto scusa, per i dati sniffati, senza mai specificare "Scusate non ci interessano i payload erroneamente sniffati, ma solo i macaddress dei router/wifi, quelli si che ci interessano."Il Canada si è incaxxato parecchio e anche altri stati.BigG un po per farli calmare un po perchè ormai è pieno di possessori di Smartphone Android ( di cui BigG ha il controllo), ha deciso bene di usare gli Smartphone android come sniffer di macaddress.Allo stato attuale chi usa su Android servizi di Geolocalizzazione, da una parte chiede di identificare le sue coordinate tramite gps o tramite wifi.Dall'altra in backround invia a google i macaddress delle reti wifi cirostanti cosi che google possa avere sempre aggiornati i database delle coordinate di geolocalizzazione ed anzi continuare ad ampliarli.Ogni tanto qualcuno si incaxxa e prova a denunciarla.Fine della storia.... per ora.
      • bertuccia scrive:
        Re: altarini
        grazie del riassunto.direi che comunque è abbastanza inquietante che google abbia un db con una serie di mac address geolocalizzati.
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