Project Titan: 190 licenziamenti per il team Apple

Il team di Apple lavoro sulla guida autonoma di Project Titan verrà fortemente ridotto: via 190 dipendenti, come anticipato il mese scorso.

Project Titan: 190 licenziamenti per il team Apple

A cinque anni circa dall’avvio dell’iniziativa, Apple sembra aver accantonato almeno in parte il sogno di poter giocare un ruolo da protagonista nel territorio delle quattro ruote e nella definizione di una nuova forma di mobilità. Il Project Titan messo in campo dal gruppo di Cupertino viene fortemente ridimensionato, con il licenziamento di 190 dipendenti che fino ad oggi hanno fatto parte del team.

Apple: tagli per Project Titan

La conferma arriva da una comunicazione inoltrata dalla mela morsicata al California Employment Development Department, ribadita dal portavoce della società Tom Neumayr alla redazione della testata San Francisco Chronicle. Il 16 aprile lasceranno le loro scrivanie 38 engineering program manager, 33 hardware engineer, 31 product designer engineer e 22 software engineer. Confermate dunque le indiscrezioni in merito a una possibile riduzione della squadra circolate il mese scorso. Al momento non è chiaro se Apple, in seguito alla decisione presa, continuerà a lavorare sulla realizzazione di una self-driving car oppure se il progetto potrà considerarsi definitivamente abbandonato.

La self-driving car di Apple durante un test del 2017

Meno guida autonoma, più streaming

I dipendenti interessati dal taglio sono stati fino ad oggi impiegati negli uffici e nei laboratori del gruppo a Santa Clara e Sunnyvale, collocati nelle vicinanze del quartier generale di Cupertino e operativi fin dall’ormai lontano 2014. Stando alle informazioni di cui oggi disponiamo, la guida autonoma non sarà dunque centrale nel business dell’azienda, che per far fronte a una flessione nella domanda di iPhone dovrà sperimentare e trovare nuove strade. Tra queste lo streaming, con il lancio (si presume) entro i prossimi mesi di una piattaforma inedita che andrà a far concorrenza a big del settore come Netflix e Amazon Prime Video.

Ad ogni modo, per Apple si prospettano all’orizzonte importanti cambiamenti. Tra questi una possibile convergenza tra iOS e macOS, attraverso il lancio di tool con i quali gli sviluppatori potranno dar vita alle cosiddette applicazioni universali, da eseguire senza alcuna difficoltà su dispositivi mobile come iPhone oppure iPad e sui computer della linea Mac.

Fonte: San Francisco Chronicle

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