Apple rimuove Telegram dallo store, ma poi ripristina l'app

Apple rimuove Telegram dallo store, ma poi ripristina l'app

Apple ha rimosso temporaneamente l'app Telegram dal suo store perché aveva scoperto contenuti pedopornografici pubblicati da un utente.
Apple rimuove Telegram dallo store, ma poi ripristina l'app
Apple ha rimosso temporaneamente l'app Telegram dal suo store perché aveva scoperto contenuti pedopornografici pubblicati da un utente.

Ieri sera, Telegram è stata rimossa da App Store in diversi paesi. Cercando l’app non veniva mostrato nessun risultato, quindi non erano possibili nuovi download (l’app già installata su iPhone e iPad funzionava regolarmente). Le versioni per macOS e Android erano ancora disponibili. Alcune ore dopo, Apple ha spiegato il motivo della scomparsa.

Violazione delle linee guida

Quanto accaduto ricorda la rimozione temporanea di Telegram avvenuta a fine gennaio 2018. In quel caso erano stati scoperti contenuti inappropriati. L’app è stata quindi ripristinata dopo l’implementazione di alcune protezioni aggiuntive da parte dell’azienda guidata da Pavel Durov. Il nuovo ban è stato applicato ieri sera.

Apple e Telegram non avevano fornito nessun commento ufficiale. L’app è ritornata sullo store alcune ore dopo. L’azienda di Cupertino ha quindi rilasciato questa dichiarazione:

Abbiamo temporaneamente rimosso Telegram dall’App Store dopo che, a seguito di una nostra verifica, abbiamo riscontrato contenuti che violavano le nostre rigide linee guida che vietano materiale pedopornografico. L’app è stata successivamente ripristinata dopo che lo sviluppatore ha prontamente rimosso i contenuti e bannato l’utente che li aveva pubblicati.

In pratica, Telegram non ha bloccato la pubblicazione di contenuti vietati dalle linee guida, quindi è scattato il ban. Probabilmente qualcuno ha inviato una segnalazione ad Apple.

Tim Sweeney, CEO di Epic Games e noto “nemico” dell’azienda di Cupertino, ha espresso il suo parere con tre post su X, sottolineando il comportamento monopolistico di Apple. Telegram ha invece pubblicato questo commento:

Sono sicuro che in futuro questa posizione verrà applicata in modo equo a tutte le altre app presenti nello store, vero Apple?

È ovviamente una frase ironica con riferimenti velati ad altri simili episodi. Il più noto è quello che riguarda Grok. Nonostante la generazione di immagini sessualizzate senza consenso, l’app non è mai stata rimossa dallo store, nemmeno temporaneamente. Nel post di Telegram è presente il link alla pagina che mostra il numero di contenuti pedopornografici rimossi.

Fonte: 9to5Mac
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Pubblicato il
4 ago 2026
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