Apple e Salesforce, partnership in salsa CRM

Apple e Salesforce siglano una partnership strategica per mettere a disposizione degli utenti un'esperienza ottimizzata su iPhone e iPad.

Apple e Salesforce, partnership in salsa CRM

Apple e Salesforce annunciano una partnership strategica che mette assieme le peculiarità delle rispettive offerte per approfittare della complementarità delle due utenze: iOS e Siri da una parte, il CRM e l’utenza business dall’altra. La stretta di mano si focalizza in modo particolare sull’introduzione dell’interazione vocale in azienda, così che le parti possano mettere a fattor comune una modalità interattiva oggi ancora molto poco utilizzata in ambito business.

La collaborazione prevede anzitutto nuove app Salesforce per iOS in grado di sfruttare  caratteristiche quali le Siri Shortcuts, Face ID e Business Chat. Disponibile inoltre il primo Salesforce Mobile SDK ottimizzato per il linguaggio Swift, così da offrire agli sviluppatori la possibilità di produrre app per la Salesforce Lightning Platform.

Salesforce + Apple

Il concetto è espresso in modo chiaro da Tim Cook, CEO Apple: la collaborazione punta a creare una forte sinergia tra il miglior hardware Apple e le premiate soluzione Salesforce, creando un vero e proprio ambiente di sviluppo per piccole e grandi aziende in tutto il mondo.

Apple potrebbe dunque sfruttare Siri per introdurre con maggior capillarità i propri device nel mondo aziendale; Salesforce può invece sfruttare la tecnologia Apple per affermare ulteriormente la propria posizione leader, approfittando di tale collaborazione per una integrazione più forte ed efficiente con l’ecosistema di Cupertino. In ballo v’è un delicato equilibrio che oggi vede Salesforce sfidare colossi come Microsoft e Google: Apple e Salesforce sfidano pertanto i medesimi competitor, pur su fronti paralleli, ed unire le forze significa uscirne con maggiori opportunità ed una arricchita esperienza da mettere nelle mani degli utenti.

La stretta di mano appare dunque – col senno del poi – una mossa giusta e quasi ovvia. Nella bontà dell’offerta risiederà il valore aggiunto che le parti saranno in grado di produrre per accelerare la propria crescita in un settore che ha margini di crescita ancora alti e che può far gola ad ambo le parti in gioco. Nel mirino, su ambo i fronti, il mercato B2B.

Fonte: Apple

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