Apple ha annunciato le date ufficiali della WWDC 2026: dall’8 al 12 giugno, con il keynote il primo giorno alle 19:00 ora italiana. Nell’anno del cinquantesimo anniversario dell’azienda le aspettative alte… Apple ha già anticipato che l’intelligenza artificiale sarà tra i protagonisti principali dell’evento, insieme ai nuovi sistemi operativi: iOS 27, iPadOS 27, macOS 27, watchOS 27, tvOS 27 e visionOS 27.
Apple WWDC 2026 8-12 giugno, cosa aspettarsi
Il piatto forte potrebbe essere la nuova Siri. Apple e Google hanno siglato una partnership pluriennale per usare i modelli Gemini nella prossima generazione degli Apple Foundation Models, perciò Siri, dopo anni di delusioni, potrebbe finalmente diventare un assistente AI competitivo. Se funziona, sarebbe la novità più importante per l’ecosistema Apple da anni.
iOS 27 dovrebbe dare priorità a prestazioni e ottimizzazione, con un’integrazione dell’AI ancora più profonda. Tra le altre novità attese: la pubblicità su Apple Mappe, che potrebbe arrivare già quest’estate.
Come ogni anno dal 2020, il keynote sarà online e trasmesso in streaming su sito Apple, app Apple Developer e canale YouTube. Studenti e sviluppatori selezionati saranno invitati a un evento speciale in presenza ad Apple Park per seguire il livestream e incontrare gli ingegneri Apple.
L’evento di cinque giorni includerà oltre 100 sessioni video e laboratori interattivi, dove gli sviluppatori potranno connettersi con ingegneri e designer Apple. I vincitori della Swift Student Challenge 2026 saranno annunciati il 26 marzo, e i membri del programma Apple Developer possono candidarsi per l’evento in presenza fino al 30 marzo. Cinquanta vincitori della Swift Challenge saranno invitati automaticamente ad Apple Park per un’esperienza di tre giorni.
Un mese di lancio intenso per Apple
La WWDC arriva dopo un mese di marzo bello carico per Apple: il MacBook più riparabile di sempre, l’iPhone 17e, l’iPad Air M4 e lo Studio Display XDR sono stati lanciati tutti in una settimana. La WWDC sposta il focus dall’hardware al software, e quest’anno, con la partnership Big G e le promesse sull’AI, il software potrebbe essere più interessante dell’hardware per la prima volta da parecchio tempo.