Ataribox, la mini-console dei misteri

Lo storico marchio videoludico si appresta a tornare con una nuova offerta hardware, una "console" che omaggia i titoli classici ma propone anche esperienze moderne. Scarsi, al momento, i dettagli sulle caratteristiche tecniche

Roma – Dando corpo a una serie di indiscrezioni che si sono susseguite negli ultimi mesi, Atari Inc. ha ora fornito un assaggio di quello che dovrebbe essere Ataribox : la nuova console, che di fatto rappresenta il ritorno al mercato dell’hardware di un marchio che ha contribuito a fondare il settore, arriverà in un non meglio precisato futuro con giochi classici ma anche titoli più moderni.

La corporation oggi nota come Atari è passata attraverso una serie di fallimenti e bancarotte, e secondo le ultime strategie imposte dal CEO Fred Chesnais (nel 2014) il suo business è specializzato nella rincorsa di nuovi clienti in ambito “LGBT, social casino, scommesse e YouTube.” Incidentalmente, Atari possiede ancora il marchio una volta attivo in ambito videoludico e che ora conoscerà una piccola rinascita con la nuova console.



Le informazioni fin qui fornite dalla corporation su Ataribox sono a dir poco scarse: la mini-console verrà commercializzata in due versioni, una delle quali pensata per richiamare il design retrò dell’Atari 2600 , mentre la connettività prevede la presenza di un’ uscita HDMI , un lettore SD Card e quattro porte USB .


Atari conferma che le specifiche del suo nuovo “box” fanno riferimento a componenti hardware moderni, e che la console offrirà un mix di videogiochi classici (prevedibilmente tratti dal catalogo del succitato Atari 2600, ma non solo) e titoli più moderni . A quale tipo di “modernità” (giochini casual per Android? MOBA? PC?) Atari Inc. si riferisca, poi, è un dato ancora avvolto nel mistero.



La corporation dice di voler fare le cose per bene, rilasciando informazioni e dettagli un passo alla volta mentre il progetto Ataribox prende corpo e ascoltando il feedback della community. La speranza, sottaciuta ma più che evidente, è che Ataribox conosca quello stesso “mini-boom” nelle vendite già sperimentato da Nintendo con il NES Classic e prevedibilmente in via di replica con lo SNES Mini .

Alfonso Maruccia

Fonte immagini: 1 , 2 , 3 , 4

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  • Mao99 scrive:
    info
    Penso che navigare falsificando sempre le info di "User Agent" dell'header del browser (ed avere sempre attivo "No-Script") e quindi fare finta di essere un altro browser ed altro SO, possa migliorare la sicurezza e come in questo caso evitare l'eventuale infezione. (oltre che per privacy)
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