Tra marzo e aprile, due diversi attacchi con droni lanciati dall’Iran e riconducibili alla guerra in Medio Oriente, hanno messo fuori uso alcune infrastrutture di AWS (Amazon Web Services) negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein. Ora l’azienda conferma la perdita permanente dei dati immagazzinati nei data center colpiti. È emerso che ospitavano servizi legati a banche, agenzie governative e militari.
Attacchi con droni ai data center AWS, dati persi
In particolare, la Region me-central-1 è quella che ha riportato danni tali da rendere impossibile il recupero delle informazioni, nonostante i tentativi di ripristino andati avanti per mesi. Ecco quanto si legge nell’ultimo aggiornamento pubblicato.
A seguito di un’analisi approfondita, abbiamo stabilito di non poter ripristinare l’accesso alle risorse e ai dati ospitati esclusivamente nella Availability Zone mec1-az2. Proseguiamo le attività di ripristino delle risorse regionali, nonché di quelle zonali ospitate nelle altre Availability Zone interessate (mec1-az1 e mec1-az3).
AWS fa sapere che la maggior parte dei clienti presenti nell’area ha potuto riprendere le normali operazioni, grazie ai backup disponibili.
Nei mesi successivi, l’IRGC (Corpo delle guardie della rivoluzione islamica) ha minacciato più volte le società americane che gestiscono infrastrutture in Medio Oriente, arrivando addirittura a stilare un elenco con 18 obiettivi da colpire. Tra questi, oltre ad Amazon, figurano Alphabet (Google), Apple, Cisco, Dell, HP, IBM, Intel, Oracle, Meta, Microsoft, NVIDIA, Palantir e Tesla.
È la prima volta che succede per la guerra
Se la memoria non mi inganna, è la prima volta che un colosso del cloud si trova a dover fare i conti con conseguenze così gravi per questioni legate a un conflitto. Non è invece la prima volta che un incidente provoca la perdita permanente dei dati. Ricordiamo ad esempio quanto accaduto nel 2021 a OVH, con l’incendio al data center di Strasburgo. L’azienda ha fatto il punto della situazione in un documento (PDF) pubblicato l’anno successivo.
[…] poiché i servizi di backup dei dati sono servizi a pagamento e facoltativi per la maggior parte dei clienti, alcuni clienti di OVHcloud ne erano sprovvisti e coloro che non avevano effettuato i propri backup hanno subito una perdita permanente di dati.