La Banca Centrale Europea sui contanti e sulle criptovalute

Banca Centrale Europea su contanti e criptovalute

La tutt'altro che scontata visione della Banca Centrale Europea in merito ai contanti e alle criptovalute: così parlò Francoforte.
La tutt'altro che scontata visione della Banca Centrale Europea in merito ai contanti e alle criptovalute: così parlò Francoforte.

Questa settimana, si sono registrati due interventi della Banca Centrale Europea tutt’altro che scontati. Forniscono qualche indizio in più per capire quale sia la posizione di Francoforte inerente al futuro dei pagamenti. Interessano rispettivamente la circolazione dei contanti e le criptovalute.

Contanti e criptovalute: la visione della Banca Centrale Europea

Per quanto riguarda il denaro cash, come si legge nell’ultimo bollettino, non vi è alcuna volontà di toglierlo dalla circolazione, con buona pace di chi lo ritiene ormai obsoleto. Ben vengano dunque la digitalizzazione delle transazioni, le carte e le app, ma senza forzature. Il perché è ben riassunto da questo passaggio del documento.

Sulla base dei dati più recenti in possesso della BCE, nonostante il graduale declino delle transazioni, il contante rimane il metodo di pagamento più popolare tra i cittadini dell’area euro per i pagamenti quotidiani nei negozi e tra le persone. In aggiunta, il contante è utilizzato per i risparmi e per la liquidità, soprattutto in tempi di crisi e di incertezza.

La visione della Banca Centrale Europea a proposito delle criptovalute è invece racchiusa nel corposo documento “The Holy Grail of cross-border payments” (PDF) ovvero “Il santo Graal dei pagamenti transfrontalieri” appena pubblicato. Una sessantina di pagine in cui si passa in rassegna la storia di questi asset, citando in più occasioni Bitcoin per poi giungere ad analizzare esperimenti deragliati come nel caso del fallimentare progetto Libra/Diem messo in campo da Facebook e dai suoi partner.

In estrema sintesi, l’istituzione di Francoforte non condivide gli entusiasmi a proposito del futuro di BTC come metodo di pagamento da adottare a livello continentale o globale. Se ne facciano una ragione i sostenitori più appassionati. Non viene invece chiusa la porta alle stablecoin. Ricordiamo che l’Europa è già al lavoro da tempo su un progetto finalizzato alla creazione di una CBDC (Central Bank Digital Currency) centralizzata.

Chi è interessato al trading delle criptovalute può  aprire un conto su Crypto.com. La piattaforma, da un paio di settimane, è presente nel Registro Operatori Valute Virtuali gestito da OAM (Organismo Agenti e Mediatori) in Italia.

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Pubblicato il 5 ago 2022
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