Besson-YouTube, il film è servito

Il portalone ospiterà l'anteprima del nuovo lavoro di Luc Besson. Mentre Sony entra nell'alleanza dei video musicali chiamata Vevo

Roma – Nel calderone di YouTube, Google continua a mescolare e rimestare contenuti e partnership, tentando di trasformare il tutto in una vera e propria miniera d’oro. Dopo i vari accordi con i distributori di grandi serie televisive, il figlioccio di BigG si appresta a diventare il palcoscenico della prima online del nuovo film di Luc Besson. Nel mentre, Sony si aggiunge al duetto Universal-YouTube per far confluire il suo stock di artisti nel progetto Vevo , che ha l’ambizione di diventare il punto di riferimento per i video musicali online.

Dopo aver ospitato un riuscito evento live e dopo aver aperto le porte a serial televisivi di grande appeal sul pubblico, in casa Google si pensa ad utilizzare la piattaforma video anche per i film. Ne sono un sintomo gli accordi presi con MGM e altri distributori dell’industria cinematografica: va detto, però, che l’elenco dei film proposti risulta spesso datato, composto da titoli in cerca di una seconda giovinezza sul web. A scuotere la situazione c’è l’accordo siglato da Google e il visionario regista Luc Besson, che ha scelto il portale dell’azienda di Mountain View per lanciare il suo nuovo film, intitolato Home .

Come fanno notare più voci, sarà la prima volta che un film verrà distribuito contemporaneamente nelle sale e sul web , stabilendo un precedente in grado forse di mettere alla prova le accresciute potenzialità di YouTube di supportare altri contenuti che non siano i video rientranti nei canonici 10 minuti. Nonostante non sia dato sapere molto sull’accordo commerciale tra la casa cinematografica e YouTube, quello che appare certo è che il film sarà tempestato dall’ormai immancabile caterva di spot, unico mezzo in grado di garantire guadagni al sito.

Del resto, YouTube è in grado di monetizzare solo una minima percentuale dei video presenti, motivo per cui tenta di battere nuove strade per riuscire ad attirare i grandi inserzionisti, che preferiscono puntare su prodotti originali e già collaudati piuttosto che immischiarsi nel torbido gorgo dei contenuti postati dagli utenti. Il nuovo accordo e, più in generale, la perenne ricerca di nuove soluzioni potrebbe portare davvero il gioiellino di casa Google a raggiungere i risultati sperati al momento della multimilionaria acquisizione.

La chiara intenzione è quella di non fermarsi e di percorrere tutte le strade possibili che abbiano un qualche riferimento a tutto ciò che ruota intorno ai video online: è recente la notizia che vuole Sony disposta ad aggiungere il suo stock di contenuti musicali a Vevo, il progetto ideato da YouTube e Universal che ambisce a diventare l’unica istituzione nel settore dei videoclip musicali. Anche in questo caso non è trapelato nulla sulla natura economica dell’accordo, ma stando alle ipotesi fatte, l’ingresso di Sony potrebbe attirare le altre due sorelle rimaste fuori dai giochi, Warner e EMI.

Vincenzo Gentile

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  • Necroforo di Redmond scrive:
    Bing nato morto.
    Yahoo s'è presa il tempo di vedere che carte scopriva MS, e a quanto pare non è rimasta granché impressionata, come tutti del resto. Ora Y! sa che può correre da sola o, se scegliesse di vendersi a MS, farlo a un prezzo più alto. Ma perché insistere con MS, poi, che non sembra essere in grado di offrire altro che soldi, ma col rischio di un abbraccio mortale? Se Y! continua ad essere il secondo motore dopo Google, qualsiasi altra grossa azienda interessata alla rete, oltre a MS, potrebbe farsi avanti per offrire accordi vantaggiosi e meno rischiosi, e magari anche tecnologie e competenze utili.
    • undertacker scrive:
      Re: Bing nato morto.
      - Scritto da: Necroforo di Redmond
      Yahoo s'è presa il tempo di vedere che carte
      scopriva MS, e a quanto pare non è rimasta
      granché impressionata, come tutti del resto. Ora
      Y! sa che può correre da sola o, se scegliesse di
      vendersi a MS, farlo a un prezzo più alto. Ma
      perché insistere con MS, poi, che non sembra
      essere in grado di offrire altro che soldi, ma
      col rischio di un abbraccio mortale? Se Y!
      continua ad essere il secondo motore dopo Google,
      qualsiasi altra grossa azienda interessata alla
      rete, oltre a MS, potrebbe farsi avanti per
      offrire accordi vantaggiosi e meno rischiosi, e
      magari anche tecnologie e competenze
      utili.E intanto Rajeev Motwani è morto in un incidente alquanto sospetto. Non è che il panzone cerchi di ottenere quello che non è in grado di fare con mezzi leciti in altro modo? Magari con l'aiuto degli agenti di un paese mediorientale a lui tanto riconoscenti?
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