Bing: primi risultati

Analizzato il trend di crescita del motore di ricerca di Microsoft. Contrastanti le interpretazioni

Roma – Ad un mese dall’esordio negli Stati Uniti di Bing, il brand con cui Microsoft cerca di non rinunciare definitivamente al settore dei motori di ricerca canibalizzato da Google, si prova a tirare le prime somme .

Secondo le statistiche di StatCounter, elaborate partendo da dati basati su 4 miliardi di pagine caricate, la fetta del mercato tenuta da Microsoft nel mese di giugno è cresciuta fino all’8,23 per cento: quasi mezzo punto in più (0,42 per la precisione) rispetto alla quota detenuta in maggio da MSN e Windows Live.

Ufficialmente lanciato il 3 giugno, Bing nella prima settimana aveva fatto registrare il 9,21 per cento, mentre nelle due settimane centrali aveva subito un calo, ristabilizzandosi all’8,45 negli ultimi sette giorni del mese. “Ad un primo sguardo, una tale crescita sul mercato non appare un gran risultato rispetto agli investimenti sostenuti da Microsoft, ma sembra apparire un trend positivo” ha dichiarato Adohan Cullen, CEO StatCounter.

Di questo guadagno sembrerebbe subire le (minime) conseguenze Google, che dal 79,07 per cento in Aprile passa al 78,48 in giungo, mentre resta costante Yahoo all’11,04 per cento. Tuttavia, basta osservare i dati di StatCounter dei mesi precedenti per accorgersi che la quota di mercato di Google appare oscillare mensilmente indipendentemente dall’arrivo di Bing: nel mese di marzo, per esempio, è sceso al 76,49 percento, mentre ad aprile è risalto al 79,49 per toccare il 79,08 in maggio.

Altre società di ricerca non prevedono per il momento di rilasciare statistiche sulla quota di Bing, almeno fino a metà luglio, come nel caso di comScore, mentre lo staff di Compete è addirittura arrivato alla conclusione che Google ha guadagnato utenti in conseguenza dell’esordio di Bing.

Ancora differenti le cifre diffuse da NetApplication: riferendosi ai dati globali, la quota tenuta da Google sarebbe del 81,22 per cento (contro l’89,45 stimato da StatCounter), mentre Bing avrebbe raggiunto il 5,31 per cento delle ricerche effettuale in tutto il mondo, cifra che StatCounter stima ferma al 3,36.

In effetti, un mese non è sufficiente per decidere del successo o meno di un progetto: ci vorrà ancora tempo per valutare la situazione, anche perché la montagna delle cifre di Google è alta da scalare e, se questo trend fosse costante, Microsoft impiegherebbe 9 anni a raggiungere la cima.

Claudio Tamburrino

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  • kawathebest scrive:
    basta con questi brevetti della malora
    Non hanno ancora capito che i brevetti servono solo a fermare lo sviluppo e far guadagnare gente che del progresso non frega niente.
  • del viero scrive:
    stadard aperti
    dobbiamo finirla con questi standard chiusi.non si dovrebbe poter brevettare un qualcosa che descrive solamente uno schema per poter immagazzinare dei dati!non c'e' niente di geniale in questo, e' solo uno standard e come tale dovrebbe essere aperto.Cercherei di creare un "open semi-fat stadard" con driver per tutti i sistemi operativi.
  • Ho letto e approvato scrive:
    AUX.TXT
    Riuscirà a generare anche un file AUX.TXT? :D
  • Pizzuco scrive:
    Ricordate Symantec/Norton...???!!!
    Riporto qui il commento che ho appena scritto su ossblog.it"A proposito di idee precedenti (non ricordo il termine inglese con cui le si indicano previous ) ["prior art", come citato nell'articolo che ho letto solo ora ;-)] io ricordo un prodotto DOS di Symantec/Norton che permetteva di associare ai file un commento/nome lungo (mi pare visualizzabile con un comando simile a dir in una lista affiancata ad un output molto simile a quello dello stesso comando dir).Bisognerebbe indagare se il principio sia simile Sarebbe proprio bello ;-)Ricordo ancora (se volete un po off-topics) un prodotto Symantec (poco più di una libreria) che permetteva alle applicazioni WIn16 che giravano su Win32 (Windows 95 e successivi) di aprire nativamente file del file system Win32 con nomi lunghi e non solo tramite il loro corrispondente 8.3.Ma questa libreria toglieva appeal allupgrade verso le applicazioni Win32 native ergo Mors tua vita mea"Fonte:http://www.ossblog.it/post/5043/vfat-patch-per-aggirare-i-brevetti/1#580113-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 luglio 2009 15.36-----------------------------------------------------------
  • il cuGGino scrive:
    filename bug crash??
    qualcuno ha qualche riferimento per il "noto bug di Windows XP che manderebbe in crash il sistema" ?grazie
  • bugbuster scrive:
    che idiozie
    non ne posso più, è sempre la solita storia: utilizzare le leggi per prevalere sugli altri.Viviamo in una società totalmente sbagliata, dove il prepotente domina.Pensate dove sarebbe oggi lo sviluppo senza la mordacchia dei brevetti, liberi di copiare modificare migliorare le tecniche altrui.Chi difende i brevetti spesso dice "dietro il brevetto c'è stato investimento in ricerca e sviluppo, quindi il brevetto serve a tutela dell'investimento fatto", falso, quello che non considerano è che anche se il brevetto non esistesse ci sarebbe comunque ricerca e sviluppo perchè è fisiologico del mercato (sano), l'investimento fatto in r&d verrebbe recuperato poi con le vendite, e se le vendite non lo coprissero vorrebbe dire che l'investimento era sbagliato, che il manager ha sbagliato, che non è stato all'altezza. Il mercato (sano) lo proteggerebbe comunque anche senza il chiavistello dei brevetti perchè il mercato (sano) è meritocratico.Ormai ce lo siamo dimenticati, automaticamente pensiamo che il mercato sia solo un passaggio di denaro, cioè chi mercanteggia più denaro di altri è più bravo: siamo alla costante ricerca dell'aumento del PIL... grande errore.Dobbiamo cambiare completamente modo di essere e di valutare.I brevetti servono solo per mantere un sistema di ricatti, come la mafia: "non vuoi fare questo? Ti faccio fuori", allo stesso modo: "mi stai copiando? Ti faccio fuori".La soluzione migliore è: liberarsi dalle trappole dei brevetti (come stanno facendo in questo caso) e produrre tecnologie senza brevetti. Tutti avremo la possibilità di copiare modificare migliorare, in modo che tutta la tecnologia futura si basi sullo standard de facto piuttosto che sullo standard de iure. Un futuro migliore, chiedo solo questo: un futuro più giusto.(linux)
    • uuhhaa scrive:
      Re: che idiozie
      stra-quoto.
      • Utente comune scrive:
        Re: che idiozie
        Forse il ragionamento che fate può andare bene per l'informatica, ma per tutti campi di RICERCA se non ci sono i brevetti non vengono fatti investimenti!Ovvero un progetto ha bisogno di soldi, i soldi vengono da dei finanziatori, viene creato un prodotto,viene brevettato, il prodotto viene venduto, i finanziatori rientrano del loro investimento con interesse.Nel caso in cui un oggetto non venga brevettato a metà della catena si può inserire un'azienda che con investimento relativamente basso copia il prodotto e lo vende, quindi a quel punto i finanziatori del progetto originale non vengono più ripagati dell'investimento.Ora nella regola commerciale del profitto i finanziatori vogliono essere cautelati ed è qui che è necessario il brevetto.È inutile prendersi in giro, se esistesse il fair-play prob non sarebbero necessari i brevetti ma non esistendo sono necessari.È bisogna inoltre far notare che non è chi ha l'idea che ci guadagna maggiormente ma chi ha investito in quell'idea.
        • Armageddon scrive:
          Re: che idiozie
          chi inventò il "Vaccino" e debellò il vaiolo lo fecenon perchè c'erano i brevetti !i brevetti permettono di creare "Muraglie" inpenetrabiliche bloccano la ricerca invece, ci sono milioni di brevettibuttati giù alla "Cacchio di Cane" in attesa che qualcunoli reinventi per poi dopo uno o due anni comparire e vinceredifronte ai giudici.VUOI I BREVETTI ! ...devono durare 5 anni e sta a te farlifruttare, altro che cassettone degli X-Files !
          • panda rossa scrive:
            Re: che idiozie
            - Scritto da: Armageddon
            VUOI I BREVETTI ! ...devono durare 5 anni e sta a
            te
            farli
            fruttare, altro che cassettone degli X-Files !Esatto.Se il frutto della tua ricerca e' innovativo, 5 anni bastano e avanzano per ripagarsi degli investimenti.Trascorsi i 5 anni, il prodotto (soprattutto se di alta tecnologia) e' vecchio e deve essere liberato.
    • Rennex scrive:
      Re: che idiozie
      No non sono d'accordo, siamo in una società libera ed ognuno ha il diritto di far pagare il frutto del proprio lavoro o di cederlo gratis. Il problema si pone, specie nell'informatica, quando non è possibile attribuire esattamente la paternità di una invenzione. Finisce che qualcuno si fa pagare per il lavoro di altri e non ci sono tribunali o altre autorità in grado di fare chiarezza.Saluti.
      • paradox scrive:
        Re: che idiozie
        Ma guarda un pò, se tu avessi dovuto pagare i brevetti per tutte le cose che hanno scoperto gli Uomini da tremila anni a questa parte, saresti un perfetto ignorante. La cultura occidentale si è costruita nelle Accademie elleniche, nel Museo di Alessandria e nelle università europee a partire da quella di Bologna, senza la necessità di alcuno brevetto. Sono questi sozzi omuncoli che adesso guidano la finanza internazionale che li vogliono, e non per difendere la tua piccola e misera ideuzza.
        • Utente comune scrive:
          Re: che idiozie
          Le università e i beni prodotti dall'università sono finanziati dallo stato, non da privati, non hanno lo scopo di produrre miglioramenti a fine di lucro ma per aumentare la conoscenza e il benessere dei cittadini. In quest'ottica il cittadino investe (con le tasse) per se stesso.Ma in un ottica di un privato che investe in un progetto è necessario avere un ritorno economico. Se viene studiato un nuovo modo più conveniente per fare una cosa non è pensabile che venga venduto a uno solo anche perchè la vendita avrebbe un costo (considerando l'investimento) troppo alto per la vendita a un solo fruitore.E questo a quel punto sarebbe geloso di cio che ha comprato e quindi non lo farebbe copiare!
          • Armageddon scrive:
            Re: che idiozie
            Lo sai che ci sono moltissime ricerche medichebrevettate ma che non vengono comercializzateperchè non remunerative, o perchè se entrasseronel commercio debellerebbero malattie cronicheche invece nell'arco di una vita umana fannoguadagni grazie a cure "tampone" che devicomperare a vita, meglio 50 e debellare o15 x 75Anni, e bruciare la cura.
          • paradox scrive:
            Re: che idiozie
            Queste sono ovvietà, ma non sono una risposta alle mie riflessioni. Ho solo ricordato come si è venuta a costruire l'immensa mole di conoscenze di cui noi usufruiamo senza per questo sentirci ladri di idee altrui. Certamente le leggi di Maxwell sono state una scoperta molto più importante di qualsiasi riga di codice o di quattro note strimpellate da qualcuno; e questo è solo un esempio piuttosto banale ma significativo di come si evolve il pensiero umano.
      • Federico scrive:
        Re: che idiozie
        No, se uno inventa qualcosa non è proprietario proprio di niente. Non vedo perchè dovrei riconoscergli un qualche diritto sugli oggetti che uso ogni giorno. Non scherziamo.
        • nome e cognome scrive:
          Re: che idiozie
          - Scritto da: Federico
          No, se uno inventa qualcosa non è proprietario
          proprio di niente. Non vedo perchè dovrei
          riconoscergli un qualche diritto sugli oggetti
          che uso ogni giorno. Non
          scherziamo.Perchè se lui non l'avesse inventato tu non lo useresti.
          • Wolf01 scrive:
            Re: che idiozie
            Si ma continuare a dargli soldi perchè l'ha fatto è come continuare a osannare gli USA perchè ci hanno fatto *vincere* la guerraSe vuoi inventare qualcosa, ben fatto, una volta venduta è venduta, si paga solo il costo di produzione per la sua replicazione, se non si può replicare perchè ha inventato la Torre Eiffel allora una volta venduta è venduta, non è che devo continuare a pagare gli eredi degli eredi di Eiffel perchè faccio una foto alla torre
          • Armageddon scrive:
            Re: che idiozie
            se lui non lo inventava lo inventava qualcun altroci sono state moltissime invenzioni parallele senzache uno sapesse dell'altro, e alla fine vien premiatochi ha più soldi o più potere politico, quindi i brevetti restano un idea sbagliata, soprattutto comesono concepiti.Mettiamo scopro l'unico modo per curare l'AIDS o i Tumori, lo brevetto, lo dico a tutti, ma non loproduco, (Sono libero di far quello che voglio dei miei brevetti) 30 anni dopo qualcuno trova lostesso procedimento, senza copiarmi, ma seguendolo stesso modo di pensare, ti sembra giusto che iopossa impedirgli di produrlo.La cocacola è segretissima ma se la reinventassipotrei essere condannato per aver violato il brevetto.
          • nome e cognome scrive:
            Re: che idiozie
            - Scritto da: Armageddon
            se lui non lo inventava lo inventava qualcun altro
            ci sono state moltissime invenzioni parallele
            senza
            che uno sapesse dell'altro, e alla fine vien
            premiato
            chi ha più soldi o più potere politico, quindi i
            brevetti restano un idea sbagliata, soprattutto
            come
            sono concepiti.

            Mettiamo scopro l'unico modo per curare l'AIDS o
            i Tumori, lo brevetto, lo dico a tutti, ma non lo
            produco, (Sono libero di far quello che voglio
            dei miei brevetti) 30 anni dopo qualcuno trova lo
            stesso procedimento, senza copiarmi, ma seguendo
            lo stesso modo di pensare, ti sembra giusto che io
            possa impedirgli di produrlo.Secondo te la legge sui brevetti dice semplicemente "è tuo fanne quello che vuoi?". E' molto molto più complicata di cosi' e ad esempio uno stato può forzare il detentore della licenza a concederla...
            La cocacola è segretissima ma se la reinventassihttp://en.wikipedia.org/wiki/Coca-Cola_formula
            potrei essere condannato per aver violato il
            brevetto.Esagerato. Se tu la re-inventassi e la commercializzassi la coca cola company ti farebbe chiudere l'attività in forza del brevetto.
          • Federico scrive:
            Re: che idiozie
            - Scritto da: Wolf01
            Si ma continuare a dargli soldi perchè l'ha fatto
            è come continuare a osannare gli USA perchè ci
            hanno fatto *vincere* la
            guerraMolti partigiani hanno detto che, se tornassero indietro, non rischierebbero la vita per arrivare a questo stato di cose.La guerra l'avranno vinta gli USA, ma noi no.
          • nome e cognome scrive:
            Re: che idiozie
            - Scritto da: Wolf01
            Si ma continuare a dargli soldi perchè l'ha fatto
            è come continuare a osannare gli USA perchè ci
            hanno fatto *vincere* la
            guerra
            Se vuoi inventare qualcosa, ben fatto, una volta
            venduta è venduta, si paga solo il costo diQuindi se spendo 30 milioni di dollari per "inventare" un chip la cui produzione costa 2 dollari a quanto devo vendere un pezzo?
            produzione per la sua replicazione, se non si puòTi rendi conto dell'assurdità? E del fatto che questo semplicemente rende inutile la ricerca? Io spendo milioni in ricerca metto sul mercato un prodotto che viene immediatamente copiato... secondo te chi riesce a venderlo al prezzo più basso? Io che ho speso x milioni per svilupparlo o il cinese che lo sta semplicemente copiando?
            replicare perchè ha inventato la Torre Eiffel
            allora una volta venduta è venduta, non è che
            devo continuare a pagare gli eredi degli eredi di
            Eiffel perchè faccio una foto alla
            torreSono modelli di business diversi che non ha alcun senso confrontare, difficilmente il cinese di turno metterà in commercio copie della torre eiffel...
          • Armageddon scrive:
            Re: che idiozie
            30 Milioni di Dollari2$ * 50Milioni = 100MilioniHai guadagnato 60Milioni, e quelli sono volumipessimistici di vendita in un mercato globalee che si vuole rientrare dalle spese sempreentro l'anno fiscale sucessivo.Allora lo si vende a 999$ nel primo anno e cisono pure i XXXXX che lo comperano.
          • Skywalker scrive:
            Re: che idiozie
            Se lo uso è perché io che ho una esigenza da risolvere che risolvo con quello che lui ha inventato.C'è una buona probabilità che, sotto lo stimolo di risolvere il mio problema, magari qualche anno dopo, io inventi esattamente quello che ha inventato lui.Se guardi la storia dei brevetti, è pieno di persone che al momento del brevetto erano a un millimetro dallo stesso risultato. Anzi a volte ci erano già arrivati ma non l'hanno brevettato (vedi Marconi, Tesla e Bose e l'invenzione della radio, o Bell e Meucci ed il telefono).A volte ce lo dimentichiamo, ma ci siamo evoluti dalle caverne fino all'era moderna senza Copyright e senza Brevetti. Ambedue, se durano poco, possono essere considerati un premio al primo autore/scopritore, se durano già una ventina d'anni cominciano ad essere più un freno che uno stimolo. Oltre non è nemmeno argomento...
          • nome e cognome scrive:
            Re: che idiozie

            Se guardi la storia dei brevetti, è pieno di
            persone che al momento del brevetto erano a un
            millimetro dallo stesso risultato. Anzi a volte
            ci erano già arrivati ma non l'hanno brevettatoMa quindi? Esistono esempi di scoperte non brevettate e questo è ovvio ma quanti brevetti sono stati frutto di una precisa strategia industriale? Stai semplicemente sostenendo che la ricerca non deve essere retribuita...
            (vedi Marconi, Tesla e Bose e l'invenzione della
            radio, o Bell e Meucci ed il
            telefono).Per essere precisi Meucci ha brevettato il telefono ma il suo brevetto è stato ritenuto non valido.
            A volte ce lo dimentichiamo, ma ci siamo evoluti
            dalle caverne fino all'era moderna senza
            Copyright e senza Brevetti. Ambedue, se durano
            poco, possono essere considerati un premio al
            primo autore/scopritore, se durano già una
            ventina d'anni cominciano ad essere più un freno
            che uno stimolo. Oltre non è nemmeno
            argomento...Ci siamo anche evoluti dall'età della pietra senza tribunali e leggi ma ad un certo punto l'uomo ne ha sentito il bisogno... lo stesso discorso vale per i brevetti che ovviamente nel nostro sistema economico sono l'unico stimolo alla ricerca (oltre alle guerre).
          • Federico scrive:
            Re: che idiozie
            E se tu non lo pagassi lui morirebbe di fame.Credevo fosse un concetto facile da capire.
        • pippo75 scrive:
          Re: che idiozie
          - Scritto da: Federico
          No, se uno inventa qualcosa non è proprietario
          proprio di niente. Non vedo perchè dovrei
          riconoscergli un qualche diritto sugli oggetti
          che uso ogni giorno. Non
          scherziamo.i brevetti erano nato come tutela della ricerca, purtroppo qualcuno ne sta aprofittando.Tu investi una cifra notevola in una riceva ( valida ), la legge dei brevetti avrebbe dovuto tutelarti da eventuali "furti di ricerca" fatti da terzi.Il tutto per un tempo adeguato a fare in modo che tu abbia la possibilità di recuperare quanto speso.Altrimenti chi mai spenderebbe in ricerca?
      • Andreabont scrive:
        Re: che idiozie
        Vero, ma è anche vero che attualmente il sistema brevetti è una mafia... non va tolto, va riformato, e va fatto in modo saggio, non sotto le pressioni mafiose delle major......
      • nauseato scrive:
        Re: che idiozie
        Siamo in una società libera? ... guarda tu se ti puoi sentire libero quando non puoi realizzare praticamene niente di tecnologico senza cozzare contro decine di banali e ridicololi brevetti, preregistrati da furbastri parassiti che mai si sono sognati di inventare qualcosa ... Da quando in qua barcamenarsi tra vincoli, paletti, impedimenti assurdi è divantato sinonimo di libertà?
    • nome e cognome scrive:
      Re: che idiozie

      Pensate dove sarebbe oggi lo sviluppo senza la
      mordacchia dei brevetti, liberi di copiare
      modificare migliorare le tecniche
      altrui.Sarebbe morto perchè nessuno ci investirebbe sopra.
      l'investimento fatto in r&d verrebbe recuperato
      poi con le vendite, e se le vendite non lo
      coprissero vorrebbe dire che l'investimento era
      sbagliato, che il manager ha sbagliato, che non è
      stato all'altezza. Il mercato (sano) lo
      proteggerebbe comunque anche senza il
      chiavistello dei brevetti perchè il mercato
      (sano) è
      meritocratico.Un paese che si chiama Cina tu lo conosci? Sai quelli che copiano?
      I brevetti servono solo per mantere un sistema di
      ricatti, come la mafia: "non vuoi fare questo? Ti
      faccio fuori", allo stesso modo: "mi stai
      copiando? Ti faccio
      fuori".Che è giustissimo.
      che sullo standard de iure. Un futuro migliore,
      chiedo solo questo: un futuro più
      giusto.
      (linux)E la fame nel mondo?
      • Federico scrive:
        Re: che idiozie
        - Scritto da: nome e cognome

        Pensate dove sarebbe oggi lo sviluppo senza la

        mordacchia dei brevetti, liberi di copiare

        modificare migliorare le tecniche

        altrui.

        Sarebbe morto perchè nessuno ci investirebbe
        sopra.In altre parole tu sei uno di quelli che credono che la prima invenzione dell'umanità è stata il brevetto. Mi dispiace deluderti, ma è stata una delle ultimissime.E nessuno investe in ricerca più della metà di quanto spenda in attività che ostacolano la ricerca nel suo complesso (brevetti, cause legali, spionaggio industriale, pubblicità...).Inoltre la somma di quello che le aziende spendono in ricerca è un dato che non significa nulla. Se 100 aziende concorrenti spendono 1 milione a testa per la ricerca, tutte nello stesso campo... è come se la società nel suo complesso avesse speso 1 milione, buttandone via 99.Queste sono caratteristiche fondamentali del capitalismo, senza le quali il sistema economico attuale crollerebbe.
        • nome e cognome scrive:
          Re: che idiozie

          In altre parole tu sei uno di quelli che credono
          che la prima invenzione dell'umanità è stata il
          brevetto. Mi dispiace deluderti, ma è stata una
          delle
          ultimissime.Mi spiace deluderti ma è stata una delle prime, solo che invece che nei tribunali si faceva rispettare a colpi di clava (territorio di caccia, scoperta di materiali che danno vantaggio in battaglia, ecc).
          E nessuno investe in ricerca più della metà di
          quanto spenda in attività che ostacolano la
          ricerca nel suo complesso (brevetti, cause
          legali, spionaggio industriale,
          pubblicità...).Se smetti per un attimo il vestito da qualunquista consiglierei di guardare un qualsiasi bilancio di azienda hi-tec e cercare la voce R&D... potrai avere simpatiche soprese.
          Inoltre la somma di quello che le aziende
          spendono in ricerca è un dato che non significa
          nulla. Se 100 aziende concorrenti spendono 1
          milione a testa per la ricerca, tutte nello
          stesso campo... è come se la società nel suo
          complesso avesse speso 1 milione, buttandone via
          99.Ah certo, perchè la scienza ci insegna che c'è sempre un unico modo per ottenere il risultato. Anche l'evoluzione naturale ce lo insegna.
          Queste sono caratteristiche fondamentali del
          capitalismo, senza le quali il sistema economico
          attuale
          crollerebbe.Fino ad ora è stato l'unico sistema che è sopravvissuto alla naturale evoluzione, il sistema dove tutti lavoravano per il bene comune non è durato molto.
          • Skywalker scrive:
            Re: che idiozie
            - Scritto da: nome e cognome

            In altre parole tu sei uno di quelli che credono

            che la prima invenzione dell'umanità è stata il

            brevetto. Mi dispiace deluderti, ma è stata una

            delle

            ultimissime.

            Mi spiace deluderti ma è stata una delle prime,
            solo che invece che nei tribunali si faceva
            rispettare a colpi di clava (territorio di
            caccia, scoperta di materiali che danno vantaggio
            in battaglia, ecc).Mi spiace deluderti ma quello si chiama "Segreto Industriale" ed è ancora abbondantemente usato ancora oggi (es. La formula della Coca Cola non è brevettata, è solo tenuta segreta). I brevetti sono nati proprio come alternativa al segreto industriale: "se me lo dici e mi eviti di dovermelo cercare da solo, allora io ti lascio il monopolio per un po'".Solo che oggi, dato che le tecniche di analisi sono spesso più progredite di quelle di sintesi, in molti casi resiste poco: se mi dai fisicamente in mano un sottomarino nucleare, nel giro di qualche anno sono in grado di capire come è stato fatto. Non a caso i militari hanno l'ordine di distruggere tutto se catturati...
          • Armageddon scrive:
            Re: che idiozie
            (es. La formula della Coca Cola non è brevettata, è solo tenuta segreta)..............questa non la sapevo, la credevo brevettatama con obbligo di segreto !
          • nome e cognome scrive:
            Re: che idiozie
            - Scritto da: Armageddon
            (es. La formula della Coca Cola non è brevettata,
            è solo tenuta
            segreta).

            .............questa non la sapevo, la credevo
            brevettata
            ma con obbligo di segreto !Non è possibile brevettare una cosa con obbligo di segreto... ma si tratta semplicemente di marketing. La formula della coca cola (sia l'originale che la attuale) è pubblica (la trovi su internet) ed esistono bevande identiche alla coca cola.Ovviamente coca cola è un marchio registrato, cosi' come è marchio registrato la forma della bottiglia.
          • Armageddon scrive:
            Re: che idiozie
            - Abbiamo solo la fortuna che non hanno inventato lo sfintereo non potremmo XXXXXX senza pagare.Fatti Inequivocabili:Il brevetto come viene gestito ora è Sbagliato, si puòbrevettare di tutto, e se si hanno soldi si può attendereche il tuo brevetto sia infranto, visto che i brevetti sono talmente generici,basta depositare un omino che muove un qualcosa e sei apposto.iPhone in teoria infrange qualche milione di brevettima se lo brevetta apple tutto ok, se lo brevetta Tonya questo gli si fa il XXXX.
          • nome e cognome scrive:
            Re: che idiozie

            Mi spiace deluderti ma quello si chiama "Segreto
            Industriale" ed è ancora abbondantemente usatoDiciamo che si parla di brevetti almeno dal 500 prima di cristo...http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_patent_law
            ancora oggi (es. La formula della Coca Cola non è
            brevettata, è solo tenuta segreta). I brevettiNon confondere il marketing con segreto industriale, la formula della coca-cola non è solo pubblicata su internet (qualsiasi laboratorio è in grado di dirti quantità ed ingredienti) ma cambia regolarmente. Il segreto industriale ad oggi riguarda solo prodotti non ancora sul mercato, aveva senso nel 1800 quando la coca-cola per brevettare la ricetta avrebbe dovuto rivelare gli ingredienti.
            Solo che oggi, dato che le tecniche di analisi
            sono spesso più progredite di quelle di sintesi,
            in molti casi resiste poco: se mi dai fisicamente
            in mano un sottomarino nucleare, nel giro di
            qualche anno sono in grado di capire come è stato
            fatto. Non a caso i militari hanno l'ordine di
            distruggere tutto se
            catturati...Ed il brevetto è quindi la naturale evoluzione del segreto industriale ...
          • Federico scrive:
            Re: che idiozie
            - Scritto da: nome e cognome
            Mi spiace deluderti ma è stata una delle prime,
            solo che invece che nei tribunali si faceva
            rispettare a colpi di clava (territorio di
            caccia, scoperta di materiali che danno vantaggio
            in battaglia, ecc).Questo nella tua immaginazione. Ma non è mai stato così nè per l'uomo nè per la maggior parte degli animali.

            E nessuno investe in ricerca più della metà di

            quanto spenda in attività che ostacolano la

            ricerca nel suo complesso (brevetti, cause

            legali, spionaggio industriale,

            pubblicità...).

            Se smetti per un attimo il vestito da
            qualunquista consiglierei di guardare un
            qualsiasi bilancio di azienda hi-tec e cercare la
            voce R&D... potrai avere simpatiche
            soprese.Il qualunquismo è il tuo. Saresti capace di scegliere tra il cancro al cervello e l'hiv, pur di seguire la logica del male minore. Se questo è un uomo...

            Inoltre la somma di quello che le aziende

            spendono in ricerca è un dato che non significa

            nulla. Se 100 aziende concorrenti spendono 1

            milione a testa per la ricerca, tutte nello

            stesso campo... è come se la società nel suo

            complesso avesse speso 1 milione, buttandone via

            99.

            Ah certo, perchè la scienza ci insegna che c'è
            sempre un unico modo per ottenere il risultato.

            Anche l'evoluzione naturale ce lo insegna. Non fare filosofia spiccia. Hai capito benissimo il concetto. Possono esistere ruote diverse tra loro, ma bene o male sono tutte rotonde e fatte con materiali leggeri. La tua amata concorrenza capitalista serve ad avere 100 equipe che inventano la ruota, ognuna può arrivare a una variante differente, ma tutte partono da 0 e si fanno la guerra tra loro.

            Queste sono caratteristiche fondamentali del

            capitalismo, senza le quali il sistema economico

            attuale

            crollerebbe.

            Fino ad ora è stato l'unico sistema che è
            sopravvissuto alla naturale evoluzione, ilMa se esiste dall'altro ieri :D
            sistema dove tutti lavoravano per il bene comune
            non è durato
            molto.Ancora non è nato, difficile che possa già "non essere durato molto".Cosa che, anche se fosse vera, non dimostrerebbe nulla. Per esempio tu sei scemo, ma è un fallimento tuo, non del genere umano nel suo complesso.
    • Uccio scrive:
      Re: che idiozie
      Vorrei fare solo alcune precisazioni:- Scritto da: bugbuster
      Viviamo in una società totalmente sbagliata, dove
      il prepotente domina.Prepotente = chi ha soldi da spendere per gli avvocati
      Pensate dove sarebbe oggi lo sviluppo senza la
      mordacchia dei brevetti, liberi di copiare
      modificare migliorare le tecniche altrui.Saremmo anniluce più avanti... Anche se -molti- fanno i furbi e copiano il lavoro di altri (spesso Open Source) facendosi copiosamente pagare
      Chi difende i brevetti spesso dice "dietro il
      brevetto c'è stato investimento in ricerca e
      sviluppo, quindi il brevetto serve a tutela
      dell'investimento fatto",Qualcuno ricorda la vicenza del povero Antonio Meucci ed il furbo Bell?
      • Guybrush scrive:
        Re: che idiozie
        - Scritto da: Uccio
        Vorrei fare solo alcune precisazioni:[...]
        Qualcuno ricorda la vicenDa del povero Antonio
        Meucci ed il furbo
        Bell?E come dimenticarla? Bell gli inqlo' brevetto e paternita' e non lasciò niente per Meucci, ne' per i suoi eredi.La paternita' della scoperta e' stata riconosciuta solo quando il brevetto e' scaduto.Penso che ci sia da imparare molto da questo.-- GT
        • nome e cognome scrive:
          Re: che idiozie

          Penso che ci sia da imparare molto da questo.A brevettare meglio le cose ...
          • Skywalker scrive:
            Re: che idiozie
            - Scritto da: nome e cognome

            Penso che ci sia da imparare molto da questo.

            A brevettare meglio le cose ...Forse non sai che non fu questione di brevettare bene, ma di non avere i soldi per pagare il brevetto, dato che nel frattempo gli era andata a fuoco la fabbrica di candele...In ogni caso la tua risposta suona come la risposta alternativa alla morale della storia del ragazzo che urlava "Al lupo, al lupo" solo per vedere gli altri pastori accorrere e non venne creduto l'unica volta che il lupo arrivò veramente.Morale? La mia: non dire bugie. La tua: dire ogni volta una bugia diversa...
          • nome e cognome scrive:
            Re: che idiozie
            - Scritto da: Skywalker
            - Scritto da: nome e cognome


            Penso che ci sia da imparare molto da questo.



            A brevettare meglio le cose ...
            Forse non sai che non fu questione di brevettare
            bene, ma di non avere i soldi per pagare il
            brevetto, dato che nel frattempo gli era andata a
            fuoco la fabbrica di
            candele...Forse non sai che Meucci deteneva una certa quantità di US patent, evidentemente non ha saputo gestire bene i propri soldi. Ma noi italiani siamo sempre bravissimi a far passare tutti come eroi. Forse se invece di brevettare un metodo per estrarre bevande effervescenti dai frutti avesse creduto di più nel telefono ora sarebbe ricordato come un uomo ricco e potente.
            Morale? La mia: non dire bugie. La tua: dire ogni
            volta una bugia
            diversa...Si ok.
          • Armageddon scrive:
            Re: che idiozie

            Forse non sai che Meucci deteneva una certa quantità di US
            patent, evidentemente non ha saputo gestire bene i propri
            soldi. Ma noi italiani siamo sempre bravissimi a far
            passare tutti come eroi.
            Forse se invece di brevettare un metodo per estrarre
            bevande effervescenti dai frutti avesse creduto di più nel
            telefono ora sarebbe ricordato come un uomo ricco e potente.No.... sarebbe Morto in un Incidente Aereo, sistema usatoper far sparire gente scomoda al sistema delle.....Major/Mafia/PoliticiVisto che ti comporti da Estremista nei riguardi deibrevetti, mi comporterò pure io da estremista dellalibertà di far girare le idee.
    • pabloski scrive:
      Re: che idiozie
      beh del resto ogni giorno l'OCSE emette bollettini che mettono in guardia sul rapporto sempre più stretto tra mafia e impresadel resto solo i boccaloni credono alle multinazionali brave e oneste, i cui capi si tengono per mano e cantano canzoncine nataliziesolo che è mafia talmente potente da non poterla nemmeno denunciare come tale
  • panda rossa scrive:
    il limite sono i nomi 8.3
    Qui si parte da un difetto all'origine. la lunghezza dei nomi dei files 8.3, che risale agli anni 80 e solo ai sistemi operativi propri degli home computer e neanche tutti.Gia' nel 1984 il file system di Amiga era in grado di gestire nomi lunghi.Unix ha sempre gestito i nomi lunghi.Il dos NO.Quindi questo meccanismo introdotto per poter gestire i nomi lunghi e contemporaneamente mettere a disposizione un nome corto per retrocompatibilita', non e' una innovazione, e' una PATCH.E questi hanno brevettato una PATCH!
    • Caribe 1999 scrive:
      Re: il limite sono i nomi 8.3
      Si sta parlando di un filesystem in particolare.
      • Federico scrive:
        Re: il limite sono i nomi 8.3
        Lui era in tema, se non hai capito chiedi di spiegartelo in modo più semplice.
    • pabloski scrive:
      Re: il limite sono i nomi 8.3
      ed è questo il problemaun simile brevetto non soddisfa nessuno dei requisiti di brevettabilità eppure è stato conXXXXX
    • Andreabont scrive:
      Re: il limite sono i nomi 8.3
      Sono scandalosi, ma stiamo parlando della Microsoft... tutti devono pagare la tassa a Bill.... XDXDXD
  • KeS scrive:
    Mah...
    La compatibilità con i nomi corti è molto importante nelle applicazioni embedded che per motivi di spazio (PS.stiamo parlando di qualche kByte di codice) non implementano la gestione dei nomi lunghi.Oggi molti dispositivi (soprattutto elettronica industriale) utilizzano le SD come supporto per aggiornamenti firmware e salvataggio dati dei microcontrollori; se per motivi di spazio o semplicità devo sacrificare qualcosa, la prima è la gestione dei nomi lunghi!Vabbe...tanto usano tutti windows... :-P(sarebbe bello se fosse una battuta però putroppo in ambito industriale è vero)
    • KaysiX scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: KeS
      La compatibilità con i nomi corti è molto
      importante nelle applicazioni embedded che per
      motivi di spazio (PS.stiamo parlando di qualche
      kByte di codice) non implementano la gestione dei
      nomi
      lunghi.Benissimo. In questo caso è sufficiente l'implementazione del filesystem msdos, che gestisce solo i nomi corti e non si schianta sul brevetto relativo a FAT di attribuzione contemporanea di nomi lunghi e corti. ;)
    • Armageddon scrive:
      Re: Mah...
      Ma creare un filesistem ultra leggero OPEN da zeroe abbandonare le radici non esiste ?
  • Adriano Bassignana scrive:
    Questo dimostra linutilità dei brevetti
    La geniale intuizione del programmatore è prova evidente che i brevetti sul SW, essendo brevetti, sono quasi sempre attaccabili per sostituzione con altre tecniche, qualche volta anche superiori di qualità.Da un lato è evidente l'incapacità del brevetto di tutelare il SW, l'altra l'evidenza che oramai serve solo per mantenere posizioni dominanti e quindi, di fatto, illegale.
    • Lemon scrive:
      Re: Questo dimostra linutilità dei brevetti
      - Scritto da: Adriano Bassignana
      La geniale intuizione del programmatore è prova
      evidente che i brevetti sul SW, essendo brevetti,
      sono quasi sempre attaccabili per sostituzione
      con altre tecniche, qualche volta anche superiori
      di
      qualità.
      Da un lato è evidente l'incapacità del brevetto
      di tutelare il SW, l'altra l'evidenza che oramai
      serve solo per mantenere posizioni dominanti e
      quindi, di fatto,
      illegale.Premetto che non sono a favore dei brevetti SW almeno così come si intendono, però sono curioso di capire alcuni aspetti.Quello che non capisco è questo: è ovvio che il codice come serie di istruzioni non ha senso brevettarlo, d'altra parte però non è giusto neppure copiarlo, questo se non sbaglio lo dice pure la GPL nel senso che puoi si copiare ma poi rendere pubblico. La prima domanda quindi è questa: non posso brevettare del sw ma posso obbligare chi lo usa a non copiarlo senza che lo rilasci pubblicamente? quindi esercito comunque un certo diritto di paternità anche se la finalità della GPL è ovviamente la diffusione e non lo sfruttamento del codice. In ognicaso abbiamo una limitazione della libertà di fare del codice quello che voglio. Perchè io devo rispettare il desiderio di chi lo vuole pubblico e non di chi lo vuole usare solo per sè?Secondo aspetto: una cosa è il codice, una cosa è la tecnologia. Codice per scrivere/leggere su un supporto FAT ce ne possono essere di vario genere tanto è vero che c'è quello scritto su windows e quello su linux. Quindi il problema non è tanto il brevetto sw ma il brevetto sulla tecnologia, cioè la MS dice "io ho ideato la tecnica di suddividere il file system in questo modo e di accederci in queste modalità e non voglio che altri lo usino" (lasciando stare il fatto che la MS sostiene che non userà questa arma contro linux ecc ecc). Ho capito bene?Trattandosi di una tecnologia, è giusto o no poterla brevettare? A me, così su due piedi, mi verrebbe da dire di si, come se ne brevettano tante in altri campi, non mi pare uno scandalo. Brevettano anche i medicinali salva-vita, figuriamoci un file-system. Forse è da rivedere la dinamica di ottenimento dei brevetti? o forse non è giusto brevettare? e se non si brevettasse, non è che qualcuno investirebbe meno sulla ricerca?Così, lancio due domande ma senza voler fare polemica e soprattutto senza voler parlare perforza di MS.
      • pabloski scrive:
        Re: Questo dimostra linutilità dei brevetti
        no, non è giusto, per lo stesso motivo per cui 150 anni di legislazione hanno stabilito che le opere letterarie, musicali, ecc... non sono brevettabilii brevetti sono da sempre oggetti reali, sistemi funzionanti che hanno un impatto sul mondo fisicoè brevetto un certo tipo di serratura per le porte, ma non il concetto di serratura per le portepurtroppo la riforma dei brevetti USA ha fatto passare questa seconda visione dei brevetti e da lì è nato il caosil fatto di creare un filesystem in cui registro sia il nome lungo che il nome corto non può essere oggetto di brevetto, in quanto1. è un concetto e non un'applicazione2. è decisamente banale e non ha nessuna caratteristica propria del concetto di innovazione
        • Lemon scrive:
          Re: Questo dimostra linutilità dei brevetti
          - Scritto da: pabloski
          no, non è giusto, per lo stesso motivo per cui
          150 anni di legislazione hanno stabilito che le
          opere letterarie, musicali, ecc... non sono
          brevettabili

          i brevetti sono da sempre oggetti reali, sistemi
          funzionanti che hanno un impatto sul mondo
          fisico

          è brevetto un certo tipo di serratura per le
          porte, ma non il concetto di serratura per le
          porte

          purtroppo la riforma dei brevetti USA ha fatto
          passare questa seconda visione dei brevetti e da
          lì è nato il
          caos

          il fatto di creare un filesystem in cui registro
          sia il nome lungo che il nome corto non può
          essere oggetto di brevetto, in
          quanto

          1. è un concetto e non un'applicazione
          2. è decisamente banale e non ha nessuna
          caratteristica propria del concetto di
          innovazioneConcordo, ma c'è anche tanta gente che dice che non è giusto il diritto d'autore e che chi crea andrebbe pagato solo per le esecuzioni dal vivo (tutte le storie sullo scarico illegale della musica che si leggono spesso in questi forum). Quindi la mia domanda rimane: è giusto che in qualche modo io protegga la realizzazione una mia idea? escludendo il brevetto, è "morale" il copyright? la FAT poi non è solo un concetto, si traduce in un modo fisico di disporre le informazioni nel file-system, qua non si parla di un brevetto generico sul file-system ma di un modo ben preciso.Tornando al brevetto, sei sicuro di quello che dici sull'impatto nel mondo fisico? cioè, se io brevetto un ammortizzatore che al posto delle molle ha il gas AAA, un altro me lo può copiare mettendo il gas AAB? (anche ottenendo una resa diversa). Solo per fare un esempio e per parlare, niente di personale, io non brevetto nulla.
          • Cornholio scrive:
            Re: Questo dimostra linutilità dei brevetti
            - Scritto da: Lemon
            - Scritto da: pabloski

            no, non è giusto, per lo stesso motivo per cui

            150 anni di legislazione hanno stabilito che le

            opere letterarie, musicali, ecc... non sono

            brevettabili



            i brevetti sono da sempre oggetti reali, sistemi

            funzionanti che hanno un impatto sul mondo

            fisico



            è brevetto un certo tipo di serratura per le

            porte, ma non il concetto di serratura per le

            porte



            purtroppo la riforma dei brevetti USA ha fatto

            passare questa seconda visione dei brevetti e da

            lì è nato il

            caos



            il fatto di creare un filesystem in cui registro

            sia il nome lungo che il nome corto non può

            essere oggetto di brevetto, in

            quanto



            1. è un concetto e non un'applicazione

            2. è decisamente banale e non ha nessuna

            caratteristica propria del concetto di

            innovazione

            Concordo, ma c'è anche tanta gente che dice che
            non è giusto il diritto d'autore e che chi crea
            andrebbe pagato solo per le esecuzioni dal vivo
            (tutte le storie sullo scarico illegale della
            musica che si leggono spesso in questi forum).
            Quindi la mia domanda rimane: è giusto che in
            qualche modo io protegga la realizzazione una mia
            idea? escludendo il brevetto, è "morale" il
            copyright? la FAT poi non è solo un concetto, si
            traduce in un modo fisico di disporre le
            informazioni nel file-system, qua non si parla di
            un brevetto generico sul file-system ma di un
            modo ben
            preciso.il copyright e il brevetto sui sw sono due cose differenti.se ci si oppone ai brevetti non ci si deve opporre giocoforza ai copyright.Questo perché i copyright proteggono la singola implementazione del concetto, e non il concetto stesso.perché, per assurdo, io potrei brevettare anche un sistema per teletrasportarmi, descrivere la macchina del teletrasporto e i pulsanti da premere per essere teleportato da tizio o caio, e domani la macchina viene inventata e costruita da un altro, ma se la fa uguale a quello che ho descritto deve pagarmi il brevetto.idem se brevettassi il quicksort, tutti sarebbero costretti a utilizzare altri algoritmi di ordinamento meno efficienti, oppure pagarmi, è ben diverso dallo scrivere un pezzo di codice in c, java o brainfuck che implementi il quicksort.
            Tornando al brevetto, sei sicuro di quello che
            dici sull'impatto nel mondo fisico? cioè, se io
            brevetto un ammortizzatore che al posto delle
            molle ha il gas AAA, un altro me lo può copiare
            mettendo il gas AAB? (anche ottenendo una resa
            diversa). Solo per fare un esempio e per parlare,
            niente di personale, io non brevetto
            nulla.
          • pabloski scrive:
            Re: Questo dimostra linutilità dei brevetti
            certo che il diritto d'autore è morale, ci mancherebbe altroriguardo la fat è logico concedere la brevettabilità delle implementazioni, ma totalmente fuoriluogo permettere la brevettabilità di un concetto estremamente genericoad esempio c'è una risposta più giù di un utente che hanno notare l'esistenza di un software per DOS ( quindi prima di fat32 ) che permetteva di registrare come metadati un nome di file lungo per ogni filecome vedi concettualmente entrambi i sistemi fanno la stessa cosa, dunque il brevetto di ms ricade nel caso prior artil problema è che l'uspto ormai concede brevetti a cani e porci, senza verificare prior act, fattibilità, innovazione del brevetto stesso e soprattutto l'esistenza di un'implementazione del brevetto stesso ( che in passato era fondamentale )
          • Skywalker scrive:
            Re: Questo dimostra linutilità dei brevetti
            - Scritto da: pabloski
            certo che il diritto d'autore è morale, ci
            mancherebbe
            altroIl "Diritto Morale" dell'autore è ovviamente morale. Sulla moralità del Diritto di Sfruttamento Economico da parte dell'Autore, soprattutto se totale ("All rights reserved") ed esteso ad oltre la vita dell'autore, invece qualcosa sulla sua moralità ci sarebbe da dire... ed anche se un Autore "crea" per intero la sua opera, o se invece aggiunge un po' di genio ad una rielaborazione delle esperienze proprie, di chi lo ha preceduto e di chi gli vive intorno, anche su questo qualcosa ci sarebbe da dire.Insomma Wolfang A. Mozart sarebbe stato quello che è stato se suo padre Leopold fosse stato un maniscalco invece che un compositore ed insegnate di musica? E quanto dell'opera di Mozart sarebbe stato composto da Mozart se Mozart non avesse mai ascoltato nessun compositore precedente? Avrebbe scritto le stesse cose se fosse nato in un isolato villaggio della Groenlandia? Insomma un'Opera è intero frutto del genio di un Autore o la genialità dell'autore sta nella sintesi creativa delle esperienze, proprie ed altrui?Perché se fosse il primo caso forse un "Diritto d'Autore" in cui all'autore sono riservati tutti i diritti ci potrebbe anche stare (ma al massimo solo fino alla sua morte...), nel secondo sicuramente merita qualche diritto, ma forse non tutti quelli che gli vengono riconosciuti oggi...
          • pabloski scrive:
            Re: Questo dimostra linutilità dei brevetti
            infatti hai ragionerigurdo l'estensione del diritto d'autore oltre la morte è palesemente assurdo...del resto non è assolutamente logico che il diritto d'autore protegga figli, nipoti, concubine e major che ruotano intorno all'autore ormai mortodel resto se si chiama diritto d'autore è chiaro che si riferisce appunto all'autore il quale dovrebbe essere l'unico ad avere diritti....ma si sa la legge non mangia paglia e i politici non vivono d'ariapoi non si può non considerare l'humus in cui "il genio" cresce e per questo motivo le vecchie leggi sul diritto d'autore e sui brevetti prevedevano regole stringenti circa la brevettabilità/fruibilità dei diritti di sfruttamento di un'opera innovativaovviamente tutto questo sembra essere stato dimenticato, beh, del resto abbiamo fatto un salto indietro pure nelle tecniche edilizie negli ultimi 4 secoli, quindi perchè meravigliarsi?
      • Thescare scrive:
        Re: Questo dimostra linutilità dei brevetti
        Non sono esperto in materia, ma per quello che hai espresso nel post mi sembra che hai confuso i brevetti con il copyright. Cercando un po con google ho trovato questa pagina http://www.ufficiobrevetti.it/software/brevetto_software.htmche magari può aiutare a capire meglio la differenza.La GPL impedisce a chiunque di poter rivendicare codice che in realtà non gli appartiene.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 luglio 2009 09.55-----------------------------------------------------------
        • Lemon scrive:
          Re: Questo dimostra linutilità dei brevetti
          Modificato dall' autore il 03 luglio 2009 09.55
          --------------------------------------------------Si, conosco la differenza, però nel post al quale ho risposto si parlava di brevetti software per la FAT. A questo punto non si capisce se la MS, nel caso specifico, ha un brevetto sul sw o sulla tecnologia o un copyright sul codice.
      • Giuseppe scrive:
        Re: Questo dimostra linutilità dei brevetti
        Mah, io credo che un conto sia brevettare "il modo" di fare una cosa, un altro è brevettare "un'idea".Se io riesco a fare la stessa tua cosa in modo diverso, e magari anche migliore, perchè mai dovrei pagarti ? ci ho messo del mio anche io sopra la tua "idea", quindi anche io ho fatto ricerca e sviluppo.Diverso è se invece io prendo il tuo modo di fare una cosa e ci voglio guadagnare sopra senza riconoscerti il merito del tuo lavoro.ciaoGiuseppe
      • KaysiX scrive:
        Re: Questo dimostra linutilità dei brevetti
        - Scritto da: Lemon
        Quello che non capisco è questo: è ovvio che il
        codice come serie di istruzioni non ha senso
        brevettarlo, d'altra parte però non è giusto
        neppure copiarlo, questo se non sbaglio lo dice
        pure la GPL nel senso che puoi si copiare ma poi
        rendere pubblico. La prima domanda quindi è
        questa: non posso brevettare del sw ma posso
        obbligare chi lo usa a non copiarlo senza che lo
        rilasci pubblicamente? quindi esercito comunque
        un certo diritto di paternità anche se la
        finalità della GPL è ovviamente la diffusione e
        non lo sfruttamento del codice. In ognicaso
        abbiamo una limitazione della libertà di fare del
        codice quello che voglio. Perchè io devo
        rispettare il desiderio di chi lo vuole pubblico
        e non di chi lo vuole usare solo per
        sè?Se ti ho capito bene, hai capito male ;) Se davvero vuoi usare solo per te del codice GPL che modifichi per i tuoi scopi, non sei affatto obbligato a redistribuire al mondo le tue modifiche. Lo diventi qualora redistribuisci la versione ricompilata da te: in quel caso sei tenuto a: non omettere la parternità del codice originale, redistribuire il codice originale e le tue modifiche o quantomeno i link dove trovare il tutto, licenza inclusa. Ma questo non è più uso personale.HTH
      • ciko scrive:
        Re: Questo dimostra linutilità dei brevetti
        no sbagli... il termine "brevetto" si riferisce all'idea in sè, non all'implementazione.in parole povere, un giorno mi sveglio e dico: "però, forse per copiare il file da una cartella e l'altra si potrebbe utilizzare il movimento della lingua", vado all'ufficio brevetti, registro questa "genialata" e torno a dormire...dopo 5 anni qualcun'ALTRO implementa sta cosa, magari spendendoci soldi perchè richiede ricerca implementarla, e io posso denunciarli perchè vìolano un mio brevetto.secondo me chi difende questo modello andrebbe internato, eccettuati i detentori di tali brevetti che ovviamente hanno un interesse reale a difenderli
  • berlusconi scrive:
    LIBERO!!!!
    Anche questa sera l'effetto del penthotal che mi inietta Dell'Utri è finito prima del previsto... ormai mi sto assuefando!! Anche se solo per pochi minuti al giorno riesco a essere me stesso.Rinnovo la mia richiesta d'aiuto!! Vi prego, liberatemi da quell'uomo malvagio che mi usa per i suoi scopi, mi obbliga a riciclare il denaro sXXXXX e a fare un sacco di cose di destra!! Salvatemi!!!PER IL COMUNISMOPER LA RIVOLUZIONEMORTE A FORZA ITALIA
    • berlusconi scrive:
      Re: LIBERO!!!!
      Anche questa sera sono costretto a smentire ciò che voi (comunisti al soldo del Financial Times e di mia moglie Veronica) credete che io abbia scritto. Come al solito mi avete frainteso.Ribadisco che Marcello non mi inietta il penthotal ma la medicina per il diabete.Il denaro che riciclo non è sXXXXX, ma solo un po' impolverato.Denuncerò chiunque continui a scrivere spazzatura sul mio conto.MORTE AL COMUNISMOVIVA FORZA ITALIAVIVA LA MEDICINA PER IL DIABETEPS, colgo l'occasione per dirvi che fra i tanti ruoli che ricopro, ben presto sarò anche un'annunciatrice. Ho già prenotato l'operazione per farmi fare un bel paio di tette. Secondo sondaggi assolutamente imparziali, il 999% degli italiani approva questa decisione.
      • brunetta scrive:
        Re: LIBERO!!!!
        Voglio chiedere scusa pubblicamente a tutti gli impiegati pubblici. In realtà non ce l'ho con voi. Il mio cruccio è che mia moglie mi tradiva con un impiegato pubblico durante gli orari d'ufficio. Ieri questo tizio è stato investito da un tir ed è in coma. Siccome non ha portato il certificato medico prima di andare in coma è stato licenziato.Ora mi sento sollevato e non ho più ragione di farvi soffrire. Per voi stabilirò l'eutanasia.
        • treu scrive:
          Re: LIBERO!!!!
          Senti ciccio, stai calmino, tu non fai soffrire proprio nessuno. Si certo sei riuscito a peggiorare un po' le cose, ma non hai proprio niente di cui vantarti. Sono stato io a rendere la vita dei lavoratori un inferno. E il bello è che se lo racconti in giro ti prenderanno per pazzo, perchè sono di sinistra. Ma, tanto per fare un esempio, chi l'ha inventato il contratto di apprendistato che stabilisce che per un anno prendi la metà del tuo stipendio (quindi di fatto la metà del minimo salariale) e per il secondo anno la tua paghetta sale pian pianino ogni due mesi? Eh? Chi l'ha inventato? Tu? Berlusconi? Confalonieri? Vittorio Mangano? Totò Riina? Eh? Eh? NO!! IO!!Siete dei pezzenti. Vi vantate di essere degli sfruttatori guerrafondai, ma non siete nessuno in confronto a me e ai miei alleati. Tsè! Guarda, i "fascisti"! Non sapete nemmeno cosa vuol dire "fascismo"! POPPANTI!!
          • cossutta scrive:
            Re: LIBERO!!!!
            Ben detto, compagno! La prossima volta che vinciamo se vuoi ti faccio abolire lo stipendio. Ho sempre pensato che sia una grossa in giustizia ai danni dei capitalisti. Però in cambio mi devi dare l'ok per la salma di Lenin!
          • Mara Carfagna scrive:
            Re: LIBERO!!!!
            Che si fa stasera?
          • gasparri scrive:
            Re: LIBERO!!!!
            io ci sono! io ci sono! silvio non mi invita mai alle feste che dice che faccio scappare le ospiti
          • Mirek Topolanek scrive:
            Re: LIBERO!!!!
            Tits or GTFO.
    • Eugenio Odorifero scrive:
      Re: LIBERO!!!!
      Un po' meno OT?
    • fox82i scrive:
      Re: LIBERO!!!!
      pussa via trollino!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 luglio 2009 09.02-----------------------------------------------------------
    • Giambo scrive:
      Re: LIBERO!!!!
      Tu sei lo stesso che fa Steve Ballmer, vero ;) ?
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