Bitcoin proposta dalle banche come collaterale per i prestiti

Bitcoin proposta dalle banche come collaterale per i prestiti

Diverse grandi banche, tra cui Goldman Sachs, sarebbero interessate a proporre nuove formule di prestito con Bitcoin come collaterale.
Diverse grandi banche, tra cui Goldman Sachs, sarebbero interessate a proporre nuove formule di prestito con Bitcoin come collaterale.

Finisce la settimana e Bitcoin fa ancora parlare di sé. La cosa più sorprendente, e per alcuni anche entusiasmante, è che siano proprio le grandi banche ad aver introdotto un nuovo tema nel mondo delle criptovalute. In pratica, stando a quanto dichiarato da CoinDesk, diversi istituti di credito sarebbero fortemente interessati a utilizzare prestiti garantiti da Bitcoin. In altre parole, vorrebbero poter proporre ai loro clienti nuove formule di prestito con la regina delle crypto quale collaterale. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questa notizia che genererà movimento nel mondo delle criptovalute e, soprattutto, in quello del regolatore dei mercati degli Stati Uniti d'America.

 

Goldman Sachs e altre banche di Wall Street propongo prestiti garantiti da Bitcoin

Nell'era della digital economy stiamo assistendo a una trasformazione generale nel mondo della finanza. Questo dovuto anche alla forte diffusione delle criptovalute, un tempo viste con sospetto da chi oggi invece le trova familiari ai suoi investimenti. Un tema però importante che sta emergendo solo da ieri riguarda Goldman Sachs e altre banche di Wall Street. Stando a voci interne molto familiari, alla banca statunitense di primo livello interesserebbe molto valutare nuove formule di prestito da proporre ai clienti garantite da Bitcoin.

Quindi Goldman Sachs avrebbe lasciato intendere a CoinDesk che non solo lei, ma altre banche – in tutto 10 – sarebbero propense nel valutare e, probabilmente, approvare questa strada. Una delle fonti interne ai fatti avrebbe dichiarato:

Goldman sta lavorando in modo da ottenere l'approvazione per il prestito con garanzie collaterali. E se avessero un liquidatore, allora starebbero proponendo solo prestiti garantiti senza che Bitcoin toccasse mai il loro bilancio“.

Nondimeno, come già anticipato, Goldman Sachs non è la sola a essere interessata a Bitcoin come collaterale. Ci sono altre banche che vorrebbero attuare una simile politica. Ciò è confermato da una seconda fonte interna che ha parlato con CoinDesk di questa faccenda:

Probabilmente abbiamo parlato con una mezza dozzina di grandi banche di prestiti garantiti da Bitcoin. Alcune di loro vorrebbero già attuarli da qui ai prossimi tre-sei mesi, altre invece più in là. La cosa interessante è che alcune di queste banche utilizzeranno il proprio bilancio per concedere il prestito. Altre lo sistemeranno“.

Ovviamente ciò muoverà le fila tra i regolatori bancari, molti dei quali stanno già pensando di introdurre nuove regole dal 2022. Chissà come reagirà l'amministrazione Biden che, come già dimostrato in altre occasioni, non sembra favorevole né a Bitcoin e nemmeno ad altre criptovalute.

Fonte: CoinDesk
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04 12 2021
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