BitTorrent e la chat sicura P2P

L'azienda nata sul protocollo di file sharing si impegna nella messaggistica cifrata. Con un prodotto preliminare che, giurano, sia a prova di intercettazioni: Bleep

Roma – Il software per le comunicazioni cifrate e P2P di BitTorrent Inc si chiamerà Bleep, e stando a quanto dice l’azienda produttrice fornirà agli utenti quel livello di sicurezza indispensabile nell’epoca post-Datagate per chi ancora tiene alla privacy delle proprie conversazioni in Rete.

Bleep rappresenta il risultato di uno sforzo creativo intrapreso mesi fa , un software di comunicazione decentralizzata che non passa per alcun server centrale e permette lo scambio di messaggi testuali o chiamate vocali tra utenti. Il client di messaggistica fa naturalmente uso della rete P2P di BitTorrent, scambiando i dati delle comunicazioni (testuali o vocali) tramite i nodi del network o attraverso i server centrali gestiti dalla corporation: nessuno “traccia o archivia informazioni” sulle comunicazioni, spiega l’azienda, nemmeno temporaneamente o sotto forma di metadati.

Bleep fa uso di un sistema crittografico basato sull’uso di una coppia di chiavi pubblica/privata, e usa algoritmi di cifratura end-to-end che “dovrebbe rappresentare la nuova norma nell’era post-Snowden” dice BitTorrent Inc .

Al momento Bleep è un software in stato di pre-alpha esclusivo per OS Windows 7/8, gli utenti possono registrarsi sul sito ufficiale per partecipare ai test del codice. Ulteriori versioni per sistemi operativi diversi (Mac OS) o gadget mobile sono in arrivo.

Alfonso Maruccia

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  • NemoTizen scrive:
    Italia Vs Inghilterra
    Le differenze... i nostri sono felicissimi della nuova legge cosi possono nascondere tutti i loro crimini e presentarsi come cittadini modello...Che P.D.M.
    • Leguleio scrive:
      Re: Italia Vs Inghilterra

      Le differenze... i nostri sono felicissimi della
      nuova legge cosi possono nascondere tutti i loro
      crimini e presentarsi come cittadini
      modello...No, la sentenza esclude i personaggi pubblici da questa misura. E gli italiani non hanno alcun bisogno di un rimedio del genere, dimenticano benissimo da soli, anche se con Google sarebbe un attimo controllare:1° fatto: http://archiviostorico.corriere.it/2001/giugno/01/Arrestato_Frigerio_deputato_due_giorni_co_0_0106016670.shtml2° fatto: http://freeforumzone.leonardo.it/lofi/La-storia-di-Gianstefano-o-Carlo-Frigerio/D1032458.htmlCi sarebbe un 3° fatto, di pochi mesi fa, ma quello forse è un bene se è già stato dimenticato, il link non lo metto. :|Non c'è peggior smemorato di chi non vuol ricordare. Inutile prendersela con le sentenze della Corte europea del Lussemburgo, è un fatto genetico degli italiani.
  • BSD_like scrive:
    Un modo per equilibrare
    I motori di ricerca non dovrebbero comportarsi come tagliole assolute nei confronti della notizia scomoda che riguarda un soggetto.È un interesse della maggioranza che contrasta nettamente con l'interesse del singolo o dei singoli: e l'interesse della maggioranza ha la prevalenza.Per equilibrare i motori di ricerca debbono ispirarsi al mondo reale, e cioè a chi in primis detiene la "notizia incriminata"; generalmente la stampa (scritta e non).Se si cercano notizie su una persona (o un reato o altro che lo riguarda), cosa accade nel mondo reale? Ci si deve mettere a fare ricerche tra le sedi dei giornali, delle TV .... e la ricerca diventa più difficile man mano che passa il tempo dal "fattaccio".Ecco i motori di ricerca dovrebebro semplicemente implementare algoritmi i quali se trascorso un determinato periodo di tempo dall'evento segnalato dall'interessato iniziano a rendere più ostacolata la ricerca (postando i link dopo la prima pagine, poi dopo le prime ....; oppure restituendo i link solo con maggiori dettagli in input di ricerca ...) ovviamente dividendo la difficoltà anche in base al livello del "fattaccio". Se ad esempio sono fatti di corna seppur famose, è chiaro che devono avere un basso interesse per la maggioranza e la difficoltà di arrivare ai link della notizia deve essere maggiore a parità di periodo trascorso di (ad esempio) un fatto di furto od omicidio.Ovviamente man mano, indipendentemente dal livello di interesse sulla notizia, con il trascorrere del tempo la difficoltà di reperire i link della notizia deve aumentare. Fino ad arrivare ad un livello max oltre il quale non andare: alla fine cmq seppur con tutte le difficoltà del mondo la collettività ha il diritto (diritto superiore alla privacy dell'individuo) di conoscere la notizia.Trovo quindi assurdo che la corte UE, nella sentenza abbia attribbuito al motore di ricerca un obbligo diverso da quello dei giornali o altri contenitori della notizia (obbligo che poi in particolare la stampa non ha, nemmeno minimo: si possono sempre ricercare nelle sedi dei giornali tra le vecchie stampe le notizie anche quelle passate e scomode su una persona). In sostanza un organo di notizie/stampa può permettere la ricerca, anche ONLINE (magari al max. può obbligare a registrarsi ed identificarsi sul proprio network) di notizie passate e scomode, ma un motore di ricerca è obbligato eventualmente a non linkarle!!
    • Leguleio scrive:
      Re: Un modo per equilibrare

      I motori di ricerca non dovrebbero comportarsi
      come tagliole assolute nei confronti della
      notizia scomoda che riguarda un
      soggetto.
      È un interesse della maggioranza che contrasta
      nettamente con l'interesse del singolo o dei
      singoli: e l'interesse della maggioranza ha la
      prevalenza.Questa diritto dell'interesse della maggioranza, come lo chiami tu, non è codificato da nessuna parte.Parliamo di privati cittadini, è chiaro. Con i personaggi pubblici è diverso.
      Per equilibrare i motori di ricerca debbono
      ispirarsi al mondo reale, e cioè a chi in primis
      detiene la "notizia incriminata"; generalmente la
      stampa (scritta e
      non).
      Se si cercano notizie su una persona (o un reato
      o altro che lo riguarda), cosa accade nel mondo
      reale? Ci si deve mettere a fare ricerche tra le
      sedi dei giornali, delle TV .... e la ricerca
      diventa più difficile man mano che passa il tempo
      dal
      "fattaccio".
      Ecco i motori di ricerca dovrebebro semplicemente
      implementare algoritmi i quali se trascorso un
      determinato periodo di tempo dall'evento
      segnalato dall'interessato iniziano a rendere più
      ostacolata la ricerca (postando i link dopo la
      prima pagine, poi dopo le prime ....; oppure
      restituendo i link solo con maggiori dettagli in
      input di ricerca ...) ovviamente dividendo la
      difficoltà anche in base al livello del
      "fattaccio". Vuoi complicare la vita ai motori di ricerca. A quel punto credo che, a malincuore, preferiranno omettere la notizia dai risultati, piuttosto che rendere la trafila così complessa per milioni e milioni di notizie, col rischio di sbagliare, perché non tutte le notizie riportate di seconda mano indicano anche la data del fatto.
      Se ad esempio sono fatti di corna
      seppur famose, è chiaro che devono avere un basso
      interesse per la maggioranza e la difficoltà di
      arrivare ai link della notizia deve essere
      maggiore a parità di periodo trascorso di (ad
      esempio) un fatto di furto od
      omicidio.
      Ovviamente man mano, indipendentemente dal
      livello di interesse sulla notizia, con il
      trascorrere del tempo la difficoltà di reperire i
      link della notizia deve aumentare. Fino ad
      arrivare ad un livello max oltre il quale non
      andare: alla fine cmq seppur con tutte le
      difficoltà del mondo la collettività ha il
      diritto (diritto superiore alla privacy
      dell'individuo) di conoscere la
      notizia.No, secondo la giurispridenza europea prevale la privacy.Da lì non si esce.
      Trovo quindi assurdo che la corte UE, nella
      sentenza abbia attribbuito al motore di ricerca
      un obbligo diverso da quello dei giornali o altri
      contenitori della notizia (obbligo che poi in
      particolare la stampa non ha, nemmeno minimo: si
      possono sempre ricercare nelle sedi dei giornali
      tra le vecchie stampe le notizie anche quelle
      passate e scomode su una persona). Si può, ma non lo fa nessuno.In compenso di scrivere il nome "Pinco Pallino" su Google e vedere che cosa salta fuori sono capaci tutti. È la facilità generale dell'acXXXXX alla notizia che viola la privacy, non la presenza della notizia negli archivi privati.
      • panda rossa scrive:
        Re: Un modo per equilibrare
        - Scritto da: Leguleio

        I motori di ricerca non dovrebbero
        comportarsi

        come tagliole assolute nei confronti della

        notizia scomoda che riguarda un

        soggetto.

        È un interesse della maggioranza che
        contrasta

        nettamente con l'interesse del singolo o dei

        singoli: e l'interesse della maggioranza ha
        la

        prevalenza.

        Questa diritto dell'interesse della maggioranza,
        come lo chiami tu, non è codificato da nessuna
        parte.Non c'e' alcun bisogno di codificare l'ovvio.Mi citeresti l'articolo di legge che norma il quotidiano sorgere del sole?
        Parliamo di privati cittadini, è chiaro. Con i
        personaggi pubblici è diverso.No. La legge e' uguale per tutti.

        Vuoi complicare la vita ai motori di ricerca. A
        quel punto credo che, a malincuore, preferiranno
        omettere la notizia dai risultati, piuttosto che
        rendere la trafila così complessa per milioni e
        milioni di notizie, col rischio di sbagliare,
        perché non tutte le notizie riportate di seconda
        mano indicano anche la data del fatto.No, voglio che il motore di ricerca faccia il suo mestiere e mi restituisca tutte le pagine che contengono le chiavi di ricerca che ho inserito.
        No, secondo la giurispridenza europea prevale la
        privacy.
        Da lì non si esce.Si esce, si esce.E' dai tempi di Mose' che le leggi non si scolpiscono piu' nella pietra.La tecnologia costringera' la legge ad adeguarsi.
        si

        possono sempre ricercare nelle sedi dei
        giornali

        tra le vecchie stampe le notizie anche quelle

        passate e scomode su una persona).

        Si può, ma non lo fa nessuno.Oggi si puo', e la gente comincia a farlo.
        In compenso di scrivere il nome "Pinco Pallino"
        su Google e vedere che cosa salta fuori sono
        capaci tutti. È la facilità generale
        dell'acXXXXX alla notizia che viola la privacy,
        non la presenza della notizia negli archivi
        privati.Non sono archivi privati!La tecnologia consente ai miopi di vedere, ai sordi di sentire, e a quelli con poca memoria di ricordare tutto.
        • Leguleio scrive:
          Re: Un modo per equilibrare



          I motori di ricerca non dovrebbero

          comportarsi


          come tagliole assolute nei confronti
          della


          notizia scomoda che riguarda un


          soggetto.


          È un interesse della maggioranza
          che

          contrasta


          nettamente con l'interesse del singolo
          o
          dei


          singoli: e l'interesse della
          maggioranza
          ha

          la


          prevalenza.



          Questa diritto dell'interesse della
          maggioranza,

          come lo chiami tu, non è codificato da
          nessuna

          parte.

          Non c'e' alcun bisogno di codificare l'ovvio.I diritti non sono ovvi. Mai.O esistono, o non esistono. A parte nella testa di qualche commentatore, va da sé.
          Mi citeresti l'articolo di legge che norma il
          quotidiano sorgere del
          sole?È una legge astronomica, non umana.

          Parliamo di privati cittadini, è chiaro. Con
          i

          personaggi pubblici è diverso.

          No. La legge e' uguale per tutti.Per quanto riguarda la privacy non è così. Non da oggi.
          No, voglio che il motore di ricerca faccia il suo
          mestiere e mi restituisca tutte le pagine che
          contengono le chiavi di ricerca che ho
          inserito.L'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re.Il parlamento europeo ha deciso in modo diverso.

          No, secondo la giurispridenza europea
          prevale
          la

          privacy.

          Da lì non si esce.

          Si esce, si esce.
          E' dai tempi di Mose' che le leggi non si
          scolpiscono piu' nella
          pietra.
          La tecnologia costringera' la legge ad adeguarsi.Boh... a proposito del diritto d'autore e di internet lo dicono da quando è nato Punto Informatico, forse perfino prima. Ed è nato nel 1996, e la legge è sempre lì.Campa cavallo che l'erba cresce...

          si


          possono sempre ricercare nelle sedi dei

          giornali


          tra le vecchie stampe le notizie anche
          quelle


          passate e scomode su una persona).



          Si può, ma non lo fa nessuno.

          Oggi si puo', e la gente comincia a farlo.Non ho notizia del fatto. Le sedi dei giornali sono usate per le redazioni dei giornali, non per frotte di curiosi che vogliono spulciare le vecchie annate, e la gente le ricerche le fa sulla poltrona di casa con Google, e solo lì.

          In compenso di scrivere il nome "Pinco
          Pallino"

          su Google e vedere che cosa salta fuori sono

          capaci tutti. È la facilità generale

          dell'acXXXXX alla notizia che viola la
          privacy,

          non la presenza della notizia negli archivi

          privati.

          Non sono archivi privati!A meno che un giornale sia di proprietà dello Stato, e in alcuni, rari casi avviene, sono archivi privati, gestiti da privati.
          La tecnologia consente ai miopi di vedere, ai
          sordi di sentire, e a quelli con poca memoria di
          ricordare
          tutto.Mai detto il contrario.Ma chi la tecnologia la possiede e la gestisce deve ottemperare alle leggi in vigore. Come tutti, del resto.
          • panda rossa scrive:
            Re: Un modo per equilibrare
            - Scritto da: Leguleio



            I motori di ricerca non dovrebbero


            comportarsi



            come tagliole assolute nei
            confronti

            della



            notizia scomoda che riguarda un



            soggetto.



            È un interesse della
            maggioranza

            che


            contrasta



            nettamente con l'interesse del
            singolo

            o

            dei



            singoli: e l'interesse della

            maggioranza

            ha


            la



            prevalenza.





            Questa diritto dell'interesse della

            maggioranza,


            come lo chiami tu, non è codificato da

            nessuna


            parte.



            Non c'e' alcun bisogno di codificare l'ovvio.

            I diritti non sono ovvi. Mai.
            O esistono, o non esistono. A parte nella testa
            di qualche commentatore, va da sé.Allora in questo caso, semplicemente non esistono.

            Mi citeresti l'articolo di legge che norma il

            quotidiano sorgere del

            sole?

            È una legge astronomica, non umana.Non e' neanche una legge.Le leggi possono essere abrogate o violate.Il sole invece sorge senza bisogno di leggi o ordini.


            Parliamo di privati cittadini, è
            chiaro.
            Con

            i


            personaggi pubblici è diverso.



            No. La legge e' uguale per tutti.

            Per quanto riguarda la privacy non è così. Non da
            oggi.


            No, voglio che il motore di ricerca faccia
            il
            suo

            mestiere e mi restituisca tutte le pagine che

            contengono le chiavi di ricerca che ho

            inserito.

            L'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del
            re.
            Il parlamento europeo ha deciso in modo diverso.Il parlamento europeo dovra' adeguarsi all'evidenza.


            No, secondo la giurispridenza europea

            prevale

            la


            privacy.


            Da lì non si esce.



            Si esce, si esce.

            E' dai tempi di Mose' che le leggi non si

            scolpiscono piu' nella

            pietra.

            La tecnologia costringera' la legge ad
            adeguarsi.

            Boh... a proposito del diritto d'autore e di
            internet lo dicono da quando è nato Punto
            Informatico, forse perfino prima. Ed è nato nel
            1996, e la legge è sempre
            lì.La legge piu' violata della storia dell'umanita', che vanta il minor numero di condannati.Un bel record.
            Campa cavallo che l'erba cresce...Io non ho fretta.


            si



            possono sempre ricercare nelle
            sedi
            dei


            giornali



            tra le vecchie stampe le notizie
            anche

            quelle



            passate e scomode su una persona).





            Si può, ma non lo fa nessuno.



            Oggi si puo', e la gente comincia a farlo.

            Non ho notizia del fatto. Le sedi dei giornali
            sono usate per le redazioni dei giornali, non per
            frotte di curiosi che vogliono spulciare le
            vecchie annate, Esistono le biblioteche, che offrono libera consultazione degli archivi dei quotidiani.
            e la gente le ricerche le fa
            sulla poltrona di casa con Google, e solo
            lì.Certo. Oggi le fa cosi'.Si chiama progresso tecnologico.


            In compenso di scrivere il nome "Pinco

            Pallino"


            su Google e vedere che cosa salta fuori
            sono


            capaci tutti. È la facilità
            generale


            dell'acXXXXX alla notizia che viola la

            privacy,


            non la presenza della notizia negli
            archivi


            privati.



            Non sono archivi privati!

            A meno che un giornale sia di proprietà dello
            Stato, e in alcuni, rari casi avviene, sono
            archivi privati, gestiti da
            privati.Dovresti provare a frequentare qualche biblioteca: ce n'e' una in ogni paesello. Scopriresti cose incredibili per te, come un archivio pubblico di quotidiani a tiratura nazionale. Decine e decine di annate.

            La tecnologia consente ai miopi di vedere, ai

            sordi di sentire, e a quelli con poca
            memoria
            di

            ricordare

            tutto.

            Mai detto il contrario.
            Ma chi la tecnologia la possiede e la gestisce
            deve ottemperare alle leggi in vigore. Come
            tutti, del resto.Povero illuso.
          • Leguleio scrive:
            Re: Un modo per equilibrare


            I diritti non sono ovvi. Mai.

            O esistono, o non esistono. A parte nella
            testa

            di qualche commentatore, va da sé.

            Allora in questo caso, semplicemente non esistono.Infatti.Il diritto all'oblio invece esiste.
            Non e' neanche una legge.
            Le leggi possono essere abrogate o violate.
            Il sole invece sorge senza bisogno di leggi o
            ordini.Che vuoi che ti dica, in fisica si chiamano così: http://www.treccani.it/enciclopedia/legge-naturale/

            L'erba voglio non cresce nemmeno nel
            giardino
            del

            re.

            Il parlamento europeo ha deciso in modo
            diverso.

            Il parlamento europeo dovra' adeguarsi
            all'evidenza.Tu dovrai adeguarti all'evidenza.Il potere ce l'ha il parlamento europeo, e infatti Google ha dovuto istituire una commissione apposta per la gestione delle richieste.

            Boh... a proposito del diritto d'autore e di

            internet lo dicono da quando è nato Punto

            Informatico, forse perfino prima. Ed è nato
            nel

            1996, e la legge è sempre

            lì.

            La legge piu' violata della storia dell'umanita',
            che vanta il minor numero di
            condannati.

            Un bel record. Non cambiare discorso. Io dicevo solo che la legge sul diritto d'autore viene annunciata come morta minimo una volta al mese, qui su PI, e sta ancora lì dopo 18 anni. Forse è il caso di trarre le conseguenze di certe disinvolte affermazioni.

            Campa cavallo che l'erba cresce...

            Io non ho fretta.Qui si parla di attualità, e di immediato futuro: per le speculazioni sul giorno in cui il Sole si espanderà rendendo impossibile la vita sulla Terra ci sono altri forum.


            Oggi si puo', e la gente comincia a
            farlo.



            Non ho notizia del fatto. Le sedi dei
            giornali

            sono usate per le redazioni dei giornali,
            non
            per

            frotte di curiosi che vogliono spulciare le

            vecchie annate,

            Esistono le biblioteche, che offrono libera
            consultazione degli archivi dei
            quotidiani.L'utente prima di te ha scritto questo: " <I
            si possono sempre ricercare nelle sedi dei giornali tra le vecchie stampe le notizie anche quelle passate e scomode su una persona </I
            ".Non si parlava di biblioteche, quindi.

            e la gente le ricerche le fa

            sulla poltrona di casa con Google, e solo

            lì.

            Certo. Oggi le fa cosi'.
            Si chiama progresso tecnologico.Il progresso esiste anche per le leggi e le sentenze. Credi che sia un'esclusiva della scienza e della tecnologia?


            Non sono archivi privati!



            A meno che un giornale sia di proprietà dello

            Stato, e in alcuni, rari casi avviene, sono

            archivi privati, gestiti da

            privati.

            Dovresti provare a frequentare qualche
            biblioteca: ce n'e' una in ogni paesello.
            Scopriresti cose incredibili per te, come un
            archivio pubblico di quotidiani a tiratura
            nazionale. Decine e decine di
            annate.Ripeto, stavamo parlando degli archivi dei giornali:" <I
            si possono sempre ricercare nelle sedi dei giornali tra le vecchie stampe le notizie anche quelle passate e scomode su una persona </I
            ". Detto questo, non ho notizia nemmeno del fatto che "oggi si puo', e la gente comincia a farlo", riguardo alle ricerche in biblioteca, anzi, nell'emeroteca pubblica, si chiama così. Solo su Google.

            Mai detto il contrario.

            Ma chi la tecnologia la possiede e la
            gestisce

            deve ottemperare alle leggi in vigore. Come

            tutti, del resto.

            Povero illuso.Ti romperai le corna molte volte con questo atteggiamento.
  • bubba scrive:
    se perfino i vecchi babbioni hanno capit
    se perfino i vecchi babbioni della camera dei lords, hanno capito che la corte di giustizia EU "ha partorito un aborto", FORSE c'e' ancora speranza....
    • Leguleio scrive:
      Re: se perfino i vecchi babbioni hanno capit

      se perfino i vecchi babbioni della camera dei
      lords, hanno capito che la corte di giustizia EU
      "ha partorito un aborto", FORSE c'e' ancora
      speranza....La questione non è così facilona come la metti tu. Questo è il classico argomento dell'uomo di paglia. In Gran Bretagna l'ostilità per le istituzioni UE monta di anno in anno, al punto che il primo ministro in carica aveva promesso un referendum sulla UE in caso fosse rieletto; poiché la possibilità di una rielezione è piuttosto bassa, il referendum per il momento non è plausibile. Per il momento, appunto.E l'età media dei babbioni della Camera dei Lord è 70 anni, nel 2014. Così vecchi non sono. :P
      • bubba scrive:
        Re: se perfino i vecchi babbioni hanno capit
        - Scritto da: Leguleio

        se perfino i vecchi babbioni della camera dei

        lords, hanno capito che la corte di
        giustizia
        EU

        "ha partorito un aborto", FORSE c'e' ancora

        speranza....

        La questione non è così facilona come la metti
        tu. Questo è il classico argomento dell'uomo di
        paglia.

        In Gran Bretagna l'ostilità per le istituzioni UE
        monta di anno in anno, al punto che il primo
        ministro in carica aveva promesso un referendum
        sulla UE in caso fosse rieletto; poiché la
        possibilità di una rielezione è piuttosto bassa,
        il referendum per il momento non è plausibile.
        Per il momento,
        appunto.eheheh fa piacere che ormai te li evidenzi da solo i tuoi post con la paglia. un passo avanti.Io non ho parlato del rapporto uk-eu e delle beghe elettorali loro, ne del peso politico della camera dei lords.Mi sono limitato a constatare che se perfino i vecchi babbioni (si, a 70 anni sono vecchi...) della c.d.l. inglese si lagnano, con tutto che proprio gli inglesi partoriscono sentenze rompitasche come quelle per Mosley [questo non l'ho scritto ora, ma cmq tempo fa si.. e cmq e' presente nell'articolo], allora, dopotutto, c'e' ancora speranza in questo triste mondo malato (cfr. http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4107038&m=4108152&is=0#p4108152 per es)
  • panda rossa scrive:
    C'e' ancora saggezza al mondo.
    Per fortuna esistono ancora rappresentanti dei cittadini che sanno ragionare e capiscono le cose.Un sincero plauso ai Lord britannici e che Iddio salvi la regina!
    • Leguleio scrive:
      Re: C'e' ancora saggezza al mondo.
      - Scritto da: panda rossa
      Per fortuna esistono ancora rappresentanti dei
      cittadini che sanno ragionare e capiscono le
      cose.

      Un sincero plauso ai Lord britannici e che Iddio
      salvi la
      regina!Non tutti sono rappresentanti del popolo, ci sono ancora Lord per fatto ereditario, e tra l'altro la camera dei Lord non è elettiva. E probabilmente non cambierà una virgola, la Camera dei Lord non ha un grande potere, diversamente che in passato. È la "camera alta", ma di fatto ha meno voce in capitolo di quella bassa.
      • panda rossa scrive:
        Re: C'e' ancora saggezza al mondo.
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: panda rossa

        Per fortuna esistono ancora rappresentanti
        dei

        cittadini che sanno ragionare e capiscono le

        cose.



        Un sincero plauso ai Lord britannici e che
        Iddio

        salvi la

        regina!

        Non tutti sono rappresentanti del popolo, ci sono
        ancora Lord per fatto ereditario, e tra l'altro
        la camera dei Lord non è elettiva. E
        probabilmente non cambierà una virgola, la Camera
        dei Lord non ha un grande potere, diversamente
        che in passato. È la "camera alta", ma di
        fatto ha meno voce in capitolo di quella
        bassa.Sono i discendenti di coloro che hanno inventato la moderna democrazia e l'hanno messa per iscritto sulla Magna Charta, quando nel resto dell'europa c'era la barbarie e la legge del piu' forte.
        • Leguleio scrive:
          Re: C'e' ancora saggezza al mondo.



          Per fortuna esistono ancora
          rappresentanti

          dei


          cittadini che sanno ragionare e
          capiscono
          le


          cose.





          Un sincero plauso ai Lord britannici e
          che

          Iddio


          salvi la


          regina!



          Non tutti sono rappresentanti del popolo, ci
          sono

          ancora Lord per fatto ereditario, e tra
          l'altro

          la camera dei Lord non è elettiva. E

          probabilmente non cambierà una virgola, la
          Camera

          dei Lord non ha un grande potere,
          diversamente

          che in passato. È la "camera alta", ma
          di

          fatto ha meno voce in capitolo di quella

          bassa.

          Sono i discendenti di coloro che hanno inventato
          la moderna democrazia e l'hanno messa per
          iscritto sulla Magna Charta, quando nel resto
          dell'europa c'era la barbarie e la legge del piu'
          forte.Vabbè, se ci mettiamo a fare questi discorsi affettivi sulla storia noi italiani siamo i discendenti degli antichi romani e dell'espansione della civiltà e del concetto di cittadinanza. Andiamo, l'attualità è una cosa, la storia un'altra. Tra l'altro se ti limiti alla Camera dei Lord prendi anche un granchio colossale: la Gloriosa rivoluzione che ha creato il modello di monarchia costituzionale tuttora vigente, con la Camera dei comuni elettiva, era osteggiata dalla maggior parte dei Lord alla Camera alta.
          • panda rossa scrive:
            Re: C'e' ancora saggezza al mondo.
            - Scritto da: Leguleio
            Vabbè, se ci mettiamo a fare questi discorsi
            affettivi sulla storia noi italiani siamo i
            discendenti degli antichi romaniNo. L'italico suolo e' stato calpestato da troppi cavalli per poter illudersi che via sia ancora qualche ramo di discendenza degli antichi romani.
            e
            dell'espansione della civiltà e del concetto di
            cittadinanza. Andiamo, l'attualità è una cosa, la
            storia un'altra.L'attualita' e' figlia della storia.
            Tra l'altro se ti limiti alla Camera dei Lord
            prendi anche un granchio colossale: la Gloriosa
            rivoluzione che ha creato il modello di monarchia
            costituzionale tuttora vigente, con la Camera dei
            comuni elettiva, era osteggiata dalla maggior
            parte dei Lord alla Camera
            alta.Oggi invece costoro affermano che:1) il diritto all'oblio non esiste2) la tecnologia attuale rende impossibile cancellare informazioni, quindi il legislatore deve prendere atto della propria impotenza e rassegnarsi.E io applaudo.
          • Leguleio scrive:
            Re: C'e' ancora saggezza al mondo.


            Vabbè, se ci mettiamo a fare questi discorsi

            affettivi sulla storia noi italiani siamo i

            discendenti degli antichi romani

            No. L'italico suolo e' stato calpestato da troppi
            cavalli per poter illudersi che via sia ancora
            qualche ramo di discendenza degli antichi
            romani.Oddio, con l'immigrazione che ha avuto la Gran Bretagna, mi sa che siam lì, sai?!?Solo che loro non sono andati là come invasori, ma come lavoratori.

            e

            dell'espansione della civiltà e del concetto
            di

            cittadinanza. Andiamo, l'attualità è una
            cosa,
            la

            storia un'altra.

            L'attualita' e' figlia della storia.Ma mica sempre... altrimenti uno pensa che l'afflato anticolonialista e antistatalista che esisteva nelle Tredici Colonie nel 1776 soffi ancora oggi negli Usa.

            Tra l'altro se ti limiti alla Camera dei Lord

            prendi anche un granchio colossale: la
            Gloriosa

            rivoluzione che ha creato il modello di
            monarchia

            costituzionale tuttora vigente, con la
            Camera
            dei

            comuni elettiva, era osteggiata dalla maggior

            parte dei Lord alla Camera

            alta.

            Oggi invece costoro affermano che:
            1) il diritto all'oblio non esiste
            2) la tecnologia attuale rende impossibile
            cancellare informazioni, quindi il legislatore
            deve prendere atto della propria impotenza e
            rassegnarsi.

            E io applaudo.Erano in minoranza allora, e lo sono ora. :|
          • panda rossa scrive:
            Re: C'e' ancora saggezza al mondo.
            - Scritto da: Leguleio


            Vabbè, se ci mettiamo a fare questi
            discorsi


            affettivi sulla storia noi italiani
            siamo
            i


            discendenti degli antichi romani



            No. L'italico suolo e' stato calpestato da
            troppi

            cavalli per poter illudersi che via sia
            ancora

            qualche ramo di discendenza degli antichi

            romani.

            Oddio, con l'immigrazione che ha avuto la Gran
            Bretagna, mi sa che siam lì,
            sai?!?
            Solo che loro non sono andati là come invasori,
            ma come lavoratori.I Lord sono sempre quei Lord.


            e


            dell'espansione della civiltà e del
            concetto

            di


            cittadinanza. Andiamo, l'attualità è una

            cosa,

            la


            storia un'altra.



            L'attualita' e' figlia della storia.

            Ma mica sempre... altrimenti uno pensa che
            l'afflato anticolonialista e antistatalista che
            esisteva nelle Tredici Colonie nel 1776 soffi
            ancora oggi negli
            Usa.Quindi stai dicendo che hanno ripreso a bere il te?A me risulta che bevano coca cola.


            Tra l'altro se ti limiti alla Camera
            dei
            Lord


            prendi anche un granchio colossale: la

            Gloriosa


            rivoluzione che ha creato il modello di

            monarchia


            costituzionale tuttora vigente, con la

            Camera

            dei


            comuni elettiva, era osteggiata dalla
            maggior


            parte dei Lord alla Camera


            alta.



            Oggi invece costoro affermano che:

            1) il diritto all'oblio non esiste

            2) la tecnologia attuale rende impossibile

            cancellare informazioni, quindi il
            legislatore

            deve prendere atto della propria impotenza e

            rassegnarsi.



            E io applaudo.

            Erano in minoranza allora, e lo sono ora. :|Se prendono una posizione chiara che e' largamente condivisa da gran parte della popolazione, otterranno consenso e non saranno piu' in minoranza.
          • Leguleio scrive:
            Re: C'e' ancora saggezza al mondo.


            Oddio, con l'immigrazione che ha avuto la
            Gran

            Bretagna, mi sa che siam lì,

            sai?!?

            Solo che loro non sono andati là come
            invasori,

            ma come lavoratori.

            I Lord sono sempre quei Lord.Be' no, anche loro muoiono e la Camera si rinnova.E quell'assemblea legislativa non ha più i poteri che aveva alla fine del Seicento.

            Ma mica sempre... altrimenti uno pensa che

            l'afflato anticolonialista e antistatalista
            che

            esisteva nelle Tredici Colonie nel 1776 soffi

            ancora oggi negli

            Usa.

            Quindi stai dicendo che hanno ripreso a bere il
            te?
            A me risulta che bevano coca cola.Ma che c'entra il tè ora?!? Quello era solo un <I
            casus belli </I
            .Parlo di politiche neocoloniali e di sostegno statale alle banche in difficoltà. Impensabili nel 1783, reali oggi.


            Oggi invece costoro affermano che:


            1) il diritto all'oblio non esiste


            2) la tecnologia attuale rende
            impossibile


            cancellare informazioni, quindi il

            legislatore


            deve prendere atto della propria
            impotenza
            e


            rassegnarsi.





            E io applaudo.



            Erano in minoranza allora, e lo sono ora. :|

            Se prendono una posizione chiara che e'
            largamente condivisa da gran parte della
            popolazione, otterranno consenso e non saranno
            piu' in
            minoranza.La posizione chiara la prenderanno anche, e con loro gran parte della popolazione britannica: e sarà quella di votare per staccarsi dall'UE. Figurati che cosa gliene frega del diritto all'oblio, sta oltre il trecentesimo posto delle loro lagnanze.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 agosto 2014 09.42-----------------------------------------------------------
    • Nome e cognome scrive:
      Re: C'e' ancora saggezza al mondo.
      - Scritto da: panda rossa
      Un sincero plauso ai Lord britannici senatori italici e che Iddio
      salvi la
      regina! Renzie.Fixed. :D
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