Verifica delle app Android anche per store di terze parti

Verifica delle app Android anche per store di terze parti

Google ha comunicato che, a partire da fine settembre, inizierà a verificare le app distribuite tramite sei store di terze parti (solo in quattro paesi).
Verifica delle app Android anche per store di terze parti
Google ha comunicato che, a partire da fine settembre, inizierà a verificare le app distribuite tramite sei store di terze parti (solo in quattro paesi).

Google ha annunciato che la verifica dell’identità degli sviluppatori inizierà il 30 settembre in quattro paesi. La novità non riguarderà solo il Play Store, ma anche sei store di terze parti. L’azienda di Mountain View afferma che questo obbligo permetterà di ridurre il numero di app pericolose, ma secondo F-Droid è solo un modo per impedire il sideloading.

Sideloading solo tramite adb e advanced flow

A fine agosto 2025, Google ha annunciato che tutti gli sviluppatori (inclusi quelli che non distribuiscono app Android tramite Play Store) devono effettuare una registrazione per verificare l’identità, fornendo i dati personali e pagando 25 dollari per costi amministrativi.

Le app distribuite dagli sviluppatori non verificati non potranno essere installate e quelle già installate non funzioneranno più sui dispositivi certificati (quelli con Play Services e Play Protect). Google sottolinea che quasi tutte le app presenti sul Play Store e molte app presenti su store alternativi sono state registrate (firmate con la chiave privata assegnata agli sviluppatoti verificati).

L’azienda di Mountain View ha comunicato che inizierà a controllare le app distribuite tramite sei store di terze parti: HONOR (HONOR App Market) OPPO/OnePlus (OPPO App Market), Samsung (Galaxy Store), Transsion (Palm Store), vivo (V-Appstore) e Xiaomi (GetApps). L’obbligo della verifica verrà imposto a partire dal 30 settembre 2026 in quattro paesi: Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia. Nel corso del 2027 verrà esteso a tutto il mondo.

Entro giugno 2026, Google distribuirà un nuovo servizio di sistema per tutti i dispositivi con almeno Android 8 che verrà usato per verificare la registrazione degli sviluppatori (e bloccare le app). Entro luglio 2026 sarà disponibile un nuovo tipo di account sviluppatore che permetterà una distribuzione limitata delle app (fino a 20 dispositivi), senza verifica dell’identità.

Entro agosto 2026 sarà disponibile il metodoadvanced flow” per gli utenti più esperti che consentirà di effettuare il sideloading delle app distribuite da sviluppatori non verificati. È un’alternativa (teoricamente) più semplice all’uso di adb (Android Debug Bridge).

È chiaro che queste misure avranno un impatto negativo su molti store indipendenti e open source (come F-Droid), ovvero quelli non gestiti dai produttori dei dispositivi. Un sito dedicato illustra in dettaglio le conseguenze per gli utenti.

Fonte: Google
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Pubblicato il
19 giu 2026
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