Blocco delle SIM, consumatori perplessi

Blocco delle SIM, consumatori perplessi

Non solo applausi per l'Authority TLC. Il Movimento difesa del Cittadino ricorda un problema trascurato: la portabilità del credito residuo. I dettagli
Non solo applausi per l'Authority TLC. Il Movimento difesa del Cittadino ricorda un problema trascurato: la portabilità del credito residuo. I dettagli


Roma – La prospettiva di limitare il sim-lock ad un massimo di sei mesi , come ipotizzato dall’ Authority TLC , non trova il gradimento di tutti i Consumatori. C’è infatti chi ritiene il provvedimento un passo nella giusta direzione ma mancante di alcuni passaggi fondamentali.

Il Movimento Difesa del Cittadino , che in materia già aveva manifestato alcune perplessità , in seguito all’annuncio del Garante ha infatti precisato la propria posizione.

“In questo modo si entra nella libertà di scelta dell’utente – afferma il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino, Antonio Longo – Ognuno può accettare o rifiutare una offerta contrattuale trasparente e chiara che propone un cellulare UMTS a costi molto ridotti in cambio di una “fedeltà” aziendale di una durata predefinita”. L’importante, spiega MDC, è una maggiore chiarezza e trasparenza, da parte degli operatori, nelle condizioni contrattuali. Gli utenti, inoltre, devono essere in grado di scegliere tra una pluralità di possibilità.

“Potranno quindi essere liberi di vincolarsi per 1-2 anni da un gestore in cambio di costi più bassi. Una decisione diversa da parte dell’Autorità invece creerebbe ostacoli ad una maggiore diffusione della più innovativa tecnologia, l’UMTS, che a quel punto diventerebbe accessibile soltanto agli utenti più facoltosi”.

MDC conclude con un appunto, rivolto all’Autorità, riguardo alla number portability, su un fattore che gli utenti lamentano spesso: la perdita del credito residuo nel passaggio da un operatore ad un altro. Una “sopravvenienza attiva” che rimane, nei casi di migrazione, nelle casse dell’operatore abbandonato, senza una contropartita per il cliente, che perde quanto non sfruttato.

“Stupisce – spiega Longo – che nulla dica l’Autorità a proposito della portabilità del credito residuo, la cui mancata regolamentazione costituisce un limite alla libertà di scelta degli utenti che volessero cambiare gestore”.

Dario Bonacina

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09 10 2005
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