Brevetti ed iPod, chiuso un altro caso

Apple negozia con un commerciante che nel 1996 aveva brevettato una interfaccia per riproduttori di musica digitale. L'uomo ha ritirato la denuncia per violazione di brevetto da parte di Apple
Apple negozia con un commerciante che nel 1996 aveva brevettato una interfaccia per riproduttori di musica digitale. L'uomo ha ritirato la denuncia per violazione di brevetto da parte di Apple

Burlington (USA) – Apple è riuscita a difendersi dall’ennesima denuncia per violazione di brevetto : al centro delle attenzioni c’è sempre la tecnologia utilizzata da iPod, il prodotto di punta della Mela. Dopo aver pattuito con Creative il pagamento di 100 milioni di dollari per l’uso di tecnologie già brevettate, Apple ha messo a tacere anche un piccolo commerciante del Vermont, tale David Contois, che aveva denunciato l’azienda di Cupertino, appunto, in relazione ad iPod.

Contois, secondo la ricostruzione offerta dalla stampa locale , è l’inventore di un jukebox software : nel 1996 ha brevettato un particolare programma che permette il trasferimento di musica ed altri file da PC a lettore multimediale tascabile. Un sistema che, a distanza di 10 anni, è diventato estremamente diffuso: Contois è convinto che iTunes , il software di gestione per iPod, non sia niente altro che una copia della propria invenzione.

Apple ha preferito non rischiare e dopo lunghissime trattative è riuscita a placare l’ira del commerciante, intenzionato a trascinare in tribunale la compagnia di Steve Jobs. I termini dell’accordo tra le due parti sono “riservati”, ha detto un familiare di Contois: “Non possiamo fornire ulteriori dettagli”. Si sono verificate cospicue transazioni finanziarie? Trasferimenti di titoli azionari a favore dell’inventore del Vermont? Le ipotesi sull’accaduto sono molteplici.

La mossa di Apple, in questo caso, è stata interpretata da molti osservatori come un sintomo di panico : è come se l’azienda volesse evitare che qualsiasi tipo di denuncia per violazione di brevetto possa trasformarsi in una precisa sentenza emessa da un tribunale americano. Comprensibile, se si pensa che il 45% degli utili della Mela, secondo i dati pubblicati da Apple Insider , deriva direttamente dalla vendita di iPod. Una sanzione di tipo economico o commerciale sulla vendita dei riproduttori, come richiesta dai legali di Creative , potrebbe evidentemente scatenare un problema finanziario per la celebre società di Cupertino. In bilico tra le accuse di sfruttamento dei lavoratori ed i problemi causati dalla gamma di prodotti iPod, Apple continua a mantenere il dominio assoluto sul mercato della musica digitale.

Tommaso Lombardi

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03 09 2006
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