Carta di Identità Elettronica: valida anche se difettosa

Circa 299 mila carte di identità elettroniche risultano difettose: l'anomalia non pregiudica la loro validità e non dovranno quindi essere sostituite.
Circa 299 mila carte di identità elettroniche risultano difettose: l'anomalia non pregiudica la loro validità e non dovranno quindi essere sostituite.

Da alcuni giorni circolano notizie che hanno steso un velo di preoccupazione sulle nuove Carte di Identità Elettronica (CIE) a cui il paese si sta progressivamente adeguando. Secondo quanto trapelato, infatti, alcune carte avrebbero un difetto congenito che potrebbe renderle non valide, non fruibili e comunque da sostituire. Il Poligrafico e Zecca dello Stato ha voluto ora fare chiarezza su quanto accaduto, minimizzando in buona parte la portata del problema e spiegando come si è intervenuto per mitigarlo ulteriormente.

La descrizione del problema è da affidarsi direttamente alle parole usate dal comunicato ufficiale del Poligrafico (pdf ), poiché evidenziano il fatto che la situazione sia a questo punto pienamente sotto controllo:

Le CIE realmente coinvolte sono quelle valide per l’espatrio, circa 299.000 , per le quali potrebbero essere effettuati dei controlli presso le frontiere.

I controlli automatici, lì dove previsti, effettuano una verifica sui dati obbligatori della CIE: dati personali, dati biometrici (foto ed impronte) e firma digitale del Ministero dell’Interno sui dati.

Per queste CIE, la data di emissione è memorizzata in modo non corretto tra i dati secondari del microprocessore”.

Soprattutto, “l’errata memorizzazione di questo dato non inficia la validità del documento come strumento di identificazione fisica e digitale né tantomeno la possibilità di utilizzarla per attraversare le frontiere”. Insomma: il problema non ricade direttamente sui cittadini perché “sono state intraprese tutte le azioni per comunicare al livello nazionale ed internazionale i seriali delle CIE con questo disallineamento, come normalmente previsto per queste situazioni, al fine di permettere una corretta identificazione nel caso in cui vengano effettuati controlli più approfonditi sui documenti in questione”. Quando un controllo dovesse risultare fallace, insomma, basterà una verifica sul numero seriale per risolvere rapidamente il problema.

Tutti i cittadini interessati (si tratta di circa il 10% dei cittadini che hanno finora ricevuto una Carta di Identità Elettronica) riceveranno una comunicazione che spiegherà nei dettagli quanto accaduto. L’anomalia, tuttavia, non pregiudica l’uso della carta e non sarà dunque necessario sostituirla . Quanti per scrupolo volessero tuttavia cambiarla con un modello valido al 100%, potranno farne richiesta ottenendo la nuova versione senza alcun onere.

Si segnala come sul progetto sia attiva anche la collaborazione del Team per la Trasformazione Digitale, che seguirà il percorso della Carta di Identità Elettronica per promuoverne la rapida diffusione e adozione in tutto il Paese.

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22 05 2018
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