L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’indagine nei confronti di Apple per la possibile violazione del Digital Markets Act (DMA). L’azienda di Cupertino non avrebbe rispettato l’obbligo dell’interoperabilità, impedendo l’uso dei servizi cloud di terze parti per effettuare il backup dei dati su iOS e iPadOS. Il procedimento è stato avviato in collaborazione con la Commissione europea (che riceverà i risultati finali).
Apple deve garantire l’interoperabilità gratuita
Come è noto, Apple offre iCloud per consentire agli utenti di conservare file, foto e documenti, oltre che per effettuare il backup completo (app, impostazioni, preferenze) da utilizzare in caso di ripristino o acquisto di un nuovo dispositivo. Sono inoltre disponibili le funzionalità di sincronizzazione. Lo spazio gratuito è 5 GB e si può sottoscrivere l’abbonamento a iCloud+.
L’autorità antitrust ha avviato l’indagine dopo aver ricevuto una segnalazione. Un utente ha evidenziato l’impossibilità di effettuare il backup (completo o singole app) e la sincronizzazione dei dati in background con servizi cloud di terze parti. Apple ostacolerebbe quindi l’uso di soluzioni alternative, obbligando di fatto l’utente a sottoscrivere l’abbonamento a iCloud+ perché i 5 GB gratuiti non sono sufficienti.
In base al Digital Markets Act (DMA), gli operatori dominanti in determinati mercati (Apple è stata designata come gatekeeper per iOS e iPadOS) devono garantire l’interoperabilità, ovvero l’accesso alle stesse componenti hardware e software che sono disponibili per i propri servizi. Tale accesso deve avvenire gratuitamente e senza restrizioni.
In base alla segnalazione ricevuta, AGCM ritiene che Apple non permetta ai servizi cloud di terze parti l’accesso alle stesse funzionalità disponibili per iCloud. L’autorità ha per la prima volta avviato un’indagine per supportare la Commissione europea, come consentito dal DMA. L’azienda di Cupertino può ora chiedere un’audizione per esercitare il diritto alla difesa. Il termine del procedimento è fissato al 31 marzo 2027.
La Commissione europea ha già avviato indagini sullo stesso argomento (relative all’interoperabilità con i dispositivi di terze parti). Apple ha introdotto alcune modifiche in iOS, ma ha presentato ricorso al tribunale dell’Unione europea.