Cassandra Crossing/ Le tre leggi dei cellulari

di M. Calamari - Sei solo contento di possedere uno smartphone, o hai un cavallo di Troia in tasca? No, perché stai sottovalutando il controllo che i produttori - e non il proprietario - hanno sul tuo hardware

Roma – In tempi veramente non sospetti Cassandra, ancora alle prime armi, scrisse un articolo sulle black box , cioé sugli oggetti informatici che forniscono una o più funzionalità principali, isolando completamente l’utente-proprietario dalla loro complessità e struttura interna.

Le previsioni dell’articolo erano ovviamente che negli oggetti del tipo black box , che avevano risorse e potenza di calcolo in eccesso, potevano essere inserite funzionalità “nascoste” di vario tipo, e che senz’altro questa possibilità sarebbe stata sfruttata dai fabbricanti per fini non vantaggiosi per l’utente.

La fosca e non difficile previsione si è puntualmente avverata: basta documentarsi un minimo per trovare che la maggior parte dei prodotti dell’elettronica di consumo, a cominciare dai cellulari e continuando con video lettori, consolle ludiche e personal computer, sono dotati di funzioni nascoste ed automatiche che svolgono compiti slegati dalla loro funzionalità principali, spesso diretti ad ingabbiare e controllare l’utente-proprietario-schiavo.

Un paio di esempi assai noti aiutano ad inquadrare il problema.

Possiamo infatti ricordare la funzionalità di kill delle applicazioni, inserita dalla Apple nel sistema operativo dell’iPhone, che permette di “uccidere” una applicazione pericolosa o semplicemente sgradita su tutto il parco di iPhone, e che sembra essere disponibile anche sui cellulari dotati del sistema operativo Android. E come non pensare alle funzionalità DRM per la limitazione dell’utilizzo di contenuti multimediali inserite in praticamente tutti gli oggetti in grado di riprodurre contenuti digitali, dai personal computer a, appunto, i telefoni cellulari, non a caso ormai chiamati “smartphone”?

E potremmo continuare con le funzioni di auto-aggiornamento di decoder e console, e con quelle di upload di dati sulle attività degli utenti ormai normali su tanti software per PC.

Ad aggravare questa situazione si è aggiunto il fatto che anche utenti smaliziati, in qualche modo a conoscenza di queste funzionalità nascoste, invece di essere colti di una sensazione di orrore profondo se ne fregano altamente: tanto loro non hanno niente da nascondere. Diventa quindi assai difficile scrivere in maniera convincente ulteriori fatti ed argomentazioni in grado di convincere una platea disposta a spendere 500-600 euro per mettersi in tasca un essere quasi vivente che obbedirà non al proprietario ma ad altri padroni.

D’altra parte anche la mia antenata Cassandra, figlia di Priamo, non riuscì a convincere nemmeno il babbo che i risolini che si sentivano uscire da quel cavallo di legno potevano essere indice di un problema.

Ma proprio in questi giorni è circolata una notizia interessante, che dimostra come le black box siano diventate non solo ricchissime di funzionalità “nascoste”, ma addirittura strutturalmente “disobbedienti” ai loro proprietari a causa di standard largamente adottati dall’industria, ed in primis ovviamente dai produttori di telefonini come Motorola.

Motorola infatti ha acquisito una oscura ditta produttrice di software per la “sicurezza” dei telefoni cellulari dal nome rivelatore, che oltretutto ci tiene (o ci teneva) a spiegare in termini estremamente coloriti ed efficaci la sua mission aziendale. L’azienda è la 3LM , sottotitolo “the Three Law of Mobility” ( le Tre Leggi della Mobilità ). Il riferimento abbastanza evidente è alle arcinote “Tre Leggi della Robotica” enunciate da Isaac Asimov, che gli hanno permesso di costruire un’intero filone della letteratura di fantascienza.

Si tratta (lo dico per ricordare i dettagli e per i pochissimi che non le conoscessero) di tre leggi che tutti i robot positronici costruiti devono obbligatoriamente rispettare:

I – un robot non può arrecare danno ad un essere unano, e non può permettere per omissione che un essere umano riceva un danno;
II – un robot deve obbedire agli ordini di un essere umano a meno che questi siano in contrasto con la prima legge;
III – un robot deve proteggere la propria esistenza, a meno che questo contrasti con la prima o la seconda legge.

Un costrutto logico e filosofico estremamente convincente e razionale, in apparenze semplice ma in grado di costruire situazioni romanzesche di incredibile complessità. Ma anche un insieme di regole così “giuste” da sembrare quasi naturali ed implicite, e valide anche per esseri umani di tipo particolarmente altruista.

Orbene, a riprova che le black box non obbediscono agli ordini dei proprietari ma piuttosto a quelli dei fabbricanti, 3LM ha riformulato le tre leggi valide per i robot in modo che siano valide per i cellulari , ma anche per tutti gli altri oggetti elettronici di consumo dotati di sufficiente “intelligenza” (cioè ormai quasi tutti). La nuova formulazione è quindi la seguente, sintetica ma estremamente rivelatrice:

I – un cellulare deve proteggere il proprietario da minacce esterne;
II – un cellulare deve proteggere la propria esistenza, integrità e funzionalità;
III – un cellulare deve obbedire agli ordini del suo proprietario.

La corrispondenza dei contenuti delle tre leggi della mobilità con quelli delle tre leggi della robotica è evidente, ma l’inversione della seconda con la terza legge è tanto rivelatrice quanto mirabilmente descrittiva della filosofia costruttiva della particolare classe di black box rappresentata dai cellulari Motorola dotati di sistema operativo Android, ed anche degli smartphone in generale.

Il cellulare prima “protegge” se stesso (ed i propri costruttori) e solo poi e forse obbedire agli ordini del proprietario, che crede di essere il padrone ma come Indiana Jones dovrebbe invece guardarsi dalla scimmietta che in realtà obbedisce ad un motociclista arabo e nazista. Certo, questo tipo di comportamento (ed anche altri) può considerarsi giustificato dalla necessità di proteggere le reti GSM che, essendo state concepite vent’anni or sono, non sono dotate di nessuna funzionalità di sicurezza che non possa essere facilmente aggirata dal più stupido dei virus per cellulari.

Ecco che metterci una pezza, privando i possessori dei cellulari dei loro diritti, sembra giustificato.

Ma non lo è: si tratta di una pezza, appunto, e non di una soluzione corretta, affidabile e resistente come quella di far evolvere le reti cellulari dotandole di intrinseche funzioni di sicurezza. Ma tant’è, costerebbe un monte di soldi e di lavoro, e siccome i consumatori di cellulari sono degli stupidi menefreghisti, si risparmia e si fa prima con la pezza, in barba appunto ai diritti dei consumatori ed alla priorità degli esseri umani.

Che dire? Neppure questa riprova vi basta? Non sentite i risolini che provengono dalla vostra tasca?

Marco Calamari
Lo Slog (Static Blog) di Marco Calamari

Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo

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  • Mr Stallman scrive:
    Combattere la pirateria adottando Linux
    il software con Licenza GNU-GPL è l'unico legale ed affidabile.Il resto è solo un groviglio di virus utilizzati dai pirati veri dell'economia e della finanza.
  • Bart scrive:
    SIAE incredibile gente un 90enne !
    http://www.rockit.it/news/14088/siae-affidata-ad-un-novantenne-il-futuro-della-musicaQuesto vecchio come ha il coraggio di mettersi in questa posizione, e come può bondi (non merita neppure la maiuscola del nome) nominare un vecchio catorcio pronto alla morte alla testa della SIAE ???
  • pinco pallo scrive:
    L'estrattore
    Chi di voi conosce come è regolamentata la consultazione di banche di dati?Posso ad esempio nel mio sito ( o da un applicazione mobile ) fare delle query estraendo informazioni da una banca dati di un altro sito?Sto violando il copyright? Ma allora come funziona 123 people?Dove posso trovare informazioni a riguardo?Grazie
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: L'estrattore
      - Scritto da: pinco pallo
      Chi di voi conosce come è regolamentata la
      consultazione di banche di dati?Le banche dati non sono sotto copyright (al limite la loro impaginazione lo è, ma non certo il loro contenuto).
      • pinco pallo scrive:
        Re: L'estrattore
        Sei sicuro? Nella legge c'è una sezione che parla di copyright di banche di dati!http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm
  • Pepito il breve scrive:
    Re: Non me ne frega niente
    se ti prendessero alla lettera finirebbe come in molti paesi che ho visitato dove la pirateria e' perfettamente legale.- vai in negozio e ti vendono il laptop con windows preinstallato (copiato) oppure scrivono "OS : DOS" e ti mettono su un DOS6.0 con a parte un dvd preinstallante di windows 7.- vai al piano di sopra nei negozi di computer e vedi delle sorte di videoteche con milioni di dvd copiati e liste enorme scritte in una sorta di catalogo dove scegli cosa ti serve, in media 1 euro a dvd.- non esistono software house di prodotti commerciali causa pirateria, ne' esistono traduzioni in lingua locale per qualunque software normale a partire dallo stesso windows quindi chi usa un pc si deve imparare l'inglese o altro.- le uniche piccole software house in giro fanno software su misura per governi e aziende medio grandi, non esiste altro.- le web agency semplicemente scopiazzano siti altrui e cambiano un po' la grafica, le foto ovviamente sono rubate come pure eventuali video etc.- ci sono pochissime band musicali locali perche' l'unica loro sussistenza e' fare concerti dal vivo, tutto il resto e' musica straniera piratata.- pochissimi film in lingua locale e spesso limitati a roba per la TV, sempre causa pirateria, tutto il resto e' roba hollywoodiana piratata in inglese o altro e se va bene con sottotitoli.concludo, e' questo che volete ? uccidere l'industria del software, della musica, del cinema, e anche del web ?un paese che non produce contenuti e' un paese morto, e voi ne siete i primi responsabili, altro che berlusconi e lele mora.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Non me ne frega niente
      - Scritto da: Pepito il breve
      se ti prendessero alla lettera finirebbe come in
      molti paesi che ho visitato dove la pirateria e'
      perfettamente
      legale.

      - vai in negozio e ti vendono il laptop con
      windows preinstallato (copiato) oppure scrivono
      "OS : DOS" e ti mettono su un DOS6.0 con a parte
      un dvd preinstallante di windows
      7.

      - vai al piano di sopra nei negozi di computer e
      vedi delle sorte di videoteche con milioni di dvd
      copiati e liste enorme scritte in una sorta di
      catalogo dove scegli cosa ti serve, in media 1
      euro a
      dvd.

      - non esistono software house di prodotti
      commerciali causa pirateria, ne' esistono
      traduzioni in lingua locale per qualunque
      software normale a partire dallo stesso windows
      quindi chi usa un pc si deve imparare l'inglese o
      altro.

      - le uniche piccole software house in giro fanno
      software su misura per governi e aziende medio
      grandi, non esiste
      altro.

      - le web agency semplicemente scopiazzano siti
      altrui e cambiano un po' la grafica, le foto
      ovviamente sono rubate come pure eventuali video
      etc.

      - ci sono pochissime band musicali locali perche'
      l'unica loro sussistenza e' fare concerti dal
      vivo, tutto il resto e' musica straniera
      piratata.

      - pochissimi film in lingua locale e spesso
      limitati a roba per la TV, sempre causa
      pirateria, tutto il resto e' roba hollywoodiana
      piratata in inglese o altro e se va bene con
      sottotitoli.



      concludo, e' questo che volete ?
      uccidere l'industria del software, della musica,
      del cinema, e anche del web
      ?

      un paese che non produce contenuti e' un paese
      morto, e voi ne siete i primi responsabili, altro
      che berlusconi e lele
      mora.Facciamo una cosa, buttiamo giù il sistema e facciamo a modo nostro per 5 anni. Se tra 5 anni sarà diventato come dici torneremo al sistema attuale e inaspriremo tutte le pene contro i pirati. Se però funzionerà tutto e in più non dovremo più dare soldi alle major, tu e quelli che appoggiano il sistema attuale ci ripagate ognuno di voi 10 volte quello che gli utenti vi hanno dato, compreso l'equo compenso, dopo di che andate in galera per un tempo minimo di 50 anni ciascuno.Ci stai? Se sei sicuro di vincere la scommessa come lo sono io non avrai problemi a starci. Se invece hai paura di perdere vuol dire che non credi in quello che dici, ed in tal caso faresti meglio a tacere. A te la scelta.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Non me ne frega niente

        Se però funzionerà tutto e in più non
        dovremo più dare soldi alle major, tu e quelli
        che appoggiano il sistema attuale ci ripagate
        ognuno di voi 10 volte quello che gli utenti vi
        hanno dato, compreso l'equo compenso, dopo di che
        andate in galera per un tempo minimo di 50 anni
        ciascuno.Non 50 anni, ma 70. Per equilibrare la durata del copyright.
        • KaysiX scrive:
          Re: Non me ne frega niente
          No, non basta. Se davvero vogliamo equilibrarela durata del copyright, ci vuole l'ergastolo e poi li si tiene in galera per altri 70 anni dopo la morte. :D
          • 01234 scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            ROTFLISSIMOOOOOOOOOOOOOO
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            E come fai quando cominciano a puzzare?
          • KaysiX scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            "cominciano" ????...ok questa è più per anglofoni, dato l'uso figurato di "to stink"... ;)
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            - Scritto da: KaysiX
            No, non basta. Se davvero vogliamo equilibrarela
            durata del copyright, ci vuole l'ergastolo e poi
            li si tiene in galera per altri 70 anni dopo la
            morte. :DNo, i morti occupano spazio inutile.Li teniamo in galera a vita e per 70 anni teniamo in galera gli eredi.
          • 01234 scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            teniamo gli eredi per 70 anni col cadavere :-D
          • KaysiX scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            Ecco, direi che per approssimazioni successive siamo arrivati alla sintesi perfetta ;)
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Non me ne frega niente
      - Scritto da: Pepito il breve
      se ti prendessero alla lettera finirebbe come in
      molti paesi che ho visitato dove la pirateria e'
      perfettamente
      legale.

      - vai in negozio e ti vendono il laptop con
      windows preinstallato (copiato) oppure scrivono
      "OS : DOS" e ti mettono su un DOS6.0 con a parte
      un dvd preinstallante di windows
      7.

      - vai al piano di sopra nei negozi di computer e
      vedi delle sorte di videoteche con milioni di dvd
      copiati e liste enorme scritte in una sorta di
      catalogo dove scegli cosa ti serve, in media 1
      euro a
      dvd.
      Ottimo! È la nostra meta ideale!
      - non esistono software house di prodotti
      commerciali causa pirateriaInfatti noi non vogliamo che esistano prodotti commerciali., ne' esistono
      traduzioni in lingua locale per qualunque
      software normale a partire dallo stesso windows
      quindi chi usa un pc si deve imparare l'inglese o
      altro.Un po' di inglese non fa male a nessuno. Anche i programmi che scrivo io sono in inglese.

      - le uniche piccole software house in giro fanno
      software su misura per governi e aziende medio
      grandi, non esiste
      altro.Non esiste perchè non serve.

      - le web agency semplicemente scopiazzano siti
      altrui e cambiano un po' la grafica, le foto
      ovviamente sono rubate come pure eventuali video
      etc.Sono pubbliche, non rubate.

      - ci sono pochissime band musicali locali perche'
      l'unica loro sussistenza e' fare concerti dal
      vivo, tutto il resto e' musica straniera
      piratata.I concerti dal vivo mi piacciono.

      - pochissimi film in lingua locale e spesso
      limitati a roba per la TV, sempre causa
      pirateria, tutto il resto e' roba hollywoodiana
      piratata in inglese o altro e se va bene con
      sottotitoli.Ma hai visto cosa produce hollywood?



      concludo, e' questo che volete ? Sì
      uccidere l'industria del software, della musica,
      del cinema, e anche del web
      ?Se tale industria produce individui come te, che vogliono togliere il gratuito, noi non solo vogliamo distruggere tale industria, vogliamo anche assicurarci che non possa rinascere mai più.

      un paese che non produce contenuti e' un paese
      mortoNo, un paese morto è un paese che non produce beni materiali., e voi ne siete i primi responsabili, altro
      che berlusconi e lele
      mora.Ne siamo fieri.
    • panda rossa scrive:
      Re: Non me ne frega niente
      - Scritto da: Pepito il breve
      se ti prendessero alla lettera finirebbe come in
      molti paesi che ho visitato dove la pirateria e'
      perfettamente
      legale.E vivono bene?Oppure e' pieno di gente che si suicida per disperazione?
      - vai in negozio e ti vendono il laptop con
      windows preinstallato (copiato) oppure scrivono
      "OS : DOS" e ti mettono su un DOS6.0 con a parte
      un dvd preinstallante di windows 7.Tanto uno poi formatta e ci mette linux.Hanno risolto il problema del preinstallato a forza.
      - vai al piano di sopra nei negozi di computer e
      vedi delle sorte di videoteche con milioni di dvd
      copiati e liste enorme scritte in una sorta di
      catalogo dove scegli cosa ti serve, in media 1
      euro a dvd.Se lo fanno vuol dire che vendono.Se vendono vuol dire che non e' vero che la gente non compra ma scarica.Se possono permettersi quel prezzo, vuol dire che chi vende ai prezzi europeri e' un LADRO!
      - non esistono software house di prodotti
      commerciali causa pirateria,Non si perdono niente. C'e' sempre un equivalente Open Source.
      ne' esistono
      traduzioni in lingua locale per qualunque
      software normale a partire dallo stesso windowsRagione di piu' per usare software Open Source che e' tradotto in tutte le lingue del mondo, piu' un'altra dozzina.
      quindi chi usa un pc si deve imparare l'inglese o
      altro.Imparare l'inglese fa bene a prescindere.
      - le uniche piccole software house in giro fanno
      software su misura per governi e aziende medio
      grandi, non esiste altro.Mi sembra giusto: il software e' pane per i programmatori.Zappaterra e markettari devono starne fuori.
      - le web agency semplicemente scopiazzano siti
      altrui e cambiano un po' la grafica, le foto
      ovviamente sono rubate come pure eventuali video
      etc.Come farebbero a rubare? Bucano il sito, prendono i files che trovano e li cancellano?O forse indendevi dire REPLICANO?
      - ci sono pochissime band musicali locali perche'
      l'unica loro sussistenza e' fare concerti dal
      vivo, tutto il resto e' musica straniera
      piratata.Un'altra volta stai dando ragione a me: il musicista suona!
      - pochissimi film in lingua locale e spesso
      limitati a roba per la TV, sempre causa
      pirateria, tutto il resto e' roba hollywoodiana
      piratata in inglese o altro e se va bene con
      sottotitoli.Brutta cosa deve essere per te non conoscere le lingue....
      concludo, e' questo che volete ? Si.
      uccidere l'industria del software, della musica,
      del cinema, e anche del web ?No: uccidere solo i parassiti!
      un paese che non produce contenuti e' un paese
      morto, e voi ne siete i primi responsabili, altro
      che berlusconi e lele
      mora.Ci sono piu' contenuti culturali in Italia che nel resto del mondo messo assieme.Ma forse tu per contenuti culturali ti riferisci a Sanremo o al grande fratello.
      • Guybrush Fuorisede scrive:
        Re: Non me ne frega niente
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Pepito il breve

        se ti prendessero alla lettera finirebbe come in

        molti paesi che ho visitato dove la pirateria e'

        perfettamente

        legale.

        E vivono bene?
        Oppure e' pieno di gente che si suicida per
        disperazione?Bisogna riconoscere che Pepito è un grande. Non dico grande "cosa", ma comunque è grande.

        - vai in negozio e ti vendono il laptop con

        windows preinstallato (copiato) oppure scrivono

        "OS : DOS" e ti mettono su un DOS6.0 con a parte

        un dvd preinstallante di windows 7.

        Tanto uno poi formatta e ci mette linux.
        Hanno risolto il problema del preinstallato a
        forza.90 minuti di applausi.

        - vai al piano di sopra nei negozi di computer e

        vedi delle sorte di videoteche con milioni di
        dvd

        copiati e liste enorme scritte in una sorta di

        catalogo dove scegli cosa ti serve, in media 1

        euro a dvd.

        Se lo fanno vuol dire che vendono.
        Se vendono vuol dire che non e' vero che la gente
        non compra ma
        scarica.
        Se possono permettersi quel prezzo, vuol dire che
        chi vende ai prezzi europeri e' un
        LADRO!Opinabile, ma il vero valore di un software non è nel codice in se, ma nell'azienda che ti fornisce il supporto. Software pirata = niente supporto e probabilmente tanto malware nel sistema.

        - non esistono software house di prodotti

        commerciali causa pirateria,

        Non si perdono niente. C'e' sempre un equivalente
        Open
        Source.Vero.

        ne' esistono

        traduzioni in lingua locale per qualunque

        software normale a partire dallo stesso windows

        Ragione di piu' per usare software Open Source
        che e' tradotto in tutte le lingue del mondo,
        piu' un'altra
        dozzina.Stravero!

        quindi chi usa un pc si deve imparare l'inglese
        o

        altro.

        Imparare l'inglese fa bene a prescindere.Fa bene imparare un'altra lingua, che sia inglese o altro.

        - le web agency semplicemente scopiazzano siti

        altrui e cambiano un po' la grafica, le foto

        ovviamente sono rubate come pure eventuali video

        etc.

        Come farebbero a rubare?
        Bucano il sito, prendono i files che trovano e li
        cancellano?
        O forse indendevi dire REPLICANO?Forse intendeva dire "replicano", ma anche li': possono replicare parte della grafica e della struttura finale HTML, non certo il codice che individua il browser e crea la formattazione più adatta just in time, magari includendo anche l'accessibilità per i diversamente abili.

        - ci sono pochissime band musicali locali
        perche'

        l'unica loro sussistenza e' fare concerti dal

        vivo, tutto il resto e' musica straniera

        piratata.

        Un'altra volta stai dando ragione a me: il
        musicista
        suona!Eh si. Il musicista campa suonando, magari può integrare vendendo brani, ma la sua fortuna sta nelle sue mani.

        - pochissimi film in lingua locale e spesso

        limitati a roba per la TV, sempre causa

        pirateria, tutto il resto e' roba hollywoodiana

        piratata in inglese o altro e se va bene con

        sottotitoli.

        Brutta cosa deve essere per te non conoscere le
        lingue....Concordo.

        concludo, e' questo che volete ?
        Si.Dove si firma?

        uccidere l'industria del software, della musica,

        del cinema, e anche del web ?
        No: uccidere solo i parassiti!Uccidere... sarebbe troppo facile, meglio vederli prendere in mano le cassette per i pomodori.

        un paese che non produce contenuti e' un paese

        morto, e voi ne siete i primi responsabili,
        altro

        che berlusconi e lele

        mora.

        Ci sono piu' contenuti culturali in Italia che
        nel resto del mondo messo
        assieme.
        Ma forse tu per contenuti culturali ti riferisci
        a Sanremo o al grande
        fratello.Credo si riferisse a perle filmografiche quali "a spasso nel tempo" e "vacanSe di nataLe".GTFS
    • krane scrive:
      Re: Non me ne frega niente
      - Scritto da: Pepito il breve
      se ti prendessero alla lettera finirebbe come in
      molti paesi che ho visitato dove la pirateria e'
      perfettamente legale.Wow e non ci fai i nomi onde farci trasferire tutti la scusa ???
      - vai in negozio e ti vendono il laptop con
      windows preinstallato (copiato) oppure scrivono
      "OS : DOS" e ti mettono su un DOS6.0 con a parte
      un dvd preinstallante di windows
      7.

      - vai al piano di sopra nei negozi di computer e
      vedi delle sorte di videoteche con milioni di dvd
      copiati e liste enorme scritte in una sorta di
      catalogo dove scegli cosa ti serve, in media 1
      euro a
      dvd.

      - non esistono software house di prodotti
      commerciali causa pirateria, ne' esistono
      traduzioni in lingua locale per qualunque
      software normale a partire dallo stesso windows
      quindi chi usa un pc si deve imparare l'inglese o
      altro.

      - le uniche piccole software house in giro fanno
      software su misura per governi e aziende medio
      grandi, non esiste
      altro.

      - le web agency semplicemente scopiazzano siti
      altrui e cambiano un po' la grafica, le foto
      ovviamente sono rubate come pure eventuali video
      etc.

      - ci sono pochissime band musicali locali perche'
      l'unica loro sussistenza e' fare concerti dal
      vivo, tutto il resto e' musica straniera
      piratata.

      - pochissimi film in lingua locale e spesso
      limitati a roba per la TV, sempre causa
      pirateria, tutto il resto e' roba hollywoodiana
      piratata in inglese o altro e se va bene con
      sottotitoli.



      concludo, e' questo che volete ?
      uccidere l'industria del software, della musica,
      del cinema, e anche del web
      ?

      un paese che non produce contenuti e' un paese
      morto, e voi ne siete i primi responsabili, altro
      che berlusconi e lele
      mora.
    • 01234 scrive:
      Re: Non me ne frega niente
      pepitino....adesso se scarico un film faccio andare male l'italia, anche se lavoro 10h al dì e pago le tasse, mentre chi mi governa (bleah) fa il bunga bunga e ruba però è tanto bravo?pepitino, vai in cameretta tua a giocare,vai...evvaii...
    • spacevideo scrive:
      Re: Non me ne frega niente
      se capissero questo non saremmo quì a discutere, senza pensare a tutta l'occupazione e gettito fiscale che porta il settore, troppo spesso si parla senza sapere, guardando solo al piccolo orticello, all'euro risparmiato miseramente dal download illegale, poi ci si lamenta se le cose non funzionano, un settore in crisi è un danno per tutti.
      • krane scrive:
        Re: Non me ne frega niente
        - Scritto da: spacevideo
        se capissero questo non saremmo quì a discutere,
        senza pensare a tutta l'occupazione e gettito
        fiscale che porta il settore, troppo spesso si
        parla senza sapere, guardando solo al piccolo
        orticello, all'euro risparmiato miseramente dal
        download illegale, poi ci si lamenta se le cose
        non funzionano, un settore in crisi è un danno
        per tutti.Pensa al settore dei venditori di ghiaccio la crisi che ha avuto, eppure ne siamo usciti.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Non me ne frega niente
        - Scritto da: spacevideo
        se capissero questo non saremmo quì a discutere,
        senza pensare a tutta l'occupazione e gettito
        fiscale che porta il settoreL'occupazione di cui parli è inutile: non è il lavoro, che conta (qualcuno vi impedisce forse di lavorare?), ma gli stipendi (altrimenti, se vi interessasse solo lavorare, vi basterebbe lavorare gratis; ovviamente non è così). Ma voi volete lavorare per avere dei soldi in cambio.E da dove arrivano quei soldi? Te lo dico io: da noi utenti. Sembra che tu te lo sia dimenticato.E noi utenti non abbiamo più nessuna intenzione di finanziare tale settore. Voi dite che pagate le tasse, e che ciò si traduce in servizi pubblici che poi usiamo anche noi? Beh,anche noi paghiamo le tasse, senza la vostra mediazione.
        , troppo spesso si
        parla senza sapere, guardando solo al piccolo
        orticello, all'euro risparmiato miseramente dal
        download illegaleTu cosa offri? È vero, paghi le tasse che serviranno per dare servizi a tutti... ma le tasse che paghi sono solo una frazione di quell'euro, il resto te lo mangi tu.Preferisco tenermi l'euro, e pagare le tasse io (spendo meno e ottengo di più)
        , poi ci si lamenta se le cose
        non funzionanoSiete voi che vi lamentate, non noi.
        , un settore in crisi è un danno per tutti.No: un settore improduttivo, che fa un lavoro del tutto inutile, è un danno per tutti.
      • Pepito il breve scrive:
        Re: Non me ne frega niente
        piu' che il gettito fiscale e l'IVA andrebbe sottolineato la perdita di posti di lavoro e di tutto l'indotto che c'e' dietro per prodotti che vendono milioni di copie e che tutti vogliono ma che lor signori si permettono di scroccare e di fare pure proseliti con amici ignari che magari erano li' pronti a comprare e che pian piano smetteranno di comprare tout court una volta che si abituano alla pirateria.
        • krane scrive:
          Re: Non me ne frega niente
          - Scritto da: Pepito il breve
          piu' che il gettito fiscale e l'IVA andrebbe
          sottolineato la perdita di posti di lavoro e di
          tutto l'indotto che c'e' dietro per prodotti che
          vendono milioni di copie e che tutti vogliono ma
          che lor signori si permettono di scroccare e di
          fare pure proseliti con amici ignari che magari
          erano li' pronti a comprare e che pian piano
          smetteranno di comprare tout court una volta che
          si abituano alla pirateria.Strano: non mi sembra che chi lavora per far funzionare Itunes abbia di questi problemi: http://www.guidaiphone.com/news/itunes-vanta-il-record-di-10-miliardi-di-canzoni-scaricateCosi' come chi lavorava nella fabbricazione di frigoriferi non mi sembra abbia risentito della perdita di posti di lavoro da venditore di ghiaccio.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Non me ne frega niente

          piu' che il gettito fiscale e l'IVA andrebbe
          sottolineato la perdita di posti di lavoro e di
          tutto l'indotto che c'e' dietroGuarda che nessuno ti impedisce di lavorare, se ci tieni tanto; basta che tu lavori gratis.Se vuoi essere pagato, invece, deve esserci qualcuno disposto a pagare; e noi non siamo disposti a pagare, perchè fai un lavoro perfettamente inutile.Non serve, infatti, che tu venda film che si trovano già sul p2p, esattamente come non serve che tu faccia le foto di un soggetto già fotografato migliaia di volte, o che scriva un programma uguale a uno già esistente. Se vuoi farlo perchè ti diverti, non te lo impediremo di certo; ma non pretendere che ti paghiamo, per questo.
          per prodotti che
          vendono milioni di copie e che tutti vogliono ma
          che lor signori si permettono di scroccareNo, ti sbagli: non sono gli stessi prodotti.Quello che è in vendita è una licenza, e noi non la vogliamo neanche regalata; noi vogliamo il contenuto, ed è quello che scarichiamo.E se chi vende la licenza fa la fame, a noi non importa nulla: le licenze d'uso non ci interessano, se non riesci a campare, vai a vendere qualcos'altro, qualcosa di più utile (tipo i concimi organici)
          e di
          fare pure proseliti con amici ignari che magari
          erano li' pronti a comprare e che pian piano
          smetteranno di comprare tout court una volta che
          si abituano alla
          pirateria.Lo scopo è proprio questo: demolire il modello marcio della vendita delle licenze, per poter poi edificare qualcosa di meglio.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Quello che è in vendita è una licenza, e noi non
            la vogliamo neanche regalata; noi vogliamo il
            contenuto, ed è quello che scarichiamo.Precisiamo: io la licenza non solo non la voglio neanche regalata, ma se un produttore invece del contenuto vuole darmi una licenza, deve essere lui a pagare me visto che sono io a fargli il favore di usare il mio tempo (e il tempo è denaro) per guardare/ascoltare quello che mi dà in licenza.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 febbraio 2011 19.48-----------------------------------------------------------
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            Infatti!A me va benissimo, ad esempio, usare del software in licenza, ma sul posto di lavoro: mi pagano, mi forniscono uno strumento, e mi dicono come usarlo.A casa mia, decido io come usare ciò che è mio.
          • Rover scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            E qualcosa di meglio cosa sarebbe?Che tu vuoi avvalerti gratuitamente del lavoro/creatività/capacità di altre persone per passare il tuo tempo libero?Per questo ci sono i bar, le palestre, ecc.Perchè quando vai al cinema non gli prospetti l'ipotesi che non sei diksposto a pagare in quanto in cambio non ti danno nessun bene materiale?Dimmi dove vai a fare il test, chde vengo a vedere come va a finire!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Non me ne frega niente

            E qualcosa di meglio cosa sarebbe?Sarebbe pagare solo chi lavora, e solo quando lavora, e mandare i parassiti che vorrebbero vivere di rendita a mendicare.Sarebbe riconoscere la natura di un bene digitale come un bene liberamente duplicabile.Sarebbe disporre il ricovero coatto per chi è fissato con il delirio "copia=furto".
            Che tu vuoi avvalerti gratuitamente del
            lavoro/creatività/capacità di altre persone per
            passare il tuo tempo
            libero?Io non mi avvalgo di nessun lavoro; per farmi la mia copia non richiedo nessun lavoro aggiuntivo da parte tua, quindi non ti devo pagare.
            Per questo ci sono i bar, le palestre, ecc.
            Perchè quando vai al cinema non gli prospetti
            l'ipotesi che non sei diksposto a pagare in
            quanto in cambio non ti danno nessun bene
            materiale?Perchè ricevo un servizio: l'uso della sala di proiezione.Va benissimo pagare un bene immateriale, se è un bene disponibile in quantità limitata (e i posti in sala lo sono)Non va bene pagare per un bene digitale, che è disponibile in quantità illimitata.
            Dimmi dove vai a fare il test, chde vengo a
            vedere come va a
            finire!In vari posti, chiamati megavideo, rapidshare, megaupload...Vieni pure, se non infastidisci nessuno, non mordi e non sporchi vedrai che nessuno ti caccerà via...
          • Rover scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            Se fai la copia, copi qualcosa!Quindi essendo una copia il bene non è tuo.Non sei soggetto a licenza in quanto hai violato le regole!
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            - Scritto da: Rover
            Se fai la copia, copi qualcosa!La copia si fa dall'originale, che per definizione è uno e uno solo. Se quest'unico originale non è stato pagato, è un problema di chi lo ha ceduto. Nel momento in cui è stato venduto, il venditore non può più accampare nulla perché in cambio dei presunti diritti ha avuto moneta sonante.Se poi qualcuno si ostina a vendere delle copie spacciandole per originali, è lui il truffatore, non certo io. E in ogni caso, di una copia posso farne quello che voglio, perché appunto è una copia. E anche da un singolo originale posso farne tante copie, l'importante è che non le venda, perché sono copie che non mi costano niente.Non vedo perchè debba pagare qualcuno per premere ctrl+C seguito da ctrl+V. E' un lavoro fare ctrl+C e ctrl+V? Per me non lo è. Se per te lo è, pagalo tu. Io lo faccio gratis.
          • Rover scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            Quindi mi cadi sulla ricettazione!
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            - Scritto da: Rover
            Quindi mi cadi sulla ricettazione!Tutti quelli che acquistano dalle major delle copie spacciate per originali cadono nel reato di ricettazione? Sì, ma la colpa è delle major che distribuisce copie invece di originali. E hanno pure la faccia tosta di dire che non vendono il film quando sopra c'è scritto "SOLO PER LA VENDITA".
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            - Scritto da: Rover
            Perchè quando vai al cinema non gli prospetti
            l'ipotesi che non sei diksposto a pagare in
            quanto in cambio non ti danno nessun bene
            materiale?Perché il bene materiale c'è, la sala, l'impianto, lo stare insieme a tanta gente. Se queste tre cose si potessero avere a casa propria, i cinema sarebbero inutili.Se poi, com'è in effetti, il biglietto è sproporzionato per queste cose, si può non andarci. Ma nessuno oggi dice che i cinema fanno un lavoro inutile. Diventeranno inutili quando la tecnologia del cinema sarà alla portata di tutti o comunque di molti. Oggi pochi possono permettersi un proiettore 35mm, e nessun sistema manco full HD è paragonabile.Certo però che:1) Se devo vedere un film in mezzo a una massa di persone urlanti, che telefonano a casa come se niente fosse e via dicendo, preferisco un divx sfocato (ma anche no) piuttosto che spendere tempo e denaro in un'attività del genere2) Se devo vedere un film con prima trailer in cui mi danno del ladro in un Paese dove i primi a rubare soldi nostri sono quelli che vogliono il copyright (Renato Zero ha evaso 2 milioni di euro di tasse, per non parlare dei reati del nano), smetto di andare al cinema (e ho smesso per tutti i cinema che trasmettono trailer antipirateria prima del film, e quelli che restano fuori sono rimasti pochi).Per la cronaca, almeno qui i cinema aderenti a grandecinema3 hanno cominciato a trasmettere trailer antipirateria prima del film.E per questo motivo io ho smesso di andarci: quei film preferisco scaricarli anche se al cinema li avrei visti GRATIS.Tra l'altro, ribadisco, la Cassazione ha affermato che la copia non è un furto.Se i cinema si comportano da XXXXXXX e mi chiamano ladro allora smetto di andarci, che sia gratis o a pagamento non mi importa, devono fare la fine dei videotecari. I cinema corretti che non mi chiamano ladro, hanno sempre avuto i miei soldi con piacere, finché si comporteranno correttamente. Nel momento in cui smetteranno anche loro di farlo, per quanto mi riguarda possono anche chiudere, non ne sentirò certo la mancanza.Al cinema paghi un servizio, non paghi il film. Ma se per avere questo servizio bisogna essere insultati e derisi, non ci vado certo.Se pago Trenitalia per avere il posto sul Frecciarossa e fare Roma-Milano in 3 ore, se poi, non certo per mia colpa né per cause di forza maggiore dimostrabili, Trenitalia mi obbliga invece a usare 4 regionali e di ore ce ne metto 12, come minimo mi risarcisce il biglietto, e se gli faccio causa posso anche avere un risarcimento.Qui invece nel mondo del copyright pare che tutto sia dovuto. Se il film che ho pagato fa schifo chi mi risarcisce delle due ore perse (più il tempo per andare e tornare dal cinema)?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 febbraio 2011 20.36-----------------------------------------------------------
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Non me ne frega niente
        - Scritto da: spacevideo
        se capissero questo non saremmo quì a discutere,
        senza pensare a tutta l'occupazione e gettito
        fiscale che porta il settore, troppo spesso si
        parla senza sapere, guardando solo al piccolo
        orticello, all'euro risparmiato miseramente dal
        download illegale, poi ci si lamenta se le cose
        non funzionano, un settore in crisi è un danno
        per tutti.A quanto lo noleggi il film Restless? Sempre se ce l'hai, ovviamente, perché potresti non averlo o potrebbe essere fuori.A quanto? Se è una cifra superiore a zero euro, perché mai dovrei venire da te, perdere tempo e soldi per venire a prendere e restituire, e soprattutto per il noleggio, quando posso vederlo GRATIS e pure LEGALMENTE da qui? http://www.film-review.it/filmgratisPerché non fate così per tutti i film?Perché siete degli INGORDI, ecco perché. E perché vi trincerate dietro la SCUSA della pirateria per giustificare l'attività di venditori di ghiaccio quando i frigoriferi (e internet è il frigorifero in questo caso) esistono da tempo.
        • Rover scrive:
          Re: Non me ne frega niente
          Ma il frigorifero l'hai pagato, suppongo.E anche l'elettricità e l'acqua che usi per fare il ghiaccio, suppongo.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            - Scritto da: Rover
            Ma il frigorifero l'hai pagato, suppongo.
            E anche l'elettricità e l'acqua che usi per fare
            il ghiaccio, suppongo.Esatto quindi ci metto quello che voglio nel frigorifero, così come pago ciò che viene VENDUTO e su cui è scritto a chiare lettere "SOLO PER LA VENDITA, VIETATO IL NOLEGGIO" e quindi posso farci quello che mi pare.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            mon dieu .. non sto manco a risponderti.adios.
        • Pepito il breve scrive:
          Re: Non me ne frega niente
          e' inutile perdere tempo con dei bamboccioni di 13 anni.quando sarete adulti e dovrete pagare le bollette e l'affitto a fine mese forse comprenderete come gira il mondo.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Non me ne frega niente

            e' inutile perdere tempo con dei bamboccioni di
            13
            anni.Proprio perchè siamo giovani resteremo in circolazione più di te

            quando sarete adulti e dovrete pagare le bollette
            e l'affitto a fine mese forse comprenderete come
            gira il
            mondo.L'abbiamo già capito, a differenza di te: se vuoi mangiare, devi lavorare.Se vuoi vivere di rendita, farai la fame.
        • Pepito il breve scrive:
          Re: Non me ne frega niente
          gia' il fatto che spendiate cosi' tanto tempo a guardare film inutili e rinXXXXXXXXrvi con tonnellate di mp3 e videogames la dice lunga ...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            - Scritto da: Pepito il breve
            gia' il fatto che spendiate cosi' tanto tempo a
            guardare film inutili e rinXXXXXXXXrvi con
            tonnellate di mp3 e videogames la dice lunga
            ...Perchè, tu invece come passi il tuo tempo? Venire qui a farti insultare ti sembra più intelligente? Contento tu...
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Non me ne frega niente
            La dice lunga piuttosto il fatto che nonostante da anni i produttori di contenuti (non i videotecari che ormai do per estinti da anni anche se non l'hanno ancora compreso) si lamentano e piangono e parlano di crisi, di posti di lavoro perduti di futura scomparsa dell'industria dell'intrattenimento ecc. ecc. e ancora non mi spiegano come invece:- non sono falliti né hanno fortemente ridmensionato i costi e le produzioni.. le aziende VERAMENTE in crisi lo fanno... se i soldini non ce li hai non li puoi spendere....- sfornano dischi, film e telefilm alla velocità di un venditore di pizza al taglio- fanno ancora utili da record- esistono ancora e fioriscono migliaia di canali televisivi e radiofonici in tutto il mondo che producono programmi e/o acquistano prodotti dalle major e incassano dagli inserzionisti- ci sono migliaia di giovani che vogliono diventare cantanti e attori ecc. ecc. e da anni spuntano come funghi trasmissioni di talent show e talent scout e cip e ciop.... con contratti non da 100 euro al giorno da un magna magna a 360°- le riviste di gossip ecc. trattano ancora di personaggi famosi ATTUALI e non di com'era la vita dei VIP quando esisteva il cinema, la TV ecc.... e vendono!- la famosa pirateria offre anche contenuti attuali e non solo cose vecchie e introvabili... se sei in crisi che sforni a fare?- attori, produttori, discografici, agenti e compagnia bella sono ancora pagati profumatamente, girano con macchine di lusso e vivono in case di lusso... quando li vedrò prendere $10.000 per un film invece di milioni allora forse inizieremo a crederci e a poter fare discorsi seri...- i dipendenti di qualsiasi produzione artistica sono GIÀ pagati e non godono dei diritti d'autore quindi non raccontiamo FANDONIE- ci sono ancora forti investimenti nello spettacolo (lasciate stare i tagli ai fondi pubblici qui in Italia... parlo di privati). Tu investiresti in un settore in crisi minacciato alla base nella redditività???Quando tutto tornerà a proporzioni più normali e meno distanti dalla realtà di ogni giorno (stipendi NORMALI), allora forse forse forse possiamo discuterne. Fino a quel momento, PER RISPETTO DI CHI LAVORA, non usate parole come CRISI, LICENZIAMENTI ecc. ecc.
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Non me ne frega niente
          Il paragone col venditore di ghiaccio va bene solo in termini cronologici, in realtà nella sostanza - ma lo sai benissimo - è peggio... il venditore LAVORAVA e ti VENDEVA IL GHIACCIO e poi tu potevi farne quello che volevi, non ti vendeva una LICENZA D'USO del ghiaccio o una COPIA del ghiaccio... non nobilitare queste sanguisughe a VERI lavoratori ;-)
    • Cretino Coerente scrive:
      Re: Non me ne frega niente
      Bo avrai girato tanti paesi ma non conosci che ci sono sistemi operativi gratuiti,non mi sembri informatissimo...Sto scrivendo da un pc con un favoloso Linux Mint 10,funziona perfettamente,ci son già parecchie applicazioni installate,volendone altre senza sbattere su internet c'è un centro di controllo software dove puoi cercare il software che ti serve rigorosamente GRATISSSSSSSSSSSS!Benvenuto nel 2011
  • Pepito il breve scrive:
    giorni contati per voi scarriconi !
    ormai il cerchio si stringe per voi scarriconi, e io rido !
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: giorni contati per voi scarriconi !
      Come hai fatto a fregargli l'account?
    • embe scrive:
      Re: giorni contati per voi scarriconi !
      - Scritto da: Pepito il breve
      ormai il cerchio si stringe per voi scarriconi, e
      io rido
      !Ti racconterò una favoletta: un tempo avevo degli alberi di mele, che davano sulla pubblica strada, ed in estate la gente che passava per di là era solita raccogliere (o per meglio dire: SCARICARE) i dolci e succosi frutti perchè, si sa, comprarli al mercato pareva brutto. Ed io quando me ne avvedevo mi incaxxavo come una iena con codesti tipi, facendogli notare che mi cagionavano un danno, ma che perlomeno potevano chiedermi il permesso! Questi in tutta risposta si allontavano stizziti dandomi del pezzente e maledicendo tutta la mia linea dinastica! Al che un anno mi son fatto furbo, ed ho messo delle reti a protezione dei preziosi frutti. La cosa funzionò bene, le reti erano un deterrente migliore di quello che avevo pensato (la gente se deve fare un pò di fatica è molto demotivata). Tuttavia, dopo averle raccolte, nei mesi successivi, mi accorsi che in famiglia non riuscivamo comunque a consumarle, molte andavano marce, era necessario buttarle! Quest'anno ho deciso: proverò a lasciare gli alberi incustoditi, e vedere cosa rimarrà del raccolto!Se ci provo io, agricoltore part-time, provatece anche voi!
      • monalisa monamour scrive:
        Re: giorni contati per voi scarriconi !
        il mondo si corruppe quando qualcuno inventò la proprietà privata...quando tutto quel che era bene comune sul suolo divino, divenne bene privato sul suolo dei singoli.come vedi nulla è immutabile neanche tu.. che aimè per sacrosanta verità presto o tardi diventerai polvere e tutte le tue lotte verranno dimenticatecome gocce di lacrime nell'oceano..cucù, Settete!
        • Right scrive:
          Re: giorni contati per voi scarriconi !
          - Scritto da: monalisa monamour
          il mondo si corruppe quando qualcuno inventò la
          proprietà
          privata...COMUNISTA !!!!!!!!!!!!!!!!!(rotfl)
        • iupiter scrive:
          Re: giorni contati per voi scarriconi !
          va a lavora', guadagnatelo il pane.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: giorni contati per voi scarriconi !
            pieno sostegno alle major e al governo, finalmente si muove qualcosa !
          • embe scrive:
            Re: giorni contati per voi scarriconi !
            - Scritto da: Pepito il breve
            pieno sostegno alle major e al governo,
            finalmente si muove qualcosa
            !Infatti avverto una motilità intestinale piuttosto elevata...stai a vedere che fanno la solita c@g@t@? :D
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: giorni contati per voi scarriconi !
            - Scritto da: Pepito il breve
            pieno sostegno alle major e al governo,[yt]k4e6x_LucIE[/yt]
          • Joe Tornado scrive:
            Re: giorni contati per voi scarriconi !

            pieno sostegno alle major e al governo,
            finalmente si muove qualcosa
            !Per te, comunque vada, non ci sarà nemmeno un euro : le entità che sostieni, lavorano per il loro tornaconto ... tu rimarrai il morto di fame che sei !
          • embe scrive:
            Re: giorni contati per voi scarriconi !
            - Scritto da: iupiter
            va a lavora', guadagnatelo il pane.La negazione della proprietà privata (di cui comunque non sono un fautore) mica nega la necessità di faticare per vivere? Anzi, in un mondo utopistico coloro che sono i parassiti finirebbero per morir di fame!
      • Rover scrive:
        Re: giorni contati per voi scarriconi !
        Hai mei visto quei cartelli un po' bruttini che si vwedono nelle zone rurali tipo: "Mele in cassette, avanti 50 metri a destra"?
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: giorni contati per voi scarriconi !
      - Scritto da: Pepito il breve
      ormai il cerchio si stringe per voi scarriconi, e
      io rido !A chiamarti il breve è stata una donna, vero?
  • beebox scrive:
    lungaggine
    Enzo Mazza: "Prevedere il più classico degli iter giudiziari per chiudere un sito illegale rappresenterebbe un'assurda lungaggine, favorevole solo ed esclusivamente ai cosiddetti pirati".Se Enzo Mazza tampona qualcuno in auto, perché mai il tamponato dovrebbe perdere tempo per rivolgersi all'assicurazione, con tutte le assurde lungaggini causate da perizie, eventuali contraddittori, ecc. ? I fatto si è consumato in un tempo molto più breve di quello necessario per vedere una partita di calcio in TV, quindi meglio scendere con il cric in mano e fare subito chiarezza, no ?
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: lungaggine
      - Scritto da: beebox
      Enzo Mazza: "Prevedere il più classico degli iter
      giudiziari per chiudere un sito illegale
      rappresenterebbe un'assurda lungaggine,
      favorevole solo ed esclusivamente ai cosiddetti
      pirati".

      Se Enzo Mazza tampona qualcuno in auto, perché
      mai il tamponato dovrebbe perdere tempo per
      rivolgersi all'assicurazione, con tutte le
      assurde lungaggini causate da perizie, eventuali
      contraddittori, ecc. ? I fatto si è consumato in
      un tempo molto più breve di quello necessario per
      vedere una partita di calcio in TV, quindi meglio
      scendere con il cric in mano e fare subito
      chiarezza, no
      ?Non farci caso, quello è uno che non risponde mai alle domande che gli si fanno, preferisce far finta di non sentire, esattamente come ha fatto qui non rispondendomi fin dall'aprile 2009:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2605143&m=2605406#p2605406 CHI SI SOTTRAE AL CONTRADDITTORIO HA TORTO A PRESCINDERE
    • prot scrive:
      Re: lungaggine
      Hai proprio ragione.Secondo quella pseudologica se uno mi tamponasse mi dovrei sentire autorizzato a pestarlo a dovere finché non caccia la cifra che io* ritengo adeguata a riparare i danni procurati alla mia automobile.*così come le majors pretendono cifre "fantasiose" come risarcimento per lo scaricamento non autorizzato di qualche mp3
      • panda rossa scrive:
        Re: lungaggine
        - Scritto da: prot
        Hai proprio ragione.
        Secondo quella pseudologica se uno mi tamponasse
        mi dovrei sentire autorizzato a pestarlo a dovere
        finché non caccia la cifra che io* ritengo
        adeguata a riparare i danni procurati alla mia
        automobile.Devo dissentire nel modo piu' categorico, per questa analogia.L'analogia corretta e' quella di presumere che quello mi tamponera' solo per il semplice fatto che abbia la patente (non e' neppure necessario che abbia la macchina o che guidi).Ha la patente? Allora sicuramente prima o poi mi tamponera' e allora io, armato di cric, gli estorco un "equo compenso" preventivo, che comunque non lo risparmiera' dalle mazzate il giorno che mi tamponera' perche io gli avro' inchiodato davanti!
    • embe scrive:
      Re: lungaggine
      - Scritto da: beebox
      Enzo Mazza: "Prevedere il più classico degli iter
      giudiziari per chiudere un sito illegale
      rappresenterebbe un'assurda lungaggine,
      favorevole solo ed esclusivamente ai cosiddetti
      pirati".

      Se Enzo Mazza tampona qualcuno in auto, perché
      mai il tamponato dovrebbe perdere tempo per
      rivolgersi all'assicurazione, con tutte le
      assurde lungaggini causate da perizie, eventuali
      contraddittori, ecc. ? I fatto si è consumato in
      un tempo molto più breve di quello necessario per
      vedere una partita di calcio in TV, quindi meglio
      scendere con il cric in mano e fare subito
      chiarezza, no
      ?La verità è che se tu tamponi Mazza finisci in galera! Se invece Mazza ti tampona, lui scende dall'auto e poi ti finisce col cric. E se sei ancora vivo ti manda in galera perchè hai protestato! (rotfl)Perchè mai noi dovremmo sottostare alla legge se i dirigenti, politici e quant'altro la legge la scavalcano, o addirittura le cambiano?
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: lungaggine
        - Scritto da: embe
        Perchè mai noi dovremmo sottostare alla legge se
        i dirigenti, politici e quant'altro la legge la
        scavalcano, o addirittura le cambiano?Esatto, e ricordiamo a tutti chi sono i ladri:http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/11/17/news/evasione_fiscale_indagato_renato_zero-9226486/http://www.repubblica.it/cronaca/2010/11/18/news/renato_zero_fisco-9230644/
      • cognome scrive:
        Re: lungaggine
        ecco, una bella rivolta alla "libia" ci starebbe tutta.Questi hanno rotto le palle con i loro risolini da dementi, mentre prendono non so quante migliaia di euro per non fare una emerita XXXXXXX alla faccia delle persone che versano in condizioni disagiate, di povertà e indigenza.
        • Joe Tornado scrive:
          Re: lungaggine

          migliaia di euro per non fare una emerita XXXXXXXQualcosa fanno ... un bel po' di feste a base di mignotte !
          • panda rossa scrive:
            Re: lungaggine
            - Scritto da: Joe Tornado

            migliaia di euro per non fare una emerita
            XXXXXXX

            Qualcosa fanno ... un bel po' di feste a base di
            mignotte
            !Si chiama bunga bunga! Un po' di rispetto per le definzioni, che questo e' un forum tecnico.
  • monnalisa monamour scrive:
    resistere è inutile
    la singolarità è vicina, lo dico sempre, resistere è inutile :Dqualcuno mi -riconoscerà per questo post-[yt]sbQhgEJuExY[/yt]
  • bubba scrive:
    Vincenzo Vita, un eroe italiano!
    WOW! leggere questa frase "È il diritto che deve adeguarsi alla società e non il contrario" E' STATO UNO SHOCK! Oltre alla solita inutile prevedibile manfrina su "chi dobbiamo punire oggi?" e "chi paga (i costi del DPI e affini)?" una frase INTELLIGENTE, per di piu detta da un POLITICO ANZIANO, ha stagliato il cielo! WHOA! c'e' ancora speranza per il genere umano! Tra l'altro Vita è quello che ha stilato (e cercato di far passare, poi abortita o manipolata dal nano) la famosa legge sul "decoder unico"... l'UNICA cosa intelligente fatta in italia nel campo sat..(e appunto affossata immediatamente).La "societa'" e' almeno un quindicennio che sta dicendo che l'impianto base della difesa del copyright & diritti d'autore E' TOTALMENTE inadeguato, VANNO TAGLIATI e/o rivisti 2/300 privilegi per gli editori&possessori, tempistiche ecc... E SOLO _DOPO_ aver ripristinato un livello di equilibrio e di diritto decente per la gente, si puo' iniziare a pensare a come punire chi redistribuisce/copia/produce uno screened del blockbuster di questa settimana.Fare diversamente non fara' che reiterare cio che gia' conosciamo da 15/20 anni...
    • Carlo scrive:
      Re: Vincenzo Vita, un eroe italiano!
      - Scritto da: bubba
      Oltre alla solita inutile prevedibile manfrina su
      "chi dobbiamo punire oggi?" e "chi paga (i costi
      del DPI e affini)?" una frase INTELLIGENTE, per
      di piu detta da un POLITICO ANZIANO [...]Il buon senso (così come l'idiozia) non ha età. Per il resto, quoto.
  • cognome scrive:
    Internet non è strumento per i XXXXXXXXX
    come da titolo.Mi pare che ci sia una differenza sostanziale.Non c'è intesa tra offerta e domanda. Chi offre si appoggia sempre sugli stessi schemi, dagli anni 60, ma forse anche da prima.I dispositivi digitali, sono per loro natura, incompatibili con i nastri di celluloide "pizze".Bisogna che anzitutto vi svecchiate un po, perchè siete ridicoli e patetici.Poi, guardando un po fuori dalla finestra e non la foto del nonno con la "cinepresa" in mano che avete in ufficio, prendere in considerazione che il mondo E' CAMBIATO.Fin tanto che non avrete una offerta valida e seria da fare, la gente continuerà comumque a prendersi cio che vuole da internet, con l'infinità di mezzi disponibili.Fare un decreto contro la "pirateria" non servirà a nulla.Perchè la "pirateria" è solo l'emblema del vostro fallimento TOTALE nei confronti dei vostri stessi consumatori.Rodetevi il fegato.
    • Be&O Unlogged scrive:
      Re: Internet non è strumento per i XXXXXXXXX
      è un post in 3D ?(Dovevi farne uno rosso e uno blu !!! (rotfl)
    • ruppolo scrive:
      Re: Internet non è strumento per i XXXXXXXXX
      Il mondo è proprio cambiato. Sta morendo.
      • ingat scrive:
        Re: Internet non è strumento per i XXXXXXXXX
        gia me per colpa di chi pone il guadagno al di sopra di tutto e tutti, ed i parassiti che tu difendi sono tra esse
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Internet non è strumento per i XXXXXXXXX
        Povero ruppolo... se fai sti discorsi, vuol dire che l'età comincia a farsi sentire...
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Internet non è strumento per i XXXXXXXXX
        - Scritto da: ruppolo
        Il mondo è proprio cambiato. Quello voluto dalle major
        sta morendo.Fixed (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 febbraio 2011 20.37-----------------------------------------------------------
  • cognome scrive:
    Internet non è strumento per i XXXXXXXXX
    come da titolo.Mi pare che ci sia una differenza sostanziale.Non c'è intesa tra offerta e domanda. Chi offre si appoggia sempre sugli stessi schemi, dagli anni 60, ma forse anche da prima.I dispositivi digitali, sono per loro natura, incompatibili con i nastri di celluloide "pizze".Bisogna che anzitutto vi svecchiate un po, perchè siete ridicoli e patetici.Poi, guardando un po fuori dalla finestra e non la foto del nonno con la "cinepresa" in mano che avete in ufficio, prendere in considerazione che il mondo E' CAMBIATO.Fin tanto che non avrete una offerta valida e seria da fare, la gente continuerà comumque a prendersi cio che vuole da internet, con l'infinità di mezzi disponibili.Fare un decreto contro la "pirateria" non servirà a nulla.Perchè la "pirateria" è solo l'emblema del vostro fallimento TOTALE nei confronti dei vostri stessi consumatori.Rodetevi il fegato.
  • Ingenuo 2001 scrive:
    Ma la globalizzazione...
    Non so se sia OT ma penso di no.Avete letto di quel pub inglese che, per non spendere fior di quattrini in un abbonamento SKY ha comprato decoder e abbonamento SKY della Grecia?Si vedono le partite (internazionali) con commento in lingua greca ma pare che i clienti siano comunque soddisfatti.Il tribunale, dove era stato trascinato da SKY gli ha dato ragione (al proprietario del pub).Ora, va bene il diritto dell'autore e dei distributori ma se si vuole un mercato unico e globalizzato, anche l'acquirente, il consumatore, deve avere il diritto di goderne tutti i vantaggi, ovvero se uno in Cina trasmette legalmente in streaming la partita dell'Inter, anche io ho diritto di vederla e/o di comprare da quel distributore il diritto di guardare quella partita. In barba a SKY/DAHLIA/MEDIASET/etc.In caso contrario non andiamo proprio d'accordo. Io come lavoratore italiano rischio (in generale) di perdere il posto perché la mia azienda decide di delocalizzare in Estremo Oriente. E' giusto perché c'è il mercato globale. Ma allora io voglio il diritto di acquistare al minuto direttamente in Estremo Oriente e metterlo in saccoccia ai "delocalizzatori".No? OT?SalutiIngenuo 2001
    • Teo_ scrive:
      Re: Ma la globalizzazione...
      - Scritto da: Ingenuo 2001
      vantaggi, ovvero se uno in Cina trasmette
      legalmente in streaming la partita dell'Inter,
      anche io ho diritto di vederla e/o di comprare da
      quel distributore il diritto di guardare quella
      partita. In barba a
      SKY/DAHLIA/MEDIASET/etc.Il problema credo sia chi dà il diritto a trasmettere in streaming la partita: in genere si cedono diritti per area geografica.
      • Ingenuo 2001 scrive:
        Re: Ma la globalizzazione...
        D'accordo, ma il mio era un commento politico.Se "abbatti" le frontiere e le dogane per agevolare le industrie, quelle stesse frontiere devono essere abbattute anche per il consumatore, troppo comodo altrimenti.Se vent'anni fa era sconveniente far giungere un prodotto dall'estremo oriente, e ora magari non lo è più, io devo avere il diritto di acquistarlo dove più mi conviene (e senza dazi), così come l'industria ha il diritto (contestabile eh!) di andare a produrre dove più gli conviene.Con i beni immateriali, quali sono le trasmissioni televisive (con Internet poi ben sappiamo quanti siano questi beni immateriali), deve valere lo stesso concetto (politicamente parlando), vado a comprare dove più mi conviene, fosse anche la partita dell'Inter con commento in coreano.CiaoIngenuo 2001
        • Teo_ scrive:
          Re: Ma la globalizzazione...
          - Scritto da: Ingenuo 2001
          D'accordo, ma il mio era un commento politico.

          Se "abbatti" le frontiere e le dogane per
          agevolare le industrie, quelle stesse frontiere
          devono essere abbattute anche per il consumatore,
          troppo comodo
          altrimenti.Ci sto anchio.
        • bubba scrive:
          Re: Ma la globalizzazione...
          - Scritto da: Ingenuo 2001
          D'accordo, ma il mio era un commento politico.

          Se "abbatti" le frontiere e le dogane per
          agevolare le industrie, quelle stesse frontiere
          devono essere abbattute anche per il consumatore,
          troppo comodo
          altrimenti.

          Se vent'anni fa era sconveniente far giungere un
          prodotto dall'estremo oriente, e ora magari non
          lo è più, io devo avere il diritto di acquistarlo
          dove più mi conviene (e senza dazi), così come
          l'industria ha il diritto (contestabile eh!) di
          andare a produrre dove più gli
          conviene.

          Con i beni immateriali, quali sono le
          trasmissioni televisive (con Internet poi ben
          sappiamo quanti siano questi beni immateriali),
          deve valere lo stesso concetto (politicamente
          parlando), vado a comprare dove più mi conviene,
          fosse anche la partita dell'Inter con commento in
          coreano.

          Ciao

          Ingenuo 2001Per me hai ragione al 101% , avevo pensato le stesse identiche cose (come principio) proprio pochi minuti fa'. Ai produttori&commercianti PIACE la globalizzazione (costruisci in cina,vendi qua'). PIACE MENO quando l'utente va su ebay e BYPASSA produttore&commerciante italiano e compra in cina.
          • Undertaker scrive:
            Re: Ma la globalizzazione...
            - Scritto da: bubba
            pochi minuti fa'. Ai produttori&commercianti
            PIACE la globalizzazione (costruisci in
            cina,vendi qua'). PIACE MENO quando l'utente va
            su ebay e BYPASSA produttore&commerciante
            italiano e compra in
            cina.a quello pensano i gabellieri italioti (la famosa "guardia di finanza" str..... italiana) difatti molti venditori di e-bay dichiarano "sells worldwide except Italy" Semplicemente si mettono in atto vere e proprie molestie ai danni di chi compra all'estero.É un'interferenza illegale nel libero commercio che andrebbe sanzionata in sede UE
          • bubba scrive:
            Re: Ma la globalizzazione...
            - Scritto da: Undertaker
            - Scritto da: bubba

            pochi minuti fa'. Ai produttori&commercianti

            PIACE la globalizzazione (costruisci in

            cina,vendi qua'). PIACE MENO quando l'utente va

            su ebay e BYPASSA produttore&commerciante

            italiano e compra in
            cina.

            a quello pensano i gabellieri italioti (la famosa
            "guardia di finanza" str..... italiana) difatti
            molti venditori di e-bay dichiarano "sells
            worldwide except Italy"

            Semplicemente si mettono in atto vere e proprie
            molestie ai danni di chi compra
            all'estero.
            É un'interferenza illegale nel libero commercio
            che andrebbe sanzionata in sede
            UEguardia di finanza, e, sopratutto sistema postale! l'anarchia del sistema postale italiano e' effettivamente mal visto da parecchi sellers all'estero (e non parlo dei soliti cinesi 'anonimi' su ebay, ma anche da 'seri' siti americani o nordeuropei)
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma la globalizzazione...
            - Scritto da: bubba
            - Scritto da: Undertaker

            - Scritto da: bubba


            pochi minuti fa'. Ai produttori&commercianti


            PIACE la globalizzazione (costruisci in


            cina,vendi qua'). PIACE MENO quando l'utente
            va


            su ebay e BYPASSA produttore&commerciante


            italiano e compra in
            cina.



            a quello pensano i gabellieri italioti (la
            famosa

            "guardia di finanza" str..... italiana) difatti

            molti venditori di e-bay dichiarano "sells

            worldwide except Italy"



            Semplicemente si mettono in atto vere e proprie

            molestie ai danni di chi compra

            all'estero.

            É un'interferenza illegale nel libero commercio

            che andrebbe sanzionata in sede

            UE
            guardia di finanza, e, sopratutto sistema
            postale! l'anarchia del sistema postale italiano
            e' effettivamente mal visto da parecchi sellers
            all'estero (e non parlo dei soliti cinesi
            'anonimi' su ebay, ma anche da 'seri' siti
            americani o
            nordeuropei)Soluzione: accordarsi con una persona o con un'azienda che offre questo servizio che sta in Germania o Francia, far spedire da fuori UE al suo indirizzo e far spedire dal suo al vostro in Italia tramite corriere in modo da bypassare completamente il problema.E in effetti fanno così tutte le aziende.Per un privato diventa costoso perché oltre ai costi di domiciliazione hai anche da pagare due spedizioni.
        • embe scrive:
          Re: Ma la globalizzazione...
          - Scritto da: Ingenuo 2001
          D'accordo, ma il mio era un commento politico.

          Se "abbatti" le frontiere e le dogane per
          agevolare le industrie, quelle stesse frontiere
          devono essere abbattute anche per il consumatore,
          troppo comodo
          altrimenti.

          Se vent'anni fa era sconveniente far giungere un
          prodotto dall'estremo oriente, e ora magari non
          lo è più, io devo avere il diritto di acquistarlo
          dove più mi conviene (e senza dazi), così come
          l'industria ha il diritto (contestabile eh!) di
          andare a produrre dove più gli
          conviene.

          Con i beni immateriali, quali sono le
          trasmissioni televisive (con Internet poi ben
          sappiamo quanti siano questi beni immateriali),
          deve valere lo stesso concetto (politicamente
          parlando), vado a comprare dove più mi conviene,
          fosse anche la partita dell'Inter con commento in
          coreano.

          Ciao

          Ingenuo 2001Vero, sono d'accordo. Mi ricordo quando ho provato ad acquistare un album in formato digitale da Amazon americano, non mi ha permesso farlo perchè detiene i diritto solo per gli USA! WTF??? Ho spesso comperato album in formato digitale anche direttamente dagli stessi siti degli artisti, e nessuno mi ha mai negato l'acquisto, basta che pagavo! Sono ridicoli: basta vedere quel XXXXXio enorme che hanno fatto con i codici regionali dei DVD, robe da far accapponare la pelle! Giustamente poi anche il consumatore onesto si incavola ed alla fine si mette a scaricare il film/album perchè gli è precluso l'acquisto/la fruizione!!!Alle major, alla RIAA, a SIAE e FIMI dico: ma annatevene a lavorà! Ci state rompendo le b@lle da troppo tempo, ormai! Io rivendico il mio diritto a comprare ciò che voglio dove voglio, senza limiti doganali o territoriali! Altrochè strongate!
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Ma la globalizzazione...
            - Scritto da: embe
            - Scritto da: Ingenuo 2001

            D'accordo, ma il mio era un commento politico.



            Se "abbatti" le frontiere e le dogane per

            agevolare le industrie, quelle stesse frontiere

            devono essere abbattute anche per il
            consumatore,

            troppo comodo

            altrimenti.



            Se vent'anni fa era sconveniente far giungere un

            prodotto dall'estremo oriente, e ora magari non

            lo è più, io devo avere il diritto di
            acquistarlo

            dove più mi conviene (e senza dazi), così come

            l'industria ha il diritto (contestabile eh!) di

            andare a produrre dove più gli

            conviene.



            Con i beni immateriali, quali sono le

            trasmissioni televisive (con Internet poi ben

            sappiamo quanti siano questi beni immateriali),

            deve valere lo stesso concetto (politicamente

            parlando), vado a comprare dove più mi conviene,

            fosse anche la partita dell'Inter con commento
            in

            coreano.



            Ciao



            Ingenuo 2001

            Vero, sono d'accordo. Mi ricordo quando ho
            provato ad acquistare un album in formato
            digitale da Amazon americano, non mi ha permesso
            farlo perchè detiene i diritto solo per gli USA!
            WTF??? Ho spesso comperato album in formato
            digitale anche direttamente dagli stessi siti
            degli artisti, e nessuno mi ha mai negato
            l'acquisto, basta che pagavo! Sono ridicoli:
            basta vedere quel XXXXXio enorme che hanno fatto
            con i codici regionali dei DVD, robe da far
            accapponare la pelle! Giustamente poi anche il
            consumatore onesto si incavola ed alla fine si
            mette a scaricare il film/album perchè gli è
            precluso l'acquisto/la
            fruizione!!!
            Alle major, alla RIAA, a SIAE e FIMI dico: ma
            annatevene a lavorà! Ci state rompendo le b@lle
            da troppo tempo, ormai! Io rivendico il mio
            diritto a comprare ciò che voglio dove voglio,
            senza limiti doganali o territoriali! Altrochè
            strongate!Se è per questo amazon.co.jp impedisce di comprare materiale VM18 a chi risiede fuori dal Giappone, cdjapan (e men che meno i siti degli autori, quando vendono direttamente) invece no.
      • Regur Mortis scrive:
        Re: Ma la globalizzazione...
        si ma se si permette di trasmettere su satellite o internet non esistono aree geografiche.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Ma la globalizzazione...
          - Scritto da: Regur Mortis
          si ma se si permette di trasmettere su satellite
          o internet non esistono aree geografiche.Il satellite ha aree geografiche, che sono dettate dalla linea dell'orizzonte, se il satellite è oltre la linea dell'orizzonte puoi anche avere una parabola da 100 metri di diametro ma non riuscirai a prendere il segnale neanche se piangi in cinese.
      • Funz scrive:
        Re: Ma la globalizzazione...
        - Scritto da: Teo_
        Il problema credo sia chi dà il diritto a
        trasmettere in streaming la partita: in genere si
        cedono diritti per area
        geografica.Ecco, i diritti per area geografica non hanno proprio più nessuna ragione di esistere. Non ce l'avevano già con l'avvento delle trasmissioni satellitari che coprono interi continenti, figuriamoci ora che Internet copre l'intero pianeta.Come pure i codici regionali sui DVD...
    • NS256 scrive:
      Re: Ma la globalizzazione...
      Soldi buttati!Ci sono fior fior di siti giapponesi o cinesi di canali tv tipo sport italia. Se qui trasmettono il campionato cinese non se lo fila nessuno e possono metterlo in chiaro. Lo stesso vale in Cina, trasmettono il nostro campionato in chiaro e molti di quei canali hanno lo streaming online... basta sapere dove e quando.... oppure basta non guardare il calcio ma togliere il calcio agli italiani è come togliergli il latte da piccoli quindi...
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: Ma la globalizzazione...
        - Scritto da: NS256
        Soldi buttati!
        Ci sono fior fior di siti giapponesi o cinesi di
        canali tv tipo sport italia. Se qui trasmettono
        il campionato cinese non se lo fila nessuno e
        possono metterlo in chiaro.Sport Italia trasmette il campionato cinese? Già la J-League è dura trovarla e in Europa la trovi solo su Al Jazeera, non mi risulta che Sport Italia trasmetta campionati asiatici, mi risulta che trasmetta il campionato brasiliano però senza i loro mitici telecronisti che quando qualcuno segna dicono "goooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooool" :D
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Ma la globalizzazione...
      - Scritto da: Ingenuo 2001
      Non so se sia OT ma penso di no.

      Avete letto di quel pub inglese che, per non
      spendere fior di quattrini in un abbonamento SKY
      ha comprato decoder e abbonamento SKY della
      Grecia?No, non della Grecia, ma comprò l'abbonamento di Al Jazeera Sport, che per chi non lo sapesse include fino a DIECI (inizialmente otto, per gli altri si paga un extra) canali sportivi (tutti con doppio audio arabo e inglese), e che trasmette anche la serie A, oltre ovviamente alla Premier League, alla Liga, al campionato tedesco, alla Champions, alla Europa League, e ANCHE IL CAMPIONATO DI CALCIO GIAPPONESE (J-League) che in Europa non trasmette NESSUNO.E ci si può legalmente e regolarmente abbonare anche dall'Italia in quanto è uno dei pochi bouquet satellitari (esclusi i XXXXX) che permette l'abbonamento anche da fuori della nazione di origine (che è il Qatar).Ah, il pub in questione, vinse la causa che gli fece Sky UK, che fu ovviamente condannata anche al risarcimento di tutte le spese legali.90 euro per 8 canali e 12 mesi (i 10 canali si paga qualcosa in più)http://www.dueemme.com/catalogo/17.20.html
      Si vedono le partite (internazionali) con
      commento in lingua greca ma pare che i clienti
      siano comunque soddisfatti.Al Jazeera commenta in arabo e in ingleseSi chiama GLOBALIZZAZIONE ;)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 febbraio 2011 18.52-----------------------------------------------------------
      • embe scrive:
        Re: Ma la globalizzazione...
        "Giustamente" la globalizzazione sta bene alle aziende quando devono vendere i loro prodotti o delocalizzare la produzione (con somma gioia dei lavoratori). Poi quando il privato cittadino prova ad usufruire di un mercato "libero" viene subito stangato, bloccato o redarguito perchè non ha seguito le "regole" (ovvero ciò che gli viene imposto da quelle stesse aziende). Se un domani si potesse assicurare i propri veicoli con una compagnia cinese che costa 1/10 di quelle italiane, ma che offre comunque una copertura assicurativa valida (utopia, ma è un esempio), come risponderebbero le società nostrane?
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Ma la globalizzazione...
          - Scritto da: embe
          "Giustamente" la globalizzazione sta bene alle
          aziende quando devono vendere i loro prodotti o
          delocalizzare la produzione (con somma gioia dei
          lavoratori). Poi quando il privato cittadino
          prova ad usufruire di un mercato "libero" viene
          subito stangato, bloccato o redarguito perchè non
          ha seguito le "regole" (ovvero ciò che gli viene
          imposto da quelle stesse aziende). Se un domani
          si potesse assicurare i propri veicoli con una
          compagnia cinese che costa 1/10 di quelle
          italiane, ma che offre comunque una copertura
          assicurativa valida (utopia, ma è un esempio),
          come risponderebbero le società
          nostrane?Cercherebbero di impedirglielo, e visto che non potrebbero, cercherebbero di impedire a te di farlo. Questo può avvenire correttamente, con una concorrenza leale abbassando i prezzi o offrendo servizi aggiuntivi che il concorrente non dà, oppure scorrettamente con una concorrenza sleale, cercando di ostacolare a tutti i costi la concorrente cinese, facendo azioni di lobbying sui governi per introdurre inutili sanzioni, complicando la burocrazia, ecc.
    • Regur Mortis scrive:
      Re: Ma la globalizzazione...
      infatti son daccordo con te e anche con quelle società che decidono di produrre all'estero (meglio che restare in italia e fallire -.-) spesso si portano dietro pure i dipendenti sopratutto le medie e piccole imprese.
      • Undertaker scrive:
        Re: Ma la globalizzazione...
        - Scritto da: Regur Mortis
        infatti son daccordo con te e anche con quelle
        società che decidono di produrre all'estero
        (meglio che restare in italia e fallire -.-)
        spesso si portano dietro pure i dipendenti
        sopratutto le medie e piccole
        imprese.non la Fiat peró, a meno che portare la Fiom in Cina non sia un piano segreto per mandare in rovina anche i cinesi :p
    • Undertaker scrive:
      Re: Ma la globalizzazione...
      - Scritto da: Ingenuo 2001
      Avete letto di quel pub inglese che, per non
      spendere fior di quattrini in un abbonamento SKY
      ha comprato decoder e abbonamento SKY della
      Grecia?
      Ora, va bene il diritto dell'autore e dei
      distributori ma se si vuole un mercato unico e
      globalizzato, anche l'acquirente, il consumatore,
      deve avere il diritto di goderne tutti i
      vantaggi, ovvero se uno in Cina trasmetteAssolutamente d'accordoil decoder e l'abbonamento erano stati regolarmente pagati, una volta comprato me lo porto dove voglio. cosa vuole sky ?
    • iupiter scrive:
      Re: Ma la globalizzazione...
      si bello ma se fosse legge tutti comprerebbero all' estero tipo cina e usa specie per l informatica che costa meno della meta' e fine dell'iva e poi lo stato come ti spenna...solo utopia
  • codice incivile scrive:
    iniziamo a mettere gli autori delle foto
    il codice civile, in materia di diritto d'autore, dice già da MOLTO tempo, da molto prima di internet, che l'autore delle fotografie, delle immagini, deve essere indicato sempre.nei giornali, specialmente quelli non nazionali, io NON VEDO MAI indicato l'autore. Non lo vedo nemmeno su web.Questa regola non va reinventata, va solo applicata, sempre, alla lettera.Già si paga poco: ma è importante vedere quanto si usi il lavoro di una persona, anche quando non la si paga. L'autore va indicato!
    • Skywalker scrive:
      Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
      Hai ragione, in linea di principio.Ma se usciamo dal caso semplice e lineare della foto sul giornale, online o meno, o del sito di fotografie, diventa tutto molto più complicato quando ad essere usata non è la "foto" in stile "quadro", ma pezzi di foto, modifiche di foto, collage di foto, foto scontornate.E' qui che il Copyright, così come è concepito oggi, mostra i suoi limiti.In realtà una soluzione all'interno della attuale normativa esiste, ma diventa di fatto inapplicabile perché richiede di augurarsi la morte di qualcuno e aspettare 70 anni. Di fatto oggi come oggi per fare un mesh-up di foto avremmo a disposizione più o meno quasi solo lastre fotografiche (la pellicola è del 1887) e quasi nessuna foto a colori (circa 1907).L'aver portato all'estremo il concetto di "Derivative Work", al punto da includere cose come Tributi, Opere liberamente tratte, libere ispirazioni, qualunque parte anche infinitesimale, complete rielaborazioni, persino anche quando non sono in competizione economica con l'opera originale è forse il più grosso dei problemi dell'attuale forma del Copyright. Precede pure la assurda durata OLTRE LA MORTE.
      • Be&O scrive:
        Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
        Incominciamo ad esempio a obbligare per legge che se si utilizza una foto, ci vuole anche la delibera di tutti i proprietari delle case presenti, io la mia casa è una mia creazione, quindi se entra in una foto, ci vuole il permesso scritto.Stessa cosa sulle panoramiche, la stessa GOOGLE per mostrare il tetto della mia casa deve avere la mia delibera.(Risposta Puramente Provocatoria, ad un sistema del Ca**o di gestione dei diritti)
    • NS256 scrive:
      Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
      - Scritto da: codice incivile
      il codice civile, in materia di diritto d'autore,
      dice già da MOLTO tempo, da molto prima di
      internet, che l'autore delle fotografie, delle
      immagini, deve essere indicato
      sempre.

      nei giornali, specialmente quelli non nazionali,
      io NON VEDO MAI indicato l'autore.

      Non lo vedo nemmeno su web.

      Questa regola non va reinventata, va solo
      applicata, sempre, alla
      lettera.

      Già si paga poco: ma è importante vedere quanto
      si usi il lavoro di una persona, anche quando non
      la si paga. L'autore va
      indicato!Esistono i dati Exif, ma si sa in italia l'ignoranza e l'arretratezza regnano sovrane in ogni campo della "tecnologia"... Avevamo Leonardo e li ci siamo fermati.
      • Regur Mortis scrive:
        Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
        che possono essere rimossi e anzi attualmente tutti i maggiori sistemi di upload li rimuovono in automatico dopo che alcune persone avevano postato foto "private" con tanto di dati gps.Senza contare che spesso da una foto non si può risalire all'autore, inoltre se poi ci si aggiunge che:Le foto spesso vengono vendute a più agenzie (anche straniere) e tutte hanno il diritto di rivendere le foto, si può capire che diventa complicato anche solo controllare se un determinato sito ha la licenza.Per quanto riguarda l'autore della foto, la cosa si fa ancora più complicata visto che come detto non sempre si sa chi l'ha scattata perchè non è obbligatorio in tutto il mondo mettere il nome dell'autore e il problema è proprio questo aggiungere norme che altri paesi non hanno mette in forte svantaggio società italiane rispetto alla concorrenza internazionale.
    • panda rossa scrive:
      Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
      - Scritto da: codice incivile
      il codice civile, in materia di diritto d'autore,
      dice già da MOLTO tempo, da molto prima di
      internet, che l'autore delle fotografie, delle
      immagini, deve essere indicato
      sempre.La soluzione al problema delle foto e' molto semplice.L'oroginale della foto si chiama NEGATIVO, ed e' unico.Chi lo possiede puo' pretendere la paternita' della foto e puo' rivendere tale negativo al prezzo che concorda.Non esiste negativo? Non esiste neanche paternita' della foto.Punto.
      • monnalisa monamour scrive:
        Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
        hehe e con le foto digitali? :D
        • Sgabbio scrive:
          Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
          Ecco, il ragionamento non vale con le macchine digitali, dove non si usa il negativo è la foto la fanno sul momento :D
      • ruppolo scrive:
        Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: codice incivile

        il codice civile, in materia di diritto
        d'autore,

        dice già da MOLTO tempo, da molto prima di

        internet, che l'autore delle fotografie, delle

        immagini, deve essere indicato

        sempre.

        La soluzione al problema delle foto e' molto
        semplice.Certo, dal punto di vista di un parassita.
        L'oroginale della foto si chiama NEGATIVO,Sei così ignorante da non conoscere il POSITIVO, alias "diapositiva"?
        ed e'
        unico.Ma anche no. Se scatto 10 foto uguali una dietro l'altra, ho 10 originali.
        Chi lo possiede puo' pretendere la paternita'
        della foto e puo' rivendere tale negativo al
        prezzo che
        concorda.La paternità della foto è di chi l'ha scattata, non importa come, non importa quando, non importa dove.
        Non esiste negativo? Non esiste neanche
        paternita' della
        foto.
        Punto.e virgola.Non mi meraviglia la tua ignoranza.
        • ingat scrive:
          Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
          - Scritto da: ruppolo
          La paternità della foto è di chi l'ha scattata,
          non importa come, non importa quando, non importa
          dove. quindi se scatto una foto della tua foto o una foto nuova di cui sono autore.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto

          La paternità della foto è di chi l'ha scattata,
          non importa come, non importa quando, non importa
          dove.Ok: allora io fotografo la tua foto: della foto che ho fatto io ho tutti i diritti io (anche se è uguale alla tua), perchè l'ho scattata io.Oppure: la paternità di un filmato è di chi l'ha girato: giro il mio filmato in un cinema.... i diritti di tale filmato sono miei, giusto?
        • Rover scrive:
          Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
          in realtà il proprietario della foto sarebbe il proprietario della fotocamera.Pensa un po' tu.Informati bene.Non a caso i giornali usavano fornire l'attrezzatura ai fotografi, semplici dipendenti.Ciò per salvaguardare l'archivio.Per il digitale è lo stesso.Se poi il file è una RAW e tu esibisci il jpeg è evidente che il raw è l'originale e il jpeg la copia.
    • ruppolo scrive:
      Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
      - Scritto da: codice incivile
      il codice civile, in materia di diritto d'autore,
      dice già da MOLTO tempo, da molto prima di
      internet, che l'autore delle fotografie, delle
      immagini, deve essere indicato
      sempre.Quale articolo del codice civile?
      • cognome scrive:
        Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: codice incivile

        il codice civile, in materia di diritto
        d'autore,

        dice già da MOLTO tempo, da molto prima di

        internet, che l'autore delle fotografie, delle

        immagini, deve essere indicato

        sempre.

        Quale articolo del codice civile?Ti contraddici e con ragione. Non mi risulta esista un diritto d'autore per le fotografie. Al massimo potrà esistere una tutela per chi possiede un negativo (oggi, in totale disuso).Ma non puoi obbligarmi denunciarmi se utilizzo una tua foto digitale che ho preso dal tuo sito e che poi ho rielaborato. Sopratutto se questa è priva di watermark (che in italia non ha alcun valore legale).Cosa conti, il valore di ogni singolo pixel?Bhe, la riscalo e la comprimo o espando, cosi che i pixel non hanno nessuna corrispondenza con la presunta "originale" e il gioco è fatto.Il punto è che qui in italia, siamo attaccati a tutto, ma proprio a tutto.Non esiste lo spirito di condivisione, si vuole mostrare a tutti quel che produciamo, ma poi non vogliamo essere copiati.Se non vuoi essere copiato, non mettere nulla su internet, anzi, non uscire neanche di casa.Se esci, mettiti un passamontagna sulla testa.Ma dai, siamo a questo punto?E se faccio una XXXXXXXXX che puzza come la tua, mi denunci? (rotfl)
        • Rover scrive:
          Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
          Che problema c'è?Tu mi sfrutti abusivamente una foto che io sono stato così "svampito" da pubblicare in alta risoluzione e senza watermark sul web?Mi paghi il dovuto oppure ci vediamo dal giudice. Ah, io vengo con il file raw.....
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
          - Scritto da: cognome
          ho preso dal tuo sito e che poi ho rielaborato.
          Sopratutto se questa è priva di watermark (che in
          italia non ha alcun valore
          legale).
          Cosa conti, il valore di ogni singolo pixel?
          Bhe, la riscalo e la comprimo o espando, cosi che
          i pixel non hanno nessuna corrispondenza con la
          presunta "originale" e il gioco è fatto.Quasi quasi comincio a alzare di mezzo tono tutti gli mp3 che ho :)
          • Rover scrive:
            Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
            Buona idea. Così, secondo qualcuno, diventi tu l'interprete.
    • cognome scrive:
      Re: iniziamo a mettere gli autori delle foto
      Ma stai zitto, una foto è una immagine stampata, non è mica un quadro di Van Gogh. Per quanto mi risulta qualsiasi immagine puo essere riprodotta artificialmente con applicativi.Tu poi dimostrare di avere il negativo (se ancora possiedi una macchinetta del medioevo). Bhe io ti faccio vedere l'elaborazione digitale.Se poi ho utilizzato la tua immagine, voglio proprio vedere come fai a dimostrare che l'autore sei tu. Io l'ho disegnata a mano, embè?Svegliaaa, i tempi son cambiati!
  • Funz scrive:
    "È il diritto che deve adeguarsi"
    "È il diritto che deve adeguarsi alla società e non il contrario"La società non vuole il copyright, almeno non in questa forma così invasiva e volta solo alla massimizzazione del profitto degli intermediari. Intermediari oramai resi quasi del tutto inutili dalla Rete.E piantiamola di parlare di "diritto d'autore", che c'entra niente con lo sfruttamento commerciale...
    • francososo scrive:
      Re: "È il diritto che deve adeguarsi"
      Giusto, allora perchè hanno invitato gente come Mazza, quella gente che ha tutto interesse perchè sia la società ad adeguarsi al diritto e non viceversa?
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: "È il diritto che deve adeguarsi"
        - Scritto da: francososo
        Giusto, allora perchè hanno invitato gente come
        Mazza, quella gente che ha tutto interesse perchè
        sia la società ad adeguarsi al diritto e non
        viceversa?Perché in una vera democrazia la società civile dà la parola anche agli XXXXXXXXX e non si maschera dietro pseudoreati come "apologia" o "istigazone a delinquere", ma basta dire che la persona in questione si è macchiata di essersi sempre rifiutata al contraddittorio fin dall'aprile 2009 quando non ha mai risposto qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2605143&m=2605406#p2605406
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: "È il diritto che deve adeguarsi"
      - Scritto da: Funz
      La società non vuole il copyright, almeno non in
      questa forma così invasiva e volta solo alla
      massimizzazione del profitto degli intermediari.
      Intermediari oramai resi quasi del tutto inutili
      dalla Rete.
      E piantiamola di parlare di "diritto d'autore",
      che c'entra niente con lo sfruttamento
      commerciale...Quoto.
      • kurdt scrive:
        Re: "È il diritto che deve adeguarsi"
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
        - Scritto da: Funz

        La società non vuole il copyright, almeno non in

        questa forma così invasiva e volta solo alla

        massimizzazione del profitto degli intermediari.

        Intermediari oramai resi quasi del tutto inutili

        dalla Rete.

        E piantiamola di parlare di "diritto d'autore",

        che c'entra niente con lo sfruttamento

        commerciale...

        Quoto.D'accordo pure io, e siamo in tre.
    • ruppolo scrive:
      Re: "È il diritto che deve adeguarsi"
      - Scritto da: Funz
      "È il diritto che deve adeguarsi alla società e
      non il
      contrario"Quindi nel far west non dovevano portare sceriffi e cacciatori ti taglie, ma al contrario fare delle scuole per criminali.
      La società non vuole il copyright, almeno non in
      questa forma così invasiva e volta solo alla
      massimizzazione del profitto degli intermediari.Se è invasiva è perché i criminali si sono fatti avanti. Una volta, non era così.
      Intermediari oramai resi quasi del tutto inutili
      dalla
      Rete.Questo è falso. Se fossero inutili sarebbero spariti 20 anni fa.
      E piantiamola di parlare di "diritto d'autore",
      che c'entra niente con lo sfruttamento
      commerciale...Ogniuno ha diritto a sfruttare la merce sua come gli pare e piace. Si chiama "libertà".-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 febbraio 2011 17.24-----------------------------------------------------------
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: "È il diritto che deve adeguarsi"
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Funz

        "È il diritto che deve adeguarsi alla società e

        non il

        contrario"

        Quindi nel far west non dovevano portare sceriffi
        e cacciatori ti taglie, ma al contrario fare
        delle scuole per
        criminali.


        La società non vuole il copyright, almeno non in

        questa forma così invasiva e volta solo alla

        massimizzazione del profitto degli intermediari.

        Se è invasiva è perché i criminali si sono fatti
        avanti. Una volta, non era
        così.


        Intermediari oramai resi quasi del tutto inutili

        dalla

        Rete.

        Questo è falso. Se fossero inutili sarebbero
        spariti 20 anni
        fa.


        E piantiamola di parlare di "diritto d'autore",

        che c'entra niente con lo sfruttamento

        commerciale...

        Ogniuno ha diritto a sfruttare la merce sua come
        gli pare e piace. Si chiama
        "libertà".Quelli che tu chiami criminali sono la stragrande maggioranza delle persone, fai una bella cosa, costruisci delle prigioni per i non criminali e rinchiudetevici dentro da soli, nessuno di noi sentirà la vostra mancanza.
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: "È il diritto che deve adeguarsi"
          Scherzi, vero? No dico... il forum di PI senza Ruppolo... ma stiamo scherzando?;) Ne sentiremo la mancanza eccome.... come minimo allora gli devono dare l'acXXXXX a Internet in prigione. LOL!
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: "È il diritto che deve adeguarsi"

        Quindi nel far west non dovevano portare sceriffi
        e cacciatori ti taglie, ma al contrario fare
        delle scuole per
        criminali.C'è qualche differenza tra un criminale e un cacciatore di taglie?Entrambi si fanno la legge come vogliono loro, e usano la violenza per prevalere. Sai qual'è l'unica differenza? Dopo la sparatoria, è chi ha vinto che decide chi deve essere chiamato cacciatore di taglie, e chi deve essere chiamato criminale.


        La società non vuole il copyright, almeno non in

        questa forma così invasiva e volta solo alla

        massimizzazione del profitto degli intermediari.

        Se è invasiva è perché i criminali si sono fatti
        avanti. Una volta, non era
        così.Quando quelli che tu chiami "criminali" avranno vinto, sarai tu ad essere chiamato criminale e traditore, per essere stato favorevole al copyright.


        Intermediari oramai resi quasi del tutto inutili

        dalla

        Rete.

        Questo è falso. Se fossero inutili sarebbero
        spariti 20 anni
        fa.Stanno sparendo.


        E piantiamola di parlare di "diritto d'autore",

        che c'entra niente con lo sfruttamento

        commerciale...

        Ogniuno ha diritto a sfruttare la merce sua come
        gli pare e piace. Si chiama
        "libertà".Vero: ma se la tua merce è costituita da licenze, io la chiamo "pattume".
      • Funz scrive:
        Re: "È il diritto che deve adeguarsi"
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Funz

        "È il diritto che deve adeguarsi alla società e

        non il

        contrario"

        Quindi nel far west non dovevano portare sceriffi
        e cacciatori ti taglie, ma al contrario fare
        delle scuole per
        criminali.Come al solito fai paragoni che non stanno né in cielo né in terra, e non dimostri nulla se non la tua confusione mentale.

        La società non vuole il copyright, almeno non in

        questa forma così invasiva e volta solo alla

        massimizzazione del profitto degli intermediari.

        Se è invasiva è perché i criminali si sono fatti
        avanti. Una volta, non era
        così.E si aveva buona musica, a differenza di adesso che siamo sommersi di spazzatura peggio che a Napoli

        Intermediari oramai resi quasi del tutto inutili

        dalla

        Rete.

        Questo è falso. Se fossero inutili sarebbero
        spariti 20 anni
        fa.Perché 20 anni fa c'era Internet veloce e pervasiva come adesso... sul tuo pianeta di provenienza, forse...

        E piantiamola di parlare di "diritto d'autore",

        che c'entra niente con lo sfruttamento

        commerciale...

        Ogniuno ha diritto a sfruttare la merce sua come
        gli pare e piace. Si chiama
        "libertà".Si chiama mercificazione della cultura. E a me fa discretamente ribrezzo chiamare la cultura "merce" come fate voi.E dimostri un'altra volta di non sapere cosa vuol dire "libertà"... per te vale solo per le aziende, le persone non hanno mai nessun diritto a fruire liberamente della cultura.
      • 01234 scrive:
        Re: "È il diritto che deve adeguarsi"
        ruppolino, ruppolino..."
        La società non vuole il copyright, almeno non in
        questa forma così invasiva e volta solo alla
        massimizzazione del profitto degli intermediari.Se è invasiva è perché i criminali si sono fatti avanti. Una volta, non era così."basterebbe studiare un po' di storia per sapere che il copyright e i suoi derivati non sono mai stati tanto dalla parte dell'autore quanto strumenti di controllo economico e culturale...ma sì, lo so, troppa fatica ragionare :-)
  • Maestro Miyagi scrive:
    Mi pare ...
    ... che, a parte i rappresentanti delle associazioni dei provider e Pierani, gli altri abbiano quasi tutti bevuto un po' :P- Mazza che, se potesse, metterebbe i ragazzini nel pentolone a cuocere, mescolando con il forcone;- Vita che, a parte la poetica filosofica, non è che si sia distinto particolarmente per la definizione di regole chiare in passato;- Mille, che con la sensibilizzazione mancata Microsoft ha venduto della gran fuffa, chiudendo gli occhi sulla copia abusiva pluri-decennale dei suoi software;- D'Angelo, che la legge Mammì c'entrava poco con la copia abusiva via internet, eh?- Busetto, che tanto i soldi pubblici all'industria fan sempre comodo.
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