Cassandra Crossing/ Mobile Trusted Computing

di Marco Calamari - Ci si concentra molto, e giustamente, sui computer che divengono trusted computer. E' bene non dimenticarsi, però, che il concetto trusted sbarcherà entro pochi mesi anche sui cellulari

Roma – Che la reazione di rigetto innescata l’anno scorso, principalmente dall’azione di No1984.org , possa essere sufficiente a contrastare in qualche misura l’onda montante del Trusted Computing è una fondata speranza. Ma anche ad essere ottimisti, sul futuro dei PC non c’è comunque da stare tranquilli.

L’attuale reazione contro il Trusted Computing è infatti diretta principalmente contro la sua introduzione nei personal computer. Il Trusted Computing Group invece è un gruppo che guarda lontano ed a 360 gradi, visto che il suo reale obbiettivo non è realizzare una tecnologia che renda i PC più sicuri, ma una che permetta ai detentori di diritti digitali di muovere alla conquista del mondo, almeno di quello virtuale, e della Rete.

Da un semplice esame della homepage del TCG si puo’ facilmente constatare che esistono quattro iniziative principali, di cui solo una è indirizzata ai pc. Voi avete speso un po’ di tempo a conoscere il vostro nemico, vero? Altrimenti leggetevi L’Arte della Guerra di Sun Tzu e poi leggete quello che riuscite a capire del sito del TCG.

Una delle altre iniziative, estremamente preoccupante, è quella che mira ad integrare il TC nei telefoni cellulari e nei dispositivi handheld. In una precedente puntata di Cassandra Crossing si era già parlato del pericolo insito negli oggetti della categoria dei telefoni cellulari; si tratta di oggetti “opachi” che alla nostra percezione sembrano svolgere solo una o al più poche funzioni, ma che in realtà hanno la potenza e la complessità per svolgerne molte altre, non percepibili dal proprietario.

Orbene, alcune di queste funzioni saranno quelle necessarie ad implementare il TC sui nuovi cellulari. Quando? Secondo stime del TCG che risalgono a otto mesi fa, i primi cellulari che implementeranno il TC dovrebbero arrivare sugli scaffali dei negozi in tempo per il Natale 2006.

Quindi, chi tempo addietro avesse vaticinato che il prossimo Natale sarebbe stato difficile acquistare un pc non TC compliant avrebbe peccato di ottimismo. Infatti probabilmente a Natale sarà difficile acquistare sia pc che cellulari non TC compliant.

Essere paranoici è una dura arte; si teme sempre di esserlo troppo e per questo lo si prende spesso in saccoccia per esserlo stati troppo poco. Ma cosa faranno con il TC nei cellulari? Poffarbacco, ma dei DRM inattaccabili, tanto per cominciare.

Sì, perchè i mostri sacri del marketing multimediale continuano a prevedere radiosi futuri per la distribuzione di contenuti digitali, via terminali portatili. La previsione è sempre che i consumatori apprezzeranno servizi rivoluzionari, come guardare “Via col Vento” in formato 120 x 184 pixel, magari dopo averlo dovuto scaricare e ricomprare per la seconda volta perchè avere già il DVD originale non basta.
Tuttavia non tutti i contenuti fruibili via cellulare saranno così limitati; ad esempio i rutti del Grande Fratello ed i rumori delle cazzottate dell’Isola dei Famosi potranno essere seguiti in diretta e con suono stereo Hi-Fi 3D. Un bel vantaggio.

Ma la trasparenza delle cose che compriamo?
La sicurezza che non agiscano contro di noi?
Che non facciano cose senza chiedercene l’autorizzazione e quindi di nascosto?
Non si tratta di dubbi, ma di ragionevoli probabilità.

E se pensaste di mettere le mani dentro il vostro cellulare e magari caricarci Linux per fare quello che volete, in primis rischierete la galera, ed in secundis, proprio come il vostro pc, il vostro telefono vi servirà solo come torcia utile a cercare le chiavi del garage al buio, ma non per telefonare.
Infatti l’intercettazione fatta con un telefono sicuro potrebbe non esser perfetta, e quindi i gestori di reti cellulari TC lo disattiveranno per il bene vostro e del vostro conto corrente.

Voi fate pagamenti dal vostro cellulare, vero? No? Ovviamente non ancora perchè non vi fidate, ma non vedete l’ora che vi trustizzino il cellulare, perchè allora finalmente sarete sicuri e tranquilli e pagherete sorridendo i vostri 5 euro via cellulare per comprare davvero Via col Vento a 120 x 184 pixel. Oops no, quello è il prezzo della risoluzione 60 x 92, quella a 120 x 184 ne costa 7.

Bene, quanto sopra è solo un melange di opinioni di un non più giovane paranoico.
Tuttavia, cari amici di No1984.org, probabilmente dovrete aggiungere una nuova sezione al vostro sito.

Marco Calamari

Le precedenti release di Cassandra Crossing sono qui

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  • Anonimo scrive:
    LINK corretto
    anche Homer riuscirebbe a risalire al link corretto, ma per comodità (e per i meno smanettoni) il link alla demo èhttp://www.ifc.cnr.it/ricerca/demoIta.swfS
  • Anonimo scrive:
    Ottima idea..
    ..ma voglio proprio vedere come si riuscirà a fornire un quadro ragionevolmente completo di una patologia complessa senza banalizzare (fino a coartare) il tutto..come si farà ad estenderla alle sindromi multiorgano o alle patologie sistemiche - fonti principali delle cardiopatie odierne..come si ""spiegherà"" la terapia..e quali materiali si useranno per compilare questa cartella....imo più logico sarebbe informatizzare PRIMA la cartella ospedaliera, e poi pensare a una versione interattiva "ad usum patientis"..ma forse un'iniziativa del genere sarebbe poco gradita agli operatori vecchio stampo :(- e avrebbe molto meno richiamo mediatico :@..
    • Anonimo scrive:
      Re: Ottima idea..
      oggi è già possibile dotare una struttura sanitaria di un sistema informativo multimediale basata su cartelle cliniche pazientecentriche che tracciano il workflow dall'ingresso alla lettera di dimissione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ottima idea..
        - Scritto da:
        oggi è già possibile dotare una struttura
        sanitaria di un sistema informativo multimediale
        basata su cartelle cliniche pazientecentriche che
        tracciano il workflow dall'ingresso alla lettera
        di dimissione.Ma questa demo è una vera pena! I sistemi simili all'estero sono nettamente più evoluti e mille volte più chiari.Come sempre in Italia arrivamo ultimi e facciamo pena.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ottima idea..

          Ma questa demo è una vera pena! I sistemi simili
          all'estero sono nettamente più evoluti e mille
          volte più
          chiari.
          Come sempre in Italia arrivamo ultimi e facciamo
          pena.E perché, invece di lamentarti e piagnucolare, non aiuti tu (alias intelligentone di turno) a fare le cose meglio?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ottima idea..
          la Demo non descrive un sistema informativo ospedaliero ma un ipotetica interazione pazinete-struttura sanitaria.Per quanto riguarda il tuo discoro sulla pena che facciamo, mi sa che non sei molto informato perchè ci sono molti prodotti di cartella clinica sviluppati in italia, vedi, per restare in tema, il sistema cardiologico implementato per ANMCO!
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