Censura, e l'hosting italiano ci rimette

Ne parla un celebre fornitore di settore, coinvolto suo malgrado nella vicenda Operazione:Pretofilia e, visti i fatti, termometro di come il sequestro preventivo online sia un'ulteriore falla italiana

Roma – Ricostruisce nei dettagli la vicenda tecnica e legale di Operazione:Pretofilia il noto provider di servizi di hosting TopHost , una vicenda in cui si è trovato coinvolto suo malgrado, in quanto ospitava anche quelle pagine che, come ricorderanno i lettori di Punto Informatico , sono state sottoposte a sequestro preventivo nel tentativo – fallito – di fermare la diffusione online del videogame realizzato da Molleindustria .

In una nota, TopHost spiega che proprio mentre il parlamentare UDC Luca Volonté si faceva promotore di una censura del videogame, attraverso i propri servizi Topweb veniva registrato “un sito denominato www.lucavolonte.eu dal contenuto a prima vista simile a quello autentico dell’On. Luca Volonté (www.luca-volonte.it) ma a sfondo satirico e che offre la possibilità di giocare on line proprio con il famoso giochino (…)”

E così il 9 luglio scorso, la Polizia Postale di Frosinone, per ordine di un magistrato del Tribunale di Roma, ha provveduto a sequestrare il sito in via preventiva , “ovvero prima di ogni reale giudizio di merito”, sottolinea Tophost. Il sequestro veniva effettuato dalla PolPost perché i server sono localizzati in Italia. “Il giorno dopo – ricorda il provider – il sito riappare sul dominio http://www.luca-volonte.com con il medesimo contenuto (anzi perfino più satirico), ma questa volta localizzato su server americani. Anche su questo sito è possibile giocare al giochino incriminato”.

“Lungi dal voler entrare nel merito delle attività satiriche e delle relative decisioni giudiziarie che ruotano attorno a Operazione Pretofilia, pur avendo le nostre precise opinioni in merito – afferma dunque Umberto Lombardi , amministratore unico di Tophost – ciò su cui vogliamo porre l’attenzione è che mentre il sito www.lucavolonte.eu ospitato in Italia da Tophost è stato sequestrato in pochi giorni in via preventiva, il sito www.luca-volonte.com, ospitato negli Stati Uniti è ancora, a quasi un mese di distanza, regolarmente attivo e funzionante. Tutto questo non può che portare all’inquietante conclusione che chiunque decida di dar vita a un sito scomodo, satirico o contestatorio, lo possa fare a patto di servirsi di un fornitore di hosting straniero. Riflessione, questa, che in un’era di globalizzazione e internazionalizzazione – in termini politici, economici, culturali – stona non poco. L’Italia come la Cina? Forse anche peggio, da questo punto di vista”.

La questione è scottante . Come dimostrano non uno, ma numerosi casi di cronaca anche recenti, la temuta obsolescenza dell’ordinamento italiano ha già iniziato a dare i suoi frutti. Non solo dagli USA le azioni italiane in questa vicenda non possono che sembrare pura e semplice censura , ma proprio dagli USA il sito satirico LucaVolonte.com continua a trasmettere la propria satira, peraltro inventandosi notevoli variazioni sul tema. Una questione, quella dei sequestri sul web italiano, che la politica nostrana non sembra propensa ad affrontare, ma che ogni giorno che passa a molti sembra evidenziare le difficoltà del Belpaese di star dietro alla rivoluzione della conoscenza e dell’informazione innescata dall’avvento di Internet.

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  • G B scrive:
    Accade a tutti
    Quando si ha a che fare con le autofficine e anche altro si è sovente costretti a subire abusi e vessazioni alle quali a volte non si è capaci di reagire giustamente, legalizzare questo comportamento sarebbbe altamente scorretto;
  • ryoga scrive:
    Libertà d'espressione
    Fino a quando la legge italiana proverà a metter le mani sulla rete, otterremo sempre questi errori.Se io ho una cosa da denunciare/raccontare in giro, DEVO AVERE LO SPAZIO NECESSARIO a far sentire il mio DIRITTO di cittadino.Se diffamo ( quindi racconto in giro falsità ), posso subire tutte le cause del mondo.Ma se NON DIFFAMO ( quindi raccontando fatti corredati da PROVE ), devo poterlo fare, in modo da punire chi effettua atti lesivi per il cittadino.Il giudice ha sbagliato in toto.L'Aduc non e' responsabile di cio' che scrivono gli utenti e al massimo doveva far rimuovere il contenuto della lettera senza alcuna sanzione pecuniaria.
  • troppetasse scrive:
    e si forse
    vendo nokia 6280: http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&rd=1&item=260144468891&ssPageName=STRK:MESE:IT&ih=016
  • Hinak scrive:
    Tutto molto strano
    Molto strano questo caso.Questo atteggiamento così aggressivo: una denuncia anzichè una risposta sul sito o una lettera preliminare o una semplice telefonata primaUna sentenza così dura nei confronti di una testata giornalistaTutta questa segretezza sul nome dell'officinaIl cliente parla nella lettera di un atteggiamento aggressivo degli addettiRicordiamoci di quale grande problema esiste a Palermo(e non è il traffico)
    • FinalCut scrive:
      Re: Tutto molto strano
      - Scritto da: Hinak
      Molto strano questo caso.
      Questo atteggiamento così aggressivo: una
      denuncia anzichè una risposta sul sito o una
      lettera preliminare o una semplice telefonata
      prima
      Una sentenza così dura nei confronti di una
      testata
      giornalista
      Tutta questa segretezza sul nome dell'officina
      Il cliente parla nella lettera di un
      atteggiamento aggressivo degli
      addetti

      Ricordiamoci di quale grande problema esiste a
      Palermo
      (e non è il traffico)...mia madre... (ghost)
    • Gesù scrive:
      Re: Tutto molto strano
      mi fa piacere che qualcuno ci sia arrivato
    • anonimo01 scrive:
      Re: Tutto molto strano

      Ricordiamoci di quale grande problema esiste a
      Palermo
      (e non è il traffico)..i...pedoni? :D hey skerzo! t1000 posa quell'ascia!
  • TheGynius scrive:
    Come dovrebbe essere
    Posso raccontarvi la mia esperienza professionale personale di parte "diffamata" su web.Senza fare nomi lavoro per una grosso franchising italiano, e ogni tanto guardo cosa trovo online cercando il nostro nome.Googlando capita spesso di trovare (anche ben posizionati) i messaggi di ciao.it e simili, community pensate proprio per questo scopo, dare agli utenti la possibilità di condividere le proprie esperienze.Nella pagina dedicata al nostro marchio ci sono molti commenti positivi intervallati da alti negativi.Chiaramente non abbiamo il controllo di tutti i nostri affiliati ed anche nei migliori di questi può capitare un problema.Come affrontiamo questi commenti negativi?Semplice, abbiamo creato un account su ciao.it (e portali simili) ed abbiamo contattato le persone che hanno avuto esperienze negative per capire come fare in modo da non ripetere gli errori, a qualcuno proponiamo delle promozioni, altri ci danno spunto per contattare l'affiliato "colpevole" e trovare con lui soluzioni strutturali.Il nostro obiettivo é fare in modo che chi ha scritto male, la prossima volta possa scrivere bene, perché convincere chi già ci giudica male significa soddisfare un cliente difficile, e ce ne facciamo un vanto.Questo perchè "il cliente ha sempre ragione", o semplicemente marketing positivo.
    • anonimo01 scrive:
      Re: Come dovrebbe essere
      - Scritto da: TheGynius
      Posso raccontarvi la mia esperienza professionale
      personale di parte "diffamata" su
      web.
      Senza fare nomi lavoro per una grosso franchising
      italiano, e ogni tanto guardo cosa trovo online
      cercando il nostro
      nome.
      Googlando capita spesso di trovare (anche ben
      posizionati) i messaggi di ciao.it e simili,
      community pensate proprio per questo scopo, dare
      agli utenti la possibilità di condividere le
      proprie
      esperienze.
      Nella pagina dedicata al nostro marchio ci sono
      molti commenti positivi intervallati da alti
      negativi.
      Chiaramente non abbiamo il controllo di tutti i
      nostri affiliati ed anche nei migliori di questi
      può capitare un
      problema.
      Come affrontiamo questi commenti negativi?
      Semplice, abbiamo creato un account su ciao.it (e
      portali simili) ed abbiamo contattato le persone
      che hanno avuto esperienze negative per capire
      come fare in modo da non ripetere gli errori, a
      qualcuno proponiamo delle promozioni, altri ci
      danno spunto per contattare l'affiliato
      "colpevole" e trovare con lui soluzioni
      strutturali.
      Il nostro obiettivo é fare in modo che chi ha
      scritto male, la prossima volta possa scrivere
      bene, perché convincere chi già ci giudica male
      significa soddisfare un cliente difficile, e ce
      ne facciamo un
      vanto.
      Questo perchè "il cliente ha sempre ragione", o
      semplicemente marketing
      positivo.ebbene, ad una ditta così tanto di cappello, e si meriterebbe il nome pubblicato.
  • Ricky scrive:
    siamo in Biafra...anzi peggio!
    Secondo me i problemi sono tanti:1)I nostri giudici sono vecchi nella MENTE e usano leggi ancora piu' VECCHIE per decidere cosa sia giusto e cosa no.2)L'Italia stessa e' analfabeta informatica,sono veramente pochi quelli che hanno cognizione di cosa stia succedendo e quanto sara' importante muoversi bene all'interno della RETE delle RETI!3)Il giudice ha ritenuto opportuno negare alla gente l'informazione legata all'autofficina,pero' non ha ritenuto opportuno fare delle VERIFICHE per capire se quel personaggio e' davvero un infame o no.Al solito preferiscono agire senza reagire...e qual "povero" meccanico calunniato adesso magari e' realmetne colpevole e se la ride del giudice e della legge italiana.In generale comunque siamo messi maluccio dal punto di vista della legge,aiuta per lo piu' i "furbetti" e coloro che vivono proprio al margine di queste leggi e ne conosono i cavilli e le menate.Ma il cittadino,quello serio ed onesto,chi lo aiuta?
  • Marco Carini scrive:
    Ed ora il sito Aduc è offline!
    in questo momento (31 luglio 2007, ore 10:12) il sito Aduc è OFFLINE!!!
  • flymax scrive:
    Anch'io ho scritto ad Aduc...
    Anch'io ho scritto ad Aduc, ma ogni volta si trattava di situazioni a cui sono effettivamente seguite raccomandate A/R, ovvero ci sono prove documentate del fatto che non mi sono inventata nulla.Devo dire però che man mano che ho seguito il sito mi sono accorta che non è di molta utilità: al 90% la risposta è "faccia una raccomandata AR di messa in mora...". Tanto vale.Alla fine diventa solo un sito dove le persone danno adito ai loro sfoghi personali, a volte giustificati, a volte no.Soprattutto certe lettere andrebbero tagliate, sia per i toni esagerati, sia perchè recanti informazioni troppo dettagliate (in questo caso, prima di pubblicare, Aduc dovrebbe appunto richiedere delle prove).Inoltre, ho anche notato un certo accanimento della stessa Aduc nei confronti di alcune aziende, soprattutto in campo bancario/finanziario o telefonico. E' chiaro che ci sono alcuni utenti che sottoscrivono troppo alla leggera contratti senza leggere le clausoline, poi scrivono ad aduc dicendo che questa o quell'azienda sono dei ladri...purtroppo aduc non solo pubblica, ma a volte ho letto commenti in risposta che potevano essere vera diffamazione...Insomma, ok difendere i cittadini, ma credo ci si debba dare na regolata.
    • Massimo scrive:
      Re: Anch'io ho scritto ad Aduc...
      Stanno solo rendendo pan per focaccia:banche, compagnie telefoniche, negozi e altro si stanno facendo sempre piu' aggressivi e i risultati delle loro politiche ormai sono sotto gli occhi di tutto, praticamente viaggiano tutti permanentemente sul filo fra la legalita' e l'illegalita!Non vedo quindi cosa ci sia di sbagliato nel prendere una posizione forte.E se fra leggi e giustizia le associazioni dei consumatori perennemente in lotta contro giganti pieni di soldi dovessero soccombere ti immagini in che razza di situazione finirebbero i consumatori non piu' in grado di difendersi?
      • DuDe scrive:
        Re: Anch'io ho scritto ad Aduc...
        - Scritto da: Massimo
        Stanno solo rendendo pan per focaccia:

        E se fra leggi e giustizia le associazioni dei
        consumatori perennemente in lotta contro giganti
        pieni di soldi dovessero soccombere ti immagini
        in che razza di situazione finirebbero i
        consumatori non piu' in grado di
        difendersi?Secondo me e' questo il punto cruciale, per ogni minima cosa devi rivolgerti al tribunale, e' questo l'assurdo, non tutti hanno tempo/soldi da investire per far valere i loro diritti, bisognerebbe obbligare TUTTE le compagnie che offrono servizi a redigere contratti CHIARI e scritti in carattere 14 ed aggiungere che qualunque clausola scritta con carattere minimo 13 e' considerata nulla.Non solo, andrebbe pure istituito una specie di avvocatura pubblica in cui chi ha un reddito basso puo' vedersi difendere la proprie ragioni, se perde, potra' pagare lavorando per la stessa avvocatura in base alle sue capacita'
        • anonimo01 scrive:
          Re: Anch'io ho scritto ad Aduc...
          - Scritto da: DuDe
          - Scritto da: Massimo

          Stanno solo rendendo pan per focaccia:




          E se fra leggi e giustizia le associazioni dei

          consumatori perennemente in lotta contro giganti

          pieni di soldi dovessero soccombere ti immagini

          in che razza di situazione finirebbero i

          consumatori non piu' in grado di

          difendersi?
          Secondo me e' questo il punto cruciale, per ogni
          minima cosa devi rivolgerti al tribunale, e'
          questo l'assurdo, non tutti hanno tempo/soldi da
          investire per far valere i loro diritti,
          bisognerebbe obbligare TUTTE le compagnie che
          offrono servizi a redigere contratti CHIARI e
          scritti in carattere 14 ed aggiungere che
          qualunque clausola scritta con carattere minimo
          13 e' considerata
          nulla.
          Non solo, andrebbe pure istituito una specie di
          avvocatura pubblica in cui chi ha un reddito
          basso puo' vedersi difendere la proprie ragioni,
          se perde, potra' pagare lavorando per la stessa
          avvocatura in base alle sue
          capacita'ottime idee! le metto nel file "todo_post_revolution.txt" e chissà che un giorno possano tornare utili ;)
    • beebox scrive:
      Re: Anch'io ho scritto ad Aduc...
      - Scritto da: flymax(...)
      questa o quell'azienda sono dei ladri...purtroppo
      aduc non solo pubblica, ma a volte ho letto
      commenti in risposta che potevano essere vera
      diffamazione...
      Insomma, ok difendere i cittadini, ma credo ci si
      debba dare na
      regolata.Porre attenzione è sempre buona cosa, ma non è questo il punto. La questione è se vogliamo che Internet rimanga o no uno spazio di massima libertà, in cui, perchè no, "diffamare" chiunque senza che ci venga conferita/imposta l'"autorevolezza per decreto" (cioè "purchè ci possiamo permettere di pagarla"). Proprio perchè spazio libero, dovrebbe stare alla maturità delle persone dare il giusto peso a ciò che vi viene scritto. L'alternativa è quella a cui assistiamo da tempo immemore: le accuse di "diffamazione a mezzo stampa", la gente che dice "e` vero perchè c'era scritto sul giornale", oppure "è vero perchè lo a ha detto la TV". E via di questo passo, l'ordine dei giornalisti, cioè di coloro che sono "autorizzati" (privilegiati) a scrivere in pubblico, e quant'altro. Cosa non di poco conto, e a differenza di tutti gli altri mezzi ologopolizzati, su Internet è facile diffamare ma ciascuno ha la possibilità di replicare, senza pagare nulla e senza essere nelle "grazie" di questo o quel potente o di questo o quel giornalista. Regolamentare, in questo caso, vorrebbe solo dire tornare al passato: "e` vero perchè c'è scritto su Internet".Ma, si sa, la libertà vera da fastidio.
  • marco scrive:
    per fortuna è cosi'
    ciaocapisco il buon intento dell'ADUC ma per fortuna la legge tutela dalla diffamazione senza prove (infatti io avrei fatto punito anche la mittente della lettera nel caso in cui lei stessa ne avesse richiesta la pubblicazione):pensate a quante lettere potrei inviare io contro tutti i negozianti/imprenditori che mi stanno "antipatici", citando situazioni illegali + o meno vere e non adducendo prove (o magari false prove): se lo facessi su un mio sito web sarei giustamente denunciato.il vostro sistema di pubblicazione, mi sembra, non è automatico (il che vi toglierebbe gran parte di responsabilità) quindi come moderatori vi obbliga a censurare tutti i contenuti illegali violanti la privacygraziesaluti
    • Anonimo Torinese scrive:
      Re: per fortuna è cosi'
      Scusa ma non conosci la legge (e non leggi neppure bene PI, visto che l'argomento diffamazione è stato trattato in passato http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2047677).Il punto chiave è che la legge italiana esclude in partenza di verificare se quello che dici è vero o no. Se dici a un ladro che è stato condannato per furto, rischi una condanna per diffamazione. Punto.Leggi i due articoli del codice penale incriminati e rabbrividisci.http://it.wikisource.org/wiki/Codice_Penale/Libro_II/Titolo_XII#Art._595_Diffamazione Il 596 sarebbe da riformare, a mio parere. Come tante altre cose, ma chi ne discute più, oramai? Il livello del discorso si è spostato sui collaboratori dei deputati pagati in nero o a co.co.pro., per tacer di ruberie e mangerie varie. E già questo è un segnale.Saluti
      • DuDe scrive:
        Re: per fortuna è cosi'
        - Scritto da: Anonimo Torinese
        Scusa ma non conosci la legge (e non leggi
        neppure bene PI, visto che l'argomento
        diffamazione è stato trattato in passato
        http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2047677).

        Il punto chiave è che la legge italiana esclude
        in partenza di verificare se quello che dici è
        vero o no. Se dici a un ladro che è stato
        condannato per furto, rischi una condanna per
        diffamazione.
        Punto.

        Leggi i due articoli del codice penale
        incriminati e
        rabbrividisci.
        http://it.wikisource.org/wiki/Codice_Penale/Libro_

        Il 596 sarebbe da riformare, a mio parere. Come
        tante altre cose, ma chi ne discute più, oramai?
        Il livello del discorso si è spostato sui
        collaboratori dei deputati pagati in nero o a
        co.co.pro., per tacer di ruberie e mangerie
        varie. E già questo è un
        segnale.

        SalutiScusa, e allora i giornali che sovente pubblicano nome cognome e foto di presunti delinquenti? come ne escono? non mi dire che essi possono ed io no perche' starebbe a significare che solo chi e' "patentato" potrebbe raccontare fatti di cronaca il che sarebbe paradossale
        • argo mento scrive:
          Re: per fortuna è cosi'
          i giornali vengono denunciati per calunnia, prova a chiedere a qualunque testata quante cause ha in corso
        • argo mento scrive:
          Re: per fortuna è cosi'
          i giornali vengono denunciati per calunnia, prova a chiedere a qualunque testata quante cause ha in corso
    • Massimo scrive:
      Re: per fortuna è cosi'
      - Scritto da: marco
      ciao
      capisco il buon intento dell'ADUC ma per fortuna
      la legge tutela dalla diffamazione senza proveL'Aduc gli ha dato la ppssibilita' di replicare e dofendersi, perche' ne ha usufruito? Perche forse cio' che e' scritto nella lettera e' vero?In ogni caso trovo preoccupante questo andamento, questo e' gia' l'ennesimo caso similare, significa che viene tolta a utenti e privati la possobilta' di difendersi dagli abusi scambiandosi informazioni, l'officina in questione doveva replicare ed eventualmente avrebbero riportato i fatti precisi poi chi leggeva avrebbe tratto le conclusioni;come ti sentiresti se cominciassero a censurare giornali e notiziari perche' diffamano delinquenti e imbroglioni vari ad alto livello? Pensate se la stessa fosse stata applicata ai quotidiani da gente come Previti, Tanzi, nonche' mafiosi e altri, dato che finche' non si arriva alla condanna qualsiasi critica nei loro confronti si puo' classificare come diffamazione, capisci qual'e' il rischio.Spero comunque la sentenza sia ribaltata, se cosi' rimane rischiamo di chiuderci i canali via internet che usiamo per denunciare le fregature.
      • Teo_ scrive:
        Re: per fortuna è cosi'
        - Scritto da: Massimo
        come ti sentiresti se cominciassero a censurare
        giornali e notiziari perche' diffamano
        delinquenti e imbroglioni vari ad alto livello?A me sembra che qui già stia succedendo. Avete mai dato unocchiata a questa classifica? http://www.rsf.org/rubrique.php3?id_rubrique=639Parla di libertà di stampa e lItalia non fa una gran bella figura
    • anonimo01 scrive:
      Re: per fortuna è cosi'
      - Scritto da: marco
      ciao
      capisco il buon intento dell'ADUC ma per fortuna
      la legge tutela dalla diffamazione senza prove
      (infatti io avrei fatto punito anche la mittente
      della lettera nel caso in cui lei stessa ne
      avesse richiesta la
      pubblicazione):

      pensate a quante lettere potrei inviare io contro
      tutti i negozianti/imprenditori che mi stanno
      "antipatici", citando situazioni illegali + o
      meno vere e non adducendo prove (o magari false
      prove): se lo facessi su un mio sito web sarei
      giustamente
      denunciato.

      il vostro sistema di pubblicazione, mi sembra,
      non è automatico (il che vi toglierebbe gran
      parte di responsabilità) quindi come moderatori
      vi obbliga a censurare tutti i contenuti illegali
      violanti la
      privacy

      grazie
      salutiqueste chiacchiere andavano bene prima del Web2.0al giorno d'oggi, con i prosumer (produttori-consumatori) di informazioni (cioè NOI) quelle leggi sono totalmente inadatte.
    • Gesù scrive:
      Re: per fortuna è cosi'
      non è vero!Si è avuta la possibilità di replicare ma non la si è sfruttata, anzi si è passato subito alle maniere forti dando l'impressione che quello che è stato detto era vero.
  • Katil scrive:
    Nome e indirizzo dell'officina
    E' un officina Wolksvagen di Palermo.Se questo è veramente un paese democratico vogliamo Nome e Indirizzo.
    • marco scrive:
      Re: Nome e indirizzo dell'officina
      scusa ma è inconcepibile una violazione di privacy del genere, il nome te lo puo' dare la scrittrice in privatoe se fosse tutto falso?magari è l'amante del meccanico che gli ha messo le corna...quello che si legge sul web, anche sul sito aduc, non è mica tutto oro colato...;-)saluti
      • . . scrive:
        Re: Nome e indirizzo dell'officina

        scusa ma è inconcepibile una violazione di
        privacy del genere, il nome te lo puo' dare la
        scrittrice in privatoTemo non ti sia propriamente chiaro il concetto di "privacy"... questa, semmai, è pubblicità (ancorché negativa).
      • Massimo scrive:
        Re: Nome e indirizzo dell'officina
        - Scritto da: marco
        scusa ma è inconcepibile una violazione di
        privacy del genere, il nome te lo puo' dare la
        scrittrice in privatoma un negozio non e' mica un privato, lo dice il nome stesso:e poi l'Aduc gli aveva dato la possbilita' di rispondere, se era in buona fede rispondeva e si difendeva spiegando il suo punto di vista (mi sembra ragionevole un confronto) invece ha preferito la via legale che spesso si segue proprio per coprire anziche' rendere conto;da questo ne deduco che se non hanno voluto difendersi probabilmente quell oche era scritto nelle lettera e' vero e voglio sapere anch'io chi e' quell'officina , anche se abito al nord.
      • Anonimo Torinese scrive:
        Re: Nome e indirizzo dell'officina
        - Scritto da: marco
        quello che si legge sul web, anche sul sito aduc,
        non è mica tutto oro
        colato...;-)Per tacer di tutto quello che si vede e si legge nelle pubblicità. Perchè a questi è permesso e agli altri no?
      • Pinco Pallino scrive:
        Re: Nome e indirizzo dell'officina
        Privacy per il nome e l'indirizzo di una azienda che offre servizi al pubblico? leggiti bene la norma.
  • Anonimo scrive:
    Non ho capito una cosa
    Hanno accertato che quanto scritto in quella lettera non era veritiero, ovvero che i fatti descritti in quella lettera non corrispondevano al vero, cioè l'autofficina in questione si era comportatata onestamente, oppure, tipico in Italia, tutto questo era ininfluente perchè se anche è vero quello che scrivi ed hai subito un torto devi stare zitto che se lo scrivi è diffamazione?
    • webwizard scrive:
      Re: Non ho capito una cosa
      Nel reato di diffamazione (art. 595 CP) non è prevista come attenuante la veridicità del fatto (art. 596 CP, "Esclusione della prova liberatoria"). E' patetico, lo so, ma questa è la legge. Tu rubi, sei un ladro con sentenza definitiva, ma se ti chiamo ladro in pubblico commetto reato. Roba da Zelig.
      • Imenottero scrive:
        Re: Non ho capito una cosa
        Per forza, se uno e' ladro appurato, e con sentenza definitiva, ci ha gia' pensato la giustizia a punirlo. E se non l'ha fatto, comunque non spetta a te condannarlo o punirlo nuovamente con gli epiteti in pubblico.Ne cives ad arma veniant, affinche' i cittadini non vengano alle mani, non e' permesso farsi giustizia da se', nemmeno a parole, nemmeno se hai ragione.Roba da codice civile romano, altro che zelig.
        • DuDe scrive:
          Re: Non ho capito una cosa
          - Scritto da: Imenottero
          Per forza, se uno e' ladro appurato, e con
          sentenza definitiva, ci ha gia' pensato la
          giustizia a punirlo. E se non l'ha fatto,
          comunque non spetta a te condannarlo o punirlo
          nuovamente con gli epiteti in
          pubblico.
          Ne cives ad arma veniant, affinche' i cittadini
          non vengano alle mani, non e' permesso farsi
          giustizia da se', nemmeno a parole, nemmeno se
          hai
          ragione.
          Roba da codice civile romano, altro che zelig.Cioe' se io leggo una sentenza di tribunale in cui tizio e' stato dichiarato ladro dopo i tre canonici gradi di giudizio, posso essere accusato di calunnia? e dove sarebbe la calunnia? io sto solo riportando cio' che e' liberamente disponibile al pubblico, strano paese l'italia se dici le razzate sei un fico, se dici la verita' ti linciano
          • Spekup scrive:
            Re: Non ho capito una cosa

            Cioe' se io leggo una sentenza di tribunale in
            cui tizio e' stato dichiarato ladro dopo i tre
            canonici gradi di giudizio, posso essere accusato
            di calunnia? e dove sarebbe la calunnia?Infatti non è calunnia, ma diffamazione. La calunnia è accusare un altro di un reato sapendolo innocente.
        • rumenta scrive:
          Re: Non ho capito una cosa
          - Scritto da: Imenottero
          Per forza, se uno e' ladro appurato, e con
          sentenza definitiva, ci ha gia' pensato la
          giustizia a punirlo. E se non l'ha fatto,
          comunque non spetta a te condannarlo o punirlo
          nuovamente con gli epiteti in
          pubblico.
          Ne cives ad arma veniant, affinche' i cittadini
          non vengano alle mani, non e' permesso farsi
          giustizia da se', nemmeno a parole, nemmeno se
          hai
          ragione.
          Roba da codice civile romano, altro che zelig.e qui più che in altre cose si capisce la differenza tra "legalità" e "giustizia".....diffidate quindi da chi si pone come paladino della "legalità".....
      • anonimo01 scrive:
        Re: Non ho capito una cosa
        - Scritto da: webwizard
        Nel reato di diffamazione (art. 595 CP) non è
        prevista come attenuante la veridicità del fatto
        (art. 596 CP, "Esclusione della prova
        liberatoria"). E' patetico, lo so, ma questa è la
        legge. Tu rubi, sei un ladro con sentenza
        definitiva, ma se ti chiamo ladro in pubblico
        commetto reato. Roba da
        Zelig. :o :o :o :o :| :| :| :|roba da medioevo :'(
      • flymax scrive:
        Re: Non ho capito una cosa
        Questa proprio non la sapevo...E' una pura assurdità. In sostanza, come consumatore, se sono stata gabbato o truffato da una tale ditta, anche se ho prove alla mano, non posso assolutamente parlarne con nessuno, sennò commetto reato??E come fa la gente a proteggersi?Se quell'azienda vende un prodotto difettoso, voglio saperlo da un altro consumatore prima di acquistare io stesso. Se sto facendo affari con un imprenditore, voglio sapere prima se è protestato prima di dargli anche i miei soldi. Se il mio vicino di casa ha un'imputazione per pedofilia, lo voglio sapere anche se non è ancora stato condannato, quanto meno per tenergli mio figlio alla larga nel dubbio!E che diamine!Ecco perchè in Italia siamo alla frutta, come giustizia e sicurezza!
      • Anonimo scrive:
        Re: Non ho capito una cosa
        - Scritto da: webwizard
        Nel reato di diffamazione (art. 595 CP) non è
        prevista come attenuante la veridicità del fatto
        (art. 596 CP, "Esclusione della prova
        liberatoria"). E' patetico, lo so, ma questa è la
        legge. Tu rubi, sei un ladro con sentenza
        definitiva, ma se ti chiamo ladro in pubblico
        commetto reato. Roba da
        Zelig.Faccio un'altra domanda: mettiamo caso che l'autofficina sia effettivamente gestita da farabutti truffatori, ed il fatto descritto nella lettera di Giuseppe Verdi all'ADUC descrive fatti veri. Io Mario Rossi sono un po' sospettoso, devo rivolgermi a quell'autofficina ma nonostante le rassicurazioni iniziali del proprietario sui termini della riparazione prendo un attimo di tempo e mi informo sul sito di segnalazioni ADUC per vedere se trovo persone che si lamentano di quell'officina. Non trovo nulla perchè causa condanna del giudice il messaggio è stato rimosso nonostante fosse veritiero. Il giorno dopo, essendomi informato ma non avendo trovato nulla, consegno la mia auto all'autofficina e vengo truffato (fate voi la truffa).La domanda è: io, Mario Rossi, posso rivolgermi da qualcuno, anche in sede Europea, per rivalermi sullo Stato Italiano che ha tutelato un farabutto causando danni ad un onesto cittadino?
        • Marco scrive:
          Re: Non ho capito una cosa
          Semplicemente bastava che quello truffato andasse dai carabinieri a fare l'esposto... e che l'aduc facesse maggiori verifiche sul messaggio ricevuto... io li vedò quelli dell'aduc un pò come dei fannulloni, cercano di tutelare il proprio sos online, ma di tutelare quello che segnala un illecito (e anche aiutarlo giuridicamente) non se ne parla?
  • Marco scrive:
    Quello che dovremmo fare,,, mia opinione
    E' pensare come far assumere le proprie responsabilità sia all'aduc e sia a chi non si comporta in modo onesto o corretto.Secondo me l'aduc non può permettersi di pubblicare dei messaggi senza prima verificarli... se lo fa è bene che si assuma le proprie responsabilità. Quindi ha fatto bene il tribunale a condannarli e speriamo che anche altri continuino a farlo.Se guardate la sezione sos online di aduc avolte ho visto che non sempre rispondono in maniera esauriente alle domande, a volte ho trovato risposte del tipo "scriva una raccomandata spiegando l'accaduto", senza la men che minima preoccupazione di dire guardi può scrivere la raccomandata e se vuole un aiuto la aiutiamo noi a scrivere la raccomandata dato che siamo volontari e in questa associazione facciamo cose che ci piace fare e aiutiamo tutti... oppure dovrebbero scrivere il messaggio online verrà conservato online per 5 anni, se vuole cancellare subito il messaggio clicchi qui (questo dovrebbe fare un associazione che ha a cuore i propri utenti).E se i messaggi pubblicati fossero delle mensogne perchè non verificabili?.... E se e se....
    • Imenottero scrive:
      Re: Quello che dovremmo fare,,, mia opinione
      Parli di responsabilita'. Se hai ragione, vediamo le leggi che impongono ad esempio la verifica delle fonti ad un soggetto privato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 31 luglio 2007 03.45-----------------------------------------------------------
    • Gesù scrive:
      Re: Quello che dovremmo fare,,, mia opinione
      a questo punto si entra in pieno regime fascista, dove nessuno può dire nulla, perché vi assicuro che è una cosa difficilissima dimostrare ogni affermazione che vada al di sopra delle righe
      • Marco scrive:
        Re: Quello che dovremmo fare,,, mia opinione
        Con i videofonini si può dimostrare ogni cosa...e comunque io dò ragione al tribunale che ha condannato l'aduc ...
  • Banana Joe scrive:
    banana republic

    Secondo il giudice si è dinanzi ad un caso di "vera e propria diffamazione" per la quale ADUC è ritenuta responsabile in quanto "sussiste l'obbligo da parte del gestore della pagina web di verificare le fonti informative con grande oculatezza, esaminandone con diligenza la attendibilità e controllando e verificando i fatti espressi.chissa' come mai se pinco pallino si lamenta dell'officina sotto casa finisce in tribunale e se un settimanale nazionale si inventa il nigergate ed e' corresponsabile di una carneficina ufficiale e di un'altra nascosta a noialtri rincoglioniti sembra normale.
    • anonimo01 scrive:
      Re: banana republic
      - Scritto da: Banana Joe

      Secondo il giudice si è dinanzi ad un caso di
      "vera e propria diffamazione" per la quale ADUC è
      ritenuta responsabile in quanto "sussiste
      l'obbligo da parte del gestore della pagina web
      di verificare le fonti informative con grande
      oculatezza, esaminandone con diligenza la
      attendibilità e controllando e verificando i
      fatti
      espressi.

      chissa' come mai se pinco pallino si lamenta
      dell'officina sotto casa finisce in tribunale e
      se un settimanale nazionale si inventa il
      nigergate ed e' corresponsabile di una
      carneficina ufficiale e di un'altra nascosta a
      noialtri rincoglioniti sembra
      normale.ti quoto!e aggiungo pure un po' di link, prima che compaiano i babbioni brainwashed a dire che non è vero:http://it.wikipedia.org/wiki/Nigergatehttp://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/esteri/iraq69/bodv/bodv.htmlhttp://en.wikipedia.org/wiki/Niger_uranium_forgerieshttp://www.trustme.com/story.php?title=Could-Googling-have-averted-warhttp://en.wikisource.org/wiki/Niger_documentsetc etc
  • Beppe scrive:
    sciocchezze: il broadcasting TV...
    sciocchezze. la TV e qualsiasi altro broadcasting hanno la potenza IMMEDIATA che il web non avrà che tra 10 anni e ce l'hanno da 50 anni. Per questo l'esperienza della diffamazione, della verifica delle fonti, del "pesare le parole" ... non sono novità.Che c'entra usenet? Se dici che L'Officina Marco Fenderi di San Piazzano Quarto in via delle margherite morte, 47 effettua estorsioni ...... e NON PUOI PROVARLO ... se lo dici in tv a unomattina o lo dici in un forum su internet, è la stessa cosa.E la tv esiste da MOLTO PRIMA. Quindi mi sembrano un po' delle cavolate queste. non dovrebbe esistere la qualifica di giornalista e l'ordine dei giornalisti... ma chiunque scrive e dichiara qualcosa, dovrebbe essere SEMPRE obbligato ad avere prove o testimoni.
    • sirbone72 scrive:
      Re: sciocchezze: il broadcasting TV...
      Il tio discorso ha una pecca: come fai a dimostrare di aver subito un torto? Spesso, l'unica cosa che puoi fare è lamentarti con gli amici, altrimenti faresti causa...
    • Max scrive:
      Re: sciocchezze: il broadcasting TV...
      Non sono d'accordo.Il postare articoli sul web (come questo) assomiglia a quegli spazi autogestiti che talvolta compaiono anche in televisione. La responsabilità non é del contenitore (televisivo o su internet che sia), ma del singolo autore. Diverso é il contenuto della notizia messa in linea ad opera di un sito, ad esempio da Punto Informatico. Lì la responsabilità di quanto si scrive é del sito che dovrà usare la massima cura nello scegliere le fonti e in questo può essere (e spesso lo é) assimilato ad una testata giornalisticaIn ogni caso, quando si consente agli utenti di inserire proprie opinioni prendendosene le responsabilità conseguenti, il gestore dovrebbe cautelarsi assicurandosi di poter risalire all' utente che sta inserendo le informazioni (che quindi per farlo deve essere registrato) e su richiesta di un magistrato, fornire le informazioni atte a risalire all' autore.Max
  • daniel scrive:
    E certo..
    Noi quando facciamo un finanziamento e ci scappa una rata tutti i commercianti e banche del mondo con semplice click, sanno pure quante sgommate abbiamo nelle mutande...noi però se ci permettiamo di dire le cose come stanno per quanto riguarda la vita di noi cittadini che paghiamo le tasse (a differenza dei politici e loro amici) no!Cazzo no!!! noi violiamo tutte le possibili leggi mondiali sulla privacy dove risulta che i nostri commenti hanno "...una propria intrinseca capacità lesiva dal momento che esprime di per sé un preciso e suggestionante messaggio atto a suscitare fra i soggetti che accedono al sito il convincimento che il commerciante gestisce la propria attività commerciale in modo totalmente scorretto e spregiudicato.."Cioè che se uno scrive in un forum "..ehi raga sentite un pò cosa mi è successo oggi...(..) ..e state all'occhio" per dare un consiglio agli amici del sito..non lo può fare.Perchè tutti devono finire in quell'officina prendersela nel culo, ovviamente...la gente nn deve sapere.Questa mi fa ridere quasi quanto il pensare a Previti "onorevole"...
    • martinmystere scrive:
      Re: E certo..
      Porca miseria se quoto.....- Scritto da: daniel
      Noi quando facciamo un finanziamento e ci scappa
      una rata tutti i commercianti e banche del mondo
      con semplice click, sanno pure quante sgommate
      abbiamo nelle mutande...noi però se ci
      permettiamo di dire le cose come stanno per
      quanto riguarda la vita di noi cittadini che
      paghiamo le tasse (a differenza dei politici e
      loro amici)
      no!
      Cazzo no!!! noi violiamo tutte le possibili leggi
      mondiali sulla privacy dove risulta che i nostri
      commenti hanno "...una propria intrinseca
      capacità lesiva dal momento che esprime di per sé
      un preciso e suggestionante messaggio atto a
      suscitare fra i soggetti che accedono al sito il
      convincimento che il commerciante gestisce la
      propria attività commerciale in modo totalmente
      scorretto e
      spregiudicato.."
      Cioè che se uno scrive in un forum "..ehi raga
      sentite un pò cosa mi è successo oggi...(..) ..e
      state all'occhio" per dare un consiglio agli
      amici del sito..non lo può
      fare.
      Perchè tutti devono finire in quell'officina
      prendersela nel culo, ovviamente...la gente nn
      deve
      sapere.
      Questa mi fa ridere quasi quanto il pensare a
      Previti
      "onorevole"...
  • FinalCut scrive:
    Italia inadeguata al Web 2.0
    Non è solo qualche giudice... è proprio il "sistema Italia" ad essere inadeguato al Web 2.0 (inteso come web sociale o user-generated) e quindi si cerca di censurare comportamenti oramai largamente diffusi come la libertà di espressione... :sche pena... tra poco vedremo bollati e censurati anche i forum e i blog italiani che non trattino di canzonette o reality-sciò.... mentre tipi come Corona guadagnano 1 e mezzo di dopo il carcere vendendo mutande e biografie carcerarie... :s :(:'((apple)(linux)
    • FinalCut scrive:
      Re: Italia inadeguata al Web 2.0

      Corona guadagnano 1 e mezzo di 1 milione e mezzo di
    • daniel scrive:
      Re: Italia inadeguata al Web 2.0
      Non è questione di ignoranza..qui c'è un sistema atto a ridurre il cittadino senza alcun diritto e potere e conoscenza...perchè il popolo che sa..è il popolo che sa dire "..non ci sto"e questo loro non lo vogliono.
      • FinalCut scrive:
        Re: Italia inadeguata al Web 2.0
        - Scritto da: daniel
        Non è questione di ignoranza..qui c'è un sistema
        atto a ridurre il cittadino senza alcun diritto e
        potere e conoscenza...perchè il popolo che sa..è
        il popolo che sa dire "..non ci
        sto"
        e questo loro non lo vogliono.appunto un sistema incentrato sul nepotismo è impreparato al Web 2.0 che fonda tutto sulla meritocrazia basata sul passaparola degli utenti per questo o quel servizio/prodotto... o per dirla con un termine che fa figo (solo a 4 sf*gati markettari) basata sul "viral"in Italia stiamo ancora fermi con gli spot delle telefoniche (wind, tim, 3,...) che ti rincogl*oniscono ad ogni ora del giorno con piani tariffari più complicati di una tesi di laurea...(apple)(linux)
      • cirifischio scrive:
        Re: Italia inadeguata al Web 2.0
        - Scritto da: daniel
        Non è questione di ignoranza..qui c'è un sistema
        atto a ridurre il cittadino senza alcun diritto e
        potere e conoscenza...perchè il popolo che sa..è
        il popolo che sa dire "..non ci
        sto"
        e questo loro non lo vogliono.Quoto in pieno, il popolo pecorone è quello che serve al padrone!
  • carmelo scrive:
    inadeguatezza
    Perché,invece di affidare ai magistrati le decisioni su questioni così delicate, non ci si interroga sulla incapacità/inadeguatezza culturale che mostrano i giudici nell'affrontare questo tipo di cause?
    • grammar nazi scrive:
      Re: inadeguatezza
      i giudici applicano la legge. Se la legge è sbagliata bisogna cambiare la legge, non il giudice
      • carmelo scrive:
        Re: inadeguatezza
        E qui sta l'errore: il giudice non applica alla lettera la legge in questo caso,nemmeno segue una giurisprudenza affermata,invece produce "nuovo diritto", giacché l'equiparazione di un forum alla stampa sta nella sua testa e non nella legge. Come diceva il vecchio Bismark:"Con cattive leggi e buoni funzionari si può sempre governare. Ma con cattivi funzionari le buone leggi non servono a niente"; ovvero è proprio la spaventosa inadeguatezza dei giudici oggi a creare questi mostri giuridici.
  • il commissari o Montalbano scrive:
    Palermo?Ma che strano non me l'aspettavo
    ... c'hanno marciato, punto e basta. Come è prassi da quelle parti. Gente disonesta che se ne approfitta di una povera signora ignorante come uno zebù!Ho detto la mia eh! Ho la libertà d'espressione dalla mia parte! Non potete censurarmi sennò vi contraddireste, nè insultarmi altrimenti passereste dalla parte del torto!Aaaaah che bella la vita...Montalbanops. per chi non l'avesse capito, era vagamente ironico-didascalico...
    • Lillo scrive:
      Re: Palermo?Ma che strano non me l'aspettavo
      Si ma cosa c'entra mettere in risalto Palermo? Si tratta di una città del sud dove i prezzi e la vita sono molto più economici che nel resto d'Italia specie al nord.Forse non hai idea di come si comportano certe officine moto e auto di Milano o del triveneto.Io posso dire tutto di Palermo tranne che i suoi commercianti e artigiani siano dei truffatori, sia perché i palermitani non sono stupidi, sia perché ci sono tantissimi commercianti e artigiani che lavorano ancora all'antica mettendo reputazione e soddisfazione del cliente innanzi a tutto.Palermo è la città dove durante una vacanza in moto il 14 AGOSTO ho trovato un'officina meccanica aperta che mi ha riparato il riser del manubrio rotto con un elicoil in acciaio per 5 euro e mi ha permesso di continuare la mia vacanza!
    • Gesù scrive:
      Re: Palermo?Ma che strano non me l'aspettavo
      Ti assicuro che al nord, per esempio a Milano, ci sono officine che fanno degl imbrogli clamorosi, per esempio a Milano per NON risolvermi un problema mi hanno fatto pagare 50 euro per un cambio NON necessario delle candele, e come resto mi hanno anche dato 50 euro falsi.
      • anonimo01 scrive:
        Re: Palermo?Ma che strano non me l'aspettavo
        - Scritto da: Gesù
        Ti assicuro che al nord, per esempio a Milano, ci
        sono officine che fanno degl imbrogli clamorosi,
        per esempio a Milano per NON risolvermi un
        problema mi hanno fatto pagare 50 euro per un
        cambio NON necessario delle candele, e come resto
        mi hanno anche dato 50 euro
        falsi.gulp! chi/dove? :o
        • Gesù scrive:
          Re: Palermo?Ma che strano non me l'aspettavo
          non posso dirlo, altrimenti mi querelano! (come vedi gli effetti della notizia si fanno già sentire)
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