Chat ATM: c'è chi confessa e si scusa, perquisizioni e un indagato

Chat ATM: c'è chi confessa e si scusa, perquisizioni e un indagato

Proseguono le indagini sulla chat WhatsApp (Ticinese Staff) dei dipendenti ATM: un indagato, dipendenti sospesi e smartphone sequestrati.
Chat ATM: c'è chi confessa e si scusa, perquisizioni e un indagato
Proseguono le indagini sulla chat WhatsApp (Ticinese Staff) dei dipendenti ATM: un indagato, dipendenti sospesi e smartphone sequestrati.

È andata esattamente come previsto: la vicenda relativa alla chat dei dipendenti ATM con le foto delle passeggere ha raggiunto i media nazionali e tenuto banco per un paio di giorni, alimentando un’accesa discussione sui social. L’azienda milanese, venuta a conoscenza dell’accaduto, ha avviato un procedimento interno e promesso di punire duramente i responsabili. L’ultimo aggiornamento racconta una reazione alquanto scomposta di chi ne faceva parte.

Un indagato in ATM per la chat Ticinese Staff

Si parla di almeno un indagato e di alcuni dipendenti sospesi, senza retribuzione. Secondo quanto riportato da Repubblica, tre autisti si sono scusati e hanno confessato, mentre altri avrebbero cercato di far sparire le immagini dagli smartphone prima che fossero sequestrati per essere analizzati.

Sul caso è già operativa la Procura di Milano. Cinque le perquisizioni effettuate, una a carico della persona indagata e quattro per altri membri della chat Ticinese Staff. Rimane ora da capire quanti fossero coinvolti nella conversazione su WhatsApp e da quanto tempo. È stato coinvolto anche il Garante Privacy con un esposto.

Andrà fatta luce anche sull’origine delle immagini condivise, quasi certamente estratte dalle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti sui mezzi pubblici. Potrebbero essere state ottenute fotografando gli schermi nelle sale di controllo oppure utilizzando in modo illecito i sistemi di sicurezza. Una differenza non da poco, nel secondo caso potrebbe configurarsi il reato di accesso abusivo al sistema informatico.

Tutto ha avuto inizio con un post

Ricordiamo che tutto ha avuto inizio con un post pubblicato su Instagram la scorsa settimana da una donna che, viaggiando su un tram nel centro della città, ha notato la chat aperta sullo smartphone di una persona con la divisa da autista. L’ha fotografata e condivisa. Al suo interno lo scatto che ritraeva una passeggera e alcuni commenti dalla natura decisamente discutibile (E il mio dolce per voiSì ma ha su le calze sai la schiuma che fa).

Fonte: Sky TG24
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Pubblicato il
18 giu 2026
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