ChatGPT Ads: un miliardo di dollari per OpenAI

ChatGPT Ads: un miliardo di dollari per OpenAI

OpenAI ha guadagnato un miliardo di dollari dalla pubblicità in ChatGPT che, dal 31 agosto, viene mostrata anche nelle conversazioni in Europa.
ChatGPT Ads: un miliardo di dollari per OpenAI
OpenAI ha guadagnato un miliardo di dollari dalla pubblicità in ChatGPT che, dal 31 agosto, viene mostrata anche nelle conversazioni in Europa.

OpenAI ha guadagnato un miliardo di dollari da ChatGPT Ads, ovvero dalle inserzioni pubblicitarie mostrate nelle conversazioni con il chatbot dal mese di gennaio. Dal 31 agosto sono visibili anche nelle chat degli utenti in Europa, India, Medio Oriente e Nord Africa. Si tratta di un’altra fonte di entrate (oltre agli abbonamenti) che dovrebbe attirare più investitori in vista della quotazione in Borsa.

OpenAI garantisce trasparenza e privacy

OpenAI, come altre aziende che sviluppano modelli AI, spende miliardi di dollari all’anno per addestramento e inferenza. Questi costi vengono parzialmente recuperati con gli abbonamenti. Da gennaio è stata aggiunta un’altra fonte di guadagno: ChatGPT Ads. È la piattaforma che permette agli inserzionisti di acquistare spazi pubblicitari nelle conversazioni di ChatGPT (versione gratuita e abbonamento Go).

L’azienda californiana ha annunciato di aver ha raggiunto un fatturato annuo di un miliardo di dollari in meno di 200 giorni. La piattaforma viene utilizzata da decine di migliaia di inserzionisti che ora possono acquistare annunci direttamente tramite Ads Manager in India, Europa, Medio Oriente e Nord Africa. Il numero totale di paesi è ora 47 (Italia inclusa). L’espansione globale è avvenuta con una settimana di ritardo rispetto al previsto.

OpenAI spiega che ChatGPT Ads utilizza il contesto della conversazione per mostrare un annuncio rilevante. Se l’utente chiede ad esempio gli ingredienti di un piatto, alla fine della risposta viene mostrato il link ad un negozio online. Gli annunci in ChatGPT sono sempre chiaramente etichettati e separati dalle risposte. L’azienda sottolinea che la pubblicità non influenza le risposte fornite da ChatGPT, gli inserzionisti non hanno accesso alle conversazioni private degli utenti e questi ultimi possono controllare come vengono personalizzate le loro esperienze pubblicitarie.

ChatGPT Ads verrà esteso a più mercati nei prossimi mesi e ci saranno altri formati e opzioni di acquisto. L’obiettivo è offrire agli inserzionisti nuove modalità di interazione con gli utenti all’interno delle conversazioni. Da gennaio 2027, ChatGPT dovrà rispettare gli obblighi aggiuntivi del Digital Services Act in Europa.

Fonte: OpenAI
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Pubblicato il
1 set 2026
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