Le entrate derivanti dalla pubblicità saranno fondamentali per rendere ChatGPT un progetto economicamente sostenibile e, in prospettiva, per guadagnarci. Gli abbonamenti premium non bastano. Lo sa bene OpenAI, che in quest’ottica ha lanciato un nuovo strumento dedicato a chi vuole acquistare advertising sulla piattaforma.
Apre la piattaforma per la pubblicità su ChatGPT
Gli inserzionisti possono ora creare in modo più semplice le pubblicità da includere nelle risposte fornite agli utenti, in piena autonomia attraverso una modalità self-service oppure affidandosi a un’agenzia partner. Inoltre, è stata introdotta una formula CPC (cost-per-click) del tutto simile a quella dei motori di ricerca, con tool pensati per monitorare l’andamento delle campagne. È stato chiesto a gran voce da chi ha partecipato alla fase di test avviata nei mesi scorsi.

Al progetto collaborano realtà come Adobe, Criteo, Kargo, Pacvue e StackAdapt, non c’è da dubitare che più avanti se ne aggiungeranno altro. Lo screenshot qui sotto mostro un esempio di come le inserzioni saranno mostrate all’interno delle chat. Verranno rappresentate graficamente in modo da distinguerle dalla conversazione, ma in modo coerente all’argomento trattato. Parlando con l’AI di recinzioni, potrebbe comparire uno spot che ne promuove un determinato marchio o e-commerce, accompagnato dall’etichetta Sponsored (Sponsorizzato). Insomma, qualcosa di molto simile a quanto fa Google da ormai quasi trent’anni, ma in salsa AI.


Al di là dei tecnicismi, le prime settimane di test hanno restituito risultati incoraggianti per le casse di OpenAI con ricavi a 100 milioni di dollari in un mese e mezzo circa. L’obiettivo dichiarato, molto ambizioso, è quello di arrivare a 2,5 miliardi quest’anno e a 100 miliardi entro il 2030. Come già scritto, parte del denaro servirà a rendere sostenibile un servizio come ChatGPT. Il resto sarà invece destinato a finanziare gli altri progetti messi in cantiere, uno su tutti (l’iniziativa battezzata Stargate) quello che punta alla costruzione di data center.