Chrome, alla berlina chi intercetta il traffico SSL

Una futura versione del browser Google avvertirà l'utente in caso di comportamenti sospetti da parte del software installato. Una funzionalità di sicurezza utile contro il malware ma anche i tool antivirali mal programmati

Roma – Google intende rafforzare la sicurezza di Chrome con l’implementazione di una nuova funzionalità anti-manomissione del traffico Web , una caratteristica attesa al debutto nei prossimi mesi che dovrebbe risultare utile sia per individuare un comportamento sospetto che per smascherare l’applicazione a cui attribuire la colpa .

La versione definitiva della nuova tecnologia dovrebbe arrivare in tempo per la distribuzione della versione stabile di Chrome 63 , al momento pianificata per il prossimo 5 dicembre, salvo imprevisti. Una versione preliminare è invece già disponibile sul canale Canary dedicato alle release provvisorie, anche se deve essere abilitata manualmente dall’utente con l’aggiunta del parametro “–enable-features=MITMSoftwareInterstitial” alla riga di comando specificata nel collegamento al file eseguibile del browser.

Quello che fa la nuova funzionalità di sicurezza è in sostanza far scattare un “allarme” nel caso in cui Chrome identifichi la presenza di un gran numero di errori di connessione SSL in un breve lasso di tempo, segno evidente del fatto che qualcosa o qualcuno sta provando – per di più con scarso successo – a intercettare il traffico Web dell’utente nell’ambito di un potenziale attacco di tipo Man-in-the-Middle (MitM).


Il browser visualizzerà una pagina di errore e indicherà il software responsabile della sua comparsa, e spetterà poi all’utente prendersi la responsabilità di riconoscere l’applicazione incriminata come malevola o meno.

L’intercettazione del traffico di rete su canali cifrati (HTTPS) è infatti una caratteristica che qualifica i malware, ma anche il software antivirale che prova a fare il proprio lavoro sino in fondo, anche se l’incorretta gestione delle comunicazioni SSL/TLS è da tempo indicata come una potenziale vulnerabilità di sicurezza per l’intero sistema.

Alfonso Maruccia

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  • Franco scrive:
    Prendere una residenza Fiscale a Panama
    Basta allora prendere una residenza fiscale a Panama, perchè se prendi una residenza a Panama poi automaticamente puoi operare virtualmente, guadagnare quanto vuoi e non dover dichiarare nulla a nessuno. Se volete farvi una idea basta lerrege qui : https://www.panama-immigration.net
  • Thepassenge r scrive:
    Intanto passano altre leggi...
    ... liberticide come quella sull'apologia al fascismo del deputato fiano che è in realtà un tentativo di censurare la critica politica con la scusa del fascismo, un proXXXXX alle opinioni in pratica.Come quel tizio ha detto, internet non è controllabile.Questa è molto più subdola di una webtax perchè viola l'rticolo 21 della costituzione e può essere usata a comodato d'uso per reprimere con la forza il dissenso usando il fascismo come scusa. Sperando che al senato non passi questo obbrobrio, perchè di per se fascismo e antifascismo sono la stessa cosa, una speculare dell'altra, entrambe pericolose ideologie...State attenti a quello che combinano e non date mai nulla per scontato, e votate bene nel 2018, anche per la vostra libertà.
    • Izio01 scrive:
      Re: Intanto passano altre leggi...
      - Scritto da: Thepassenge r
      ... liberticide come quella sull'apologia al
      fascismo del deputato fiano che è in realtà un
      tentativo di censurare la critica politica con la
      scusa del fascismo, un proXXXXX alle opinioni in
      pratica.
      Come quel tizio ha detto, internet non è
      controllabile.

      Questa è molto più subdola di una webtax perchè
      viola l'rticolo 21 della costituzione e può
      essere usata a comodato d'uso per reprimere con
      la forza il dissenso usando il fascismo come
      scusa. Sperando che al senato non passi questo
      obbrobrio, perchè di per se fascismo e
      antifascismo sono la stessa cosa, una speculare
      dell'altra, entrambe pericolose ideologie...

      State attenti a quello che combinano e non date
      mai nulla per scontato, e votate bene nel 2018,
      anche per la vostra libertà.E come non quotarti al 100%?La censura strisciante purtroppo è entrata nella mente di tante persone, convintissime che sia cosa buona e giusta censurare tutto quello che le mette a disagio.Cancellata la recensione del tipo che, in un ristorante in Trentino o comunque al nord, ha criticato il fatto di essere servito da una cameriera di colore in costume locale. Opinione magari idiota, ma il concetto di libertà di parola è proprio quello di dire: "Penso che tu abbia detto un'idiozia", invece i titolari del ristorante hanno denunciato la recensione come "istigazione alla violenza", che è veramente assurdo. E' come dire che è istigazione alla violenza scrivere "mi fa schifo il McDonald's in Piazza Duomo".
      • Thepassenge r scrive:
        Re: Intanto passano altre leggi...
        Il politically correct e l'ipocrisia di questa gente che preme questa ideologia è raccapricciante, da mandare a casa subito nel 2018.- Scritto da: Izio01
        - Scritto da: Thepassenge r

        ... liberticide come quella sull'apologia al

        fascismo del deputato fiano che è in realtà
        un

        tentativo di censurare la critica politica
        con
        la

        scusa del fascismo, un proXXXXX alle
        opinioni
        in

        pratica.

        Come quel tizio ha detto, internet non è

        controllabile.



        Questa è molto più subdola di una webtax
        perchè

        viola l'rticolo 21 della costituzione e può

        essere usata a comodato d'uso per reprimere
        con

        la forza il dissenso usando il fascismo come

        scusa. Sperando che al senato non passi
        questo

        obbrobrio, perchè di per se fascismo e

        antifascismo sono la stessa cosa, una
        speculare

        dell'altra, entrambe pericolose ideologie...



        State attenti a quello che combinano e non
        date

        mai nulla per scontato, e votate bene nel
        2018,

        anche per la vostra libertà.

        E come non quotarti al 100%?
        La censura strisciante purtroppo è entrata nella
        mente di tante persone, convintissime che sia
        cosa buona e giusta censurare tutto quello che le
        mette a
        disagio.
        Cancellata la recensione del tipo che, in un
        ristorante in Trentino o comunque al nord, ha
        criticato il fatto di essere servito da una
        cameriera di colore in costume locale. Opinione
        magari idiota, ma il concetto di libertà di
        parola è proprio quello di dire: "Penso che tu
        abbia detto un'idiozia", invece i titolari del
        ristorante hanno denunciato la recensione come
        "istigazione alla violenza", che è veramente
        assurdo. E' come dire che è istigazione alla
        violenza scrivere "mi fa schifo il McDonald's in
        Piazza
        Duomo".
    • Ciccio scrive:
      Re: Intanto passano altre leggi...
      - Scritto da: Thepassenge r
      ... liberticide come quella sull'apologia al
      fascismo del deputato fiano che è in realtà un
      tentativo di censurare la critica politica con la
      scusa del fascismo, un proXXXXX alle opinioni in
      pratica.
      Come quel tizio ha detto, internet non è
      controllabile.

      Questa è molto più subdola di una webtax perchè
      viola l'rticolo 21 della costituzione e può
      essere usata a comodato d'uso per reprimere con
      la forza il dissenso usando il fascismo come
      scusa. Sperando che al senato non passi questo
      obbrobrio, perchè di per se fascismo e
      antifascismo sono la stessa cosa, una speculare
      dell'altra, entrambe pericolose
      ideologie...

      State attenti a quello che combinano e non date
      mai nulla per scontato, e votate bene nel 2018,
      anche per la vostra
      libertà.Ricordiamoci che il Fascismo è quella dottrina e prassi politica fondata sulla violenta e indiscriminata affermazione di motivi nazionalistici e imperialistici, sulla presunta loro adeguatezza a superare e armonizzare i conflitti economici, politici e sociali, e sull'imposizione del principio gerarchico a tutti i livelli della vita nazionale; estens., qualsiasi concezione della vita politica e dei rapporti umani e sociali basata sull'uso indiscriminato della forza e della sopraffazione.Il Fascismo, tra le altre, prevede la tortura e l'assassinio come mezzi dissuasivi dalla critica d'opinione.In sintesa una bella XXXXX viscida e nauseabonda di sistema di governoche va condannata, vietata e arrestata con ogni mezzo civile.
  • 82cb77a0543 scrive:
    Telelavoro
    Mi sa tanto che stanno giocando sXXXXX. Usano Google come scusa, ma il bersaglio è il telelavoro, tutti quelli che adesso lavorano da remoto e vanno dal cliente oltrefrontiera di tanto in tanto per discutere i requisiti, ma mantengono la residenza dove fanno il lavoro.
  • Izio01 scrive:
    E Boccia insiste...
    "...l'intollerabile libertà delle multinazionali di decidere dove risiedere fiscalmente".E certo, perché invece le multinazionali devono chiedere a Boccia dove aprire una filiale. Ci dicono o no, che dobbiamo stare in Europa perché sarebbe rovinoso uscirne? Uno dei presunti benefici dell'Europa è o no la libera circolazione di beni e servizi? E allora perché Apple, o Amazon, o Google non dovrebbero aprire una filiale in Lussemburgo e vendere in Europa da lì?Nota che uscendo dall'unione europea, il problema sarebbe automaticamente risolto.
    • 82cb77a0543 scrive:
      Re: E Boccia insiste...

      Uno dei presunti
      benefici dell'Europa è o no la libera
      circolazione di beni e servizi? Libera circolazione significa niente dazi alle frontiere, niente burocrazia per passare da un paese europeo all'altro, un dipendente di una azienda con sedi in diversi paesi europei puo muoversi e lavorare tra le varie sedi senza problemi e senza dover chiedere il visto di lavoro in ogni paese. Quella delle tasse è una distorsione. Bisogna vedere però come vogliono risolvere questa distorsione, se vogliono veramente colpire le multinazionali o i singoli che fanno consulenza in più paesi.
      Nota che uscendo dall'unione europea, il problema
      sarebbe automaticamente
      risolto.No Uscendo dalla UE il problema cambia. Tutti i paesi del mondo mettono limiti sull'acquisto di servizi oltrefrontiera, non solo la UE. Se un'azienda si tiene fuori della UE e vende pubblicità voglio vedere come fanno i clienti a mettere la spesa a bilancio.
      • Izio01 scrive:
        Re: E Boccia insiste...
        - Scritto da: 82cb77a0543

        Uno dei presunti

        benefici dell'Europa è o no la libera

        circolazione di beni e servizi?

        Libera circolazione significa niente dazi alle
        frontiere, niente burocrazia per passare da un
        paese europeo all'altro, un dipendente di una
        azienda con sedi in diversi paesi europei puo
        muoversi e lavorare tra le varie sedi senza
        problemi e senza dover chiedere il visto di
        lavoro in ogni paese.
        Non solo quello. La possibilità a cui facevo riferimento in questo contesto è quella per un'azienda UE di vendere all'interno dell'unione senza bisogno di aprire sedi nei paesi interessati.Se un'azienda italiana di mobili vende in Germania, alla Germania gira l'IVA pagata dai clienti tedeschi ma le tasse sul profitto le paga in Italia, o almeno così mi risulta.

        Quella delle tasse è una distorsione. Bisogna
        vedere però come vogliono risolvere questa
        distorsione, se vogliono veramente colpire le
        multinazionali o i singoli che fanno consulenza
        in più paesi.


        Nota che uscendo dall'unione europea, il
        problema

        sarebbe automaticamente

        risolto.

        No Uscendo dalla UE il problema cambia. Tutti i
        paesi del mondo mettono limiti sull'acquisto di
        servizi oltrefrontiera, non solo la UE. Se
        un'azienda si tiene fuori della UE e vende
        pubblicità voglio vedere come fanno i clienti a
        mettere la spesa a bilancio.Ah, non ne ho idea.Quello che intendo dire è che se vogliamo un'Europea interconnessa, ci becchiamo il bene e il male. Se vogliamo abbattere i dazi interni ma al tempo stesso ammettiamo regimi fiscali differenti tra i paesi membri, perché un'azienda estera dovrebbe aprire la filiale europea proprio dove le imposizioni fiscali sono più alte?Per come la vedo io, occorre combattere l'elusione truffaldina tipo il famoso doppio panino olandese, ma non è possibile imporre solo ad alcune aziende di aprire una filiale per ogni paese europeo.
        • 3c660e8c762 scrive:
          Re: E Boccia insiste...


          Ah, non ne ho idea.
          Quello che intendo dire è che se vogliamo
          un'Europea interconnessa, ci becchiamo il bene e
          il male. Se vogliamo abbattere i dazi interni ma
          al tempo stesso ammettiamo regimi fiscali
          differenti tra i paesi membri,Il bene e il male fino ad un certo punto. Il problema è che quei XXXXXXXX traditori degli irlandesi si sono approfittati del sistema e sono diventati un cavallo di XXXXX delle multinazionali. Ma nello statuto europeo non esiste la possibilità di espellere un paese membro. Questa è una grave mancanza per me.
          perché un'azienda
          estera dovrebbe aprire la filiale europea proprio
          dove le imposizioni fiscali sono più
          alte?
          Per come la vedo io, occorre combattere
          l'elusione truffaldina tipo il famoso doppio
          panino olandese, ma non è possibile imporre
          solo ad alcune aziende di aprire una
          filiale per ogni paese
          europeo.Residenza virtuale non significa aprire una residenza. Significa pagare le tasse come ora succede con l'IVA.
        • Luca scrive:
          Re: E Boccia insiste...
          Giusto, ma le aziende elencate operano regolarmente in Italia, Germania ecc con personale tecnico italiano, tedesco, ecc con personale amministrativo italiano, tedesco, ecc e con manager italiani, tedeschi ecc. In altre parole hanno sede nei paesi de facto, ma sfruttano il fatto che l'operazione avviene su server in USA per dire "visto? L'operazione avviene negli USA, non in Italia!" cosa che con questi prodotti non ha senso considerare.
          • Izio01 scrive:
            Re: E Boccia insiste...
            - Scritto da: Luca
            Giusto, ma le aziende elencate operano
            regolarmente in Italia, Germania ecc con
            personale tecnico italiano, tedesco, ecc con
            personale amministrativo italiano, tedesco, ecc e
            con manager italiani, tedeschi ecc. In altre
            parole hanno sede nei paesi de facto, ma
            sfruttano il fatto che l'operazione avviene su
            server in USA per dire "visto? L'operazione
            avviene negli USA, non in Italia!" cosa che con
            questi prodotti non ha senso considerare.Non so. Credo che ci siano margini per migliorare, ma al tempo stesso non credo che i grandi come Google ed Amazon abbiano in Italia tanto personale quanto ne hanno in USA, il grosso dei costi di ricerca e gestione è realmente all'estero. Ad esempio, Amazon web services è a Dublino, per quanto ne so, e non si può non considerare questa cosa.Toyota in Italia ha la rete di vendita; non è possibile far finta che le macchine vendute siano un guadagno netto. La costruzione ha luogo altrove e ha dei costi ben precisi, che è necessario scaricare.
          • Luca scrive:
            Re: E Boccia insiste...
            Nessuno vuole imporre doppie o triple tassazioni. Tuttavia Facebook/google, per fare nomi, raccoglie i dati in Italia ed è su questo genere di dati che effettua buona parte dei suoi ricavi. Una soluzione va trovata.
          • Izio01 scrive:
            Re: E Boccia insiste...
            - Scritto da: Luca
            Nessuno vuole imporre doppie o triple tassazioni.
            Tuttavia Facebook/google, per fare nomi,
            raccoglie i dati in Italia ed è su questo genere
            di dati che effettua buona parte dei suoi ricavi.
            Una soluzione va trovata.Oddio, secondo me il ricavo misurabile è quello che ha quando vende spazi pubblicitari alle aziende, e su quello devono essere calcolate le tasse. Soldi movimentati e documentati. Non mi sembra fattibile né giusto tassare i dati... una specie di concessione governativa sulla raccolta di dati?Personalmente spero che non arrivino a proporre una cosa di questo genere, rischieremmo di fare la fine degli editori spagnoli, che a furia di voler magnare nelle tasche di Google, hanno ottenuto solo di farle abbandonare la Spagna (per quanto riguarda Google News), a danno degli utenti.
          • Luca scrive:
            Re: E Boccia insiste...
            Diventiamo come il terzo mondo quindi? Anzi peggio. Almeno qualche centesimo alle nazioni africane mentre saccheggiano le miniere di materiali preziosi arriva.
          • Izio01 scrive:
            Re: E Boccia insiste...
            - Scritto da: Luca
            Diventiamo come il terzo mondo quindi? Anzi
            peggio. Almeno qualche centesimo alle nazioni
            africane mentre saccheggiano le miniere di
            materiali preziosi arriva.No, molto semplicemente le tasse si impongono sui guadagni, come da sempre dovrebbe essere. Vendi qualcosa = incassi soldi -
            sulla differenza tra quello che hai incassato e quello che hai speso in attività aziendali paghi le tasse. Non è un'invenzione mia, è così che si bilanciano le esigenze di tutte le parti in gioco. Il resto è solo invidia.
          • cef83cb47a5 scrive:
            Re: E Boccia insiste...

            Non so. Credo che ci siano margini per
            migliorare, ma al tempo stesso non credo che i
            grandi come Google ed Amazon abbiano in Italia
            tanto personale quanto ne hanno in USA, il grosso
            dei costi di ricerca e gestione è realmente
            all'estero. Ad esempio, Amazon web services è a
            Dublino, per quanto ne so, e non si può non
            considerare questa cosa.La risposta al commento sopra vale anche per questo commento:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4401584&m=4401691#p4401691
          • cef83cb47a5 scrive:
            Re: E Boccia insiste...
            - Scritto da: Luca
            Giusto, ma le aziende elencate operano
            regolarmente in Italia, Germania ecc con
            personale tecnico italiano, tedesco, ecc con
            personale amministrativo italiano, tedesco, ecc e
            con manager italiani, tedeschi ecc. In altre
            parole hanno sede nei paesi de facto, ma
            sfruttano il fatto che l'operazione avviene su
            server in USA per dire "visto? L'operazione
            avviene negli USA, non in Italia!" cosa che con
            questi prodotti non ha senso
            considerare.Sei completamente fuori strada. Queste corporations le tasse non le pagano neanche in America. Non pagano da nessuna parte:https://itep.org/fortune-500-companies-hold-a-record-26-trillion-offshore/
    • Luca scrive:
      Re: E Boccia insiste...
      Vediamo se così si capisce il problema:TripAdvisor in Italia paga 20.000 euro di tasse in Italia all'anno(Fonte ilsole24)
      • Izio01 scrive:
        Re: E Boccia insiste...
        - Scritto da: Luca
        Vediamo se così si capisce il problema:
        TripAdvisor in Italia paga 20.000 euro di tasse
        in Italia all'anno(Fonte ilsole24)Un'azienda italiana che vende in Germania, quanto paga alla Germania (tieni conto che l'IVA la pagano i clienti, non l'azienda, che incassa e poi gira allo stato)?Se ammetti che le aziende europee vendano liberamente in Europa, questi casi non hanno niente di anomalo. Altrimenti si può pensare di introdurre dazi extracee, ma sempre con regole precise e non fatte in base alle simpatie. Ad esempio, se ricordo bene, quella di Boccia prevedeva l'obbligo di partita IVA per le aziende che vendessero pubblicità. Che cavolo di regola ad googlam è? Perché non chi vende caffè, ad esempio?
        • Luca scrive:
          Re: E Boccia insiste...
          Il consumatore paga l'IVA che poi viene girata di conseguenza. Tripadvisor invece guadagna in Italia e non paga una mazza. La differenza sta qui. Non è illegale.
          • Izio01 scrive:
            Re: E Boccia insiste...
            - Scritto da: Luca
            Il consumatore paga l'IVA che poi viene girata di
            conseguenza. Tripadvisor invece guadagna in
            Italia e non paga una mazza. La differenza sta
            qui. Non è illegale.Se TripAdvisor vende pubblicità o servizi in Italia, raccoglie l'IVA e la gira al fisco, proprio come la ditta italiana in Germania. O no?
          • gippo scrive:
            Re: E Boccia insiste...
            - Scritto da: Izio01
            Se TripAdvisor vende pubblicità o servizi in
            Italia, raccoglie l'IVA e la gira al fisco,
            proprio come la ditta italiana in Germania. O
            no?no, se la ditta italiana vende a ditte tedesche fattura senza iva, se vende a privati tedeschi fattura con iva che paga allo stato italiano.
          • Izio01 scrive:
            Re: E Boccia insiste...
            - Scritto da: gippo
            - Scritto da: Izio01

            Se TripAdvisor vende pubblicità o servizi in

            Italia, raccoglie l'IVA e la gira al fisco,

            proprio come la ditta italiana in Germania. O

            no?

            no, se la ditta italiana vende a ditte tedesche
            fattura senza iva, se vende a privati tedeschi
            fattura con iva che paga allo stato
            italiano.Grazie per la precisazione. Allora forse vale solo per la vendita ai privati?Perché una delle innovazioni anti-elusione, che credevo essere già operativa, doveva essere proprio questa, vale a dire l'obbligo di versare l'IVA nel paese di vendita.
          • Luca scrive:
            Re: E Boccia insiste...
            Paga 20.000 euro di tasse in Italia. Non un euro di più. Non è un po' pochino?
          • Izio01 scrive:
            Re: E Boccia insiste...
            - Scritto da: Luca
            Paga 20.000 euro di tasse in Italia. Non un euro
            di più. Non è un po' pochino?Non avendo idea di quale sia il giro di affare di TripAdvisor, non ti posso rispondere. Tu sei al corrente di quanti soldi incassino in Italia, o ti stanno solo antipatici perché hanno sucXXXXX?
          • Luca scrive:
            Re: E Boccia insiste...
            Ma è questo il problema, Tripadvisor dichiara di guadagnare poco o nulla in Italia, quando in realtà è molto di più. 20.000 euro annui in tasse sono una miseria, tipo quanto paga un dipendente normale.
          • Izio01 scrive:
            Re: E Boccia insiste...
            - Scritto da: Luca
            Ma è questo il problema, Tripadvisor dichiara di
            guadagnare poco o nulla in Italia, quando in
            realtà è molto di più.Ma allora non capisco come faccia.Scusa, ma se guadagna vendendo pubblicità alle aziende (immagino che sia questo il canale, giusto?), incasserà tot soldi. Su quei tot soldi, scalate le spese, dovrà ben pagare le tasse in Europa - non necessariamente in Italia, ma questo è il punto della UE.L'unica via d'uscita che vedo è quella di dichiarare spese praticamente uguali agli incassi, in modo tale da dirottare i guadagni verso un'altra succursale. Quindi dovrebbe dichiarare di pagare alla filiale di Capo Verde il (invento) 90% di quello che incassa.Non sono però sicuro che questo sarebbe legale, anche con le normative attuali.
            20.000 euro annui in tasse
            sono una miseria, tipo quanto paga un dipendente
            normale.Eh, lo so.Però il discorso è: se TripAdvisor Italia ha dieci dipendenti e si limita a vendere alle aziende i servizi che crea altrove, potrà non piacerci ma è giusto che non paghi.L'alternativa è spegnere l'Europa, ognuno per sé, e a quel punto mettiamo i dazi che vogliamo. Chiaro che sorgerebbero altri problemi.
        • cef83cb47a5 scrive:
          Re: E Boccia insiste...

          Un'azienda italiana che vende in Germania, quanto
          paga alla Germania (tieni conto che l'IVA la
          pagano i clienti, non l'azienda, che incassa e
          poi gira allo
          stato)?
          Se ammetti che le aziende europee vendano
          liberamente in Europa, questi casi non hanno
          niente di anomalo.Giusto. Però il problema è chi si è approfittato di questo princpio per non pagare da nessuna parte.
          Altrimenti si può pensare di
          introdurre dazi extracee, ma sempre con regole
          precise e non fatte in base alle simpatie. Ad
          esempio,Qui si parla di una proposta che tutti i paesi membri devono valutare e giudicare. Con questo meccanismo approvare regole in base alla simpatia come dici te mi sembra molto difficile.
          se ricordo bene, quella di Boccia
          prevedeva l'obbligo di partita IVA per le aziende
          che vendessero pubblicità. Che cavolo di regola
          ad googlam è? Perché non chi vende caffè, ad
          esempio?Stava facendo un esempio di un tipo di azienda che vende senza presenza fisica. Le regole serie le vedremo alla fine del proXXXXX di valutazione. Sperando che non sia un'altra fregatura che colpisce i piccoli e aiuta le multinazionali.
          • Izio01 scrive:
            Re: E Boccia insiste...
            - Scritto da: cef83cb47a5

            Un'azienda italiana che vende in Germania,
            quanto

            paga alla Germania (tieni conto che l'IVA la

            pagano i clienti, non l'azienda, che incassa
            e

            poi gira allo

            stato)?

            Se ammetti che le aziende europee vendano

            liberamente in Europa, questi casi non hanno

            niente di anomalo.

            Giusto. Però il problema è chi si è approfittato
            di questo princpio per non pagare da nessuna
            parte.
            E infatti, come dicevi tu, anomalie stile Irlanda non devono proprio esistere. Un paese che strizza l'occhio e concede favori fiscali in cambio di investimenti danneggia tutti gli altri stati membri, non ha proprio senso.

            Altrimenti si può pensare di

            introdurre dazi extracee, ma sempre con
            regole

            precise e non fatte in base alle simpatie. Ad

            esempio,

            Qui si parla di una proposta che tutti i paesi
            membri devono valutare e giudicare. Con questo
            meccanismo approvare regole in base alla simpatia
            come dici te mi sembra molto difficile.
            Speremm, come si suol dire. Già la super iper multa a Google per le ricerche mi sembra più una rivalsa della VW contro le sanzioni USA che un provvedimento equo, ma magari mi sbaglio.

            se ricordo bene, quella di Boccia

            prevedeva l'obbligo di partita IVA per le
            aziende

            che vendessero pubblicità. Che cavolo di
            regola

            ad googlam è? Perché non chi vende caffè, ad

            esempio?

            Stava facendo un esempio di un tipo di azienda
            che vende senza presenza fisica. Le regole serie
            le vedremo alla fine del proXXXXX di valutazione.
            Sperando che non sia un'altra fregatura che
            colpisce i piccoli e aiuta le multinazionali.Speriamo. Di sicuro ci vogliono regole condivise da tutti per evitare altri casi come quello irlandese o lussemburghese.
          • 3ce8ded0fce scrive:
            Re: E Boccia insiste...

            Speremm, come si suol dire. Già la super iper
            multa a Google per le ricerche mi sembra più una
            rivalsa della VW contro le sanzioni USA che un
            provvedimento equo, ma magari mi
            sbaglio.
            Chissa perché , ma ogni volta che una corporation americana viene multata saltano fuori dappertutto accuse di rivalsa.
          • Izio01 scrive:
            Re: E Boccia insiste...
            - Scritto da: 3ce8ded0fce

            Speremm, come si suol dire. Già la super iper

            multa a Google per le ricerche mi sembra più
            una

            rivalsa della VW contro le sanzioni USA che
            un

            provvedimento equo, ma magari mi

            sbaglio.



            Chissa perché , ma ogni volta che una corporation
            americana viene multata saltano fuori dappertutto
            accuse di rivalsa.Non so cosa ne pensino gli altri, ti posso dire quello che penso io.La gente usa Google semplicemente perché trova quello che cerca. Se vuoi usare Yahoo, Bing o che so io, ti basta un click, non è come ai tempi di Windows e Office, dove se volevi lavorare, conoscere il software MS era un obbligo.Quando cerco un prodotto, ci sono in bella vista i link inutili dei vari siti di comparazione prezzi, che anzi ammorbano le mie ricerche. Sono quelli che hanno denunciato Google.La pretesa della UE è che Google non presenti quella singola riga di risultati in evidenza, perché è abuso di posizione dominante. Un'altra indagine in corso riguarda Play Store in Android.Ora, sarebbe davvero un bene per gli utenti, se Google venisse privata di ogni rientro economico sui servizi che fornisce? Dovrebbe diventare una onlus che regala soldi agli altri? Grazie, cara UE: io SCELGO di usare Google, non ci tengo a vederla scomparire.Visti i risultati dei nostri geniali governanti in termini di informatizzazione, vedi italia.it, verybello.it e altre genialate pagate miliardi delle nostre tasse, preferisco che sia Google a continuare a fornire servizi come Street View, Android e simili. Se quelli di ciao.it e trovaprezzi.it frignano perché si sentono discriminati, che facciano un motore di ricerca migliore di quello di Google e la gente lo userà.E la multa più salata della storia puzza veramente di ripicca per VW, soprattutto considerato che la UE è proprietà della Germania e, in misura minore, della Francia.
    • gippo scrive:
      Re: E Boccia insiste...
      siamo noi gli scemi a dargli ancora voce in capitolo. Noi intesi come voi che votate, io non voto più.
      • panda rossa scrive:
        Re: E Boccia insiste...
        - Scritto da: gippo
        siamo noi gli scemi a dargli ancora voce in
        capitolo. Noi intesi come voi che votate, io non
        voto
        più.Ecco bravo, non votare piu' che Renzie ti ringrazia.
    • collione scrive:
      Re: E Boccia insiste...
      Boccia e' il tipico italiano statalista e campanilistama il punto non e' quello che pensa lui, quanto piuttosto il perche' l'UE e' stata creata com'e' adessoperche' non armonizzare i sistemi fiscali? non creare cioe' una vera federazione? in questo modo la gestione fiscale ( da parte del governo federale ) sarebbe piu' semplice e non avremmo casi estremi come quello dell'Irlanda che fa accordi per far pagare il 3% di tasse, alla faccia degli altri Paesi membriovviamente c'e' una ragione ed e' stata riassunto da uno dei papaveri dell'UE, ovvero: "le masse credono che l'UE l'abbiamo creata per loro?"questi papaveri sono i pupazzi del potere finanziario, il quale ha ovviamente tutto l'interesse a mantenere l'attuale caos in materia di fiscopoi pero' gli va di traverso quando anche il piccolo imprenditore, il borghesuccio o addirittura l'impiegato aprono conti in Svizzera e societa' sull'isola di Man
    • Franco scrive:
      Re: E Boccia insiste...
      Anche le persone fisiche che operano come Bloggers, o webmasters o tramite stores online o semplicemente che vendono cose intangibili via web o guadagnano per affiliazioni possono prendere una residenza fiscale e quindi smettere di dichiarare al fisco italiano,basta prendere una residenza fiscale a Panama senza perdere quella Italiana. https://www.panama-immigration.net/residenza-a-panama.html , prendendo una residenza fiscale a Panama attraverso un avvocato di Panama smetti di dover pagare sangue a questo stato ladro. Svegliatevi si può fare anche personalmente non serve essere una multinazionale
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