Persone, digitale e sostenibilità: i tre pilastri della strategia di Cisco Italia

La visione di Cisco Italia: persone, digitale e green

È Gianmatteo Manghi, nuovo CEO di Cisco Italia, a definire i pilastri sui quali andrà a poggiare la strategia del gruppo per il futuro.
È Gianmatteo Manghi, nuovo CEO di Cisco Italia, a definire i pilastri sui quali andrà a poggiare la strategia del gruppo per il futuro.

Il valore delle persone, la trasformazione digitale a la sostenibilità. Sono questi i tre pilastri che sorreggono la visione di Gianmatteo Manghi, da qualche settimana impegnato nel suo nuovo ruolo di Amministratore Delegato di Cisco Italia.

Ci aspetta il periodo di cambiamento più veloce di sempre: l’Italia dei prossimi anni sarà profondamente diversa. L’accelerazione della digitalizzazione e l’affermazione della sostenibilità, in un quadro europeo che amplifica e supporta queste trasformazioni per fondare su di esse il rilancio, avrà un impatto senza precedenti. Con il nostro lavoro, che è fare innovazione tecnologica, possiamo dare un contributo concreto per uno sviluppo economico e sociale equo, tenendo fede alla nostra missione che è creare un futuro più inclusivo, per tutti.

La strategia di Gianmatteo Manghi, CEO di Cisco Italia

La strategia delineata poggia anzitutto su un principio tanto semplice quanto condivisibile: Se ci prendiamo cura delle persone, le persone si prenderanno cura dell’azienda e della sua missione. Nel suo intervento, ospitato dalla piattaforma Webex, Manghi ha ripercorso gli ultimi dodici mesi di Cisco Italia, tra crescita e investimenti, passati anche dall’acquisizione dell’italiana Fluidmesh, guardando avanti facendo leva sulle potenzialità del cloud per abilitare innovazione e trasformazione digitale.

È prima di tutto una trasformazione di Cisco stessa, che nel 2020 ha generato il 51% del suo fatturato da questo tipo di offerta, con un percorso di innovazione che vede un’integrazione sempre maggiore di questi elementi anche nell’evoluzione dell’offerta hardware. È necessario, perché i nostri clienti, quando ci chiedono di aiutarli a sviluppare strategie cloud first, in realtà ci chiedono molto di più: la capacità di gestire e controllare applicazioni e servizi ovunque essi risiedano, le funzionalità per garantire la sicurezza e la data privacy, la dinamicità dell’infrastruttura e delle applicazioni.

Gianmatteo Manghi, nuovo amministratore delegato di Cisco Italia

Terzo (ma non ultimo in ordine di importanza) pilastro è quello che fa riferimento all’evoluzione green del business, al legame inestricabile tra digitalizzazione e sostenibilità.

Ad esempio ENEL, con cui collaboriamo nell’ambito delle smart grid, ha annunciato di voler quasi triplicare la sua capacità globale di generazione di energia rinnovabile: per rendere disponibile questa risorsa, la digitalizzazione delle reti di distribuzione è imprescindibile perché consente di garantire l’equilibrio tra domanda e produzione nonostante la maggiore imprevedibilità, tipica di energie come il fotovoltaico o l’eolico.

A tal proposto, è stato annunciato da Cisco in collaborazione con Officine Italia e Codemotion l’hackaton Green&Blue Marathon rivolto ai giovani, al fine di ideare soluzioni innovative da applicare a quattro aree: smart citizen, smart building, mobility e utility. Dalla durata pari a otto settimane, prenderà il via l’11 maggio.

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