L’intenzione di puntare tutto sull’intelligenza artificiale da parte di Cloudflare si era intuita già con la presentazione di EmDash, la sua alternativa a WordPress. Anche il nuovo Cloudflare OS si basa su un concetto simile: è un sistema operativo open source che fa leva sul concetto di agenti AI, con l’obiettivo di innovare la gestione dei flussi di lavoro in ambito enterprise.
Cloudflare OS è una piattaforma AI e open source
La differenza rispetto a quanto offrono già altri strumenti simili è da ricercare nell’origine delle informazioni considerate per svolgere i compiti assegnati. Non parte da una base di conoscenza generale, ma dai dati specifici dell’azienda, così da svolgere in modo più efficace le attività richieste: dalla creazione di documenti all’esecuzione di ricerche con la modalità conversazionale, fino alla collaborazione in tempo reale. Ecco la descrizione riportata nell’annuncio ufficiale.
Cloudflare OS inizia con una conversazione nel tuo browser, come molti altri strumenti di intelligenza artificiale. La differenza sta nel fatto che ogni conversazione si basa sul contesto e sulle competenze consolidate dalla tua organizzazione. Assegna un obiettivo al tuo spazio di lavoro e Cloudflare OS potrà attingere a tali conoscenze e utilizzare gli strumenti e i dati che la tua organizzazione già impiega per raggiungerlo.

Tutto viene gestito via browser e ogni realtà può decidere a quale modello AI affidarsi, attraverso un apposito gateway. Il sistema operativo fa leva su tre componenti principali. L’obiettivo è far sì che il flusso di lavoro sia gestito nel modo più semplice e intuitivo possibile, per creare, ad esempio, un doc o un’app partendo da un semplice prompt.
- Un ambiente di lavoro per gli agenti basato sul contesto e sulle competenze definite dall’azienda, con un runtime isolato in cui gli agenti possono scrivere ed eseguire codice;
- un nuovo framework di sicurezza e governance per un accesso sicuro a dati e servizi interni;
- una piattaforma per app personali e modificabili che gli utenti possono creare, condividere e modificare.

Cloudflare afferma di aver iniziato a testare in modo intensivo la piattaforma nel mese di maggio, dando accesso a tutti i suoi dipendenti. Oggi la decisione di renderla open source. Per altre informazioni rimandiamo al sito ufficiale del progetto e al suo repository GitHub.