Conficker aggredirà anche i domini legittimi

Dal cappello a cilindro del worm più pericoloso degli ultimi tempi potrebbe presto sbucare uno spiacevole coniglio telematico: sarà potenzialmente capace di buttare giù server assolutamente legittimi

Roma – Per quanto rappresenti sicuramente la minaccia informatica più chiacchierata di questi mesi, il worm Conficker (noto anche come Downup, Downadup o Kido) rimane una sorta di fantasma pauroso ma silente , un blob letale che si limita a riprodursi ma i cui scopi finali continuano a essere ignoti.

La botnet di Conficker spara spam? Attacchi DDoS dalla potenza devastante? Distribuzione di malware ancora più sofisticati? Buio assoluto, ma parlando di danni collaterali Sophos avvisa che a marzo il worm lascerà la sua impronta su nomi di dominio legittimi , la cui unica colpa sarà quella di essere finiti nell’algoritmo di generazione pseudo-casuale che il worm adopera come meccanismo di comunicazione remota tra l’infezione e i suoi autori.

Ogni giorno Conficker è in grado di generare centinaia di nomi di dominio diversi, attendendo che i malware writer ne registrino uno (o alcuni) e lo (li) usino come tramite per aggiornare il codice del worm, istruire la botnet sulle azioni da compiere o comunque impartire ordini al malware. Microsoft, assieme ad altri giganti dell’IT ha deciso di colpire duro su questo meccanismo di comunicazione remota registrando i nomi di dominio che gli autori del worm potrebbero decidere di registrare a loro volta in un dato periodo temporale e lasciando poco spazio di manovra agli autori.

In realtà esiste anche un altro sistema di “home calling” codificato all’interno del codice del worm, una funzionalità di comunicazione basata su un principio di P2P molto più difficile da combattere rispetto a quella dei nomi di dominio di cui sopra. Tale funzionalità sarebbe la vera “novità” della supposta nuova variante scovata da SRI International , che secondo Symantec non avrebbe fatto altro che “scoprire” il meccanismo già presente all’interno delle varianti sin qui note del worm, Downadup.A e Downadup.B secondo la nomenclatura adoperata della società americana.

Anche se Microsoft si è impegnata in prima persona per scongiurare un eventuale disastro con i nomi di dominio, a ogni modo, Sophos evidenzia come alcuni di quelli che il worm proverà a contattare in questo mese di marzo risultano già registrati a organizzazioni legittime operanti online , la qual cosa potrebbe portare a disservizi o persino alla messa fuori uso dei server bersagliati dal flood di richieste.

Entro i prossimi giorni, i milioni di PC zombificati da Conficker punteranno dritti verso domini quali jogli.com (Big Web Great Music), wnsux.com (Southwest Airlines), qhflh.com (Women’s Net in Qinghai Province) e praat.org (Praat: doing phonetics by computer), e verso altri ancora meno trafficati ma accomunati dalla stessa vulnerabilità a un attacco DDoS dagli effetti prevedibili e, purtroppo, certi.

Per evitare di finire gambe all’aria, Sophos consiglia ai diretti interessati (tutti già contattati) di premunirsi contro l’azione del worm, bloccando le redirezioni come nel caso di wnsux.com (che punta a southwest.com ) oppure filtrando le richieste HTTP di Conficker ( http://nome di dominio/search?q= ) attraverso un sistema di proxy e analisi del traffico web.

Alfonso Maruccia

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  • del viero scrive:
    Ascoltate la radio!
    Ascoltate la radio !Primo la playlist e' spesso ottima,secondo hai notizie un po migliori di quelle che danno in tv,terzo ci sono personaggi che parlano che possono far compagnia,quarto non costano niente,quinto aumentare l'ascolto radiovuol dire aumentare la qualita'e la quantita' di canali,sesto le case discografiche si accorgeranno che non e' il p2pche fa cadere le vendite ma i loroprezzi esosi e il loro mododi sperperare i soldi.Si devono dare una calmatina tutti!non e' che uno perche apre bocca efa una cantatina puo' avere miliardia valanghe (lui e la sua casadiscografica) , stesso vale (anche se OT)per quelli che tirano i calci al pallone,vip e meno vip ecc eccBasta! e' uno schifo , le gente muoredi fame e loro guadagnano come capitanidi industria a far della cavolate.L'industria della musica e' una mafia assurda, andrebbe ridimensionata in artigianato della musica e i guadagniadeguati a questo ambito.La SIAE e' un organismo parassitache si arricchisce sulle spalle delconsumatore, rende difficile la vita a i nuovitalenti e parteggia per le major a discapito delle piccole etichette.Saluti
  • Salvadanaio scrive:
    Viva la RIIA
    Ma se andate al supermercato e i biscotti (bene voluttuario) costano troppo, che fate? Li rubate? No. Semplicemente non li comprate. La stessa cosa con la musica. Se pensate che i cd/dvd costino troppo non comprateli, rinunciate a sentirli. Solo se la domanda cala i prezzi calano. Se scaricate da Internet fate il gioco delle Majors. Infatti i film girano nei p2p per tenere alta la domanda, e indovinate chi li immette in quel circuito?
    • ggiannico scrive:
      Re: Viva la RIIA
      Ma tu da quale mondo esci?
    • noid scrive:
      Re: Viva la RIIA
      Quoto quasi tutto. Qualcuno mi dica perchè si trovano i film in VHS a 1, due euro, anche bei film seppure, ovviamente, datati. Forse perchè nessuno se li compera e restano sul gobbone di chi vuole cavarci quattrini ? Il problema non è pagare un CD di musica o un film in DVD: il problema è pagare un prezzo non equo. Fare certi film non costa due soldi, mi sta pure bene che ci vogliano guadagnare, ma venti euro sono troppi ? Non lo compro, non lo rubo, se proprio voglio vederlo lo affitto in videoteca me lo guardo e lo rendo. Quello su cui non sono d'accordo invece è che i biscotti siano un bene voluttuario...- Scritto da: Salvadanaio
      Ma se andate al supermercato e i biscotti (bene
      voluttuario) costano troppo, che fate? Li rubate?
      No. Semplicemente non li comprate. La stessa cosa
      con la musica. Se pensate che i cd/dvd costino
      troppo non comprateli, rinunciate a sentirli.
      Solo se la domanda cala i prezzi calano. Se
      scaricate da Internet fate il gioco delle Majors.
      Infatti i film girano nei p2p per tenere alta la
      domanda, e indovinate chi li immette in quel
      circuito?
      • krane scrive:
        Re: Viva la RIIA
        - Scritto da: noid
        Quoto quasi tutto. Qualcuno mi dica perchè si
        trovano i film in VHS a 1, due euro, anche bei
        film seppure, ovviamente, datati. Forse perchè
        nessuno se li compera e restano sul gobbone di
        chi vuole cavarci quattrini ? Il problema non è
        pagare un CD di musica o un film in DVD: il
        problema è pagare un prezzo non equo. Fare certi
        film non costa due soldi, mi sta pure bene che ci
        vogliano guadagnare, ma venti euro sono troppi ?incassi dei cinema 12 al 18 gennaio 20091 . Sette Anime 3.896.1592 . Yes Man 2.526.0203 . Madagascar 2 - Via dallIsola 1.018.8964 . Natale a Rio 681.0605 . Un matrimonio allinglese 609.4906 . Come un Uragano 367.2807 . The Strangers 341.7288 . Il cosmo sul como 327.0059 . Lasciami Entrare 238.94810 . Il Bambino con il Pigiama a Righe 208.821Non mi sembra che il p2p stia facendo precipitare il cinema nella disperazione, ne' ancora ho visto Bred Pitt ad un angolo della strada a chiedere moneta per pulire i vetri.
        Non lo compro, non lo rubo, se proprio voglio
        vederlo lo affitto in videoteca me lo guardo e lo
        rendo. Quello su cui non sono d'accordo invece è
        che i biscotti siano un bene
        voluttuario...Che la gente non abbia intenzione di comprare per diversi motivi e' evidente, se poi scarica e' un affare privato di ognuno.
        • Peppe scrive:
          Re: Viva la RIIA
          Mi dispiace ma non mi trovo in accordo.Se non ho i soldi per comprarmi i biscotti li posso rubare, cioe' li sottraggo al supermercato e li aggiungo alla mia dispensa, quindi il supermercato perde due volte: perde l'incasso dei biscotti che avrei dovuto pagargli e perde il bene "biscotti" (che quindi non puo' rivendere).Se io mi scarico un cd musicale non lo sto rubando, lo sto copiando, perche' non sto sottraendo fisicamente il cd, ne sto creando una copia (senza autorizzazione), quindi si arreca un solo danno al rivenditore, e cioe' il mancato incasso dei miei soldi, visto che il cd me lo sono procurato gratis. Se il cd l'avessi fisicamente rubato da un negozio, allora il rivenditore non avrebbe potuto vendere quel cd (fisicamente rubato) e quindi ci avrebbe perso due volte.Per questo scaricare da internet senza autorizzazione non e' rubare, e' copiare e quindi non si puo' punire allo stesso modo (un cd scaricato si puo' ancora vendere al negozio, un pacco di biscotti rubato non si puo' rivendere in quanto e' stato sottratto fisicamente).Cio' detto il danno che resta ai rivenditori e' il mancato incasso poiche' il cd ce l'ho gia'. E' un danno vero? Potrebbe essere un costo pubblicitario, cioe' invece di strapagare un network televisivo per pubblicizzare un cantante, potrei semplicemente diffondere il brano sul web al costo della vendita dei cd (risparmiando anche sulla distribuzione).Se non ho mai ascoltato i Placebo, non mi sognero' di salire fino a Milano da Messina per ascoltarli, se invece sono un loro fan lo faro' (e magari le major potrebbero offrire un bel pacchetto di viaggio all-inclusive) ma per essere un loro fan devo ascoltare i loro cd (che non potro' permettermi se non scaricandoli).Anche se ho scaricato un cd, potrei comunque comprare la versione gold che mi include una maglietta, un poster e qualche altro gadget, non replicabile infinite volte da un calcolatore.Se parliamo di un film, potrei vedere un divx scaricato da internet nella completa solitudine, oppure potrei andare al cinema con gli amici e con la scusa prendermi anche una pizza (magari nello stesso cinema, se ben curato). La mia televisione non avra' mai un impianto coinvolgente come un cinema. Se il divx l'ho visto ed il film e' bello, faccio comunque pubblicita' perche' lo diro' in giro.Ovviamente, tutto casca se il musicista e' una rapa o il film fa schifo, ma se questo e' il caso e' giusto che non venda molta, si chiama meritocrazia, quelli bravi (secondo il giudizio del pubblico) vanno avanti (fanno incassare gli editori che scommettono su di loro), gli altri stanno al palo.Le ipotesi sono due:1) RIAA ha tra le mani solo artisti scadenti e film pietosi.2) I capi delle majors sono dei vecchi bacucchi rimasti indietro di un secolo, che non si sono resi conto che le condizioni a contorno che regolano il mercato sono cambiate e quindi si devono adattare i modelli di business. Ma loro no, non cambiano, piuttosto che il mondo torni indietro di un secolo perche' i superpresidenti delle major hanno decretato cosi' e tutti devono dire signorsi'.Se non vogliono accontentare il pubblico, allora sono pessimi imprenditori e DEVONO pagare caro (che peccato che han fatto cartello senno' volevo vedere se non si fossero evoluti).E' spettacolare vedere la RIAA, ubriacata di potere, combattere contro i mulini a vento e buttarsi la zappa sui piedi, e piu' la gente cerca di tirargli via la zappa dalla mani, e piu' frignano e si buttano la zappa ancora piu' violentemente addosso.Se anche cambiassero modello, ormai la reputazione e' compromessa, c'e' gente pronta a tutto pur di sabotarli, stanno perdendo miliardi di dollari. Se gli piacevano tanto le cause, avrebbero dovuto aprire uno studio legale (quello che in pratica sono diventati).Poveri sfigati
    • Pikk scrive:
      Re: Viva la RIIA
      Un troll come al solito.L'equazione pirateria multimediale = furto è tipica di chi è in malafede.
  • ufo1 scrive:
    Bha...
    Leggendo i vari articoli e commenti che abbracciano questo argomento, mi chiedo:Ma se il produttore e fornitore primario di questo materiale, audio o video che sia, viene visto sempre come il peggior nemico dell'umanità e della libertà e gli vengono supportate infinite testimonianze di questo, perché scaricarsi, comperarsi o detenere un suo prodotto?Sembra un contratto con il demonio dove si vuole l'offerta ma si tenta di non pagare l'anima richiesta.Se è il demonio, stateci lontano.
    • 01234 scrive:
      Re: Bha...
      il demonio...m'oo scarico, m'oo vedo, e poi lo cancelloooooooo :-D :-D
    • aldorossi scrive:
      Re: Bha...
      Semplice, perché il prodotto non è "suo" - major, produttore o demonio che sia. Nel momento in cui un'idea comincia a circolare nel mondo sottoforma di opera, diventa qualcosa di potenzialmente fruibile da tutti, ed è normale, perfettamente umano che ci siano persone che, avendone la possibilità grazie a una tecnologia ormai incancellabile, ne approfittino. La differenza con il furto, tanto spesso e tanto a sproposito tirato in ballo in questi casi, è proprio questa: chi ruba, sottrae il bene a chi lo aveva, mentre le idee non si possono rubare. Quindi non c'è la minima contraddizione nel desiderare di godere di un bene, o scroccarlo se preferisci, che appartiene a qualcuno che lo tiene "prigioniero" in modo iniquo.
  • LuNa scrive:
    un milione di euro
    questa la cifra chiesta dalla SIAE a delle persone che conosco (che detenevano un network p2p sulla rete direct connect) per essere stati il mezzo di scambio (detenevano i server, non i files) Hanno chiesto tutti questi soldi a dei ragazzi di 25 anni, con figli, ragazzi che lavorano tutti i giorni e conducono una vita massacrante nonchè profondamente onesta. Questi signori non guardano in faccia a nessuno, vogliono soltanto soldi che non gli spettano (il 90% del costo di copertina di un prodotto discografico/filmografico overo)Io sono disposto a dare il mio indirizzo IP di mia spontanea volontà e ad aprire, senza problemi i miei dischi rigidi (si, sono un downloader) perchè tanto, una volta sparata la loro cifra ridicola, non avrebbero un soldo. Se scarico è perchè non posso permettermi 40 euro per ogni film che voglio vedere (tra l'altro pure in DivX che tutto sommato fa schifo, si vede e si sente male la stragrande maggioranza delle volte, perchè a me interessa vedere, non VEDERE in full HD a 60000x43843 a 1778 canali audio) ma questo i Signori non lo capiranno mai. Secondariamente, come quei ragazzi, io non avrei mai tutti quei soldi da dargli, e non si sognino nemmeno di decurtarmi i futuri stipendi (quei ragazzi si rompono il XXXX 200 volte di più del capo di RIAA, con ogni probabilità, per un millesimo del suo stipendio) perchè non gli tiro fuori un Euro. Mi sbatterebbero in galera ? benissimo facciano pure, poi, una volta finito, faccio valere i MIEI di diritti, e non solamente i LORO, a senso unico come sempre fanno, introducendosi illegalmente nelle case della gente e utilizzando mezzi non previsti da nulla se non da loro (infatti è una società , una "terza parte" che controlla, non le forze dell'ordine che sarebbero preposte a farlo ma giustamente non hanno tempo da perdere per queste XXXXXXXte). Chi immette in rete i prodotti invece non lo prendiamo MAI, chi rippa non lo prendiamo MAI, da qualche parte questi films/musica escono no ? E da dove escono ? Dai DVD/CD/Supporti PROMO forniti dalle stesse CASE DISCOGRAFICHE, quindi, in realtà dovrebbero AUTODENUNCIARSI da soli perchè DA SOLI si sono fatti scappare il materiale di mano. Esistono i RIP e i film in formato CAM ? e cosa caxxo vedo da un CAM ? e vuoi anche i soldi per quello schifo di riproduzione marcia "fatta in casa" che non vale nemmeno di essere riprodotta ? Ma fatemi il favore. Trovate un EQUO COMPENSO, e NON il 90% del costo totale solo per voi, e io smetto subito di scaricare e compro, anche volentieri.
  • Eugenio Odorifero scrive:
    Domanda...
    Secondo voi si può trattare di "effetto Obama"? Mi spiego meglio. Fino all'anno scorso con Bush c'era il peggio del peggio del conservatorismo americano che appoggiava pratiche in stile RIAA e anche di molto peggio. Non è necessario quindi che il nuovo presidente abbia fatto qualcosa di concreto, ma semplicemente che il metodo finora condotto non è più appoggiato dal peggio dei repubblicani - insomma, un nulla che è già qualcosa. Cosa ne pensate?
  • MyMusicP2p scrive:
    Tutti dovrebbero fare come lei
    Tanto per cominciare non spendere mai più 1 cent nei prodotti venduti dalle major, poi controdenunciarli per terrorismo e chiedere i danni esistenziali, morali, e di deperimenmto della salute.
    • Domokun scrive:
      Re: Tutti dovrebbero fare come lei
      Purtroppo non tutti possono permetterselo.Che tu vinca o perda, il legale lo devi pagare, e se vuoi che non sia un XXXXX, lo devi pagare anche bene...
      • rockroll scrive:
        Re: Tutti dovrebbero fare come lei
        - Scritto da: Domokun
        Purtroppo non tutti possono permetterselo.
        Che tu vinca o perda, il legale lo devi pagare, e
        se vuoi che non sia un XXXXX, lo devi pagare
        anche
        bene...Infatti il danno maggiore, che tu venga o meno riconosciuto "colpevole" di questi orribili misfatti, sono le spese legali, diventate inevitabili dal momento che quella emerita testa dell'Urbani ha uniteralmente deciso di portare l'accusa in ambito penale... mentre i veri criminali escono di galera... Il resto finisce in una bolla di sapone, e non c'è nemmeno bisogno di un grande avvocato per impastoiare le cose e rendere l'accusa indimostrabile al di fuori di ragionevole dubbio se pur dovessero mettersi male, mentre normalmente basta non agitardi e la cosa finisce in automatico nel dimenticatoio per palese incapacità di controlli esaustivi sull'incidente probatorio.. Ma l'avvocato ti obbligano ad averlo, se no te ne appioppano uno d'ufficio che lo stesso devi pagare, almeno un anticipo di diciamo 800 euro a fondo perso ce lo devi mettere comunque tanto per gradire, anche se quello, nel 95% dei casi, non fa assolutamente nulla, e il bubbone guarisce da se per i motivi di cui sopra.
    • Ale scrive:
      Re: Tutti dovrebbero fare come lei
      fra l'altro ti sei dimenticato l'estorsione
      • N.C. scrive:
        Re: Tutti dovrebbero fare come lei
        Ma non possiamo fare una colletta per aiutarla a portare avanti il proXXXXX ... io voglio che vinca !!!!
        • Ricky scrive:
          Re: Tutti dovrebbero fare come lei
          L'arma piu' adatta e' la class action ma in Italia la stanno bloccando.Ovviamente e' il nostro stato, quello che dovrebbe difenderci e gestire al meglio le nostre esistenze.Come sempre gli interessi dei potentati prevalgono su quelli dei cittadini, mere pecore da tosare.Le uniche leggi che passano sono quelle ad personam o sfascia giustizia.
          • Alex scrive:
            Re: Tutti dovrebbero fare come lei
            Per come la vedo io, sarebbe più efficace che ogniuno facesse una denuncia a parte, costringendo così le case discografiche a difendersi in migliaia di cause con un investimento che alla lunga le dissanguerebbe.
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