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Il tribunale dei consumatori dello stato nordeuropeo condanna la saldatura difettosa degli iBook. Apple nega, ma accetta di pagare. E ci sono altri ricorsi in arrivo
Il tribunale dei consumatori dello stato nordeuropeo condanna la saldatura difettosa degli iBook. Apple nega, ma accetta di pagare. E ci sono altri ricorsi in arrivo

Si è conclusa con una vittoria piena per i consumatori la vicenda che vedeva contrapposta Apple e un gruppo di insoddisfatti acquirenti danesi di iBook. Al centro del caso, la nota questione di una saldatura difettosa sulla logic board del notebook, che secondo i consumatori a circa 12 mesi dall’acquisto trasforma il laptop bianco in una specie di inutile soprammobile molto costoso.

Ad essere interessati dal problema sarebbero come noto i primi esemplari di iBook prodotti dopo l’introduzione del processore G4 : si tratta dei modelli 9164LL/A e 9426LL/A , rispettivamente da 800MHz e 1GHz, prodotti da aprile a ottobre del 2004. Sono quattro i ricorsi di altrettanti consumatori già accettati dal Consumer Compliant Board (CCB), l’organismo danese che sovrintende a queste dispute tra aziende e la loro clientela, ma sarebbero già pronti almeno altri 15 reclami .

la morsa Il CCB ha rigettato le tesi di Apple, che negava ogni responsabilità, basandosi sulle analisi condotte da un laboratorio indipendente : la saldatura incriminata, localizzata nel portatile nella zona del trackpad, si deteriorerebbe ogni volta che il laptop viene acceso, causando la morte prematura e improvvisa del computer. L’utilizzo di una piccola morsa applicata sul bordo del notebook sembrerebbe risolvere il problema, e questo fatto avrebbe convinto la CCB che si tratti di un vero e proprio “difetto di progettazione” .

La casa di Cupertino potrebbe ricorrere in tribunale, ma sembra che invece abbia deciso di pagare pur non riconoscendo il difetto . Se non dovesse procedere ai rimborsi in tempi rapidi, finirebbe nella lista delle cosiddette “aziende ostili” ( unwilling companies ): “Abbiamo dato 14 giorni di tempo alla Apple per sottostare alla decisione – ha detto Frederik Navne Boesgaard, rappresentante di CCB – dopo questo termine l’azienda verrà posta nell’elenco delle imprese che non rispettano le decisioni del comitato”.

I consumatori danesi sembrerebbero dunque aver vinto la loro battaglia: restano da conoscere le decisioni di una corte statunitense, che sta vagliando analoghi ricorsi avanzati da consumatori d’oltreoceano. I sintomi lamentati sono sempre gli stessi: improvvisi riavvii, ventola molto rumorosa all’accensione, morte improvvisa e irrimediabile del laptop . Una decisione della corte californiana, che ha in carico gli esposti, è attesa per l’inizio di ottobre: in rete sono comunque presenti apposite guide , pensate per gli utenti più pratici di saldatori e hardware, per tentare di arginare il problema.

Luca Annunziata

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20 09 2007
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