Conti Microsoft ancora in crescita

Redmond comunica i risultati positivi dell'ultimo trimestre e sottolinea le performance finanziarie sul fronte dei servizi cloud tra Azure e Office 365. Bene Windows, male Surface. Windows Phone/Mobile non pervenuto

Roma – Il terzo trimestre dell’anno fiscale di Microsoft si è chiuso il 31 marzo scorso e la corporation ha ora comunicato i dettagli delle performance finanziarie del periodo: come da tradizione i conti hanno il segno positivo , Redmond inneggia al cloud com’è oramai sua abitudine da molti trimestri a questa parte e sorvola sui segni meno comunque presenti. Di certe voragini senza futuro (Windows Mobile), il CEO Satya Nadella non ne parla nemmeno più.

Prendendo in considerazione i risultati finanziari secondo lo standard GAAP , nel terzo trimestre del 2017 Microsoft ha incamerato ricavi totali per 22,1 miliardi di dollari con un +8 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un salutare +2 miliardi di dollari rispetto al trimestre precedente . I ricavi operativi ammontano a 5,6 miliardi di dollari (+6 per cento), mentre i profitti netti hanno sperimentato un balzo del +28 per cento con 4,8 miliardi di USD (circa 53 milioni di dollari al giorno).

Per quanto riguarda i singoli comparti aziendali , Redmond parla di ricavi da 8 miliardi di dollari (+22 per cento) per l’unità “Productivity and Business”: le entrate degli abbonamenti a Office 365 sono cresciute del 45 per cento, con i clienti consumer al +15 percento (pari al 25 per cento della base di utenza totale). Il terzo trimestre è stato anche quello in cui si sono registrate le prestazioni del recentemente acquisito business di LinkedIn, e in questo caso Microsoft parla di ricavi da 975 milioni di dollari e 500 milioni di utenti totali attivi sul social network professionale.


La divisione “Intelligent Cloud”, vale a dire i servizi e i prodotti basati sulla piattaforma Azure, vale per Redmond 6,8 miliardi di dollari a trimestre con un +11 per cento anno su anno. Il comparto “More Personal Computing”, infine, registra un declino del -7 per cento con 8,8 miliardi di dollari di entrate. Le licenze OEM di Windows (10) vanno bene (+5 per cento) così come i prodotti commerciali del suddetto OS e cloud (+6 per cento), mentre l’hardware Surface non se la passa altrettanto bene.

Nel terzo trimestre il brand di sistemi informatici Microsoft ha infatti subito un crollo sensibile (-26 per cento), con Nadella impegnato a giustificare le scarse performance con un ciclo di vita dei prodotti che necessiterebbe di un update (visto che Surface Pro 4 è uscito ormai 20 mesi fa) e la concorrenza sempre più spietata. È strano, poi, che una società che si dice votata al mantra del “cloud+mobile” tratti gli OS mobile propriamente detti come un fastidio piuttosto che un business: il CFO Amy Hood ha confessato candidamente che Microsoft non ha “ricavi da smartphone di cui parlare”.

Nel prossimo futuro la corporation di Redmond spera di ingranare la marcia sul fronte del gaming, dove nell’ultimo trimestre ha incamerato ricavi per 1,9 miliardi di dollari, grazie alle novità per Windows 10 e la Xbox per il videoludo in Ultra HD/4K (nota come Project Scorpio). E magari anche di ripetere il successo (passato?) di Surface con Windows Cloud, presunto progetto di gadget informatici Internet-dipendenti che secondo le indiscrezioni dovrebbero fare concorrenza ai terminali browser-centrici di Google (ChromeOS/Chromebook).

Alfonso Maruccia

fonte immagine

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti