Contrappunti/ La svolta orientale

di M. Mantellini - Google in Cina si trova davanti a un bivio: deve scegliere se svolgere bene il proprio ruolo di azienda della conoscenza. Oppure trasformarsi in una corazzata multinazionale senza anima

Roma – Google qualche giorno fa ha annunciato sul suo blog che avrebbe interrotto la censura al suo motore di ricerca, concordata con le autorità cinesi fin dai tempi della apertura di google.cn . Le ragioni di questo cambio di rotta sarebbero una lunga serie di attacchi informatici, con ogni probabilità provenienti dal regime cinese stesso, durante i quali sono state spiate le caselle di posta elettronica Gmail di attivisti per i diritti umani.

La storia recente dello sbarco delle aziende tecnologiche americane in Cina ci racconta di come Google stessa, ma anche Yahoo e Cisco, siano spesso rimaste intrappolate in difficili contingenze, legate alla volontà da una parte di entrare nel grandissimo mercato nascente del più grande paese del pianeta e dall’altro di non essere percepiti dall’opinione pubblica mondiale come complici interessati delle censure e delle prevaricazioni di uno dei peggiori regimi del pianeta.

I commenti seguiti alla decisione di Google di interrompere la collaborazione (scelta alla quale potrebbe seguire la chiusura della sede cinese dell’azienda) sono di due tipi. Da un lato l’esultanza di molti attivisti peri diritti civili e la libertà di espressione, dall’altro il cinico disincanto dei tanti che leggono la scelta di Google come una semplice opzione commerciale travestita da qualcosa d’altro, magari legata alla scarsa penetrazione di google.cn nel mercato delle ricerche in Cina.

Il punto centrale della vicenda, per conto mio, è che Google o Yahoo non vendono pomodori. Non localizzano in una sperduta landa cinese la produzione dei bulloni per i propri camion, non sono insomma aziende come le migliaia che in questi anni, da tutto il mondo, hanno adottato il paese asiatico come sede preferita della produzione delle proprie manifatture che oggi spaziano dagli abiti che indossiamo alla gran parte dei gadget dell’elettronica di consumo.

La grande differenza fra i venditori di pomodori ed aziende che si occupano di comunicazione ed informazione è che le prime seguono il denaro (come dicono gli americani in uno dei loro più tristi luoghi comuni), le seconde seguono il denaro, certo, ma anche la conoscenza.

Che in un paese come la Cina l’associazione denaro e conoscenza fosse un equilibrio difficile e per nulla scontato lo si è sempre saputo, fin dai tempi in cui Google stessa sostenne la necessità della sua presenza in Cina per incoraggiare i livelli di condivisione delle informazioni “per quanto fosse possibile”, anche piegandosi a parziali accordi con il governo. Meglio una quota contingentata di ricerca libera per tutti sui nostri motori che nessuna ricerca per nessuno, è stato il punto di vista di Mountain View e delle altre grandi aziende Internet. Il resto – dicevano – sarebbe venuto col tempo.

In attesa del resto Yahoo ha fornito al regime le informazioni per chiudere in galera per 10 anni Shi Tao, giornalista ed attivista per i diritti civili la cui unica colpa è stata quella di propagandare via posta elettronica l’anniversario dell’eccidio di piazza Tiananmen, quella stessa Tiananmen le cui immagini sono ricomparse come per magie nelle ricerche su google.cn qualche giorno fa.

In attesa del resto grandi aziende software americane come Cisco hanno collaborato alla infrastruttura tecnica del grande firewall cinese, una struttura censoria ciclopica che tiene la popolazione della Repubblica lontana dalla gran parte delle fonti informative occidentali (dal New York Times alla BBC ) così come da molti social network e siti web (secondo una ricerca fatta ad Harvard i siti web bloccati stabilmente dal muro censorio cinese sarebbe circa 18mila).

In attesa del resto qualche giorno fa Steve Ballmer ha affermato al Financial Times che gli attacchi informatici a Google sono un problema di Google e che Microsoft continua a guardare alla Cina come ad una grande opportunità economica per convincere sempre più persone che usano il loro software a pagarlo regolarmente.

Ai tempi del pasticciaccio Shi Tao qualcosa per qualche tempo sembrò muoversi in USA. Il governo provò a tirare le fila di un discorso collegiale che ipotizzasse una sorta di decalogo etico delle grandi aziende dell’ICT alle prese con paesi dagli standard simili a quello cinese. Poi, prevedibilmente, in ossequio al “business is business” non se ne fece più nulla.

Oggi Google ha affermato chiaramente quello che molti sostengono da anni: nessuna collaborazione coi censori è possibile da parte delle aziende della conoscenza se le condizioni sono queste. È certamente un punto di vista discutibile, ma è anche il nostro. Con buona pace dei tanti soloni che oggi inneggiano indecorosamente alle leggi del mercato ed agli scopi delle società quotate.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Luca Morotti scrive:
    si porebbe tassare anche la carta
    Sempre che non ci sia già , si potrebbe anche tassare la carta da fotocopie. In quanto vergine "potrebbe" essere utilizzate per fotocopiare un libro (quindi coperto da diritti d'autore) credo che 1 euro al foglio potrebbe essere definito un "equo compenso" .... per la siae sarebbe equo.Poi si potrebbero considerare le stampanti , gli inchiostri , le biro....Luca Morotti
  • Brian B scrive:
    Parla di Mb e Gb, non di GB!
    Ciao a tutti, fate attenzione che il decreto all'urlhttp://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1263481888506_d1.pdfparla di Gb e Mb, rispettivamente Gigabit e Megabit.Non GigaByte e MegaByte.Per chi non è un informatico, qua le differenzePer chi non è un informatico, differenze:http://it.wikipedia.org/wiki/Megabytehttp://it.wikipedia.org/wiki/Megabit
  • Gianluca Lari scrive:
    nuovo regalo alla SIAE
    Articolo del 25/11/2009Battiato, Bocelli, Celentano, Ligabue ma anche di Emi, Cam, Clan Edizioni Musicali e SugarMusic si trovano in calce a uno scritto che denuncia i malfunzionamenti del costoso carrozzone. Le lamentele di cantanti e società parrebbero trovare conferma nell'indagine eseguita non molti mesi fa, secondo la quale il 76% del bilancio Siae serve a coprire i costi del personale: la Società, nel suo complesso, costa 193 milioni di euro all'anno. Articolo del 15/01/2010Fra pochi giorni verrà pubblicata sulla gazzetta ufficiale il decreto legge che impone nuove tasse come EQUO COMPENSO per la copia privata che colpirà tutti gli apparati elettronici con memorie di massa.Quindi subiranno aumenti cellulari, hard-disk portatili, pc, netbook, macchine fotografiche digitali, Ipod, Iphone etc Questa manovra riverserà circa 200 milioni di euro nelle mani della siae.Annuncio pubblicato sul sito SIAEA proposito dell adeguamento dei compensi per copia privata alle memorie digitali, si è scatenata la solita tempesta in un bicchier dacqua. Una tempesta che, però, può diventare istruttiva. Vediamola per domande e risposte: 1) Siamo alla solita tassa. No, non è una tassa, perché si tratta di diritti dautore. I diritti dautore sono lo stipendio di chi crea un opera (musica, film, romanzi, testi teatrali). 2) I soldi vanno alla gabelliera Siae. No. La Siae è incaricata di raccoglierli e di distribuirli agli aventi diritto: autori, artisti interpreti, editori, produttori.Riassunto:a) artisti e case discografiche si lamentano del carrozzone SIAE che "sperpera" 193 milioni di eurob) viene introdotto con decreto l'equo compenso su tutti gli apparati elettronici che permetterà alla SIAE di ricevere circa 200 milioni di euroc) la SIAE afferma che i soldi dell'equo compenso sono necessari per gli artisti, in realtà andranno a coprire il buco economico.Gira che ti rigira la morale è sempre quella, ma le girelle siamo noi.
  • TizioCaio scrive:
    ASSURDO
    Domani vado a comprare una pistola e sconterò tre mesi di reclusione preventiva perché potrei ucciderci qualcuno.
  • M.R. scrive:
    Andate a leggere il comunicato sul sito
    http://www.siae.it/edicola.asp?click_level=0500.0100.0100&view=4"Il compenso per un lavoro, non una tassa".Avete detto bene: COMPENSO = pagamento di una prestazione = ricevo qualcosa in cambio.QUELLO CHE VEDO IO , INVECE, E' PURO E MERO PARASSITISMO VISTO CHE SUCCHIATE SOLDI INDISTINTAMENTE A CHIUNQUE IN QUALUNQUE MODO POSSIBILE E INDIPENDENTEMENTE DAL FATTO SE LA PERSONA IN QUESTIONE ABBIA RICEVUTO QUALCOSA IN CAMBIO.LA SIAE E', ORMAI, UNA ISTITUZIONE ARCAICA CHE NON HA PIU' RAGIONE D'ESSERE PERCHE' INCAPACE DI ADATTARSI AI MUTAMENTI DEL MERCATO E DELL' INNOVAZIONE TECNOLOGICA CHE, AL CONTRARIO, VORREBBE PIEGARE ALLE PROPRIE ESIGENZE (PRETTAMENTE DI INTERESSE ECONOMICO).E NON C' E' BISOGNO DI AGGIUNGERE ALTRO.....
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Arresto per truffa dei dirigenti SIAE
    Abolizione della legge e arresto dei dirigenti, Bondi compreso.Questa gente è un danno per il paese !
  • Matteo scrive:
    Punizione preventiva
    Possedere un computer significa avere la possibilita' tecnica di commettere un illecito, riproducendo materiale protetto da copyright. E quindi vengo tassato in maniera preventiva.Appartenere al genere maschile significa avere la possibilita' tecnica di commettere uno stupro. Devo farmi un mese di galera preventiva?
  • W il P2P scrive:
    ABOLIRE la siae
    ABOLIRE la siae. http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Blitz%20della%20Siae%20alla%20festa%20multati%20i%20bimbi%20di%20Cernobyl/1374048Blitz della SIAE alla festa, multati i bimbi di Chernobylhttp://www.ladige.it/news/2008_lay_notizia_01.php?id_cat=4&id_news=44969La Siae batte cassa per i canti alla festa degli ultranovantenni
  • Matx scrive:
    Comprare all'estero
    Ma se uno compra via internet da un negozio online fuori dall'italia ma all'interno dell'unione europea, se ne può XXXXXXX delle leggi sull'equo compenso italiane, o mi sbaglio?Se è così basta comprare tutto quello che serve via internet da dei negozi online francesi, tedeschi ecc. e si risolve il problema...Mi sembra che è quello che succede anche adesso se compri i cd o dvd vuoti a San Marino, costano pochissimo rispetto all'italia perchè non ci si paga sopra l'equo compenso
    • Paride scrive:
      Re: Comprare all'estero
      - Scritto da: Matx
      Ma se uno compra via internet da un negozio
      online fuori dall'italia ma all'interno
      dell'unione europea, se ne può XXXXXXX delle
      leggi sull'equo compenso italiane, o mi
      sbaglio?
      Se è così basta comprare tutto quello che serve
      via internet da dei negozi online francesi,
      tedeschi ecc. e si risolve il
      problema...

      Mi sembra che è quello che succede anche adesso
      se compri i cd o dvd vuoti a San Marino, costano
      pochissimo rispetto all'italia perchè non ci si
      paga sopra l'equo
      compensoGuarda, sinceramente il problema, non è quello di comprare in europa, ma quello di farlo capire alla massa di pecoroni che ha paura che gli ciullino in numero della carta di credito su internet.Che poi in questo Governo ci siano solo e soltanto LADRI, è cosa risaputa. Ed il bello è che fino alla passata legislatura votavo a dx...
    • W.O.P.R. scrive:
      Re: Comprare all'estero
      A parte il fatto che questa ingiustizia va comunque combattuta, comprare all'estero o meno.Al lato pratico, finchè si trattava di acquistare una o più campane di cd/dvd, anche all'estero, non era un grosso problema, ma dispositivi hardware come hard disk, diventa comunque antieconomico. primo perchè se decido di farmi un pc di solito vado su un negozio su internet che reputo economico, scelgo i componenti e ordino. ora dovrei ordinare tutto tranne l'hard disk, pagando 2 volte le spese di spedizione.secondo le spese di spedizione dall'estero sono più che doppie rispettto a quelle dall'italia. Terzo in caso di problemi (rotture difetti ecc) diventa veramente complicato e dispendioso.Penso che a San marino i negozi che vendono cd/dvd si organizzeranno per vendere anche hard disk.E' veramente una vergogna. Ma i distributori di hardware italiani che fanno? se ne fregano proprio?
      • Funz scrive:
        Re: Comprare all'estero
        - Scritto da: W.O.P.R.
        A parte il fatto che questa ingiustizia va
        comunque combattuta, comprare all'estero o
        meno.Quoto
        Al lato pratico, finchè si trattava di acquistare
        una o più campane di cd/dvd, anche all'estero,
        non era un grosso problema, ma dispositivi
        hardware come hard disk, diventa comunque
        antieconomico.costerà sicuramente più di prima, ma meglio pagare le spese di spedizione dall'estero che dare un centesimo a questi sciacalli.
        primo perchè se decido di farmi un pc di solito
        vado su un negozio su internet che reputo
        economico, scelgo i componenti e ordino. ora
        dovrei ordinare tutto tranne l'hard disk, pagando
        2 volte le spese di
        spedizione.Vorrà dire che compreremo tutto dall'estero, e pazienza per i rivenditori italiani, che vadano a lamentarsi da Bondi.
        secondo le spese di spedizione dall'estero sono
        più che doppie rispettto a quelle dall'italia.Non ho presente, ho acquistato dischi ottici da Nierle ma mai hardware. Penso però che dalla Svizzera italiana o da S.Marino non sia tanto sconveniente. E poi i negozi online si organizzeranno sicuramente per attirare la nuova clientela italiana.
        Terzo in caso di problemi (rotture difetti ecc)
        diventa veramente complicato e
        dispendioso.Di nuovo un problema di costi di spedizione
        Penso che a San marino i negozi che vendono
        cd/dvd si organizzeranno per vendere anche hard
        disk.
        E' veramente una vergogna. Ma i distributori di
        hardware italiani che fanno? se ne fregano
        proprio?Protesteranno, e vedranno ridotti i loro affari (alla faccia della lotta alla disoccupazione).
    • Funz scrive:
      Re: Comprare all'estero
      - Scritto da: Matx
      Ma se uno compra via internet da un negozio
      online fuori dall'italia ma all'interno
      dell'unione europea, se ne può XXXXXXX delle
      leggi sull'equo compenso italiane, o mi
      sbaglio?
      Se è così basta comprare tutto quello che serve
      via internet da dei negozi online francesi,
      tedeschi ecc. e si risolve il
      problema...

      Mi sembra che è quello che succede anche adesso
      se compri i cd o dvd vuoti a San Marino, costano
      pochissimo rispetto all'italia perchè non ci si
      paga sopra l'equo
      compensoTutto esatto
  • ilcumo scrive:
    anche i ladri hanno diritto idi vivere
    E visto che il nostro governo è composto solo da loro.... direi che in Italia li facciamo prosperare :-)
  • G,G scrive:
    Equo compenso sulla carta igienica
    "Potrei" usarla per ricopiare dei testi protetti da copyright!se poi non lo faccio non importa intanto metteteci questa tassa sopra SUBITO!
  • Hitachi scrive:
    PURTROPPO
    Purtroppo, come ogni altra tassa. La gente pagherà e zitta. Purtroppo fuori ai negozi c'è sempre la fila, e se tu non compri ce ne sono altri a comprare al posto tuo. Purtroppo il novanta per cento delle persone neanche sa cos'è l'equo compenso e quando va a comprare semplicemente non ha idea che il portatile che sta acquistando avrebbe potuto pagarlo di meno. Purtroppo questi b....i sanno che l'ignoranza, la propaganda e le bugie sono alla base del controllo delle masse. Non dimenticate che se hanno la maggioranza è perchè qualcuno li ha votati. Non dimenticate che pochi giorni fa i BOT, con rendimento trimestrale negativo, sono andati a ruba! E' inutile illudersi, andrà sempre peggio.
    • G,G scrive:
      Re: PURTROPPO
      mi spieghi meglio la questione dei bot?rendimento negativo significa quello che penso io? cioè acquisti un bot da 100 euro e alla scadenza ti danno 99 euro?link alla notizia? Grazie!
      • eheheh scrive:
        Re: PURTROPPO
        no c'è un meccanismo di salvaguardia che quando il rendimento è negativo, a causa delle commissioni, lima le commissioni bancarie mettendo un tetto alle medesimeanche così però il rendimento netto dei bot è veramente minimo, inferiore all'inflazione
    • Spai Uer scrive:
      Re: PURTROPPO
      E la cosa grave è che quando va peggio la gente si lamenta e non fa un XXXXX! Ma dico bisogna veramente arrivare alla fame perché qualcuno si svegli?
  • Nedanfor non loggato scrive:
    Re: Non è la strada giusta
    Forse non conosci la differenza tra major e SIAE... Le major speculano sugli acquirenti. La SIAE specula su major, artisti e acquirenti. Chi si ricorda della proposta di legge la quale diceva che senza bollino SIAE (o riportandolo, ma danneggiato) ogni CD era illegale? Chi ricorda il commento dei poveri gestori di negozi di dischi usati?La SIAE è una truffa, sia per noi che per gli artisti che finge di tutelare. Per assurdo se tu scrivi una canzone e la canti, devi pagare la tassa SIAE per averla cantata. Quanto è il ricavo rispetto alla tassa? Vaglielo a chiedere a Celentano, che ha annullato ogni accordo con la SIAE. Sono solamente ladri.
  • Marco Quaranta scrive:
    20% IVA + 10% Dazio Doganale + 30% SIAE
    La volontà di contrastare lo sviluppo tecnologico è fin troppo eloquente !!Questa è la prova che il famigerato "libro bianco" della riforma fiscale di Tremonti in ogni pagina contiene una nuova tassa !!Oggi su un qualsiasi dispositivo tecnologico si paga il 20% di IVA il 10% di dazio doganale e oltre il 30% di tassa siae !!
  • Nome Cognome scrive:
    La soluzione
    E' semplice, basta comprare all'estero.
    • Thepassenge r scrive:
      Re: La soluzione
      Esattamente. Legale ed eviti tutti i balzelli di quei morti di fame.
      • . . scrive:
        Re: La soluzione
        - Scritto da: Thepassenge r
        Esattamente. Legale ed eviti tutti i balzelli di
        quei morti di fame.Legale? Acquistare all'estero serve solo per evadere le tasse italiane.Se fanno un accertamento in dogana ti becchi una bella multazza (come e' sucXXXXX ad un mio amico), in quanto dovresti pagare il dazio, l'iva e l'equo compenso.
        • _GhostRider _ scrive:
          Re: La soluzione
          Non diciamo XXXXXXX. L'acquisto da parte di utenza privata nei paesi a 25 e' consentito. Punto.. Hanno voluto l'europa? Che se la grattino mo'.
        • Zago scrive:
          Re: La soluzione
          - Scritto da: . .
          - Scritto da: Thepassenge r

          Esattamente. Legale ed eviti tutti i balzelli di

          quei morti di fame.
          Legale? Acquistare all'estero serve solo per
          evadere le tasse
          italiane.
          Se fanno un accertamento in dogana ti becchi una
          bella multazza (come e' sucXXXXX ad un mio
          amico), in quanto dovresti pagare il dazio, l'iva
          e l'equo
          compenso.non sparare XXXXXXX atomiche ... comprare nell'EU non è illegale, non devi nulla di iva al tuo stato ... l'iva la devi pagare solo se compri come negoziante e quindi per rivendere il tutto
    • G,G scrive:
      Re: La soluzione
      basta andare all'estero... solo andata eh!
  • Uno a Caso scrive:
    considerazioni
    ma a questo punto, io se mi compro il 1209 della nokia, perchè dovrei pagare la tassa visto che non ha neanche il lettore multimediale? ma se lo sono posto il problema? figuriamoci, li avete voluti mo ce li godiamo..
  • stefano clerico scrive:
    tassa sulle orecchie
    a questo punto proporrei direttamente la tassa sulle orecchie...... o sugli occhi... o tutte e due con sgravi per chi sente o vede male (a me mancano 5 diottrie per occhio e rinunciando agli occhiali risparmierei il 50% sui film normali e fino al 75% su quelli in 3D)
  • Luke RN scrive:
    Bondi Ministro confuso (sua ammissione)
    Sandro Bondi, oltre a essere un cagnolino che lecca i piedi del suo Padrone, è anche, per sua ammissione, "confuso", non avendo trovato ad un anno e mezzo dal suo insediamento, motivo dell'esistenza del suo ministero.Quest'ultima schifezza è l'esempio lampante di cosa sia diventata la politica, destra e sinistra: RUBERIE LEGALIZZATE.Non stupiamoci se tra pochi mesi, per fare fronte al default dell'Italia, ci verranno a prendere i soldi dal conto corrente (cosa tra l'altro gia' fatta a suo tempo per coprire il buco di quelle anime pie di Mani Pulite, Craxi in primis, con il prelievo del 6 per mille, nel 1992)
    • zi_o_zio scrive:
      Re: Bondi Ministro confuso (sua ammissione)
      - Scritto da: Luke RN
      Sandro Bondi, oltre a essere un cagnolino che
      lecca i piedi del suo Padrone, è anche, per sua
      ammissione, "confuso", non avendo trovato ad un
      anno e mezzo dal suo insediamento, motivo
      dell'esistenza del suo
      ministero.

      Quest'ultima schifezza è l'esempio lampante di
      cosa sia diventata la politica, destra e
      sinistra: RUBERIE
      LEGALIZZATE.

      Non stupiamoci se tra pochi mesi, per fare fronte
      al default dell'Italia, ci verranno a prendere i
      soldi dal conto corrente (cosa tra l'altro gia'
      fatta a suo tempo per coprire il buco di quelle
      anime pie di Mani Pulite, Craxi in primis, con il
      prelievo del 6 per mille, nel
      1992)Il tuo post si autodistruggerà...ciao
  • carbone lorenzo scrive:
    no alla tassa sui cellulari
    e per chi usa il cellulare solo per fare telefonate?
  • evviva... scrive:
    paragoni
    praticamente è un po' come se ti dicessero che, avendo un coltello un casa, ci devi per forza aver ammazzato qualcuno.
    • zi_o_zio scrive:
      Re: paragoni
      - Scritto da: evviva...
      praticamente è un po' come se ti dicessero che,
      avendo un coltello un casa, ci devi per forza
      aver ammazzato
      qualcuno.no no,tu paghi una tassa di un euro per centimetro di lama come equo compenso in favore delle vittime degli accoltellamenti.e 50 centesimi una tantum agli animalisti come equo compenso per le vittime dei mattatoi.ciao
  • Michele Montanari scrive:
    A questo punto..
    Tutti ad acquistare Hardware in germania!
  • Alessio scrive:
    Avete voluto la bicicletta?
    Avete voluto bondi (il minuscolo è voluto) come ministro votandolo?Allora non lamentatevi ;)
    • evviva... scrive:
      Re: Avete voluto la bicicletta?

      Avete voluto bondi (il minuscolo è voluto) come ministro votandolo?io francamente no.
      • bLax scrive:
        Re: Avete voluto la bicicletta?
        no, e tralatro nessuno lo ha votato: visto che siamo in un paese del ca**o dove il partitismo è al potere e quindi il sig.Bondi può anche aver ricevuto solo il sè medesimo voto, ma ha vinto la sua squadra che quindi si sente legittimata a mettere amici e parenti nelle posizioni che preferisce...ma andiamo IT: che mer*a di legge! tanto per speculare un pò e tirar su due soldi....- se fanno questa tassa è come ammettere che TUTTI piratano qualcosa (beh, gia che lo stato consegna documenti in formati proprietari....ma vabbè)...se tutti non sono disposti a pagare per questo tipo di prodotti FORSE è il caso di rivedere il sistema siae & co a livello legislativo...ma questi per chi lavorano? per noi o contro? non è molto chiaro....intendo dire che non esiste una società "giusta", quind se tutti in italia e nel mondo piratano, non è che facendo morire quei quattro avidi di discografici ne sentiremo la mancanza...e sarmmo tutti feliciquegli XXXXXXX sanno che la piega "social" che ha preso internet potrebbe scardinare completamente tutti i loro diritti comprati a suon di mazzette (perchè dai, parliamoci chiaro, su quale base di equità e giustizia tutte queste tasse extra hanno senso di esistere?) e sanno che gli artisti non hanno piu bisogno di loro per divenire star internazionalicome sempre in italia "la legge uguale per tutti, finchè non si sa il tuo conto in banca"possiamo solo sperare in una dittatura illuminata o un infezione di vaiolo in parlamento....
        • Alessio scrive:
          Re: Avete voluto la bicicletta?
          Penso che in realtà alla fine non riusciranno a fare nulla se non aumentare ancor di più la "pirateria" dei contenuti.Infatti se io devo sborsare più soldi da una parte li tolgo da un'altra che è quella dell'acquisto legale di musica e film (e parlo da persona che ha una videoteca di originali di centinaia di dvd).Inoltre il supporto su cui sono registrati i contenuti originali dura poco più di 30 anni dopo di che se sei fortunato leggi ancora il cd-dvd altrimenti hai perso tutto. Quindi il diritto a farmi una copia di qualcosa di MIO prima che si distrugga DEVE essere nei miei diritti di cittadino e non a pagamento.Il nuovo decreto Romano mi spaventa molto di più.
    • Anonymous scrive:
      Re: Avete voluto la bicicletta?
      - Scritto da: Alessio
      Avete voluto bondi (il minuscolo è voluto) come
      ministro
      votandolo?
      Allora non lamentatevi ;)^^^^||||Eccolo qua, un'altro ItaliotaSì, infatti. Perchè alternative valide ce n'erano giusto? Per non parlare che "bondi" è stato votato dal popolo e messo lì no? Bravo...
  • F P scrive:
    Equo compenso e download contenuti
    Allora il mio ragionamento vuole essere molto semplice: Se io pago un "balzello" x ricompensare l'industria dei contenuti per la copia privata io mi sento autorizzato a scaricare e copiare qualunque cosa in quanto ho già pagato per i diritti sui contenuti!!Inoltre quei signori affermano che un ipod senza contenuti non serve a niente... ok ma possiamo estendere questo ragionamento a un infinito numero di campi... Restando nell'informatica... Cosa serve un Pc senza il software x usarlo? allora dovrebbe esserci un "balzello" su ogni componente del pc a favore dei produttori di software il cui lavoro può essere copiato come x la musica...
    • warped scrive:
      Re: Equo compenso e download contenuti
      :| :| ...ecco sì bravo, dagli anche l'idea.. :)
      • Nessuno scrive:
        Re: Equo compenso e download contenuti
        si, vogliamo anche l'equo compenso per microsoft e tutte le società di software perchè la gente potrebbe installare software pirata e danneggiare tali società.
    • harvey scrive:
      Re: Equo compenso e download contenuti
      LO fanno con internet, visto che non tutti sanno di cosa parlano, quindi possono farloImmagina che succedesse se mettessero il balzello su:- Gli abiti del mercato per pagare gli stilisti- Gli abiti per pagare il divertimento notturno- gli abiti per pagare la pulizia delle strade- ee ecc
    • Shark scrive:
      Re: Equo compenso e download contenuti
      - Scritto da: F P
      Allora il mio ragionamento vuole essere molto
      semplice: Se io pago un "balzello" x ricompensare
      l'industria dei contenuti per la copia privata
      io mi sento autorizzato a scaricare e copiare
      qualunque cosa in quanto ho già pagato per i
      diritti sui
      contenuti!!
      Inoltre quei signori affermano che un ipod senza
      contenuti non serve a niente... ok ma possiamo
      estendere questo ragionamento a un infinito
      numero di campi... Restando nell'informatica...
      Cosa serve un Pc senza il software x usarlo?
      allora dovrebbe esserci un "balzello" su ogni
      componente del pc a favore dei produttori di
      software il cui lavoro può essere copiato come x
      la
      musica...Fammi una cortesia: evita di dare nuove idee a questi farabutti.
  • Skyline scrive:
    Bla bla bla....
    Poi dicono che si ricorre alle copie private......a questo punto si fà bene..:)....io nn pago ne itunes ne siae e ne robba che stanno creando loro.....x me possono creare anche il mondo...ma una volta che si dice "ciao mi presti il cd?" ed entra nel lettore vediamo come si viene a prendere i soldi lo stato..:)...VI ASPETTO!...
  • Spillo scrive:
    Oltre il danno la beffa
    Una tassa simile era già stata inserita per i cd e dvd. All'inizio s'era gridato allo scandalo, i prezzi s'erano alzati, ma alla fine io sono sempre riuscito a prendere cd e dvd a prezzi ribassati. Sara' lo stesso anche per il resto delle periferiche di archiviazione, d'altronde nel mercato tecnologico i prezzi si riducono sensibilmente già di mese in mese. Il problema quindi non è la tassa in se, ma piuttosto il principio: si paga una tassa perche' a priori immaginano che tu userai tale periferica per immagazzinare materiale illegale (e già questo non è giusto perchè non e detto che tutti lo facciano, ma questo comunque non ti protegge dai diritti d'autore. Vuol dire quindi che si e' in ogni caso fuori legge se si immagazzina per esempio mp3 scaricati dal P2P. Quindi oltre al danno la beffa: si rischia SEMPRE il carcere per il materiale illegale, ma questa volta paghiamo pure una tassa in più.. insomma proprio dei geni!
    • michele scrive:
      Re: Oltre il danno la beffa
      ma è quello che dico anch'io: è una tassa assurda! Allora perchè non far pagare le multe per divieto di sosta agli automobilisti prima di comprare l'auto?oppure gli abusi edilizi prima di comprare la casa?ma la mia domanda è: una volta pagata la tassa SIAE siamo liberi di scaricare musica e film a volontà? Io penso di no. Ma allora perchè pagare una tassa? Perchè la SIAE è in deficit e non sa come pagare i diritti?
      • harvey scrive:
        Re: Oltre il danno la beffa
        Questa tassa non ti protegge assolutamenteE' stata istituita solo per dare soldi ad amici. Visto che i soldi, vengono ridistribuiti solo in parte, grazie a "problemi tecnici" rimangono in tasca a chi deve distribuirli.
    • leonello scrive:
      Re: Oltre il danno la beffa
      Infatti vorrei sapere poi la SIAE a chi paga i presunti contenuti illegali di una memoria.... è un altra legge per far cassa, per renderci ancora meno competitivi nel mercato, perchè quando il consumatore ha troppi vantaggi dalle tecnologie allore bisogna ammazzarle, censureranno Internet, you tube si vedrà in tutto il mondo tranne che in Italia, supereremo la Cina per censura e menate del genere con leggi che servono a tutelare solo i big.Oggi paghiamo le tasse in anticipo presumendo in nostri guadagni....Oggi paghiamo la SIAE presumendo che abbiamo opere d'autore pirata dappertutto.Domani ci manderanno in galera preventiva o ci faranno pagare una tassa sui coltelli perchè invece di tagliare il pane potrei ammazare qualcuno. Io non so se in altri stati del mondo succedono certe cose....
  • Roberto Valiani scrive:
    chi è causa del suo mal...
    pianga sè stesso.avete scaricato a sbafo per anni?questo e' un po' di conto.bene.
    • Ciccio Formaggio scrive:
      Re: chi è causa del suo mal...
      - Scritto da: Roberto Valiani
      pianga sè stesso.

      avete scaricato a sbafo per anni?

      questo e' un po' di conto.

      bene.Hai ragione io mi sono sempre scaricati i cellulari dal bitorrent!Idiota!!!
      • Sgabbio scrive:
        Re: chi è causa del suo mal...
        - Scritto da: Ciccio Formaggio
        Hai ragione io mi sono sempre scaricati i
        cellulari dal
        bitorrent!

        Idiota!!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Ottima risposta!
      • angros scrive:
        Re: chi è causa del suo mal...
        Non scaldarti... è comprensibile che sia arrabbiato: lui è proprio uno di quella gente che, a causa del P2P, non ha più potuto vivere di rendita e è dovuto andare a lavorare per davvero, e l' esperienza è stata uno shock per lui.Guardate qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2526982&m=2527068#p2527068
      • DarkOne scrive:
        Re: chi è causa del suo mal...
        - Scritto da: Ciccio Formaggio
        Hai ragione io mi sono sempre scaricati i
        cellulari dal
        bitorrent!

        Idiota!!!Hahahahaha (ROTFL) (ROTFL)10+!
    • evviva... scrive:
      Re: chi è causa del suo mal...
      scusami sapientone, ma a te sta bene pagare per gli altri?
    • angros scrive:
      Re: chi è causa del suo mal...
      Tanto i soldi mica li danno a te, paghi anche tu.
    • harvey scrive:
      Re: chi è causa del suo mal...
      Secondo me per far dispetto a tua moglie, ti taglieresti l'uccello :D
  • uno qualunque scrive:
    Aspettate ad indignarvi...
    Aspettate ad indignarvi: avete letto bene il decreto in oggetto? http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1263481888506_d1.pdfIn tutto il decreto si parla di Gb e non di GB quindi dovete moltiplicare le cifre da sborsare per 8!!!Che geni!!!
    • Gaglia scrive:
      Re: Aspettate ad indignarvi...
      XXXXXXX è vero o.O sarà anche un'errata eh ma dà da pensare.
    • bubba scrive:
      Re: Aspettate ad indignarvi...
      - Scritto da: uno qualunque
      Aspettate ad indignarvi: avete letto bene il
      decreto in oggetto?
      http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC
      In tutto il decreto si parla di Gb e non di GB
      quindi dovete moltiplicare le cifre da sborsare
      per
      8!!!
      Che geni!!!extra-LOL! GENIALE! chissa' perche non sono caduti su una "svista" del tipo PB (petabyte) :P ..eppure una lettera e' pur sempre una lettera :P
  • anonimo veneziano scrive:
    Vergogna
    Sono dei vergognosi, egocentrici e arroganti tassatori
  • claudio.caprara scrive:
    Fatti due conti
    Mi son divertito a fare due conti, un hd da 500 gb sata normale oggi si acquista a 50 euro , la tassa inciderà per almeno 5 euro (forse più) pari ad un aumento del 10%Su un pc dovrete sommare i 2,4euro del pc ai 5 dell'hd, (se non includete hd multimediali che costano ben 28,98 euro), in pratica un 2% di aumento circa , da tenere presente che fare i dvd di riavvio del sistema operativo costa 0,41 euro a disco, 3 dvd 1,20 euro ma dovreste fare due copie .L'incidenza è evidentemente piu alta sui sistemi consumer, mentre nei sistemi professionali che hanno costi per gb molto più elevati, l'incidenza è alquanto bassa. Ciò non toglie che per tenere in piedi la mia stazione metereologica amatoriale che ha un suo bel hd da 500 gb + la copia + un backup settimanale in dvd, spenderò 36 euro in più all'anno e con la musica non ha proprio niente a che fare.mi tira un pò
  • Marco de Rubeis scrive:
    Tecnologicamente eravamo già ultimi
    La finalità di questa nuova stangata fiscale è quella di consolidare gli ultimi posti nelle classifiche Eurostat: ultimi in tecnologia per essere ultimi in tutto il resto !!!
  • Nome e cognome scrive:
    Un bel pc nuovo
    Avevo deciso di farmi un nuovo pc proprio in questo periodo, ma considerando che:- la ram è raddoppiata negli ultimi mesi- è previsto un aumento del costo di qualsiasi hardware- la siae (minuscola) vuole altri soldime ne resto fermo immobile fino a quando non si romperà qualche pezzo. E nel caso comprerò all'estero, anche se costasse di più per via del trasporto.Con questa TASSA Hanno decretato la fine di parecchi negozietti italiani e XXXXto le gambe allo sviluppo (almeno in Italia). Chi me lo fa fare di creare un nuovo disco fisso/ssd da 20 o 200 tera se poi devo pagare solo in tasse centinaiao o migliaia di euro?
    • Apple II scrive:
      Re: Un bel pc nuovo
      Appunto, me ne andrò in Slovenia (che per me è a due passi) a comprare anche l'hardware così come faccio ora per i DVD vuoti.
      • Guybrush scrive:
        Re: Un bel pc nuovo
        - Scritto da: Apple II
        Appunto, me ne andrò in Slovenia (che per me è a
        due passi) a comprare anche l'hardware così come
        faccio ora per i DVD
        vuoti.Io acquisto via internet a S.Marino, ma la maggior parte degli utenti non puo' far altro che continuare a comprare cosi' come ha fatto finora.GT
        • bubba scrive:
          Re: Un bel pc nuovo
          - Scritto da: Guybrush
          - Scritto da: Apple II

          Appunto, me ne andrò in Slovenia (che per me è a

          due passi) a comprare anche l'hardware così come

          faccio ora per i DVD

          vuoti.
          Io acquisto via internet a S.Marino, ma la
          maggior parte degli utenti non puo' far altro che
          continuare a comprare cosi' come ha fatto
          finora.

          GTsito? vantaggi?
        • Sgabbio scrive:
          Re: Un bel pc nuovo
          Se in PM dici qualche sito internet di san marino, mi fai felice :D
      • Legione scrive:
        Re: Un bel pc nuovo
        - Scritto da: Apple II
        Appunto, me ne andrò in Slovenia (che per me è a
        due passi) a comprare anche l'hardware così come
        faccio ora per i DVD
        vuoti.Azz. Un concorrente :-)Che dici, mettimo su un società di import sotto banco ;)Cmq il problema non esiste per chi abita in zone di confine ma per il resto degli italiani costretti pagare l'ennesimo balzello disonesto
        • Zago scrive:
          Re: Un bel pc nuovo
          - Scritto da: Legione
          - Scritto da: Apple II

          Appunto, me ne andrò in Slovenia (che per me è a

          due passi) a comprare anche l'hardware così come

          faccio ora per i DVD

          vuoti.
          Azz. Un concorrente :-)
          Che dici, mettimo su un società di import sotto
          banco
          ;)
          Cmq il problema non esiste per chi abita in zone
          di confine ma per il resto degli italiani
          costretti pagare l'ennesimo balzello
          disonestoPer quelli esistono i vari siti tedeschi che sono ultra-convenienti confrontati a negozi italiani (questa volta non per colpa di speculazioni)
  • Matteo Bissoli scrive:
    Allora fateci gli sconti!!
    Se questo è un equo compenso, allora noi consumatori vogliamo degli sconti quando andiamo ad acquistare un supporto relativo ad un contenuto già visionato: ho visto il film al cinema? quando lo compro al negozio mi fai pagare solo il costo del DVD (3 euro tra stampa e iva..) . Ho un DVD e compro un blue-ray? idem..Sono dei stramaledetti speculatori!! quando qualcuno compra qualcosa, poi può farne quel che vuole, rispettando il diritto d'autore!! qua si va oltre
  • Muzio scrive:
    Scaricare non è più illegale
    Sono proprio contento perchè se prima mi veniva qualche scrupolo a scaricare musica e film da internet (rischiando 6 anni di galera mentre se facevo un falso in bilancio da 200 milioni di euro me ne davano 2 e mezzo), ora sono proprio sicuro che scaricando illegalmente gli artisti riceveranno il loro equo compenso. Da ora non voglio sentire un solo cantante/regista/produttore che si lamenti di quello che faccio...io ho già pagato prima di scaricare la copia pirata, i soldi se li faccia dare dalla SIAE e non da me quindi.
    • bob scrive:
      Re: Scaricare non è più illegale
      Forse hai frainteso, la copia è consentita solo per chi ha regolarmente acquistato il file e non per chi scarica illegalmente. Scaricare rimane un reato, sia chiaro, anche pagando l'euo compenso.
      • pinco pallino scrive:
        Re: Scaricare non è più illegale
        Ma se già in partenza io pago in + l'equo compenso,vuol dire che in partenza io son già considerato un violatore dei diritti siae , in quanto questo balzello va a compensare il diritto d'autore......spero dunque che le cause di ogni casa discografica su violazione di copriryght cessino istantaneamente in quanto hanno già riscosso anticipatamente.......in caso contrario......voglio io indietro la spsesa in + fatta al momento dell'acquisto
      • Guybrush scrive:
        Re: Scaricare non è più illegale
        - Scritto da: bob
        Forse hai frainteso, la copia è consentita solo
        per chi ha regolarmente acquistato il file e non
        per chi scarica illegalmente. Scaricare rimane un
        reato, sia chiaro, anche pagando l'euo
        compenso.Aridaje.Scaricare NON E' REATO. E' un ILLECITO AMMINISTRATIVO. La differenza tra reato e illecito e' la stessa che passa tra una rapina (reato) e un parcheggio in divieto di sosta.GT
        • bubba scrive:
          Re: Scaricare non è più illegale
          - Scritto da: Guybrush
          - Scritto da: bob

          Forse hai frainteso, la copia è consentita solo

          per chi ha regolarmente acquistato il file e non

          per chi scarica illegalmente. Scaricare rimane
          un

          reato, sia chiaro, anche pagando l'euo

          compenso.
          Aridaje.
          Scaricare NON E' REATO. E' un ILLECITO
          AMMINISTRATIVO.

          La differenza tra reato e illecito e' la stessa
          che passa tra una rapina (reato) e un parcheggio
          in divieto di
          sosta.


          GTsiam sicuri sicuri? io ricordavo- pre-2005 (legge urbani liscia)- il semplice downloader rischia esclusivamente sanzioni amministrative, in particolare quelle previste dall'art. 174-ter l.d.a.;- chi condivide, anche senza una contropartita economica - il fatto viene punito anche a merito titolo di profitto - passa, invece, al penale in considerazione dell'apposita previsione dell'art. 171-ter, comma 2, lett. a-bis- post-2005 Sarà, dunque, punito con una multa (che è una sanzione penale , malgrado le dichiarazioni di taluni politici) da 51 a 2065 euro "chiunque, senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma (...) mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un'opera dell'ingegno protetta, o parte di esse". È chiaro che la messa in condivisione mediante un client P2P cade perfettamente in questa ipotesi.In più "chiunque commette la violazione di cui al primo comma, lettera a-bis) (che è quella appena riportata, ndr) è ammesso a pagare, prima dell'apertura del dibattimento, ovvero prima dell'emissione del decreto penale di condanna , una somma corrispondente alla metà del massimo della pena stabilita dal primo comma per il reato commesso, oltre le spese del procedimento. Il pagamento estingue il reato".siam ancora messi cosi o no?
          • Spai Uer scrive:
            Re: Scaricare non è più illegale
            si ma se io scarico da download server (rapidshare megaupload ecc) scarico e basta, quindi non distribuisco...Ma c'è davvero ancora gente che usa il mulo?
  • Sgabbio scrive:
    altroconsumo: una precisazione.
    pagano di più le persone:Pagano per il brano, pagano il pc, pagano il masterizzatore che c'è nel pc, pagano hd che c'è nel PC, pagano per hd presente nel ipod, pagano ipod.Ovvero pagano molte più volte la stessa tassa :DOvviamente se si tiene in considerazione che uno si è appena comprato un pc/mac nuovo.
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: altroconsumo: una precisazione.
      È per questo che comprare in nero queste merci è quasi legittima difesa. Se dovessi comprare 4 HDD da 250 GB, due in RAID e due di backup, per un mini-server casalingo dovrei pagare 115,92 euro di equo compenso? Se comprassi una penna USB per lavoro dovrei pagare X euro di equo compenso proporzionato alla quantità di memoria del dispositivo? MA SIAMO IMPAZZITI?O ci legittimano a distribuire legalmente ogni sorta di contenuto sotto copyright oppure tolgono questa boiata. Ho sempre comprato CD e DVD originali, purché a prezzi ragionevoli. Se continua così non li compro più, mi sono stancato di essere bravo e ragionevole e prenderlo al XXXX due volte.
      • Sgabbio scrive:
        Re: altroconsumo: una precisazione.
        ormai è chiaro che il p2p è solo una scusa.
      • Gian Pietro Bomboi scrive:
        Re: altroconsumo: una precisazione.
        - Scritto da: Nedanfor non loggato
        È per questo che comprare in nero queste merci è
        quasi legittima difesa. Se dovessi comprare 4 HDD
        da 250 GB, due in RAID e due di backup, per un
        mini-server casalingo dovrei pagare 115,92 euro
        di equo compenso? Se comprassi una penna USB per
        lavoro dovrei pagare X euro di equo compenso
        proporzionato alla quantità di memoria del
        dispositivo? MA SIAMO
        IMPAZZITI?

        O ci legittimano a distribuire legalmente ogni
        sorta di contenuto sotto copyright oppure tolgono
        questa boiata. Ho sempre comprato CD e DVD
        originali, purché a prezzi ragionevoli. Se
        continua così non li compro più, mi sono stancato
        di essere bravo e ragionevole e prenderlo al XXXX
        due
        volte.Io penso che stiamo subendo troppo senza reagire. Stiamo dando troppa importanza ad un gruppo di cialtroni che voglio solo prenderci per il XXXX. Nessuno: (fabbriche si supporti - consumatori) si ribella, il decreto è anticostituzionale, bisogna informare le autorità e ... denunciare che ha firmato il decreto.
    • BluEdoG scrive:
      Re: altroconsumo: una precisazione.
      aggiungerei che l'equo compenso, aggiungendosi al prezzo finale, paghiamo anche una IVA più cara, ovvero paghiamo l'iva sulle tasse, il che è illegale.
      • harvey scrive:
        Re: altroconsumo: una precisazione.
        - Scritto da: BluEdoG
        ovvero paghiamo l'iva sulle tasse, il che è
        illegale.Illegale.... e' praticamente cosa comune in italia (ad esempio la benzina)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 gennaio 2010 21.42-----------------------------------------------------------
        • harvey scrive:
          Re: altroconsumo: una precisazione.
          ------------ --------------- ---------- ---------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 gennaio 2010 21.43-----------------------------------------------------------
  • Vindicator scrive:
    E quindi?
    Comprerò i device all'estero perciò almeno da me non vedranno nemmeno un mafia-cent.Dimenticavo, sono stati votati dagli italiani. Ora gli italiani se li devono tenere.
    • harvey scrive:
      Re: E quindi?
      - Scritto da: Vindicator
      Dimenticavo, sono stati votati dagli italiani.
      Ora gli italiani se li devono
      tenere.Meno male che prodi l'aveva abrogato l'equo compenso
    • Funz scrive:
      Re: E quindi?
      - Scritto da: Vindicator
      Comprerò i device all'estero perciò almeno da me
      non vedranno nemmeno un
      mafia-cent.

      Dimenticavo, sono stati votati dagli italiani.
      Ora gli italiani se li devono
      tenere.Nemmeno io comprerò mai più roba tecnologica in Italia.Quando i rivenditori italiani andranno in malora (come è sucXXXXX per i CD e DVD), si vadano a lamentare da Bondi.
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