Contrasto al telemarketing: numeri brevi per call center

Contrasto al telemarketing: numeri brevi per call center

AGCOM ha aggiornato il Piano di numerazione nazionale, introducendo numeri brevi a tre cifre per le chiamate effettuate dai call center legali.
Contrasto al telemarketing: numeri brevi per call center
AGCOM ha aggiornato il Piano di numerazione nazionale, introducendo numeri brevi a tre cifre per le chiamate effettuate dai call center legali.

La Commissione per le Infrastrutture e le Reti dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato la nuova delibera 21/26/CIR (non ancora pubblicata) che aggiorna il Piano di numerazione nel settore delle telecomunicazioni introdotto con la delibera 8/15/CIR. I call center legali dovranno utilizzare un numero breve a tre cifre per consentire agli utenti una facile identificazione. Si tratta di una misura per contrastare il telemarketing aggressivo.

Tavolo tecnico per stabilire le modalità attuative

Il titolo “Aggiornamento del Piano di numerazione nel settore delle telecomunicazioni e disciplina attuativa di cui alla delibera n. 8/15/CIR in relazione alla identificazione dell’originante di una comunicazione e alla definizione dei servizi” chiarisce l’obiettivo principale della nuova delibera 21/26/CIR. Gli utenti devono capire facilmente il mittente della chiamata leggendo il numero sullo schermo del telefono.

La maggioranza dei call center utilizza oggi numeri geografici fissi e numeri mobile che sembrano appartenere a soggetti privati. In alcuni casi viene sfruttato il cosiddetto CLI (Calling Line identification) spoofing. Viene in pratica mostrato un numero italiano invece del numero internazionale.

In seguito agli esiti della consultazione pubblica svolta con gli operatori di settore, AGCOM ha approvato la suddetta delibera che aggiorna il Piano nazionale di numerazione del 2015. I call center che operano legalmente dovranno utilizzare numeri brevi a tre cifre, come tutti i numeri riservati all’assistenza clienti (ad esempio, il 187 di TIM o il 155 di Wind Tre).

Il provvedimento contribuirà ad aumentare l’affidabilità delle imprese e la trasparenza nelle comunicazioni a beneficio degli utenti finali contrastando, in particolare, il fenomeno delle modalità aggressive di contatto commerciale che, negli ultimi anni, ha inciso significativamente sulla fiducia degli utenti nei servizi di comunicazione elettronica. L’autorità ha adottato un approccio graduale, articolato su diversi orizzonti temporali, introducendo con la delibera approvata un primo insieme di misure immediatamente operative.

Con la delibera sono state anche integrate le misure previste dalle delibere 106/25/CONS e 271/25/CONS (quelle sui filtri per le chiamate effettuate dall’estero da numeri fissi e mobile). Sono state aumentate le numerazioni impiegabili come identificativo del chiamante per servizi di chiamata e messaggistica, prevedendo anche l’utilizzo di numerazioni per servizi di emergenza, servizi di pubblica utilità, servizi armonizzati europei a valenza sociale, servizi di assistenza clienti, servizi con addebito al chiamato, nonché le numerazioni destinate ai servizi SMS/MMS e alla trasmissione dati.

Verrà infine istituito un tavolo tecnico per la definizione delle modalità attuative delle misure introdotte e all’approfondimento di ulteriori tematiche, tra cui la disciplina delle numerazioni da destinare esclusivamente ai servizi di teleselling e telemarketing, tenendo conto delle recenti novità normative introdotte in materia di fornitura di energia elettrica e di gas.

Fonte: AGCOM
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
27 apr 2026
Link copiato negli appunti