Corsi di informatica gratuiti

per studenti universitari


Genova – Una serie di corsi di informatica per maggio vengono organizzati dalla Culture Factory di Genova e sono aperti gratuitamente a tutti gli studenti universitari che richiederanno l’iscrizione presentando i documenti di iscrizione all’Università.

Tra il 2 e il 4 maggio si parlerà di Informatica applicata alla registrazione musicale-fonica e tecniche di registrazione audio: “Approccio alla registrazione audio e midi e allo studio di registrazione, studio di produzione, project studio, home studio, studio per la produzione audio video, studio per il mastering, studio mobile per riprese live. Catena audio, trasduttori di segnale, tecniche di ripresa, i collegamenti via cavo o via radio. Tipologie di microfoni, teoria dell’immagine stereofonica, tipologie di microfono, connessioni e cablaggi, consolle per la produzione audio, processori di segnale. Tecniche di registrazione, di mixaggio e di mastering”.

Tra il 10 e il 17 maggio invece un corso per la preparazione alla ECDL, la patente europea del computing, indirizzato in particolare alla conoscenza del foglio di calcolo e delle sue applicazioni pratiche.

Tutte le info sul sito dedicato

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  • Anonimo scrive:
    Inutile e dannoso.
    L'interesse degli utenti e` NON dare i propri dati.Adesso per lo meno puoi darne di falsi che e` uguale.Questa roba e` solo l'ennesima operazione delle corporation per impadronirsi del tuo culo.Considerate che il 99,9% dei servizi online che richiedono dati personali, non ne hanno alcun bisogno, vedasi la miriade di servizi di hosting, blog, messaggistica, email...Vogliono solo i tuoi dati x poterti svendere alle agenzie pubblicitarie, inondarti di spazzatura ed infine eventualmente passarli al governo per la prossima versione di war-on-qualcosa.Io dico no al mercatino delle identita` e no al tracciamento dei fatti altrui.
  • djechelon scrive:
    Contraddittorio
    Gira e rigira torniamo sempre al punto di partenza.Username e password crescono a dismisura...Passport non ci sta bene perchè Microsoft conosce tutto di noi e con le info ci manda newsletter mirate per avere la dovuta pagnotta...Non tutti gli Stati sono tecnologicamente abbastanza avanzati...Come la risolviamo? Lo stesso identity2.0 pone un nuovo problema. La proliferazione di milioni di diverse Authority di identità, anche a conduzione familiare visti i bassissimi costi di ingresso nel settore ICT, pone il problema della frammentazione e della fiducia.Chi sono io per dire chi sono?Sarebbe a limite meglio comprarsi una bella smart card e inserirci dentro una coppia univoca di chiavi a 10240 bit? Certo a smarrirla si smarrisce l'identità... E allora che diremmo di chi si registra a più provider?Un problema dove l'Open Source può davvero molto poco.In ogni caso navigare anonimi è davvero una gioia...
  • Anonimo scrive:
    Fidarsi e' bene
    Ma non fidarsi e' meglio. Spero che davvero prenda piede questa cosa, non ci si puo' affidare ad un solo ente.....
    • djechelon scrive:
      Re: Fidarsi e' bene
      Il problema è che nella proliferazione di 1000 enti come fai a sapere chi è affidabile e chi no?Lo Stato è un ente unico, e ad esso noi diamo fiducia...Con un sistema aperto potrei diventare anch'io ente di certificazione: basta un server acceso e voilà...
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