CPU, Sun lavora a un Niagara da 16 core

Sedici core capaci, ciascuno, di elaborare simultaneamente fino a 16 thread. Sono questi i numeri con cui Sun si prepara a rinnovare la sfida agli altri produttori di CPU, puntando soprattutto sul rapporto performance e consumi
Sedici core capaci, ciascuno, di elaborare simultaneamente fino a 16 thread. Sono questi i numeri con cui Sun si prepara a rinnovare la sfida agli altri produttori di CPU, puntando soprattutto sul rapporto performance e consumi

Il successore dell’attuale CPU UltraSPARC T2 di Sun , nome in codice Niagara 3 , sarà dotato di 16 core, ciascuno in grado di elaborare simultaneamente fino a 16 thread: per contro, un tipico processore x86 può oggi elaborare un solo thread per core. L’indiscrezione, perché al momento di questo si tratta, proviene da The Register , secondo il quale il nuovo chip debutterà sul mercato server verso la fine del 2009.

L’attuale versione di Niagara condivide con il proprio predecessore, l’UltraSPARC T1, otto core, ma rispetto a questo è in grado di elaborare un numero doppio di thread per core, pari a otto. Se dunque una CPU T2 può oggi processare fino a 64 thread (8 thread per 8 core) per ogni ciclo di clock, il futuro Niagara 3 (UltraSPARC T3?) potrà gestirne ben 256 : per arrivare allo stesso numero, oggi un sistema x86 dovrebbe impiegare 64 processori quad-core.

La capacità di elaborare più thread per singolo ciclo di clock, una tecnica chiamata multithreading, non determina la potenza di calcolo complessiva della CPU: piuttosto, permette al software di sfruttare al meglio la potenza a disposizione , suddividendo il carico di elaborazione fra più thread e i thread fra più core. Nel caso del T2, è poi possibile creare una macchina virtuale per ciascun thread , e far così girare 256 sistemi operativi su di un singolo processore. Ciò lo si deve al fatto che lo schema multithreading adottato da Niagara replica tutti gli stati software visibili, come registri di controllo, translation lookaside buffers (TLB) ecc.

Nei piani di Sun, Niagara 3 rappresenterà un ulteriore e importante passo avanti nel migliorare il già competitivo rapporto performance per watt dei propri chip: oggi T2 ha un thermal design power di 123 watt, ma il suo consumo tipico è intorno ai 95 watt, ossia meno di un watt e mezzo per thread. Oltre all’efficienza energetica, un altro punto di forza di questa famiglia di processori è data dall’ integrazione di un elevato numero di componenti : tra questi figurano due ALU (Arithmetic and Logic Unit) e una FPU (Floating Point Unit) per ciascun core, otto motori di cifratura, quattro controller di memoria dual-channel FBDIMM, e due porte Gigabit Ethernet con funzionalità di packet filtering.

Lo scorso aprile Sun ha introdotto anche una versione Plus del T2 capace di supportare configurazioni a doppio processore: una configurazione hardware di questo tipo può fornire fino a 128 thread in un sistema 1U. A breve il produttore californiano lancerà anche una versione quad-socket , chiamata in codice Botaka , capace di elaborare 256 thread per volta. Con Niagara 3, un sistema a quattro socket potrà elaborare l’impressionante numero di 1024 thread simultanei .

Insieme al futuro Niagara, nel corso del 2009 Sun dovrebbe rilasciare anche la CPU Rock , anch’essa dotata di 16 core ma capace di elaborare un numero inferiore di thread (dai due ai quattro).

Secondo The Register , la giovane linea di sistemi UltraSPARC Tx sta riscuotendo un buon successo sul mercato, generando un fatturato di oltre 1 miliardo di dollari all’anno . Questo a discapito però dei server di fascia bassa di Sun, che nell’ultimo periodo hanno registrato una drastica flessione nelle vendite.

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24 06 2008
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