Cray svela un supercomputer...ino

Sufficientemente compatto da stare vicino alla scrivania di un ufficio, e sufficientemente economico da corteggiare le piccole imprese. Si tratta del CX1, il supercomputer più piccolo ed economico mai prodotto da Cray
Sufficientemente compatto da stare vicino alla scrivania di un ufficio, e sufficientemente economico da corteggiare le piccole imprese. Si tratta del CX1, il supercomputer più piccolo ed economico mai prodotto da Cray

Conosciuta nel settore informatico come produttore di alcuni tra i più grandi e potenti computer al mondo, Cray rompe i canoni svelando un supercomputer sufficientemente compatto da poter essere piazzato sotto una scrivania. Si tratta del CX1, un sistema con profilo 7U capace di accogliere, al proprio interno, fino ad otto schede madre con uno o due processori Xeon, per un massimo di 16 CPU.

Il supercomputer “desktop” di Cray, che non necessita di appositi locali né di costosi sistemi di refrigerazione esterni, parte da un prezzo di 25mila dollari per arrivare, con le configurazioni più pompate, a sfiorare i 100mila dollari. Si rivolge soprattutto a quelle aziende che, pur necessitando di una discreta potenza di calcolo centralizzata, non necessitano o non possono permettersi un supercomputer “full size”, il cui costo può arrivare a diversi milioni di dollari.

“È la cosa più piccola che abbiamo mai fatto”, ha commentato Ian Miller, senior vice president di Cray.

Va detto che l’idea di Cray non è inedita, ed è anzi alla base di un vero e proprio trend nel settore dell’high performance computing. HP , ad esempio, commercializza già tempo un sistema HPC compatto, chiamato Shorty, il cui target è rappresentato dalle piccole e medie aziende.

Anche SGI ha da tempo intrapreso questa strada, progettando supercomputer entry-level con dimensioni da workstation. Sebbene questi sistemi forniscano margini di guadagno assai inferiori a quelli dei supercomputer di fascia alta, per i produttori sono l’occasione di ampliare il proprio business e adeguarsi alle nuove esigenze dell’industria: un’industria che deve fare sempre più i conti la crisi economica da un lato e con i crescenti costi energetici dall’altro.

Il CX1 verrà venduto con Windows HPC Server 2008 pre-installato, ma lo si potrà ordinare opzionalmente anche con Red Hat Linux Enterprise. Cray sostiene che, in entrambi i casi, i suoi sistemi forniscono alle aziende un ambiente di gestione tra i più semplici e intuitivi sul mercato, che permette l’installazione e la configurazione del server con pochi clic del mouse.

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16 09 2008
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