Criptovalute: per colpa della Cina il Kazakistan è senza elettricità

Criptovalute: per colpa della Cina il Kazakistan è senza elettricità

Sarà duro l'inverno per i miner di criptovalute che esodati dalla Cina si sono trasferiti in Kazakistan. Il Paese è rimasto senza energia elettrica.
Criptovalute: per colpa della Cina il Kazakistan è senza elettricità
Sarà duro l'inverno per i miner di criptovalute che esodati dalla Cina si sono trasferiti in Kazakistan. Il Paese è rimasto senza energia elettrica.

Dopo che la Cina, sul finire di settembre, aveva annunciato lo stop all’attività di mining delle criptovalute, si è verificato un esodo incredibile dei miner. Lasciato il Paese e trovato asilo in Kazakistan, hanno potuto continuare la loro attività indisturbati, fino a pochi giorni fa. Infatti, a mettere il bastone fra le ruote sono i continui blackout dovuti al fatto che il paese asiatico dell’ex unione sovietica è rimasto senza energia elettrica. Secondo il Financial Timesi minatori di criptovalute in Kazakistan affronteranno un duro inverno di interruzioni di corrente“.

 

Inverno duro in Kazakistan per i minatori cinesi di criptovalute

La fuga dalla Cina, per i diversi minatori cinesi di criptovalute, è stata obbligata pena la cessazione dell’attività. Tuttavia le sfide che devono affrontare sono appena iniziate. Infatti, il Kazakistan, Paese prescelto per la loro attività di mining, sta subendo gravi e frequenti interruzioni di corrente. Questo dovuto all’aumento repentino della richiesta di energia elettrica. Sempre il Financial Times, in un suo articolo, parla di circa l’8% in più nel giro di pochi mesi.

Un dato significativo che ci fa capire quanta energia serve per minare le criptovalute e, soprattutto, quanti cinesi hanno scelto il Kazakistan per farlo. A questo si aggiunge anche il numero dei computer da mining che i miner hanno trasferito dalla Cina. Si stima siano più di 87.000. Ciò ha permesso al Kazakistan di raggiungere il record quale secondo Stato al mondo con più dispositivi dedicati all’estrazione delle crypto.

Dobbiamo ricordare che il Kazakistan produce autonomamente energia per il suo fabbisogno da poche centrali elettriche a carbone. Sicuramente l’elevata richiesta di corrente da parte dei miner le sta mettendo in ginocchio faticando a soddisfare l’esigenza nata da pochi mesi a questa parte.

Proprio per questo la Kazakhstan Electric Grid Operating Company, società che produce e fornisce energia elettrica nel Paese, ha comunicato che nei prossimi giorni limiterà la fornitura alle 50 centrali atte a minare le criptovalute presso il Governo. Insomma, la vita per le crypto sta diventando sempre più difficile, infatti anche la Russia ha deciso di vietare completamente le criptovalute.

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Pubblicato il
29 nov 2021
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