Se hai aspettato il nuovo anno per cambiare PC o per un upgrade di quello che hai già sulla scrivania, per te ci sono pessime notizie, la crisi della RAM sta alzando i prezzi come non accadeva da tempo. Una delle conseguenze indirette di questo fenomeno potrebbe rendere ancora più popolare Linux e le sue distribuzioni. Il motivo è presto detto: si tratta di sistemi operativi che nella quasi totalità dei casi richiedono risorse hardware molto più limitate rispetto a Windows.
Linux più attraente con la crisi della RAM?
L’impossibilità di far girare il sempre più pesante W11 con prestazioni soddisfacenti potrebbe spingere qualcuno a scegliere Zorin OS o MX, ad esempio, due delle piattaforme che negli ultimi mesi hanno saputo attirare l’attenzione (e i download) degli utenti in seguito all’abbandono di W10. Il supporto per il vecchio OS di Microsoft si è infatti interrotto a ottobre, lasciando milioni di computer esposti alle vulnerabilità di sicurezza.
Per molti il passaggio a Linux è stata una scelta quasi obbligata e c’è chi già afferma di non voler più tornare indietro. Dopotutto, ambienti desktop come KDE Plasma, GNOME e Xfce oggi garantiscono un passaggio indolore e una curva di apprendimento adatta anche a chi ha meno dimestichezza con il mondo del Pinguino.

La maggior parte delle distribuzioni mainstream oggi dispone di un’interfaccia accessibile, offrendo un’esperienza che non si discosta poi tanto da quella di Windows, ma togliendo di mezzo un gran numero di caratteristiche da tanti ritenute superflue, a partire dall’inclusione forzata di Copilot e delle funzionalità di intelligenza artificiale. Questo permette, appunto, di ridurre le pretese in termini di requisiti hardware, tanto da poter gestire la piattaforma in alcuni casi con processori da 1 GHz e 2 GB di RAM.
Il tempo dirà se questa previsione è azzeccata o meno. Intanto, i numeri di StatCounter aggiornati a fine 2025 sembrano già mostrare i primi segni di un trend: Linux al 3,86% del market share tra i sistemi operativi desktop con un +0,79% registrato a dicembre.