Cyanogen licenzia e abbandona Cyanogenmod?

La società che voleva conquistare il business di Android ora affronta il ridimensionamento. Lascia a casa parecchi sviluppatori e punta a riciclarsi con le app

Roma – Futuro a dir poco incerto per Cyanogen Inc, società nata con l’obiettivo di monetizzare l’omonima modification open source di Android (CyanogenMod) che a quanto pare non ha più i mezzi per far seguire i fatti alle parole. Molti i dipendenti licenziati, evento che dovrebbe trasformare la corporation in qualcosa di molto diverso rispetto a quello che è stata finora.

Diverse fonti non meglio precisate avrebbero confermato la trasformazione in corso, con un 20 per cento circa della forza lavoro licenziata (30 su 136 persone) nella divisione open source responsabile dello sviluppo continuato dell’OS CyanogenMod. A quanto pare il processo di licenziamento non è stato tra i più piacevoli e lineari, visto che il management ha comunicato ai dipendenti di non presentarsi al lavoro il giorno successivo: chi è andato in azienda la mattina lo ha fatto solo per trovarci il benservito.

Dopo il licenziamento “di massa” Cyanogen Inc deve pensare a reinventarsi , e soprattutto ad adattare quelli che erano gli obiettivi di un tempo con una nuova realtà economica evidentemente più problematica: l’azienda aveva dichiarato di voler “sottrarre” Android a Google, aveva stretto una partnership con Microsoft e implementato la piattaforma MODS per l’integrazione a basso livello della app di terze parti sull’OS mobile. Di queste iniziative nell’ultimo periodo non si è sentito molto parlare.

Tra i pochi successi concreti del business di Cyanogen si può contare la partnership con il produttore cinese OnePlus, e non a caso quell’accordo si è concluso in malo modo più di un anno fa. Con gli ultimi licenziamenti, la società avrebbe intenzione di lasciare il destino di CyanogenMod completamente nelle mani della community di volontari.

Che cosa resta di Cyanogen Inc se si toglie CyanogenMod? A quanto pare restano le app , anche se non è chiaro se il management intenda aprire l’ennesimo store di pacchetti APK di terze parti (magari basato sulla piattaforma MODS di cui sopra) o dedicarsi ad altro.

Alfonso Maruccia

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