Data center: impegni di OpenAI dopo le elezioni

Data center: impegni di OpenAI dopo le elezioni

Dopo la schiacciante vittoria dei candidati democratici, OpenAI ha promesso più trasparenza, la copertura integrale dei costi energetici e posti di lavoro.
Data center: impegni di OpenAI dopo le elezioni
Dopo la schiacciante vittoria dei candidati democratici, OpenAI ha promesso più trasparenza, la copertura integrale dei costi energetici e posti di lavoro.

In seguito all’onda blu che ha travolto i repubblicani, le Big Tech statunitensi sono in apprensione. Tutti i vincitori democratici (deputati, senatori e governatori) hanno promesso di rallentare o bloccare la costruzione di nuovi data center. Dopo aver garantito una riduzione dei consumi, OpenAI ha pubblicato una serie di impegni per cercare di placare le proteste dei cittadini, tra cui una maggiore trasparenza e la copertura integrale dei costi energetici.

Nuovo standard per infrastrutture AI responsabili

Come anticipato alcuni giorni fa, OpenAI non usa più il termine data center, ma campus di calcolo. Non cambia però il risultato finale. Si tratta sempre di enormi edifici che consumano una grande quantità di risorse (energia elettrica e acqua), togliendole ai residenti e causando un aumento delle bollette.

OpenAI sottolinea che le comunità che ospitano queste infrastrutture dovrebbero avere voce in capitolo, dovrebbero poter influenzare le modalità di sviluppo di un campus e pretendere che i promotori del progetto si facciano carico dei costi energetici necessari al suo funzionamento.

L’azienda californiana promette che ogni futuro campus di calcolo di proprietà e gestito di OpenAI avrà un proprio accordo locale. I residente verranno coinvolti con sufficiente anticipo per garantire che il loro contributo influisca sulla pianificazione dei progetti e avranno un punto di riferimento locale per l’intera durata operativa del campus. OpenAI garantisce tre impegni comuni:

  • Copertura di costi per energia e infrastrutture: pagheremo l’intero costo dell’elettricità che consumiamo e delle infrastrutture necessarie a servirci. Prima dell’avvio di spese ingenti forniremo garanzie finanziarie, in modo da tutelare gli altri clienti qualora un progetto dovesse subire ritardi, ridimensionamenti o cancellazioni
  • Tutela delle risorse locali e report sull’impatto: elaboreremo un piano idrico per ciascun sito, daremo priorità a sistemi di raffreddamento a circuito chiuso o a basso consumo d’acqua e pubblicheremo i dati relativi al consumo di acqua ed elettricità per ogni singola sede. Renderemo pubblici i piani di costruzione e gli studi indipendenti sull’impatto acustico prima dell’avvio delle attività e, successivamente, su base annuale. Inoltre, non ricorreremo ad accordi di riservatezza (NDA) con i funzionari pubblici, limitandone l’uso esclusivamente a casi circoscritti che riguardino informazioni sensibili ai fini della sicurezza, segreti commerciali o dati di natura proprietaria o strategicamente rilevanti per la concorrenza
  • Creazione di opportunità per lavoratori e imprese locali: pubblicheremo i posti di lavoro che prevediamo di creare, collaboreremo con i sindacati e gli enti di formazione per aiutare i residenti a prepararsi a ricoprirli e riferiremo annualmente in merito alle assunzioni e ai tirocini. Effettueremo inoltre investimenti costanti in ambiti prioritari, individuati anche grazie al contributo dei residenti

Se i nuovi governatori democratici manterranno le loro promesse, gli impegni di OpenAI potrebbero non essere sufficienti. Eventuali moratorie per i data center avranno ovviamente ripercussioni sulla futura quotazione in Borsa.

Fonte: OpenAI
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Pubblicato il
5 nov 2026
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