Dècina: fibra, unica via

La rete di prossima generazione dovrà essere pervasiva e traghettare il paese verso quel futuro tecnologico ormai ineludibile. Lo spiega a Punto Informatico Maurizio Dècina, presidente della Fondazione Ugo Bordoni

Roma – La fibra ottica e la banda larga come spinta e strumento per lo sviluppo sociale ed economico . L’Europa è in ritardo e così l’Italia. Come se ne esce? Se ne parlerà a Roma il 21 al seminario Fotonica, larga banda, NGN . L’obiettivo è capire come recuperare rispetto ad altri mercati asiatici e nordamericani: è necessario rilanciare in fretta i progetti di investimento per scongiurare il rischio di una UE che rimanga al palo.

Un fascio di fibre ottiche In vista di questo appuntamento Punto Informatico fa il punto sulla situazione con il professor Maurizio Dècina , ordinario di Telecomunicazioni al Politecnico di Milano e presidente della Fondazione Ugo Bordoni , secondo il quale la questione infrastrutturale non ammette ritardi : “Si tratta di un problema squisitamente economico – spiega a Punto Informatico – Attualmente in Italia ci sono circa 22 milioni di abitazioni, ma solo 10 milioni sono connesse con tecnologia DSL che garantisce comunque banda massima inferiore ai 10 megabit”.

“La rete del futuro – chiarisce – la cosiddetta Next Generation Network , dovrà raggiungere tutte le abitazioni e offrire capacità non inferiori ai 100 megabit”. Per questo, secondo il professore la strada percorribile è una soltanto: “Occorre investire nella fibra ottica”. Per raggiungere una copertura totale sono necessari investimenti compresi tra i 15 e i 20 miliardi di euro , ma a fronte di questa mole di investimenti il ritorno economico potenziale è enorme: “In Giappone è stato lanciato un piano di cablatura che entro il 2011 punta a coprire il 100 per cento del territorio: costerà circa 30 miliardi di euro e garantirà l’accesso alla nuova rete ad oltre 40 milioni di abitazioni”.

La situazione giapponese è molto differente da quella italiana ed europea: “NTT, vale a dire il carrier che è ancora sotto il controllo pubblico, ha deciso di investire questa cifra considerevole a fronte di un aumento del PIL potenziale di quasi 1000 miliardi di euro”. Non si tratta di benefici che ricadranno solo sull’incumbent: l’intero sistema paese beneficerà di un autentica “pioggia di vantaggi”, che andranno dalla diminuzione dei costi sociali, come quello sanitario, ad un più autentico miglioramento delle condizioni di vita , grazie ai servizi che sarà possibile erogare attraverso la rete ad alta capacità .

“A trarne vantaggio saranno anche nuovi player – chiarisce il professore – che potranno ampliare l’offerta dei servizi in rete: la banda larga serve a poco se non ci sono le applicazioni che la sfruttano”. Il Giappone, come pure la Corea, hanno optato per una iniezione di capitali pubblici per promuovere l’innovazione e la crescita delle infrastrutture. Al contrario, in Nordamerica e in particolare negli USA è il mercato a spingere verso investimenti consistenti.

“L’esistenza di un duopolio perfetto, plasmato da FCC (l’authority delle telecomunicazioni statunitense, ndr), consente al mercato statunitense di puntare verso questi investimenti”. Succede dunque che i provider telefonici e quelli via cavo si contendano il mercato ad armi pari, e i primi decidano di accollarsi le spese per la realizzazione di una rete in fibra per non finire schiacciati dalla carenza di competitività con l’offerta altrui in fatto di servizi. Se dunque nel resto del mondo sono il mercato o le istituzioni a spingere il piede sull’acceleratore, non così nel Vecchio Continente: “In Europa osserviamo una cronica carenza infrastrutturale, e le complesse regolamentazioni comunitarie complicano ulteriormente i rispettivi quadri nazionali”. Nei principali paesi della UE, compresi Francia, Germania e Regno Unito – e l’Italia non fa eccezione – si assiste ad una drammatica situazione di stallo: per il professore occorre avviare un processo di deregolamentazione , affinché i singoli paesi possano adottare le misure più adeguate per consentire lo sviluppo dell’infrastruttura informatica locale.

“Il tema caldo – sottolinea Dècina – è proprio questo: ciò che bisogna fare per rilanciare gli investimenti”. Occorre dunque passare in rassegna, oltre alla regolamentazione del settore, sia i progetti di sviluppo dei player coinvolti, sia le tecnologie che possono garantire questa crescita. Per il professore il punto è anche e soprattutto questo: “La banda larga e il digital divide sono nelle priorità del nuovo governo: ma i politici dovranno pensare a formule diverse da quelle adottate in precedenza per garantire gli aiuti che sono stati promessi”.

Dècina non si sbilancia su quali debbano essere queste iniziative, ma snocciola una serie di consigli su come affrontare il problema . Dice a Punto Informatico che “occorrerebbe anticipare la cablatura delle grandi città”: in questo modo sarebbe possibile raggiungere più della metà della popolazione e garantirsi una percentuale importante dei possibili ricavi. Per coprire invece quel 40 per cento del paese che soffre del digital divide a causa della conformazione fisica del territorio , lo Stato potrebbe supplire con propri investimenti: “In questi casi – spiega – Bruxelles consente di intervenire con finanziamenti pubblici”.

Guai poi a parlare di FTTC ( Fiber To The Cabinet ), vale a dire la soluzione che trasporta il cavo in fibra fino agli armadi delle compagnie telefoniche e lascia che gli ultimi 200 metri siano coperti con soluzioni in rame: “Costa molto meno ma ha vari svantaggi – racconta a PI – come si è visto dai trial tedeschi: questi armadi devono contenere la fibra, garantire l’accesso ai diversi carrier, e finiscono per diventare alti due metri ed essere intrusivi oltre che di difficile messa in opera in città”. Molto meglio pensare ad una soluzione davvero pervasiva e meno ingombrante , come il Fiber To The Building (FTTB), dove sono solo gli ultimi metri a dover essere coperti in rame e dove le dimensioni delle strutture di supporto sono più gestibili.

Il professor Dècina non vede alternative: “La Next Generation Network è un elemento di fondamentale importanza: le reti pervasive in fibra non servono soltanto alla banda larga delle abitazioni, ma anche ad abilitare i servizi mobili e nomadici ad alta capacità che sono il futuro delle comunicazioni”. L’auspicio è che la transizione venga avviata e proceda velocemente : “Sono convinto che nel nostro paese un investimento importante come quello richiesto garantirebbe un aumento del PIL significativo: la modernizzazione della infrastruttura del paese – conclude – non può che portare benefici effettivi”.

a cura di Luca Annunziata

( fonte immagine )

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  • Dario Zuc scrive:
    Diploma per sviluppatore videogiochi
    A Torino è nata la prima scuola superiore in italia che, memtre prepara i ragazzi a diventare dei periti in informatica, li specializza nello sviluppo di videogiochie di applicazioni di grafica interattiva per l'intrattenimentowww.itismajo.it/ig2si parte con semplici applicazioni 2d DirectX e Allegro per arrivare nell'ultimo anno a realizzare un gioco completo per Xbox o per PC o PSP
  • zen scrive:
    Demo Scene Etc...
    Questo articolo mi va a genio. (fine premessa)Quel che scritto va bene ma vorrei puntare l' attenzione ad altro , almeno per quel che concerne il code.Esistono su internet svariati siti sulla cosidetta demoscene , i demo in moltissimi casi rappresentato il codice elevato allo stato dell arte (ma non solo codice c'è molto altro come vedrete se ne fate il download di uno di questi).Fin dal molto vecchio (ma molto famoso) hornet archive http://hornet.scene.org/è sempre stato possibile accedere a tutorial ed sorgenti per molte delle tecniche che a tutt'oggi vengono applicate nei giochi a tutti i livelli.Vorrei fare una proposta a trattare là argomento ed vorrei che molte persone possano avere l' opportunità di aver a disposizione queste conoscenze.Tra le altre molte cose da segnalare ci sarebbero (a scopo didattico ma ci sono molti engine open source...)questi 2 siti:http://cg.cs.tu-berlin.de/~ki/engines.html (il primo sito che vidi a 17 anni...oggi en ho 31)http://www.devmaster.net/engines/questi sono solo alcuni ma sapete in questo settore smontando e rimontando, guardando dentro il codice etc... si impara.La mia fortuna è quella di essere a contatto con realtà estere dell IT (tra cui possono includere il game developing), quesdti amici mi hanno spesso parlato del loro lavoro ed spesso indicato la demoscene come un posto da tenere d'occhio ed crescere.Penso cmq che oggi se si ha il budget si può lavorare nello sviluppo anche attraverso vari middleware appositamente progettati per portare il vostro lavoro più sul design ed meno sul codice.Del resto al giorno d'oggi la cosidetta grafica ed AI ed altro sono stati spinti a degli ottimi livelli di espressione ed ottimizzazione, molto invece comincia dinuovo (si, tempo addietro si perse di vista...) il game design ed la cosidettà giocabilità (un termine che qualche vecchio lettore di Zzap! conosce bene).Comunque qui non si parla di passato ma di presente ed futuro ed penso che sia bene tenere d'occhio la demoscene ed questi middleware.Per chi volesse far codice a determinati livelli la demoscene è un MUST.ok... finisco qui, più che un commento sembra un articolo questo. ci si vede in rete... come al solito.Zen.msn: accton35@hotmail.com
    • zen scrive:
      Re: Demo Scene Etc...
      Completo quanto detto sopra con l' aggiunta dei link riguardo alcuni buoni middleware : http://www.gamemiddleware.org/ (general site)http://www.renderware.com/http://www.emergent.net/en/Products/Gamebryo/scusate la dimenticanza.ps. chiaramente il middleware ha ottimi vantaggi ma non rappresenta la scelta più economica.Tuttavia andrebbe preferito se si possiede il budget ed si pensa di fare un prodotto che si avvicini molto a giocchi AAA.
      • 0verture scrive:
        Re: Demo Scene Etc...

        ps. chiaramente il middleware ha ottimi vantaggi
        ma non rappresenta la scelta più
        economica.Ma neanche la più qualitativa. I giochi fatti col renderware "puzzano" tutti uguale anche cambiando console, hanno proprio un qualcosa che li noti...Va bene solo per produzioni medio scarse però multipiattaforma tipo giochini di film al cine.
        • zen scrive:
          Re: Demo Scene Etc...
          ogni middleware presenta una lista di titoli creati col suo aiuto.Sta a chi compra fare le scelte, vorrei far presente che anche Valve ed Epic licenziano l' engine ed tutto il contorno (praticamente il sistema middleware), ho citato solo degli esempi.Tecnicamente parlando non c'è nulla da eccepire,è chiaro che hai per quanto paghi ma il rapporto in generale è quantomeno onesto se non normalmente vantagioso,premesso che si voglia usare del middleware sta al team valorizzarlo con:giuste scelte di design,implementare parti custum made,buonba story line ed ideeplay test adeguato,vorrei fare una nota sul play testing:il play test è non solo uno dei migliori metodi di verica della qualità e bug test ma rende possibile fare tutte quelle modifiche che spesso non sono apportate in molti giochi oggi e rischiano di vanificare l' impatto di un titolo che sarebbe stato impeccabile ed diventa semplicente buono (alle volte mediocre).In USA esistono dipartimenti di play test con lavoratori con contratto a tempo indeterminato (ok in america i contratti funziona diversamente da l' italia ma perdonatemi la licenza...)
        • andrea di stefano scrive:
          Re: Demo Scene Etc...

          Va bene solo per produzioni medio scarse però
          multipiattaforma tipo giochini di film al
          cine.http://en.wikipedia.org/wiki/RenderWareno comment...
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Demo Scene Etc...
      contenuto non disponibile
  • Sedici scrive:
    se funziona è ok
    Conosco il pascal e seguo delphi fin dalla prima release, uso C#, actionscript e di tanto in tanto c++.Mi rendo conto di non rientrare nella definizione di "vero programmatore" di molti. Anche se mi piace molto delphi i suoi limiti e la sua mancanza di flessibilità mi stanno facendo spostare su .NETper progetti di una certa dimensione.Leggendo i commenti di questo articolo mi è venuto da pensare:se, per assurdo, un lavoro in visual basic (..che personalemente odio..) mi permettesse di guardagnare bene.. abbandonerei tutto il resto per restare a lavorare tranquillo in VB per poi dedicarmi, tranquillamente, ai miei hobby.. rigorosamente lontani da un pc.
  • ginetto scrive:
    Flashscript? MA ROTFL!
    non è per caso actionscript... nono, proprio flashscript!LOL correggete
  • Joliet Jake scrive:
    Link utili
    Se interessati, date un'occhiata a:www.igda.orgwww.gamasutra.com
  • andrea di stefano scrive:
    game design?
    Salve, purtroppo l'articolo non fa che confermare la mia impressione: in Italia non esiste un'industria "classica" del videogioco. Per classica intendo un'industria dedita a titoli di un certo spessore e soprattutto, di un certo budget.A parte Milestone (che, se esiste ancora -il sito non è aggiornato da un pezzo- si limita alle produzione automobilistiche), non mi viene in mente nulla...Io sto finendo i miei studi di game design in Francia, e con game design non intendo programmazione o grafica, ma puro design videoludico. La mia rfilessione è questa: in Italia sembra che i videogiochi li facciano i programmatori...se qualche formazione in game design fosse disponibile in Italia, magari si darebbe il via ad una certa presa di coscienza riguardo alle competenze tecniche necessarie e per poter creare un gioco e ai ruoli disponibili all'interno di un team.Personalmente, non so scrivere una linea di codice, riesco a creare solo un cubo su 3DS (e viene tondo) eppure sono l'elemento centrale del team di sviluppo. Ditte come Ubisoft, Atari ecc sono alla ricerca di creativi provenienti da tutti gli ambiti ( con un minimo di formazione).In Italia lo sviluppo di giochi sembra ancorato ad una visione vecchia di 20 anni. Una visione che impedisce la specializzazione dei ruoli e che, a mio avviso, impedisce agli sviluppatori italiani (generalizzo ovviamente) di inserirsi in modo competitivo nel mercato internazionale.Per essere competitivi non ci vogliono milioni: bastano buone idee le persone giuste e un piano ben costruito per distribuire il prodotto finale.Chiedo scusa per il tono un po' duro, ma mi spiace sapere che probabilmente non potro mai tornare a lavorare in patria...(beh, non so quanto dovrei pentirmi, in italia sarei pagato meno eheh)buona giornata a tutti!
    • Tba scrive:
      Re: game design?
      Sono perfettamente d'accordo. In Italia le persone sono molto più capaci e intelligenti di chiunque altro, ma non vi è la possibilità per potersi esprimere al massimo. Lo riscontro anche nel mio settore. Tralascio chi non ha voglia di fare un c.zo e lavora solo per portarsi a casa i soldi. Ho conosciuto moltissimi ragazzi, giovani, con tanta voglia di fare ma bloccati dalla mancanza di strutture, formazione e materiale tecnologico. (Basta vedere quello che devi patire per avere una semplice connessione ad Internet).
    • Christian Russo scrive:
      Re: game design?
      Cosa stai studiando Andrea? Avresti per favore qualche link? Grazie
      • Christian Russo scrive:
        Re: game design?
        intendo di istituti francesi
        • andrea di stefano scrive:
          Re: game design?
          www.supinfogame.frscuola di game design e gestione di produzione.In francia ce ne sono due, senno c'è da guardare in inghilterra per formazioni simili...
          • andrea di stefano scrive:
            Re: game design?
            ecco il resto dei siti, c'è L'ENJMIN, Ecole Nationale du Jeu et des Médias Interactifs Numériques ( http://www.enjmin.fr/ ), situata a Angoulème. Insieme a Supinfogame, a Valenciennes, è l'unica scuola che gode di una buona reputazione in Francia. Al terzo posto c'è ISART Digital ( http://www.isartdigital.com/ ), a Parigi. Ho dato un'occhiata e mi è sembrato un istituto valido ma le loro formazione sono "in alternance", ovvero part time.ENJMIN
          • andrea di stefano scrive:
            Re: game design?
            cacchio mi sono mangiato l'ultima parte del post...Riguardo a Supinfogame, è una formazione su quattro anni, i primi due si concentrano sul design ludico in generale (e non esclusivamente video). Io sono entrato direttame nel ciclo superiore, terzo anno, grazie a vari diplomi precedenti. Di solito la gente che esce da Supinfogame e da ENJMIN finisce a lavorare alla Ubisoft che recluta abbondantemente in queste due scuole.Se hai bisogno di più info, non esitare :)
    • 0verture scrive:
      Re: game design?
      Giusto per curiosità ma quale sarebbe il tuo scopo, anzi la tua utilità, al centro di un team di sviluppo, se come hai detto non sai scrivere una riga di codice e tanto meno risulti capace di elaborare qualcosa con 3DS ?Proprio, non riesco ad immaginarti, tranne che nella vecchia posizione del "dirigente inutile" che con gli anni ha evoluto il proprio nome in qualcosa di meno immediatamente identificativo.
      • andrea di stefano scrive:
        Re: game design?
        Il game designer si occupa dell'ideare il nucleo ludico del gioco, tutti i sitemi che lo compongono. Deve comunicare costantemente con i vari team della produzione perchè tutto sia implementato al meglio. Su una produzione di grosse dimensioni (a partire da un team di 25-30) c'è di solito più di un designer. Se ci sono vari team di designers, ci sarà allora un Lead Game Designer che si occuperà di gestirli. Più si è in alto nella scala gerarchica meno design "pratico" si fa (purtroppo), diventa più un lavoro di coordinazione.Per darti un'idea più concreta, un designers si occupa di creare i diagrammi (noi li chiamiamo "behaviours") di comportamento di ogni singolo elemento di gioco per dire ai programmatori come impostare il sistema. Specificare oggetti, azioni, variabili, condizioni...tutto lavoro del designer.Per esempio, su un gioco online (worl of warcraft) il designer concepisce tutti i stemi che compongono il gioco: l'economia, le interazioni tra giocatori, i combattimenti... TUTTE le regole insomma...In molti casi il game designer scrive anche i dialoghi, la sceneggiatura ecc...Infine, il game designer è il garante della coerenza creativa del progetto. (da non confondersi col project manager, il nemico, quello che dice "no, non puoi far volare i personaggi, costa troppo!" :-D )Ho difeso bene? :)
        • nome e cognome scrive:
          Re: game design?
          Hai difeso alla grande ;)
        • 0verture scrive:
          Re: game design?
          Praticamente passi la giornata a fare pseudo codice, nella peggiore delle ipotesi sei come il committente della canzone del programmatore :P
          • andrea di stefano scrive:
            Re: game design?
            ehm...se pensi che...ideare di tutto punto dei sistemi di gioco (con la complessità necessaria oggigiorno) e fare in modo che funzionino, gestire dei team di grafici 2D e 3D, sound designers, programmatori, level designers, fare in modo che un progetto sviluppato su due o tre anni rimanga coerente in tutte le sue parti, che sia innovativo e soprattutto, che sia divertente...che tutto questo sia scrivere pseudo codice, allora hai ragione :)
          • 0verture scrive:
            Re: game design?
            Alla fine sei quello che dirige, che si presenta una mattina, dice "stanotte mi sono sognato un simulatore dell'Enterprise" e scarichi l'onere di farla volare al programmatore dico bene ?
          • andrea di stefano scrive:
            Re: game design?
            esatto, e poi li frusto se non ricreano la mia visione onirica alla perfezione. E il capo sono io e gli altri sono schiavi poco creati soggeti alle mie decisioni :pp.s. l'ho ammetto, perdo pazienza, rifletti solo su una cosa: pensare e implementare gli algoritimi secondo te equivale a sapere creare un gioco divertente? Cosa ti fa ritenere che il game design, a modo suo, non possa essere una disciplina complessa come a modo suo lo è la programmazione?
          • andrea di stefano scrive:
            Re: game design?
            scusate gli sbagli di ortografia, scrivevo di fretta e il mio italiano si arrugginisce :)
      • The_GEZ scrive:
        Re: game design?
        Ciao 0verture !
        Proprio, non riesco ad immaginarti, tranne che
        nella vecchia posizione del "dirigente inutile"
        che con gli anni ha evoluto il proprio nome in
        qualcosa di meno immediatamente
        identificativo.Ce ne fossero in giro di "dirigenti inutili" tipo questo ...http://it.wikipedia.org/wiki/Shigeru_MiyamotoCosa vuoi che combini uno che ha studiato "disegno industriale" e che come hobby aveva "osseervare e disegnare il pesaggio circostate" in un team di sviluppo di videgiochi !
        • 0verture scrive:
          Re: game design?
          Miyamoto è sulla scena da un bel po' di tempo e come succede per tanti è probabile che abbia imparato diverse cose successive che lo hanno portato ad essere quello che è, ma io guardo la cosa un po' più in generale.Cioè intendiamoci, un programmatore non è solo uno scribacchino di codice ma è un esperto di algoritmi, è quello che deve tradurre i desideri di altri in un linguaggio che quello stupido ammasso di transistor riesca a decifrare ed utilizzare.Un game designer può progettare sulla carta il miglior gioco del pianeta, ma se quello che vuole non è "portabile" come codice... cioè voglio dire... penso che una persona così debba avere una qualche formazione complementare al programmatore altrimenti non è molto diverso da quei geni che registrano brevetti assurdi senza alcuna applicazione pratica.Hai presente la canzone del programmatore ?
          • andrea di stefano scrive:
            Re: game design?
            Un game designer competente conosce i vari metodi per comunicare con i programmatori perchè le scelte di design non siano in conflitto con le varie limitazioni tecniche. Per esempio sto entrando in pre produzione per un progetto di un anno e insieme agli altri designers, ci stiamo formando sul UML.E mi sembra che a nessun momento qualcuno su questa pagina abbia denigrato i programmatori o sminuito il loro ruolo nello sviluppo di un gioco (non a caso sono i più pagati del team).
    • Frances scrive:
      Re: game design?
      Eppure mesi fa è uscito un articolo, credo su gamasutra, dove diceva che in america le aziende di videogiochi alla fine scartano quelli che escono dalle scuole specializzate per videogiochi (fra l'altro costose e anche esclusive) e prendere ingegneri e fisici con esperienza perché capaci di adattarsi, imparare e risolvere qualsiasi tipo di problema.
      • andrea di stefano scrive:
        Re: game design?
        l'articolo su gamasutra l'ho letto e per quel che riguarda gli stati uniti, penso che quell'osservazione si valida nel caso di alcune formazioni e non tutte. Un grosso problema di molte formazione in "game design" è che pretendono insegnarti il mestiere in modo teorico...altre invece sono studi in programzione o in grafica orientati verso l'industria videoludica.In Europa di scuola ce ne sono talmente poche e talmente giovani che la situazione è diversa. La formazione che sto seguendo io è ormai ben riconosciuta sul mercato frances, tant'è che i 25 studenti che escono ogni anno trovano tutti lavoro subito. E con tutti intendo proprio tutti.Pero' è assolutamente vero che i primi anni, la scuola ch frequento ha avuto difficoltà a farsi accettare. Ma come ho detto, è un problema ormai risolto.
    • VG a palla scrive:
      Re: game design?
      Ubisoft a Milano?Artematica?
      • andrea di stefano scrive:
        Re: game design?
        La Ubisoft a Milano non si occupa di sviluppo penso...pero potrei sbagliarmi, anzi, spero di sbagliarmi :)E Artematica non conscevo, grazie per l'info!
    • zen scrive:
      Re: game design?
      So che a Dublino stanno aprendo degli uffci sopratutto per MMoRPG , ricercano anche game testers .Non so se qualcuno è interessato può dare una sbirciata su irishjobs.ieRiguardo te in bocca al lupo, ti consiglierei cmq di tener un occhio anche nella demoscene.
    • Tony scrive:
      Re: game design?
      Ciao! senti vorrei farti un paio di domande magari via mail se possibile ^_^! se mm rispondi a questo post visto che è passato un pò di tempo heeh ti scrivo la mail ! Ciao.
  • maper favore scrive:
    chi e' koala games?
    Di venturi in giro non si dice un gran che bene... ste interviste clientelari...
    • Enrico Giancipoli scrive:
      Re: chi e' koala games?
      E se lo dice lei, sua illustrissima eminenza, non possiamo che prenderne atto silenti. Trollallero trollallà
      • copia questo scrive:
        Re: chi e' koala games?
        Ma come ti permetti di rispondere così a un critica?Io ti avrei già caLciato via...- Scritto da: Enrico Giancipoli
        E se lo dice lei, sua illustrissima eminenza, non
        possiamo che prenderne atto silenti.


        Trollallero trollallà
        • zen scrive:
          Re: chi e' koala games?
          certo cmq ivan venturi ha una sua esperienza , motivasse la critica.http://ready64.org/articoli/leggi.php?idart=41
          • 0verture scrive:
            Re: chi e' koala games?
            Però che passaggio... dai gioconi della simulmondo ad un engine che renderizza cubi a forma di palazzo (o il contrario)...
        • L Avvocato scrive:
          Re: chi e' koala games?
          - Scritto da: copia questo
          Ma come ti permetti di rispondere così a un
          critica?Critica o diffamazione? Mi pare che spesso molti qui non sappiano distinguere.
  • BLah scrive:
    European Games Developer Association
    Ma perché su Google non si riesce a trovare niente? No perché se si parla di fondi e finanziamenti di questa presunta European Games Developer Association non è una cosa da prendere alla leggera, magari approfondire era utile....
    • andrea di stefano scrive:
      Re: European Games Developer Association
      Puoi trovare qualche informazione a questo indirizzo.http://egdf.eu/Ora non so quanto sia interessante come associazione... malgrado i miei contatti nell'industria (all'estero, francia, belgio, inghilterra), nessuno l'ha mai menzionata.
      • Joliet Jake scrive:
        Re: European Games Developer Association
        Hmmm...Mai sentita.Forse si riferiva all'IGDA, che è la più grossa associazione internazionale di sviluppatori:www.igda.orgCi sono vari Capitoli europei (ovviamente manca quello italiano) e nel sito ci sono indicazioni utili.Sono molto attivi e hanno un peso anche nelle decisioni politiche (tipo azioni di lobbying presso i governi)Ho partecipato a diversi incontri all'estero dove vivo e lavoro (nel settore) e sono molto utili per conoscere e farsi conoscere.Buona fortuna!J.J. :)
  • Henry scrive:
    Non esistono le figure professionali
    Il problema è anche questo.Basta farsi un giro tra i siti delle società sopra citate e di altre del "settore" per rendersi conto che tutte cercano una miriade di figure di questo tipo, senza trovarle.Conosco un mio amico che lavora per Flashgames.it che da tempo cerca flash developer (fanno advergames), e mi ha raccontato che in un anno gli è arrivato 1 solo curriculum attinente. Loro stanno a Roma, non in un paesino sperduto. E Flash è molto diffuso!Trovo difficile che ci si possa imporre in Italia se manca totalmente, da una parte la materia prima, dall'altra probabilmente la voglia di investire e di pagarla questa materia prima.
    • pufffetta scrive:
      Re: Non esistono le figure professionali
      - Scritto da: Henry
      Il problema è anche questo.
      Basta farsi un giro tra i siti delle società
      sopra citate e di altre del "settore" per
      rendersi conto che tutte cercano una miriade di
      figure di questo tipo, senza
      trovarle.
      Conosco un mio amico che lavora per Flashgames.it
      che da tempo cerca flash developer (fanno
      advergames), e mi ha raccontato che in un anno
      gli è arrivato 1 solo curriculum attinente. Loro
      stanno a Roma, non in un paesino sperduto. E
      Flash è molto
      diffuso!

      Trovo difficile che ci si possa imporre in Italia
      se manca totalmente, da una parte la materia
      prima, dall'altra probabilmente la voglia di
      investire e di pagarla questa materia
      prima.evidentemente pagano poco o sono poco pubblicizzati o non sono chiari o troppo esigenti nelle competenze richieste
      • Streamer scrive:
        Re: Non esistono le figure professionali
        Oppure che tutti cercano gli "esperti", ma che nessuno è in grado di formarli, questi esperti...Vogliono tutti la pappa (il programmatore) pronta, ma bisognerebbe imparare anche a cucinarsela.
    • mariuolo scrive:
      Re: Non esistono le figure professionali
      quindi essendo "merce" rara quando lo troveranno verrà davvero strapagato... giusto?
      • uccello_gigante scrive:
        Re: Non esistono le figure professionali
        - Scritto da: mariuolo
        quindi essendo "merce" rara quando lo troveranno
        verrà davvero strapagato...
        giusto?no, perchè di solito gli annunci parlano di "programmatori web" mentre poi ti trovi a fare anche il facchino, la baby sitter, lo scaricatore di porto etc...il tutto a meno di 1000 al mese, ovviamente.
        • sQSS scrive:
          Re: Non esistono le figure professionali
          - Scritto da: uccello_gigante
          - Scritto da: mariuolo

          quindi essendo "merce" rara quando lo troveranno

          verrà davvero strapagato...

          giusto?

          no, perchè di solito gli annunci parlano di
          "programmatori web" mentre poi ti trovi a fare
          anche il facchino, la baby sitter, lo scaricatore
          di porto
          etc...

          il tutto a meno di 1000 al mese, ovviamente.a me una ditta abbastanza famosa di web-hosting e web-design aveva proposto di realizzare siti in flash per ..udite udite..ben 200 euro al mese a 6 ore al giorno.lasciate stare il mercato IT in italia.. è una bufala.. scappate all'estero..se volete emergere in italia avete da farvi un culo enorme e non ne vale la pena..la vita è breve e stare dietro alle cacche della burocrazia e degli "imprenditori" italiani è tempo MEGA-sprecatoQS
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Non esistono le figure professionali
            contenuto non disponibile
          • 0verture scrive:
            Re: Non esistono le figure professionali

            Non credo sia neppure legale offrire una cifra
            del
            genere.E dove sta scritto che non lo è ? C'è da qualche parte un ordine, un albo, un qualcosa riconosciuto dalla legge che stabilisca una cifra minima ?A quanto mi risulta, no e come se non bastasse c'è parecchia gente che rema contro la possibilità di crearlo un albo di questo tipo.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Non esistono le figure professionali
            contenuto non disponibile
          • pippo scrive:
            Re: Non esistono le figure professionali

            tipo l'albo dei medici che voleva decidere che un
            aspirante medico non può fare una sega sotto le
            coperte ad un
            ragazzo?
            VARDA, MI MANCA PROPRIOHMa voi leghisti lo pseudodialetto dovete sempre infilarlo a vanvera nei discorsi?
          • 0verture scrive:
            Re: Non esistono le figure professionali


            E dove sta scritto che non lo è ?

            leggiti gli articoli della costituzione dove si
            parla di vita dignitosa in una repubblica fondata
            sul
            lavoro.
            200 euro al mese non fai nemmeno una subvita.Ah certo... perchè lo dice la costituzione, cioè un elenco di regole puramente morali alle quali poi non seguono MAI delle specifiche precise, tipo cosa s'intende nei fatti con "vita dignitosa"

            tipo l'albo dei medici che voleva decidere che un
            aspirante medico non può fare una sega sotto le
            coperte ad un
            ragazzo?
            VARDA, MI MANCA PROPRIOHOk, non vuoi l'albo, allora non venire a lamentarti il giorno che pretenderanno da te 6 ore al giorno a 200 euro al mese e non potrai rifiutare perchè l'alternativa è finire sfrattato sotto ponte.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 maggio 2008 17.09-----------------------------------------------------------
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Non esistono le figure professionali
            contenuto non disponibile
          • 0verture scrive:
            Re: Non esistono le figure professionali


            Ci vuole poco per dimostrare che con 200
            euro/mese non si può fare una vita dignitosa
            visto che si deve dormire sotto ponti vicini al
            posto di lavoro (affitto non fattibile, mezzo di
            trasporto troppo costoso) e mangiare da Merdonald
            (smepre che ci sia a portata di piedi) tutti i
            giorni.
            Comunque lasciamo perdere, va....Lo so che ci vuole poco a dimostrare ma non si può andare davanti ad un giudice tirando in ballo una regola puramente morale. Servono delle regole precise che attualmente non ci sono

            no, perchè ci sarebbero 4 coglioni che governano
            l'albo e si permetterebbero di scegliere quello
            che io devo fare e quello che non devo fare,
            ragionando secondo le loro convinzioni religiose,
            politiche e
            morali.Beh se la metti su questo piano ti do ragione ma nonostante questo, serve un sistema che regoli il problema. Se i 4 coglioni possono portare a delle rogne si cerca di levarli da lì.Quello che è certo è che non si può pretendere che gente valida, che s'è fatta veramente il culo per essere quello che è, venga offesa con offerte di lavoro di così bassa levatura. Da una parte bisogna fare un repulisti generale dell'attuale scabroso sistema scolastico (che ha declassato al massimo il valore del titolo di studio, attualmente non-studio) ma dall'altra bisogna prendere tutte le misure necessarie per far sì che chi arriva fino in fondo possa trovare un lavoro che lo valorizzi come persona e lavoratore.

            Quando lo faranno, ovunque ti troverai, sentirai
            l'eco della risata che gli farò in
            faccia.
            E visto che non troveranno nessuno per quella
            cifra *OFFENSIVA*, quella particolare azienda
            (che dubito perfino che esista) andrà avanti
            senza tecnici e fallirà. Oppure pagherà 200 euro
            (all'ora, però (rotfl)) per dei
            consulenti.Questo è quello che umanamente si crede ma purtroppo sappiamo benissimo come stanno i fatti, quanta gente è disposta a vendersi anche per meno.Loro partono dal presupposto che la figura che cercano non è un personaggio indispensabile soprattutto non è QUEL personaggio, unico ed insostituibile.

            Ah.. se per caso ora affermerai che tutti gli
            informatici - poveretti! - saranno costretti a
            lavorare per 200 euro al mese, sappi che ho
            abbastanza soldi da parte per assumerne quanti ne
            voglio a quel costo, e quindi passerei
            comodamente dalla parte del
            padrone!
            PROMOZIONE IN VISTA, QUINDI! (rotfl)vantatene, non bastano i padroncini che già ci sono, uno str..zo in più (senza offesa), tanto per gradire...giusto per curiosità, se volessi lanciarti nel campo dell'imprenditoria (informatica o umana, tipo schiavi dell'Amistad ?) quale budget penseresti di impegnare in un progetto di ricerca e sviluppo ? 1000 euro, così possiamo rivalutare quelli che sudano per 20000 destinati al seguito di kinder pinguì ?Con quali prodotti penseresti di invadere e conquistare il mercato in quanto la tua sarebbe sicuramente "l'azienda leader del settore" (quante volte ho letto questa frase sugli annunci di lavoro...) ? Pong su cellulari o sarebbe chiedere troppo ?Nel caso non "sviluppassi" giochi ma contenuti "multimediali", dopo il gattino virgola e la topolona, quale animaletto della fattoria ci proporrai in abbonamento a 5 euro al secondo ?Infine, a suo tempo, mi assumerai (ovviamente a 200 euro al mese, stipendio fissato all'inflazione attuale non certo a quella futura) o dovrò cercare di accontentarmi di un posto presso qualche "azienducola" di "scarso valore" tipo che so qualche nome a caso... Google, Microsoft, Apple, RedHat, IBM, Sega, Nintendo, Sony, Hitachi....
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Non esistono le figure professionali
            contenuto non disponibile
          • 0verture scrive:
            Re: Non esistono le figure professionali

            ben 200 euro al mese a 6 ore al giorno.E non sei ancora andato ? Tanta munificenza non può rimanere inconsiderata...
          • MegaJock scrive:
            Re: Non esistono le figure professionali
            - Scritto da: sQSS
            a me una ditta abbastanza famosa di web-hosting e
            web-design aveva proposto di realizzare siti in
            flash per ..udite
            udite..
            ben 200 euro al mese a 6 ore al giorno.
            E' quello che valete voi "informatici", anzi è pure troppo. :D
      • rockroll scrive:
        Re: Non esistono le figure professionali
        - Scritto da: mariuolo
        quindi essendo "merce" rara quando lo troveranno
        verrà davvero strapagato...
        giusto? Purtroppo no, assolutamente, se guardi le offerte; e "la merce" la rendono rara proprio loro stessi, perchè sono ben pochi i candidati che, avendo per assurdo tutte le caratteristiche tecniche a volte estremamente specifiche che loro pretenderebbero, sarebbero disposti ad essere schiavizzati a tempo pieno e con contratti capestro alle cifre del tutto inadeguate offerte da quei "signori".
    • 0verture scrive:
      Re: Non esistono le figure professionali
      Più che mancanza di figure professionali c'è mancanza di figure professionali valide. Qui in itaglia il diploma, il titolo, non si nega a nessuno. Come dice House: "laurea, patente, due modi diversi per dire la stessa cosa"
      • Bukozzi scrive:
        Re: Non esistono le figure professionali
        Appunto, nessuno sta parlando di quanto si viene pagati (lo so, il più delle volte una miseria!) ... il problema segnalato però è un altro: non ci sono le figure richieste in questo settore.A meno che tutti questi geni non partano dal presupposto che la Ubisoft Italia o l'altra citata in questo articolo li paghi 200, non mandandogli nemmeno il curriculum.
        • Christian Russo scrive:
          Re: Non esistono le figure professionali
          Da una parte fare videogiochi è rischioso quanto produrre un film e magari anche più costoso.In Italia è un settore nuovo e le figure professionali ( credetemi ci sono ) che si formano nel nostro paese sono costrette spesso ad entrare in competizione con quelle presenti nel mondo.Inoltre molti non restano in Italia ma preferiscono lavorare all'estero per migliorare la propria esperienza ed essere pagati bene.
          • Joliet Jake scrive:
            Re: Non esistono le figure professionali

            Inoltre molti non restano in Italia ma
            preferiscono lavorare all'estero per migliorare
            la propria esperienza ed essere pagati
            bene.E fanno bene.Almeno io ho fatto cosìe sono soddisfatto! :D
          • 0verture scrive:
            Re: Non esistono le figure professionali
            Ma del resto basta vedere l'articolo qua. Se PI fosse un giornale online americano o comunque non italiano, l'intervista la farebbero direttamente a qualche pezzo grosso di qualche grossa software house.Peter Moore come minimo, idealmente Carmack, Yu Suzuki o chi volete voi invece se ne escono fuori con questa software house che, degna controfigura del panorama itagliano, può "vantare" progetti di "altissimo" rilievo come il videogioco educativo sui segnali stradali (occhio non stiamo parlando di un simulatore di guida come quello che Yu Sukuzi fece a suo tempo partendo dalla base di F355 Challenge ed utilizzato nelle scuole guida in Giappone).Se all'estero il concetto di investimento per produrre un gioco parla di cifre almeno a 5 zeri, qua si comincia a sudare per 10/20 mila euro.Se all'estero non ci si sognerebbe mai di impiegare una persona in un settore dello sviluppo al quale non è adatto, da noi non si nasconde la possibilità che il programmatore debba reinventarsi grafico, musicista e chissà quali altre cose ancora.Da noi il concetto di videogioco s'è fermato alle "piattaforme" del kinder pinguì di tanti anni e quello di produzione coincide con "i cinciullà e la strega cattiva" delle brioss della ferrero insieme al solito cartone animato demente ed il pupazzetto da collezionare.Sicuramente ci mancano le persone capaci ma ancora di più mancano gli imprenditori interessati ad investire seriamente.
          • rotfl scrive:
            Re: Non esistono le figure professionali
            Come non darti ragione... :) Ma dai, su, insomma... finiamola di prenderci in giro. Sviluppo di videogiochi in Italia? (rotfl) Se volete davvero sviluppare videogiochi veri, l'unica via possibile e' andare all'estero o al massimo sviluppare dall'Italia per un'azienda estera; a meno che non abbiate milioni di Euro da investire e tentare di partire in proprio. Ma "la scena dello sviluppo di videogiochi in Italia" fa solamente ridere.
          • andrea di stefano scrive:
            Re: Non esistono le figure professionali
            Posso dirti per certo che dei budget sotto i 100.000 sono una realtà quotidiana per molte software house anche all'estero. Non bisogna confondere il merkato dei AAA (i grossi budget) con il resto della produzione videoludica (la stragrande maggioranza).Uno sviluppatore puo vedersi proporre dei budget di meno di 50.000 per un gioco su Wii (su uno sviluppo previsto di 4 o 5 mesi per esempio). Non parliamo dei budget per i giochi du telefonini, ben inferiori.Penso tu abbia ragione dicendo che mancano gli investitori in italia, ma penso manchi una cultura del videogioco a livello nazionale...Quanto volte i videogiochi sono chiamati "giochini" ancora? Alla faccia del giochino costato 15 milioni di :DPenso sinceramente che il giorno in cui si vedrà rivalutare il media nella sua interezza, le software house cresceranno anche in Italia.
          • 0verture scrive:
            Re: Non esistono le figure professionali
            Beh il gioco su wii non mi sembra quella gran cosa: se gli togli il telecomando ed il modello di gioco annesso, i giochi in se fanno veramente ridere per grafica e sonoro.50.000 euro di budget per creare dei minigiochi a base di "fa saltare l'uovo in padella" mi sembrano perfino troppi.
  • Imprenditor e scrive:
    Grazie!!
    Grazie delle dritte io sono però meno ottimista la situazione italiana è desolante, se vai in banca con un progetto di sviluppo e senza impegnare la casa dei genitori ti guardano come se fossi un marziano...
  • Nome e cognome scrive:
    questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
    ahahah.... che roba... è ridicolo, fare giochi in delphi???beh, l'italia si dimostra sempre quella che è: arretrata!!Se usassero C++ e OpenGL per fare quelle quattro robette lì, almeno funzionerebbe anche su linux e su mac...ahahahah e vengono anche chiamati "programmatori"....
    • An Onimo scrive:
      Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
      Dopo il primo "ah" la tua invidia verso coloro che deridi mi ha travolto, e non ho più letto il tuo intervento.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
        - Scritto da: An Onimo
        Dopo il primo "ah" la tua invidia verso coloro
        che deridi mi ha travolto, e non ho più letto il
        tuo
        intervento.No, invidia di chi scrive in delphi non cel'ho... Il delphi è un buonissimo linguaggio, migliore del visialbasic, per fare piccole utility o gestionali.... Ma vuoi scrivere giochi 3D in delphi, significa che non sai programmare... e anche che non sai proprio come si scrivo i giochi.Per il delphi esiste anche GLScene, bellissima libreria per carità...ma solo per utility o piccole cose.Ahahah se credi davvero che si possano fare giochi in Delphi, allora si vede che non sai proprio fare dei "gran giochi" e che non sai nemmeno che cosa SONO i giochi... ahahahahah
        • Potere scrive:
          Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!

          da laureato in informatica ti assicuro che quello
          che hai detto non ha senso.Infatti, è un troll ovviamente e tu però gli rispondi... Quindi lo alimenti...
          • Torakiki scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            Sarà anche un troll ma anche a me, quando ho letto "Delphi", la prima frase che è venuta in mente è stata "ma... Delphi???" e probabilmente sarebbe stato carino che l'intervistatore chiedesse qualche chiarimento a riguardo.Il fatto che se sai usare Delphi riesci a imparare senza sforzo un qualsiasi linguaggio a oggetti mi sembra una baggianata.
          • ioio scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!

            Il fatto che se sai usare Delphi riesci a
            imparare senza sforzo un qualsiasi linguaggio a
            oggetti mi sembra una
            baggianata.perché secondo te una volta imparata la programmazione ad oggetti, non riesci ad usarla, imparando la sintassi, con un altro linguaggio ad oggetti?
          • Nome e cognome scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            - Scritto da: ioio

            Il fatto che se sai usare Delphi riesci a

            imparare senza sforzo un qualsiasi linguaggio a

            oggetti mi sembra una

            baggianata.

            perché secondo te una volta imparata la
            programmazione ad oggetti, non riesci ad usarla,
            imparando la sintassi, con un altro linguaggio ad
            oggetti?Si, per me hai ragione. I concetti teorici sono gli stessi. Poi c'è qualche differenza... ad esempio in C++ si possono ridefinire gli operatori oppure esistono le funzioni "friend", che in delphi non esistono nemmeno.... comunque i "concetti" di base della programmazione OOP sono gli stessi, anche se c'è qualche variante pure qui: ad esempio in C++ puoi creare una classe derivata con derivazione (eredità) "public" o "private" [cosa che in delphi non esiste] oppure puoi creare una classe derivata da più classi [cosa che in delphi non puoi fare, puoi creare una classe derivata solo da UN'altra classe, anche se la puoi creare derivata da zero a più interfacce"interface"]Insomma, qualche differenza e un po' da studiare c'è... ;)
          • pippo75 scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!

            operatori oppure esistono le funzioni "friend",
            che in delphi non esistono nemmeno....teoricamente le funzioni "friend" se non sbaglio, indicano una scarsa progettazione della classe.Prima la dichiari Private e poi la devi dichiarare friend perchè deve essere accessibile dalle classi friend.
          • blasetti scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            le funzioni friend sono state inserite per colmare la mancanza del concetto di package.un largo utilizzo è un segno di scarissima progettazione dell'interfaccia delel proprie classi, iun quanto scavalca completamente il concetto di information hiding.
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            - Scritto da: blasetti
            le funzioni friend sono state inserite per
            colmare la mancanza del concetto di
            package.
            un largo utilizzo è un segno di scarissima
            progettazione dell'interfaccia delel proprie
            classi, iun quanto scavalca completamente il
            concetto di information
            hiding.Si, stanno praticamente così le cose per le "friend".Ma se qualcosa c'è, significa che è stato creato per qualcosa e possibilmente per essere usato (per quanto sconsigliato sia!).Prendi per esempio i "goto". Se vedi il sorgente del G++ (il compilatore C++ della GNU), è pieno di goto.Se guardi i "parser" tutti hanno un sacco di goto, non perché non se ne possa fare a meno, ma perché con i "goto" il codice (in questo caso!) diventa più leggibile.Per le friend... beh, non si usano praticamente MAI! (poi visto che esistono qualcuno le userà anche di rado..., ma non me).Comunque anche in Delphi si può accedere ai membri privati delle classi, basta fare una casse cosi: TMyHack=class(TLaClasse). ;)
          • Nome e cognome scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            - Scritto da: Potere

            da laureato in informatica ti assicuro che
            quello

            che hai detto non ha senso.

            Infatti, è un troll ovviamente e tu però gli
            rispondi... Quindi lo
            alimenti...Troll?Magari il troll sei tu con le tue frasi-fatte e sgrammaticate. Comunque se per te tutti i giochi di oggi vengono creati in Delphi...beh, sarebbe bello sapere che giochi conosci... :D
        • pippo scrive:
          Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!


          Ma vuoi scrivere giochi 3D in delphi, significa
          che non sai
          programmare...


          da laureato in informatica ti assicuro che quello
          che hai detto non ha senso.
          Da programmatore con ESPERIENZA, e non frescone appena uscito da sQuola, ti garantisco che NON sai quello che dici! :D
          • BAL scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            troppa esperienza per prenderti uno straccio di laurea o semplicemente non ci arrivi?
          • pippo scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!

            troppa esperienza per prenderti uno straccio di
            laurea o semplicemente non ci
            arrivi?abbastanza esperienza da capire che un laureato appena uscito non sa distinguere un pc da un aspirapolvere :D
          • MegaLOL scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            - Scritto da: pippo

            troppa esperienza per prenderti uno straccio di

            laurea o semplicemente non ci

            arrivi?
            abbastanza esperienza da capire che un laureato
            appena uscito non sa distinguere un pc da un
            aspirapolvere
            :DPatetica scusa di chi non ha potuto laurearsi per scarse capacità e si consola pensando che i titoli di studio non abbiano valore.Invece hanno valore, eccome. Le software house assumono i laureati, non i pescivendoli. Chi non ha i titoli vada a lavorare in discarica.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            Tanto si guadagna uguale...
          • rockroll scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            Chi non ha i titoli vada a lavorare in discarica. Ehi, calma, non è che stai un po' esagerando o sei un tantino razzista? Chi non ha i titoli ha solo una cosa in meno rispetto a chi li ha: i titoli, appunto. Per il resto valgono le capacità ed il talento personale oltre che ovviamente l'impegno profuso. Questo perchè non stiamo parlando di cultura unanistica o giù di lì, ma stiamo parlando di un qualcosa che non può prescindere dalla materia grigia e dalle facoltà intellettuali ed anche creative di cui sei (si spera) dotato, e questo non è certo appannaggio dei solo "titolati" (anzi a volte non c'è proprio relazione tra le due cose, che tu lo voglia ammettere o meno!)
        • Nome e cognome scrive:
          Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
          - Scritto da: ioio

          Ma vuoi scrivere giochi 3D in delphi, significa
          che non sai
          programmare...


          da laureato in informatica ti assicuro che quello
          che hai detto non ha senso.

          Se sai usare delphi sai usare SENZA sforzo un
          qualsiasi altro linguaggio di programmazione ad
          oggetti: C++,JAVA o quello che
          vuoi!Io il JAVA non lo conosco, ma conosco alla perfezione il C++ e il Delphi. E ti assicuro che il Delphi è ormai un linguaggio senza futuro. E' inutile che qualcuno lo impari al giorno d'oggi. Per quanto sia brutto, se proprio vuoi un linguaggio per Microsoft Windows, meglio il .NET (tra i due mali è il minore...)

          Una giusta osservazione potrebbe essere:
          - la necessità di sviluppare in un linguaggio non
          portabile "semplicemente" su piattaforme
          diverse
          - il fatto di legarsi ad un linguaggio oramai
          moribondo o quasi tale, ma che comunque fa il suo
          lavoro, questo é
          certo
          Si, è vero... in parte.Il delphi NON è portabile in nessun modo su linux (e non incominciare a parlare del Kylix, perché l'ho usato e ti assicuro che è orribile).Inoltre, questi quà non usano le DirectX??Il delphi è già morto come linguaggio, tant'è che per non avere un (altro) fallimento, la Borland l'ha smollato alla CodeGear (sempre Borland) con il solo scopo di non avere sui siti web la notizia "E' morto il Borland Delphi", che diventa "è morto il CodeGear Delphi".L'unica cosa utile del BDS è che puoi scrivere software anche in C#... non di certo per il delphi (che comunque è un buonissimo software per piccole utility o gestionali da creare in fretta).Se qualcuno pensa di creare gran giochi anzi: giochi col delphi, significa che non ha capito proprio niente né di giochi né di come si scrivono i giochi. Per fare giochini come fanno questi quà, forse va anche bene, ma si tratta di GIOCHINI non di giochi.Spendere 500mila euro per creare un motore per farlo andare con il delphi.... beh, direi: "un investimento sbagliato".
          • XYZ scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            - Scritto da: XYZ
            - Scritto da: ioio
            Io il JAVA non lo conosco, ma conosco alla
            perfezione il C++ e il Delphi. E ti assicuro che
            il Delphi è ormai un linguaggio senza futuro. E'
            inutile che qualcuno lo impari al giorno d'oggi.
            Per quanto sia brutto, se proprio vuoi un
            linguaggio per Microsoft Windows, meglio il .NET
            (tra i due mali è il
            minore...).NET un linguaggio?
          • Nome e cognome scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            - Scritto da: XYZ
            - Scritto da: XYZ

            - Scritto da: ioio


            Io il JAVA non lo conosco, ma conosco alla

            perfezione il C++ e il Delphi. E ti assicuro che

            il Delphi è ormai un linguaggio senza futuro. E'

            inutile che qualcuno lo impari al giorno d'oggi.

            Per quanto sia brutto, se proprio vuoi un

            linguaggio per Microsoft Windows, meglio il .NET

            (tra i due mali è il

            minore...)

            .NET un linguaggio?Piattaforma .NET e JAVA.Intendendo con "linguaggio .NET" un qualsiasi linguaggio che crei applicazioni .NET. Ad esempio: C#, VisualBasic.NET o anche il Delphi.NET.Intendendo con "linguaggio JAVA" un qualsiasi linguaggio che crei applicazioni in JAVA, solitamente è sempre lo stesso-simile, ma come sai esistono varianti del JAVA, dell'IBM, della SUN e implementazioni OpenSource (giusto per dire) e non sempre sono perfettamente uguali.
          • I soldi e i tempi scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            Queste su Delphi sono tutte considerazioni interessanti ed anche condivisibili, ma se alla fine del mese riescono a portare a casa dei soldi, pagare le spese e ottenere un profitto, allora hanno ragione loro. Forse fare il gioco in C++ li farebbe guadagnare di più?La cosa più probabile è che sapessero lavorare bene in Delphi e che abbiano fatto questo conto:1) gioco sviluppato in Delphi = N mesi di lavoro = iniziamo ad incassare al giorno X2) gioco sviluppato in un linguaggio che dobbiamo imparare bene = N + tanti altri mesi di lavoro = iniziamo ad incassare al giorno X + tanti altri giorni = lasciamo perdere e dedichiamoci ad altro.Personalmente non conosco né Delphi né C++ per cui a fare videogiochi per pc non ci penso nemmeno. Infatti mi sono dedicato a quelli web che si programmano con tecnologie che conosco da dieci anni.
          • uccello_gigante scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            - Scritto da: Nome e cognome
            - Scritto da: ioio


            Ma vuoi scrivere giochi 3D in delphi, significa

            che non sai
            programmare...





            da laureato in informatica ti assicuro che
            quello

            che hai detto non ha senso.



            Se sai usare delphi sai usare SENZA sforzo un

            qualsiasi altro linguaggio di programmazione ad

            oggetti: C++,JAVA o quello che

            vuoi!

            Io il JAVA non lo conosco, ma conosco alla
            perfezione il C++ e il Delphi. E ti assicuro che
            il Delphi è ormai un linguaggio senza futuro.specificare perchè.
            E'
            inutile che qualcuno lo impari al giorno d'oggi.neanche didattico?insegnano direttamente ASM-OOP esadecimale o vanno per gradi nell'insegnamento?hey professorone, ti svelo un segreto: nelle scuole partono dal pascal! fa i tuoi conti...
            Per quanto sia brutto, se proprio vuoi un
            linguaggio per Microsoft Windows, meglio il .NET
            (tra i due mali è il
            minore...)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)sei gran programmatore, eh!?tu si che ottimizzi il tuo codice (rotfl) :D
            Inoltre, questi quà non usano le DirectX??
            Il delphi è già morto come linguaggio, tant'è che
            per non avere un (altro) fallimento, la Borland
            l'ha smollato alla CodeGear (sempre Borland) con
            il solo scopo di non avere sui siti web la
            notizia "E' morto il Borland Delphi", che diventa
            "è morto il CodeGear
            Delphi".
            L'unica cosa utile del BDS è che puoi scrivere
            software anche in C#... non di certo per il
            delphi (che comunque è un buonissimo software per
            piccole utility o gestionali da creare in
            fretta).
            Se qualcuno pensa di creare gran giochi anzi:
            giochi col delphi, significa che non ha capito
            proprio niente né di giochi né di come si
            scrivono i giochi. Per fare giochini come fanno
            questi quà, forse va anche bene, ma si tratta di
            GIOCHINI non di
            giochi.infatti,. e l'hanno specificato;
            Spendere 500mila euro per creare un motore per
            farlo andare con il delphi.... beh, direi: "un
            investimento
            sbagliato".bah, dipende da quanto ne ricavi.io non metterei un centesimo bucato in quella chiavica destandardizzata di .net, tu ci faresti il centro controllo della nasa...come vedi ognuno ha le proprie preferenze in fatto di linguaggi, io ho visto dei programmi fatti in (obsoleto e a prima vista ridicolo) boland pascal7+asm più performanti e flessibili di visualdumbo.net realizzati in un quarto del tempo, e gli stessi venir sostituiti da 10 righe di C puro...per poi esser sostituiti a sua volta da 3 pagine di essenza di ASM ultraperformante.
          • pippo scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!

            come vedi ognuno ha le proprie preferenze in
            fatto di linguaggi, io ho visto dei programmi
            fatti in (obsoleto e a prima vista ridicolo)
            boland pascal7+asm più performanti e flessibili
            di visualdumbo.net realizzati in un quarto del
            tempo, e gli stessi venir sostituiti da 10 righe
            di C
            puro...
            per poi esser sostituiti a sua volta da 3 pagine
            di essenza di ASM
            ultraperformante.STRAQUOTO
          • Nome e cognome scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            - Scritto da: uccello_gigante
            - Scritto da: Nome e cognome

            - Scritto da: ioio



            Ma vuoi scrivere giochi 3D in delphi,
            significa


            che non sai
            programmare...








            da laureato in informatica ti assicuro che

            quello


            che hai detto non ha senso.





            Se sai usare delphi sai usare SENZA sforzo un


            qualsiasi altro linguaggio di programmazione
            ad


            oggetti: C++,JAVA o quello che


            vuoi!



            Io il JAVA non lo conosco, ma conosco alla

            perfezione il C++ e il Delphi. E ti assicuro che

            il Delphi è ormai un linguaggio senza futuro.

            specificare perchè.
            Perché, così come il Kylix è già stato abbandonato, anche il Delphi lo sarà.... perché? perchè non si "vende" evidentemente, lo usano in pochi... magari per un cattivo marketing e per la concorrenza del .NET e altre piattaforme come il JAVA... non che il .NET sia migliore, ma le cose stanno così, quindi amen!

            E'

            inutile che qualcuno lo impari al giorno d'oggi.

            neanche didattico?Se vuoi puoi imparare anche il BASIC, o un qualsiasi altro linguaggio... se ti interessa lo scopo "didattico".
            insegnano direttamente ASM-OOP esadecimale o
            vanno per gradi
            nell'insegnamento?*troll*

            hey professorone, ti svelo un segreto: nelle
            scuole partono dal pascal! fa i tuoi
            conti...Io quando andavo a scuola, ho imparato il C e il C++.Poi ho continuato con il C e il C++ e ho imparato anche il Delphi, l'assembly i386, ecc...



            Per quanto sia brutto, se proprio vuoi un

            linguaggio per Microsoft Windows, meglio il .NET

            (tra i due mali è il

            minore...)

            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(

            sei gran programmatore, eh!?
            tu si che ottimizzi il tuo codice (rotfl) :Dma che c'entra... ?


            Inoltre, questi quà non usano le DirectX??

            Il delphi è già morto come linguaggio, tant'è
            che

            per non avere un (altro) fallimento, la Borland

            l'ha smollato alla CodeGear (sempre Borland) con

            il solo scopo di non avere sui siti web la

            notizia "E' morto il Borland Delphi", che
            diventa

            "è morto il CodeGear

            Delphi".

            L'unica cosa utile del BDS è che puoi scrivere

            software anche in C#... non di certo per il

            delphi (che comunque è un buonissimo software
            per

            piccole utility o gestionali da creare in

            fretta).

            Se qualcuno pensa di creare gran giochi anzi:

            giochi col delphi, significa che non ha capito

            proprio niente né di giochi né di come si

            scrivono i giochi. Per fare giochini come fanno

            questi quà, forse va anche bene, ma si tratta di

            GIOCHINI non di

            giochi.

            infatti,. e l'hanno specificato;


            Spendere 500mila euro per creare un motore per

            farlo andare con il delphi.... beh, direi: "un

            investimento

            sbagliato".

            bah, dipende da quanto ne ricavi.
            io non metterei un centesimo bucato in quella
            chiavica destandardizzata di .net, tu ci faresti
            il centro controllo della
            nasa...Infatti, così come non uso il Delphi, non uso nemmeno il .NET. Tra l'altro, come dici, né il .NET né il Delphi sono standardizzati. Entrambi sono destandardizzati.Il C e C++ sono standardizzati.Ti sei dato la zappa sui piedi in questo paragrafo :D

            come vedi ognuno ha le proprie preferenze in
            fatto di linguaggi, io ho visto dei programmi
            fatti in (obsoleto e a prima vista ridicolo)
            boland pascal7+asm più performanti e flessibili
            di visualdumbo.net realizzati in un quarto del
            tempo, e gli stessi venir sostituiti da 10 righe
            di C
            puro...
            per poi esser sostituiti a sua volta da 3 pagine
            di essenza di ASM
            ultraperformante.sicuramente, succede anche così.
          • pippo75 scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!

            pochi... magari per un cattivo marketing e per la
            concorrenza del .NET e altre piattaforme come il
            JAVA... non che il .NET sia migliore, ma le cose
            stanno così, quindi amen!Delphi.NET?
            Infatti, così come non uso il Delphi, non uso
            nemmeno il .NET. Tra l'altro, come dici, né il
            .NET né il Delphi sono standardizzati. Entrambi
            sono destandardizzati.Il Delphi dal suo punto di vista è standard ( con se stesso ).
          • Nome e cognome scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            - Scritto da: pippo75

            pochi... magari per un cattivo marketing e per
            la

            concorrenza del .NET e altre piattaforme come il

            JAVA... non che il .NET sia migliore, ma le cose

            stanno così, quindi amen!

            Delphi.NET?Si, il Delphi.NET... mai usato?Io si.... e poi vengono a dire a me che parlo di cose che non conosco... :Dhttp://www.codegear.com/products/radstudio# Includes Delphi, Delphi for .NET and C++Builder il Delphi for .NET è il Delphi.NET, come il VisualBasic.NET....


            Infatti, così come non uso il Delphi, non uso

            nemmeno il .NET. Tra l'altro, come dici, né il

            .NET né il Delphi sono standardizzati. Entrambi

            sono destandardizzati.

            Il Delphi dal suo punto di vista è standard ( con
            se stesso
            ).AH si.... beh, anche un formato di file non riconosciuto come standard da nessuno (come i .doc di word) è uno standard per il produttore che l'ha creato ("standard con se stesso"="non è uno standard")...
          • rockroll scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            Come vedi ognuno ha le proprie preferenze in fatto di linguaggi, io ho visto dei programmi fatti in (obsoleto e a prima vista ridicolo) boland pascal7+asm più performanti e flessibili di visualdumbo.net realizzati in un quarto del tempo, e gli stessi venir sostituiti da 10 righe di C puro...per poi esser sostituiti a sua volta da 3 pagine di essenza di ASM ultraperformante. Beh, forse stai un tantino esagerando nelle proporzioni, ma è chiaro il concetto e lo condivido pienamente.Ahhh, l'ottimizzazione del codice, questa sconosciuta...!
          • pippo75 scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!

            Io il JAVA non lo conosco, ma conosco alla
            perfezione il C++ e il Delphi. E ti assicuro che
            il Delphi è ormai un linguaggio senza futuro. puo' essere vero, ma questo non significa che tecnicamente parlando non sia valido.
            inutile che qualcuno lo impari al giorno d'oggi.e questo cosa c'entra con la possibilità di fare giochi?
            Il delphi NON è portabile in nessun modo su linux
            (e non incominciare a parlare del Kylix, perché
            l'ho usato e ti assicuro che è orribile).e questo cosa c'entra con la possibilità di fare giochi solo per windows?
            notizia "E' morto il Borland Delphi", che diventa
            "è morto il CodeGear Delphi".sono anni che Delphi deve morire.
        • sQSS scrive:
          Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!


          da laureato in informatica ti assicuro che quello
          che hai detto non ha senso.CHE PALLE!! Questi laureati che nel 50% dei casi se vengono messi davanti a un pc fanno solo casini grazie alla loro saccenza.Non vuol dire un cazzo se sei un laureato o no, non conferisce alcuna validità alle tue affermazioni.O sei bravo o non lo sei, non ti aspettare che una persona minimamente intelligente possa dare + attendibilità alle tue informazioni solo perchè sei laureato.La laurea conta 0, nisba, niente, niet. O dici cose giuste o spari cazzate, la laurea non c'entra un benemerito.Quindi evita di fare sfoggio dei tuoi titoli di studio che qui non gliene frega un cazzo a nessuno.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            contenuto non disponibile
          • Franco scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            La laurea logora chi non ce l'ha...:-D
          • Nome e cognome scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            - Scritto da: Franco
            La laurea logora chi non ce l'ha...
            :-DMah.Pure io mi sono laureato in Informatica a Scienze Matematiche Fisiche e Naturali. Sono anche diplomato in Informatica.Sia per quanto riguarda il diploma, sia per la laurea...ho visto che l'hanno presa anche persone che realmente non sapevano scrivere del buon codice e spesso nemmeno risolvere probblemini così semplici che penso pure io che l'informatica sia qualcosa di molto personale dove conta molto "l'individuo singolo" e le sue capacità. Mi sembra anche a me che un titolo di studio non significhi né dimostri un gran ché...Ci sono sicuramente auto-didatti migliori (più bravi e capaci sia in teoria sia nella pratica) di gente diplomata o laureata in informatica. Il problema però è che questi diplomati/laureati non si sarebbero mai dovuti diplomare o laureare!!!!!!!!!!!!!!
          • nnnn scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            - Scritto da: Nome e cognome
            - Scritto da: Franco

            La laurea logora chi non ce l'ha...

            :-D

            Mah.
            Pure io mi sono laureato in Informatica a Scienze
            Matematiche Fisiche e Naturali. Sono anche
            diplomato in
            Informatica.
            Sia per quanto riguarda il diploma, sia per la
            laurea...ho visto che l'hanno presa anche persone
            che realmente non sapevano scrivere del buon
            codice e spesso nemmeno risolvere probblemini
            così semplici che penso pure io che l'informatica
            sia qualcosa di molto personale dove conta molto
            "l'individuo singolo" e le sue capacità. Mi
            sembra anche a me che un titolo di studio non
            significhi né dimostri un gran
            ché...
            Ci sono sicuramente auto-didatti migliori (più
            bravi e capaci sia in teoria sia nella pratica)
            di gente diplomata o laureata in informatica. Il
            problema però è che questi diplomati/laureati non
            si sarebbero mai dovuti diplomare o
            laureare!!!!!!!!!!!!!!Quoto ;) Premetto che non ho nessuna laurea... ma 7 anni d'esperienza in questo settore e in tutto questo tempo ne ho viste parecchie.. adesso lavoro presso un'azienda dove sono uno dei pochissimi diplomati (gli altri sono tutti laureati) e mi sono reso conto quando si tratta di risolvere problemi concreti quel pezzetto di carta non conta assolutamente una fava :D
          • Franco scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!

            adesso lavoro presso un'azienda dove sono uno dei
            pochissimi diplomati (gli altri sono tutti
            laureati) e mi sono reso conto quando si tratta
            di risolvere problemi concreti quel pezzetto di
            carta non conta assolutamente una favaAppunto, i diplomati sono pochissimi...:-D
          • rockroll scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            Spesso l'assunzione di un laureato è preferita per dare importanza al settore, ovvero per individuare una persona cui attribuire un domani una posizione rappresentativa o di preminenza, visto che un titolo universitario individua più una personalità ambiziosa e genericamente acculturata che un buon lavoratore di un settore dove sono richieste doti intellettuali personali più che culture particolari, le quali per altro non guastano. Per contro una cosa è sicura: un laureato, indipendentemente dal suo valore intellettuale, può comunque vantare come credenziale l'annoso impegno che ha necessariamente profuso per conseguire il titoloc, cosa che un non laureato non può dimostrare, magari perchè non gli è proprio stata data la possibilità di dimostrarlo... Ed in ogni caso, chi millanta la propria laurea come elemento fondamentale in questo campo, non avrà mai il mio consenso.
          • rockroll scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            Condivido completamente l'intervento di Nome e Cognome
        • pippo75 scrive:
          Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!

          gestionali.... Ma vuoi scrivere giochi 3D in
          delphi, significa che non sai programmare... eRosicamento a 10000?Da cosa stabilisci questo? Non ti sembra arrogante stabilire un giudizio in base allo strumento che uno usa e in base a solo quel parametro?
          Ahahah se credi davvero che si possano fare
          giochi in Delphi, allora si vede che non sai
          proprio fare dei "gran giochi" e che non sai
          nemmeno che cosa SONO i giochi...ripeto, cosa manca a Delphi? Rosicamento oltre i limiti?
          • Nome e cognome scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            ho già risposto alle tue domande, nei messaggi precedenti, poco più in alto. Leggili tutti ;)
    • nrrrrrrrrrr rrrrrrrrrr scrive:
      Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
      Idiota.
    • pippo75 scrive:
      Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
      - Scritto da: Nome e cognome
      ahahah.... che roba... è ridicolo, fare giochi in
      delphi???
      beh, l'italia si dimostra sempre quella che è:
      arretrata!!tu sicuramente sei piu' avanti.mi diresti che cosa ha delphi che non va?, quanto tempo lo hai usato? che problemi hai riscontrato?
      Se usassero C++ e OpenGL per fare quelle quattro
      robette lì, almeno funzionerebbe anche su linux e
      su mac...forse è questione di costi?C++, ma quale compilatore?
      ahahahah e vengono anche chiamati
      "programmatori"....e come li vuoi chiamare?Almeno loro possono presentare qualcosa.
      • pippo scrive:
        Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!


        Se usassero C++ e OpenGL per fare quelle quattro

        robette lì, almeno funzionerebbe anche su linux
        e

        su mac...

        forse è questione di costi?

        C++, ma quale compilatore?
        Miiiiiiiiiiii che problema!La scelta del compilatore ti mette già in crisi? :D
        • Durnproof scrive:
          Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
          penso che chi critichi delphi non lo conosce!. Ci sono molti software commerciali fatti con qst linguaggio.Skype per esempio...
          • Nome e cognome scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            - Scritto da: Durnproof
            penso che chi critichi delphi non lo conosce!. Ci
            sono molti software commerciali fatti con qst
            linguaggio.Forse chi non lo conosce bene, lo sostiene. Se conosci bene il delphi e gli altri linguaggi... ti accorgi di come stanno le cose.

            Skype per esempio...In C e C++?La maggior parte delle applicazioni per GNU/Linux per esempio :pMicrosoft Word? Call of Duty 4? ;)
    • www scrive:
      Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
      Delphi (object pascal) non è di molto inferiore a C++, e di sicuro anni luce avanti al Visal Basic, ovviamente se cerchi le prestazioni pure il C++ è una scelta obbligata, ma in caso contrario va benissimo anche il Delphi se i programmatori hanno familiarità con il linguaggio
      • Nome e cognome scrive:
        Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
        - Scritto da: www
        Delphi (object pascal) non è di molto inferiore a
        C++, e di sicuro anni luce avanti al Visal Basic,
        ovviamente se cerchi le prestazioni pure il C++ è
        una scelta obbligata, ma in caso contrario va
        benissimo anche il Delphi se i programmatori
        hanno familiarità con il
        linguaggioBeh, solitamente, in un gioco si cercano anche le prestazioni!Per il fatto che il Delphi non sia molto inferiore al C++... ho qualche dubbio, ma per le applicazioni comunemente sviluppate (utility o gestionali) è effettivamente vero.Certo se vuoi sviluppare un gioco... io non userei MAI il delphi. Mentre, se vuoi sviluppare un driver... non puoi usare il delphi (meglio il C). Quindi, dipende dal tipo di applicazione... col c/C++ si può fare di tutto, col delphi no. 8)Il Visual Basic.NET (non quello classico) recupererà terreno nei confronti del Delphi, in termini di numero di programmatori e quindi numero di applicazioni sviluppate. I motivi sono due: il Delphi stà morendo, e dall'altra parte il VB.NET raccoglie nuovi programmatori (ed è spinto dalla MS e dalla sua pubblicità).Per adesso il delphi, regge ancora (più o meno) il confronto con i tools di sviluppo per piattaforma .NET, ed anni luce avanti rispetto al VisialBasic (anche grazie alle librerie, che per Delphi abbondano, ad esempio Indy o le JEDI...). Ma il futuro per il delphi è NERO! @^ quindi non ci sperare, per nuovi progetti a lungo termine non usarlo (poi fai quello che vuoi ;) )
        • pippo75 scrive:
          Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!

          Beh, solitamente, in un gioco si cercano anche le
          prestazioni!
          Per il fatto che il Delphi non sia molto
          inferiore al C++... ho qualche dubbio, ma per le
          applicazioni comunemente sviluppate (utility o
          gestionali) è effettivamente vero.credo che anche per i giochi dipende da molte cose.e se fosse un progetto multi-lunguaggio?
          Certo se vuoi sviluppare un gioco... io non
          userei MAI il delphi. Mentre, se vuoi sviluppare
          un driver... non puoi usare il delphi (meglio il
          C). Quindi, dipende dal tipo di applicazione...
          col c/C++ si può fare di tutto, col delphi no.
          8)io non so scrivere un driver, ma parcheggiando le VCL e parenti, cosa mancherebbe a delphi per farlo?
          Il Visual Basic.NET (non quello classico)
          recupererà terreno nei confronti del Delphi, in
          termini di numero di programmatori e quindidopotutto alla MS hanno assunto il creatore dei delphi
          Ma il futuro per il delphi è NERO! @^ quindi non
          ci sperare, per nuovi progetti a lungo termine
          non usarlo (poi fai quello che vuoi ;)
          )Il futuro delle Borland sono anni che è nero.
          • pippo scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
            - Scritto da: pippo75

            Beh, solitamente, in un gioco si cercano anche
            le

            prestazioni!

            Per il fatto che il Delphi non sia molto

            inferiore al C++... ho qualche dubbio, ma per le

            applicazioni comunemente sviluppate (utility o

            gestionali) è effettivamente vero.

            credo che anche per i giochi dipende da molte
            cose.

            e se fosse un progetto multi-lunguaggio?Si, di solito c/cpp e asm...

            Certo se vuoi sviluppare un gioco... io non

            userei MAI il delphi. Mentre, se vuoi sviluppare

            un driver... non puoi usare il delphi (meglio il

            C). Quindi, dipende dal tipo di applicazione...

            col c/C++ si può fare di tutto, col delphi no.

            8)


            io non so scrivere un driver, ma parcheggiando le
            VCL e parenti, cosa mancherebbe a delphi per
            farlo?Prova, poi ci racconti...
            Il futuro delle Borland sono anni che è nero.Già, purtroppo resuscitano sempre...
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!



            io non so scrivere un driver, ma parcheggiando le
            VCL e parenti, cosa mancherebbe a delphi per
            farlo?
            AHAHAH!!! Questa volta di ricopri di ridicolo! @^Un driver non potrà MAI essere fatto con le VCL del delphi né senza. Il solo fatto che fai una domanda del genere significa che non capisci proprio niente di creazione di driver e di programmazione in generale. Un driver (sono quei file .sys su windows, che chiaramente col delphi non si possono nemmeno creare) che utilizzi le VCL è impossibile, non perchè "non partirebbe" me semplicemente perchè non lo puoi proprio creare/compilare.Anche se non usi le VCL, un driver non lo puoi fare in quanto il delphi non può creare file .sys e poi il linker del delphi non è in grado di creare dei driver, visto che chiaramente il delphi è stato inventato per creare altri tipi di applicazioni.Hai tanto da studiare pippo75, non parlare di cose che non consoci; prima imparale, poi parlane!
          • pippo75 scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!

            AHAHAH!!! Questa volta di ricopri di ridicolo! @^
            Un driver non potrà MAI essere fatto con le VCL
            del delphi né senza. Il solo fatto che fai una
            domanda del genere significa che non capisci
            proprio niente di creazione di drivere chi parlava di farlo con le VCL?
            Anche se non usi le VCL, un driver non lo puoi
            fare in quanto il delphi non può creare file .sys
            e poi il linker del delphi non è in grado di
            creare dei driver, visto che chiaramente il
            delphi è stato inventato per creare altri tipi di
            applicazioni.non ho mai approfondito il discorso ma qui dicono che si possono creare ( magari non completamente in automatico )http://www.programmazione.it/index.php?entity=eitem&idItem=35788
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!



            non ho mai approfondito il discorso ma qui dicono
            che si possono creare ( magari non completamente
            in automatico
            )

            http://www.programmazione.it/index.php?entity=eiteSi, il DDDK, poteva creare qualche piccolo driver (con tutte le funzioni da linkare manualmente, tra l'altro).Comunque il DDDK, che è ormai due anni che nessuno lo segue più ha fatto capire bene come stanno le cose a chi (come me) l'ha provato: meglio evitare di usarlo!!Infatti, se conosco così bene il Delphi e il C/C++, una ragione c'è: usavo il Delphi, prima di abbandonarlo per gli altri.... ;)
    • pluto scrive:
      Re: questi sviluppano in Delphi! mamma mia!!
      ha detto delphi e c++ infatti!non ti fermare a 1 solo della lista ma prendi tutti.cmq in parte hai ragione, il delphi io nemmeno lo piglio in considerazione.
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