DECE, quando il DRM è uno zoo safari

Infinità di dispositivi da acquistare, con cui autenticarsi e fruire di contenuti. I colossi dell'intrattenimento annunciano un sistema DRM universale. Così universale che promette di non far sentire utenti e contenuti in cattività

Roma – Sono venuti allo scoperto: industria dei contenuti, produttori di hardware, fornitori di connettività hanno ufficialmente siglato un’alleanza per creare un mercato e un ecosistema nel quale la platea e i prodotti audiovisivi digitali potranno fluire liberi come in uno zoo safari. Gli utenti potranno fruire dei contenuti acquistati come meglio credono: potranno trasferirli e riscaricarli, potranno intrattenersi con i film mediante i dispositivi più diversi, guinzagli per contenuti digitali certificati dal bollino di Digital Entertainment Content Ecosystem (DECE).

Questo è il nome con il quale si identifica il dispiegamento di forze di cui si era udita la prima eco nelle scorse settimane. Le indiscrezioni emerse tratteggiavano l’intento di Hollywood di cooperare con l’industria dell’hardware in un progetto provvisoriamente denominato Open Market , nel quadro del quale si sarebbe lavorato ad un sistema DRM sostanzialmente universale: l’utente – si deduceva dalle anticipazioni circolate – avrebbe potuto fruire dei contenuti acquistati solo su un ventaglio ristretto di dispositivi personali capaci di identificare l’utente e associarvi la licenza per utilizzare il contenuto.

Ora, con la comunicazione ufficiale dell’iniziativa, non tutti i dubbi sono stati fugati. Si è saputo che Sony, impegnata nello sviluppo di sistemi di gestione dei contenuti digitali stigmatizzati da più parti, sta lavorando al progetto da 6 anni, “adattando costantemente la formulazione dell’iniziativa per fare in modo che si adattasse alle ultime tecnologie” e raccogliendo adesioni dal 2006. Si è saputo che DECE “indirizzerà il consumatore nella crescente confusione relativa all’acquisto, al download e alla fruizione dei contenuti digitali offerti da diversi servizi lavorando ad una esperienza mediatica semplice e uniforme”. L’idea, così la definiscono i promotori, è quella di ricalcare il modello basato su CD e DVD , che è possibile “comprare una volta e fruire ovunque”. La libertà garantita dall’unico acquisto e dalla fruizione ubiqua sarà un modello applicabile entro i confini dell’ecosistema personale DECE .

Gli esponenti dell’alleanza spiegano che si tracceranno delle specifiche da applicare ai prodotti e ai servizi mediante i quali l’utente possa fruire dei contenuti acquistati. Specifiche che, chiosano da DECE, “definiranno come i consumatori possano godere dei contenuti che acquistano su un assortimento di device”. Da DECE prevedono che l’utente sarà libero di fare infinite copie dei propri contenuti da fruire sui dispositivi di suo possesso, e che verrà stabilito anche come i consumatori possano intrattenersi con i contenuti acquistati ma che non sono archiviati nello specifico dispositivo: è possibile che si creino dei canali di fruizione come lo streaming dalla rete .

Non ci si potrà muovere dunque in un ambiente aperto, ma nella simulazione di un ambiente aperto nel quale l’utente possa vivere la propria esperienza mediatica: la simulazione sarà basata sui grandi spazi, sul numero e sulla influenza dei player coinvolti, su una schiera di attori capace di coprire tutta la catena del valore di un prodotto audiovisivo. L’elenco comprende colossi dell’elettronica di consumo come Philips, Sony e Toshiba, colossi dell’intrattenimento quali Fox Entertainment, Warner Bros., NBC Universal e Paramount Pictures, provider come Comcast, che poco si curano di una rete neutrale, nomi di rilievo come HP, Cisco e Verisign, e come Intel e Microsoft che vantano un’esperienza pregressa con sistemi DRM, l’una con le tecnologie integrate in ViiV , l’altra con PlaysForSure . Anche RIAA ha dichiarato la propria adesione. “Assemblando questi attori in un unico progetto orientato alla gestione dei diritti – ha spiegato il CTO di Sony Mitch Singer, a capo del progetto – crediamo di poter sviluppare e distribuire al consumatore un prodotto migliore di un prodotto libero”.

Grande assente, osservano in molti , Apple, che già consente agli utenti di scegliere se chiudere i contenuti nel sistema DRM proprietario FairPlay o liberarsi di qualsiasi lucchetto acquistando brani DRM free. Ma Singer non dispera: nonostante sia pronto ad accogliere Cupertino a braccia aperte, dichiara non essere sicuro che l’assenza di Apple sia un fattore di insuccesso: “Apple è un ottimo ecosistema che continuerà a vendere contenuti. Noi ci stiamo però concentrando su un differente tipo di consumatore che davvero desidera maggiori possibilità di scegliere”.

I promotori di DECE ancora non si sono lasciati sfuggire alcun riferimento relativo alla compatibilità dell’ecosistema con i contenuti digitali scaturiti da copie, con i contenuti acquistati prima dell’avvento delle specifiche, con i contenuti prodotti e distribuiti da attori diversi da quelli che partecipano al consorzio. Nonostante i tempi siano prematuri, c’è chi scaglia critiche senza appello ai sistemi DRM proprietari e condanna DECE al fallimento in cui si sono arenati imponenti progetti come Secure Digital Music Initiative . Ma l’iniziativa capitanata da Sony confida nella coesione della schiera dei propri esponenti e nella capacità di farsi apprezzare con richiami nostalgici dai consumatori confusi: “Offrendo con i contenuti digitali lo stesso livello di immediatezza e di piacevolezza d’uso che oggi i consumatori sperimentano con i media fisici, DECE crede di poter garantire un reale valore ai contenuti digitali”.

Gaia Bottà

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  • gastone sabattini scrive:
    risanare italia
    io sono certo di avere la capacita x risanare il paese certamente mi serve il consenso del popolo, come era nella piu antica democrazia greca,
  • Francesco scrive:
    Un paese di furbi....
    Un paese di furbi fa un popolo di coglioni.Lo scontrino fiscale è stato parzialmente eliminato, ma si è dovuto rentrodurlo perchè improvvisamente pufff... i clienti erano spariti.Quente sono le aziende che vendono programmini, servizi, ecc che evitano accuratamente di fatturare se appena possibile? Tante, siatene certi. E allora serve lo scontrino fiscale versione PayPal.Avete mai acquistato qualcosa in Germania, Francia, Inghilterra? Arriva SEMPRE una fattura. Da noi no, l'imperativo è evadere.E allora beccatevi la risoluzione 274E che, essendo parto di un burocrate, trasforma una sacrosanta necessità in un delirio normativo.
    • anonimo scrive:
      Re: Un paese di furbi....
      - Scritto da: Francesco
      Avete mai acquistato qualcosa in Germania,
      Francia, Inghilterra? Arriva SEMPRE una fattura.
      Da noi no, l'imperativo è
      evadere.Correggimi se sbaglio. Ma il fatto che non arrivi la fattura non vuol dire che evadano, in Italia per gli ordini a distanza non sono obbligati a mandarla se il cliente non la richiede.
    • Marco Ravich scrive:
      Re: Un paese di furbi....
      Veramente all'estero (es Slovenia) ti fanno lo scontrino anche i distributori di carburante.Qua ho spesso problemi se chiedo la fattura (quando poi uno dell'AGIP mi ha detto che per loro non c'é nessun problema a fatturare, sempre che non abbiano acquistato in nero...); addirittura uno mi è arrivato a dire che non poteva fatturarmi un pieno perché gli costava 12 ogni fattura emessa, quindi ci avrebbe rimesso.Io appena posso taglio la corda.Saluti.
  • torello scrive:
    Vergogna
    Tipica burocrazia che impedisce qualsiasi attività "virtuale" e "suggerisce" a molti di non pagare le tasse.
  • Luca scrive:
    Chiarimento
    All'interno della risuluzione è scritto (4a pagina del pdf linkato nell'articolo) che il legislatore ha previsto queste esemplificazioni ma, ad oggi, non è stato emanato nessun regolamento a cui esse sono subordinate per la medesima legge. Come mai non è stato citato nell'articolo?
    • Realta ANALogica scrive:
      Re: Chiarimento
      - Scritto da: Luca
      All'interno della risuluzione è scritto (4a
      pagina del pdf linkato nell'articolo) che il
      legislatore ha previsto queste esemplificazioni
      ma, ad oggi, non è stato emanato nessun
      regolamento a cui esse sono subordinate per la
      medesima legge.


      Come mai non è stato citato nell'articolo?perchè sennò l'articolo non raggiungeva i 90 commenti ;)
  • soulista scrive:
    Sono arrivato alla conclusione che...
    Sono arrivato alla conclusione che qualsiasi governo votiamo, saremo sempre sotto dei FASCIOCATTOCOMUNISTI.Le alternative ci sono! basta votare sempre gli stessi due!!un voto perso é un voto in cui non credi.
    • Tecnocrate Moderato scrive:
      Re: Sono arrivato alla conclusione che...
      - Scritto da: soulista
      Sono arrivato alla conclusione che qualsiasi
      governo votiamo, saremo sempre sotto dei
      FASCIOCATTOCOMUNISTI.

      Le alternative ci sono! basta votare sempre gli
      stessi
      due!!
      un voto perso é un voto in cui non credi.In realtà una alternativa allo schifo dei politicanti esiste, e si chiama tecnocrazia democratica.
  • Enrico scrive:
    che ipocrisia...
    Ma come? flickr riesce a gestire milioni di foto e decine di migliaia di utenti e non è in grado di gestire una fattura?E poi quale sarebbe la conclusione o la morale di questo articolo: "se lavori su internet devi essere esonerato dal mantenere una contabilità" ? Oppure: "vendita su internet = niente tasse per l'mprenditore"?L'emissione di un documento fiscale a seguito di una vendita e la sua contabilizzazione mi sembra il minimo indispensabile.. e sostenere che aziende fortemente informatizzate non siano in grado di gestirle (o le debbano gestire con costi esagerati) è un po forzato...DICIOTTO euro per il servizio!! ma che scandalo... però se vai da Euronics e compri un pendrive da DIECI euro alla cassa ti fanno lo scontrino e puoi anche richiedere la fattura... dobbiamo scandalizzarci anche per questo?una impresa su internet è una impresa come tutte le altre, magari con il vantaggio di avere costi di distribuzione per i suoi servizi molto bassi. Essendo una impresa ha l'obbligo di contabilizzare gli incassi e pagarne le tasse. Non ci vedo scandaloo motivo di indignazione.concludo dicendo che le tasse hanno una valenza solidale ed etica... ma queste è solo teoria.A prestoEnrico
    • Paolino scrive:
      Re: che ipocrisia...
      - Scritto da: Enrico
      Ma come? flickr riesce a gestire milioni di foto
      e decine di migliaia di utenti e non è in grado
      di gestire una
      fattura?Capito meno di zero eh? :D[cut]
      • Enrico scrive:
        Re: che ipocrisia...


        Capito meno di zero eh? :D
        [cut]complimenti per la dialettica. Comunque leggendo gli altri commenti vedo di non essere il solo ad avere la stessa opinione...
      • God bless America scrive:
        Re: che ipocrisia...
        - Scritto da: Paolino
        - Scritto da: Enrico

        Ma come? flickr riesce a gestire milioni di foto

        e decine di migliaia di utenti e non è in grado

        di gestire una

        fattura?

        Capito meno di zero eh? :D
        [cut]molto meno di zero.....
    • Gabriele scrive:
      Re: che ipocrisia...
      - Scritto da: Enrico
      Ma come? flickr riesce a gestire milioni di foto
      e decine di migliaia di utenti e non è in grado
      di gestire una
      fattura?Quello che non è normale è dover emettere una fattura, tenendo pure conto dell'iva diversificata, per i privati.Dovrebbe bastare da una parte una semplice email e dall'altra una registrazione mensile di riepilogo.NON migliaia e migliaia di fatture cartacee da pochi euro l'una !La capisci la differenza ?

      E poi quale sarebbe la conclusione o la morale di
      questo articolo: "se lavori su internet devi
      essere esonerato dal mantenere una contabilità" ?
      Oppure: "vendita su internet = niente tasse per
      l'mprenditore"?A parte che, secondo me, bisognerebbe proprio eliminare l'IVA su tutto il commercio elettronico almeno per i servizi, qui si sta parlando che invece di semplificare si complica. Tutto ciò vanifica il vantaggio di usare internet !

      L'emissione di un documento fiscale a seguito di
      una vendita e la sua contabilizzazione mi sembra
      il minimo indispensabile.. e sostenere che
      aziende fortemente informatizzate non siano in
      grado di gestirle (o le debbano gestire con costi
      esagerati) è un po
      forzato...Eh già, si vede che a te pare normale usare la carta sempre e comunque nel 2008 e dover chiedere dati inutili (tipo codice fiscale) a tutti...
      DICIOTTO euro per il servizio!! ma che
      scandalo... però se vai da Euronics e compri un
      pendrive da DIECI euro alla cassa ti fanno lo
      scontrino e puoi anche richiedere la fattura...
      dobbiamo scandalizzarci anche per
      questo?SI ! devi scandalizzarti che vi sia nel 2008 un obbligo di tenere per 10 (dieci) anni tonnellate di rotoli di carta chimica.Mi sa che proprio non hai capito lo spirito dell'articolo e ti piacciono le incasinatissime regole italiote.G.
      • daysleeper scrive:
        Re: che ipocrisia...
        - Scritto da: Gabriele
        SI ! devi scandalizzarti che vi sia nel 2008 un
        obbligo di tenere per 10 (dieci) anni tonnellate
        di rotoli di carta
        chimica.Beh ora almeno esistono i giornali di fondo elettronici per cui niente più carta ma comode sd!
  • Rizzo scrive:
    Soluzione alle gabelle italiane
    1) Aprire un LTD in US (tanto spesso i server che li ospitano stanno li per via dei bassi costi e del cambio $- favorevole).2) La sede italiana è solo "commerciale" e paga stipendi e poco altro3) Le ricevutele fa la Ltd in USCosto per aprire una ltd in US: in molti stati bastano $ 50,00 e di danno il Social Security Number (tipo la nostra P.IVA) in 30 minuti.Unico Neo: conoscere qualcuno in US che vi aiuti a gestire la cosa....
    • Juri scrive:
      Re: Soluzione alle gabelle italiane
      - Scritto da: Rizzo
      1) Aprire un LTD in US (tanto spesso i server che
      li ospitano stanno li per via dei bassi costi e
      del cambio $-
      favorevole).
      2) La sede italiana è solo "commerciale" e paga
      stipendi e poco
      altro
      3) Le ricevutele fa la Ltd in US

      Costo per aprire una ltd in US: in molti stati
      bastano $ 50,00 e di danno il Social Security
      Number (tipo la nostra P.IVA) in 30
      minuti.

      Unico Neo: conoscere qualcuno in US che vi aiuti
      a gestire la
      cosa....Il mio migliore amico è americano e vive là, però se mi dai un link per avere informazioni dettagliate mi faresti un grande piacere.
      • Rizzo scrive:
        Re: Soluzione alle gabelle italiane
        Questo può essere un indirizzo di partenza: http://biztaxlaw.about.com/od/businessorganizationtypes/ht/regforeignllc.htmComunque se hai un amico in US ti può aiutare lui
    • Luca scrive:
      Re: Soluzione alle gabelle italiane
      Attenzione alla normativa sulle società esterovestite, vedi il caso di Valentino Rossi......
      • Orloch scrive:
        Re: Soluzione alle gabelle italiane
        se fai una SA (società anonima) come qui in Paraguay ti voglio. Valentino dichiarò una falsa residenza ma se una ditta XY paraguayana ti fattura 300mila euro all'anno per consulenze hai voglia a dimostrare che l'azienda è tua se le azioni sono al portatore e il rappresentante legale è un avvocato paraguayano.
  • Marcello Mazzilli scrive:
    Le tasse sono un furto ?
    Il Movimento Libertario di cui faccio parte lo dice da tempo. Le tasse sono un furto. Il diritto di proprietà (cioè il diritto a conservare i frutti del proprio lavoro) è come il diritto alla vita. Cioè viene prima di qualsiasi forma di società. Non è che domani mattina se si decide a maggioranza di uccidere tutti gli appartenenti ad una razza questo atto divenga legittimo solo perché deciso a maggioranza. Per lo stesso motivo le tasse non sono giuste solo perché lo decide una maggioranza democratica (che tra l'altro si dovrebbe verificare ma non si può dato che i referendum in materia fiscale sono vietati). Le tasse sono come il pizzo. Si paga forzosamente per un servizio che non si è richiesto esplicitamente. Meglio sarebbe, diciamo noi, acquistare i servizi sul libero mercato, volontariamente e liberamente. D'altronde le ragioni per cui il libero mercato funziona meglio sono davanti agli occhi di tutti. Come minimo il fornitore di servizi risparmia i soldi della Guardia di Finanza (cioè di uno strumento che mi estorce i soldi) per cui tutto il mio denaro va nel servizio acquistato (e nei relativi margini commerciali). Perché poi lasciare ad altri (i politici) le decisioni su come spendere i miei soldi? Fossero anche onesti e capaci (e non sempre lo sono, anzi, molto spesso no) potrebbero sempre sbagliare, e sbagliare per sbagliare sbaglio io con i soldi miei! Insomma.. le ragioni sono tante.. veniteci a trovare su www.movimentolibertario.it
    • Ice scrive:
      Re: Le tasse sono un furto ?
      - Scritto da: Marcello Mazzilli
      Il Movimento Libertario di cui faccio parte lo
      dice da tempo. Le tasse sono un furto. Il diritto
      di proprietà (cioè il diritto a conservare i
      frutti del proprio lavoro) è come il diritto alla
      vita. Cioè viene prima di qualsiasi forma di
      società. Non è che domani mattina se si decide a
      maggioranza di uccidere tutti gli appartenenti ad
      una razza questo atto divenga legittimo solo
      perché deciso a maggioranza. Per lo stesso motivo
      le tasse non sono giuste solo perché lo decide
      una maggioranza democratica (che tra l'altro si
      dovrebbe verificare ma non si può dato che i
      referendum in materia fiscale sono vietati). Le
      tasse sono come il pizzo. Si paga forzosamente
      per un servizio che non si è richiesto
      esplicitamente. Meglio sarebbe, diciamo noi,
      acquistare i servizi sul libero mercato,
      volontariamente e liberamente. D'altronde le
      ragioni per cui il libero mercato funziona meglio
      sono davanti agli occhi di tutti. Come minimo il
      fornitore di servizi risparmia i soldi della
      Guardia di Finanza (cioè di uno strumento che mi
      estorce i soldi) per cui tutto il mio denaro va
      nel servizio acquistato (e nei relativi margini
      commerciali). Perché poi lasciare ad altri (i
      politici) le decisioni su come spendere i miei
      soldi? Fossero anche onesti e capaci (e non
      sempre lo sono, anzi, molto spesso no) potrebbero
      sempre sbagliare, e sbagliare per sbagliare
      sbaglio io con i soldi miei! Insomma.. le ragioni
      sono tante.. veniteci a trovare su
      www.movimentolibertario.itNon sono contro alle vostre ideologie ma penso che le tasse siano qualcosa di fondamentale per un stato: vivi in una società ed è giusto pagare le tasse per avere i servizi pubblici (sanità, scuola, infrastrutture ecc) sennò sarebbe il far west!Sono d'accordo con voi su COME E QUANTO si pagano le tasse in Italia... Aderirò alla vostra community solo dopo che lo stato pubblicherà in chiaro e trasparente tutte le entrate, uscite e destino delle tasse che pago
    • Paolino scrive:
      Re: Le tasse sono un furto ?
      - Scritto da: Marcello Mazzilli
      Il Movimento Libertario di cui faccio parte lo
      dice da tempo. Le tasse sono un furto. Il diritto
      di proprietà (cioè il diritto a conservare i
      frutti del proprio lavoro) è come il diritto alla
      vita. Cioè viene prima di qualsiasi forma di
      società. Non è che domani mattina se si decide a
      maggioranza di uccidere tutti gli appartenenti ad
      una razza questo atto divenga legittimo solo
      perché deciso a maggioranza. Per lo stesso motivo
      le tasse non sono giuste solo perché lo decide
      una maggioranza democratica (che tra l'altro si
      dovrebbe verificare ma non si può dato che i
      referendum in materia fiscale sono vietati). Le
      tasse sono come il pizzo. Si paga forzosamente
      per un servizio che non si è richiesto
      esplicitamente. Meglio sarebbe, diciamo noi,
      acquistare i servizi sul libero mercato,
      volontariamente e liberamente. D'altronde leSi... come no :DMa ROTFL... Per esempio come fareste a far funzionare un sistema come le ferrovie o le strade?Mi serve andare la... mi compro una strada che ci arrivi e poi l'affitto al prossimo? :DSe e' una trollata e' carina, se sei serio stai messo male!
      ragioni per cui il libero mercato funziona meglio
      sono davanti agli occhi di tutti. Come minimo il
      fornitore di servizi risparmia i soldi della
      Guardia di Finanza (cioè di uno strumento che mi
      estorce i soldi) per cui tutto il mio denaro va
      nel servizio acquistato (e nei relativi margini
      commerciali). Perché poi lasciare ad altri (i
      politici) le decisioni su come spendere i miei
      soldi? Fossero anche onesti e capaci (e non
      sempre lo sono, anzi, molto spesso no) potrebbero
      sempre sbagliare, e sbagliare per sbagliare
      sbaglio io con i soldi miei! Insomma.. le ragioni
      sono tante.. veniteci a trovare su
      www.movimentolibertario.itChissa' che risate.Dovresti spiegare come gestisci tutto cio' che al di fuori della capacita' di gestione del singolo individuo.Privatizzi tutto e acquisti?Le forze dell'ordine le privatizzi e ti compri il tuo carabinieri privato? :DNon sta minimamente in piedi la vostra teoria...
    • ... scrive:
      Re: Le tasse sono un furto ?
      "Si paga forzosamente per un servizio che non si è richiesto esplicitamente"strade, parchi, marciapiedi, fognature, illuminazione pubblica, carabinieri, polizia, vigili, vigili del fuoco, ospedali e si potrebbe continuare con tante altre cose più o meno importanti.ammettendo che molte di queste cose non funzionano bene o potrebbero andare comunque meglio, senza questi servizi in che mondo vivresti?Dove cammineresti con il tuo lamborghini acquistato non pagando le tasse?
    • anonimo scrive:
      Re: Le tasse sono un furto ?
      Vedo che il tuo movimento libertario conosce a menadito la Costituzione della Repubblica Italiana.Io mi auguro che nessuno in qualsiasi parte del mondo viva si unisca a tale demenzialità.Dimmi, visto che il tuo movimento si basa su tale principio, quali sono i paesi al mondo dove non si pagano tasse.Se citi Montecarlo ti sbagli, San Marino ti sbagli, Liechtenstein ti sbagli, Svizzera ti sbagli..Vuoi che continui?
    • Gianni Rebaudi scrive:
      Re: Le tasse sono un furto ?
      Credo che pagare le tasse non sia un crimine...Credo che chiedere di pagare l'IVA prima di aver incassato la fattura lo sia...Nel nostro caso il pagamento avviene in maniera diretta (cioè con carta di credito)Quindi non ci vedo tutta questa ingiustizia...poi come ultima nota...se gestire una Impresa fosse facilenon si chiamerebbe "Impresa"
      • Marcello Mazzilli scrive:
        Re: Le tasse sono un furto ?
        Allora.. qui molti sembrano non aver compreso il nostro messaggio.1) Un sistema libertario, fosse anche peggiore (e non lo è) è comunque più giusto perché non c'è imposizione. Non siamo contro i servizi "pubblici" ma devono essere volontari. Se su 10 abitanti 9 vogliono un ponte ed uno no, i 9 lo facciano con i loro soldi e facciano pagare l'accesso agli altri!2) Il libertario vive in società, non è mica un eremeita. Usa le strade e i marciapiedi e tutto. Come? Con le città private! Con la sicurezza privata e la sanità privata.. etc... Si compra e si paga il servizio che si vuole. Esistono molti esempi. Il più simile in Italia è Casalpalocco un quartiere di Roma, dove fogne, acqua, verde "pubblico", pulizia e rifacimento strade ed altri piccoli servizi sono gestiti da un consorzio privato (se compri casa li firmi il contratto del consorzio).3) Non esiste nessun "paese" libertario perché lo stesso concetto di paese, nazione e stato sono contrari al libertarismo. Il libertario vuole territori liberi con il riconoscimento del diritto della proprietà e niente più. non esistono nazioni, confini di stato o altro per un libertario, solo confini di proprietà private4) Non voglio rispondere in questa sede ad altre domande di questo tipo. Abbiamo scritto un libro appositamente per rispondere alle solite domande (chi decide chi ha ragione, come funzionano le strade, se io scavalco il tuo cancello, etc etc...). Sul sito distribuiamo un libro ad un costo ridicolo proprio per far conoscere le nostre idee. Sono comunque disponibile a spedire 10 copie gratuite ai primi che mi scrivono citando PI5) E' importante, al di la del fatto che il libertaismo si realizzi o meno, comprendere e far comprendere due cosa: A) Le tasse sono una violenza (qualcuno dirà necessaria, io no, comunque UNA VIOLENZA) B) La democrazia (51 decidono per 49) non è un sistema perfetto e tutte le volte dove è possibile (ad esempio dentro una proprietà privata) non dovrebbe esistere la legge della maggioranza ma ognuno decide per se (es: perché lo stato deve decidere l'altezza minima del soffitto di casa mia? Perché devo portare cintura e casco? Una assicurazione medica privata renderebbe la questione un problema di contratto tra me e la mia assicurazione)
  • Ezio scrive:
    Siamo solo delle Capre e loro i Pastori!
    Invece di votare questi pagliacci, alle ultime elezioni non doveva andarci nessuno, oppure organizzare una mega rivolta, TUTTO il PAESE!Ragazzi è sempre la stessa storia, ci si lamenta, ma il voto lo diamo lo stesso.Sempre dietro a delle promesse del c**zo!Ti sistemo tua figlia, ti aggiusto il marciapiede, bla bla bla....Ma si può nel 2008 credere ancora a babbo natale???Quest'anno ho deciso di non votare.... le persone mi guardavano stranite e perplesse....come se fossi indemoniato...Questo è lo schifo vero, dopo 200 anni di prese in giro è sempre la stessa storia....è inutile lamentarsi, siamo delle capre!
    • Armisael Garrick scrive:
      Re: Siamo solo delle Capre e loro i Pastori!
      si ha ancora l'illusione che si possa cambiare e non si vuole buttare al vento il "diritto" bisogna sì andare, ma annunciare il massa l'intenzione di rinunciare al diritto di voto al presidente. Se ci fossero tante persone a farlo, una polemica scoppierebbe di sicuro.
  • Valeren scrive:
    Suonerie per cellulari: anche loro?
    Ciao,mi chiedevo una cosa: a seguito di questo colpo di genio preistorico (solo un T-Rex poteva tirare fuori una risoluzione del genere) i vari venditori di suonerie e giochini per cellulari dovranno adattarsi e richiedere nome, cognome, CF eccetera?Mi piacerebbe vederli impazzire, almeno quello... =)
  • Garlini Valter scrive:
    Una parola vale più di mille pensieri...
    DECEREBRATI :@ :@ :@
  • pampa scrive:
    Sistema fiscale Italiano vs Americano
    Condivido completamente lo spirito dell'articolo. In Italia non si riesce a fare quasi niente per via di regole assurde. Però alla fine come va a finire? I soliti "furbi" non le seguono e la fanno franca. Negli Stati Uniti è tutto più semplice, però devi rigare dritto perché se ti beccano a frodare in fisco ti mettono in galera.Sapete che cosa è successo in Italia quando un ministro a detto "Manette agli evasori"?
    • Chazer scrive:
      Re: Sistema fiscale Italiano vs Americano
      Concordo. Ho in ufficio un ragazzo americano che non fa altro che lamentarsi dell'assurdità del nostro sistema fiscale.
      • ciaociciu scrive:
        Re: Sistema fiscale Italiano vs Americano
        ho lavorato nella contabilita' di una ditta americana, preferivo la loro alla nostra, semplice e intuitiva!il mio compito era di convertire da americana a italiana... impossibile!!! (impossibile no, ma lacrime e sangue....)
    • Marco Ravich scrive:
      Re: Sistema fiscale Italiano vs Americano
      Ma nessuno parla di inserire il contrasto d'interessi...Salute !
  • Business user scrive:
    Skype business, problema user
    ahhh finalmente.Ho messo su il business panel di skype con il quale distribuire ricariche a diversi utenti aziendali: motivo principale per non far fare ad ogni utente il proprio user come farebbero a casa: quando chiedono la carta di credito aziendale ne abbiamo una e risulterebbero tutti quanti con la stessa carta.inoltre usare il business panel e la versione business è normale in ambito corporate, in modo da tenere un po' sotto controllo i costi ; per la parte IT poi c'è da considerare tutta la parte di amministrazione delle funzioni di trasferimento dati e altre cosine del genere.perfetto.Peccato che al momento del pagamento l'iva è impostata allo 0% (campo non gestibile dal pagante) e naturalmente l'amministrazione mi fa problemi se non mi faccio fare la fattura. La fattura (che viene emessa DOPO che Skype riceve il pagamento) riporta il mio pagamento (ad esempio 100 euro) più un 15% di iva , che però io NON ho versato. Che fanno, dichiarano il falso? E chi se lo incarta quel 15% ?Paradossalmente Skype non espone numeri di telefono e non riesco a contattare velocemente nessuno per risolvere il problema dell'iva...Se qualcuno ha risolto (e non se qualcuno mi vuole insultare ) farebbe un gran bel piacere dicendo a tutti come ha fatto!
    • Ice scrive:
      Re: Skype business, problema user
      Non so se ti possa servire come info... Io (user privato) quando compro credito skype mi viene chiesta l'iva. Ossia acquistando 10 euro il totale della transazione è 11,xx . In pratica mi aggiungono il VAT alla fine a mio carico...
  • ice_lord scrive:
    Conoscete il peso reale di una r.m.?
    Essa è vincolante solo ed esclusivamente per il contribuente che ha presentato il quesito al ministero, non ha nessun valore per gli altri.
    • Balau scrive:
      Re: Conoscete il peso reale di una r.m.?
      Ma se l'Agenzia delle Entrate è coerente applicherà le stesse conclusioni per casi simili, o sbaglio?
      • SIGLAZY scrive:
        Re: Conoscete il peso reale di una r.m.?
        - Scritto da: Balau
        Ma se l'Agenzia delle Entrate è coerente
        applicherà le stesse conclusioni per casi simili,
        o sbaglio?No, non sbagli. Il punto è che l'Agenzia delle Entrate non è obbligata ad essere coerente ...
      • the_speck scrive:
        Re: Conoscete il peso reale di una r.m.?
        - Scritto da: Balau
        Ma se l'Agenzia delle Entrate è coerente
        applicherà le stesse conclusioni per casi simili,
        o sbaglio?Sbagli... :)La risposta all'interpello vale solo ed esclusivamente per chi ha fatto la domanda. E' un meccanismo che alla fine garantisce una risposta a chi fa una domanda, con la necessaria flessibilita' per un organo che altrimenti dovrebbe pronunciarsi su ogni cosa con milioni di distinguo e di commi. Ti riporto un estratto delle "istruzioni per l'uso" dell'interpello, cosa che evidentemente l'estensore dell'articolo ha per qualche ragione omesso di riportare13. Risposta collettivaSe un numero elevato di contribuenti sollevano mediante istanze di interpello la stessa questione o questioni analoghe tra loro, lamministrazione può rispondere tramite una circolare o risoluzione, da pubblicare nel sito "Documentazione tributaria" del Ministero delle finanze. In tal caso lamministrazione è comunque tenuta a scrivere personalmente a ciascuno dei contribuenti che hanno posto il quesito, segnalandogli gli estremi del documento.14. Efficacia della rispostaLa risposta dellamministrazione ha efficacia solo nei confronti del contribuente che ha presentato listanza, limitatamente al caso concreto segnalato. A meno che non intervenga una rettifica, lefficacia della risposta si prolunga anche in tutte le successive occasioni in cui il contribuente è tenuto a dare applicazione alla norma oggetto di interpello in fattispecie analoghe e riconducibili a quella prospettata nellistanza.(http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Documentazione/Interpello/Guida+interpello)-- Cordialmente,Luca Specker
    • Pipparello scrive:
      Re: Conoscete il peso reale di una r.m.?
      Che azz è una r.m.?
  • Nicola scrive:
    Non vuoi pagare le tasse?
    Non ho capito,in alternativa come rilevi fiscalmente la vendita?
    • Balau scrive:
      Re: Non vuoi pagare le tasse?
      Così come fa il panettiere quando vai a comprare il pane.O mi vuoi dire che ti fa fattura?
      • marco scrive:
        Re: Non vuoi pagare le tasse?
        il panettiere è controllabile dalla finanza, basta vedere se rilascia la scontrino...
        • Alessandro R. scrive:
          Re: Non vuoi pagare le tasse?
          In realtà se rientra in studi di settore, può anche NON emettere scontrino.IL controllo della finanza c'è comunque anche per le aziende ICT che forniscono servizi "intangibili" (ossia non consegnano beni fisici ma sevizi....
          • Luca scrive:
            Re: Non vuoi pagare le tasse?
            - Scritto da: Alessandro R.
            In realtà se rientra in studi di settore, può
            anche NON emettere
            scontrino.
            IL controllo della finanza c'è comunque anche per
            le aziende ICT che forniscono servizi
            "intangibili" (ossia non consegnano beni fisici
            ma
            sevizi....Cosa c'entra il non emettere scontrino con gli studi di settore?Diciamo le cose giuste o non diciamole per favore!
  • IloveApple scrive:
    Mancano le conclusioni
    Scusate ma non ho capito le conclusioni dell'articolo. E' solo un mio problema? Cosa si vuole dimostrare/comunicare? E soprattutto, in che modo tocca l'informatica?
    • MeMedesimo scrive:
      Re: Mancano le conclusioni
      In realtà mi pare tutto molto chiaro: il web è adattissimo a realizzare migliaia di transazioni di importo limitato, se lo stato mi chiede per ogni transazione, di produrre, come al solito, un sacco di carta (straccia), i costi diretti indiretti (nascosti, ecc.) fanno diventare "il giochino" troppo costoso per essere remunerativo.
      • Enrico scrive:
        Re: Mancano le conclusioni
        ...chissà come fa il bar sotto casa mia ad andare avanti... uno scontrino ogni 70 centesimi!
        • ... scrive:
          Re: Mancano le conclusioni
          Leggi la mia risposta a MeMedesimo, ho abagliato a cliccare :s
        • samu scrive:
          Re: Mancano le conclusioni
          - Scritto da: Enrico
          ...chissà come fa il bar sotto casa mia ad andare
          avanti... uno scontrino ogni 70
          centesimi!direi che hai proprio centrato il punto.Immagina che domani il bar sotto casa per ogni scontrino da 70 centesimi (tipo un caffe') prima di dare il caffe' debba fare cosi':1 - ti chiede nome cognome, via e codice fiscale2 - se al punto 1 manca qualche dato va al punto 7 altrimenti 33 - cerca se esisti in anagrafica:se si va al 5 altrimenti al 44 - inserisce la tua anagrafica nel suo database e va al punto 55 - emette triplice fattura del caffe' che va firmata e va al punto 66 - ti fa il caffe'7 - ti dice che non puo' farti il caffe'quanti prenderebbero il caffe' ? il caffe' costerebbe 2 euro.
      • ... scrive:
        Re: Mancano le conclusioni
        Uno scontrino generico ogni 70 centesimi è diverso da una fattura in triplice copia firmata contenente tutti i dati di chi la emette e di chi è il destinatario. Solo i tempi di stampa sono almeno 10 volte più lunghi. per centinaia se non migliaia di microfatture al giorno fatti un po di conti..
  • Zucca Vuota scrive:
    Dove è il problema?
    Quando si compra qualcosa in Europa il venditore emette una fattura (in formato elettronico) comprensiva di IVA e contenente i dati fiscali del cliente. Nel caso di società tale fattura è perfettamente scaricabile se il bene/servizio acquisito è strumentale alla attività. La cosa vale anche in Italia dove il venditore on line emette una normalissima fattura (in formato elettronico solitamente). Sinceramente non vedo dove sia il problema e come questo fatto di non poter usare il registro dei corrispettivi possa bloccare il commercio elettronico. Forse mi sfugge qualcosa.
    • MeMedesimo scrive:
      Re: Dove è il problema?
      Probabilmente non hai mai tenuto un registro dei corrispettivi da compilare rigorosamente a mano .....
      • ice_lord scrive:
        Re: Dove è il problema?
        - Scritto da: MeMedesimo
        Probabilmente non hai mai tenuto un registro dei
        corrispettivi da compilare rigorosamente a mano
        .....Probabilmente tu non l'hai mai tenuto in mano, considerato che vanno solamente indicati il totale degli incassi giornalieri divisi per aliquota e quelli per i quali è stata emessa fattura...
    • Pippo scrive:
      Re: Dove è il problema?
      - Scritto da: Zucca Vuota
      Quando si compra qualcosa in Europa il venditore
      emette una fattura (in formato elettronico)
      comprensiva di IVA e contenente i dati fiscali
      del cliente. Nel caso di società tale fattura èQuando compero il caffè al bar nessuno mi ha mai chiesto i miei dati fiscali, non capisco perchè un micropagamento si Internet debba differire da un micropagamento nella vita reale.
      • Enry scrive:
        Re: Dove è il problema?
        Quando compero il caffè al bar nessuno mi ha mai chiesto i miei dati fiscali, non capisco perchè un micropagamento si Internet debba differire da un micropagamento nella vita reale.Perchè si tratta di contratti conclusi a distanza. Sveglia.Enry
        • smaramba scrive:
          Re: Dove è il problema?
          sveglia tu! non mi interessa la ragione tecnica, la realtà è che in italia siamo sommersi dalla burocrazia! acquistare un servizio con micropagamento online dovrebbe essere semplice come prendere un caffè al bar! punto!le continue vessazioni a cui è sottoposto il contribuente italiano sono inaccettabili e soffocano i cittadini fino a sfinirli.
          • Enry scrive:
            Re: Dove è il problema?
            io ho risposto alla tua domanda. Il resto che dici è un altro discorso su cui anche un somaro, come te, può essere daccordo.Enry
    • questo e il problema scrive:
      Re: Dove è il problema?
      certo , pensa se tutte le persone che vanno a comprare il pane la mattina, dovrebbero dare i loro dati fiscali. In sostanza il panettiere invece di fare il pane fà le fatture.Se la chiedono, la si emette.
  • max scrive:
    "Donate" di Paypal
    rientra anche il famosissimo "donate" di paypal attraverso il quale molti produttori di servizi (bloggers,tutorials) o programmi rientranti nella licenza CC o GPL chiedono un contributo facoltativo per il servizio fornito.Si attaccano a tutto...dove andremo a finire?????
  • Marco Marcoaldi scrive:
    Siamo gli ultimi del mondo !!!!
    e ancora parliamo di moda, di made in italy e boiate del genere ?Parlano di stare a passo coi tempi, di tecnologia, e poi mettono bastoni (legali) tra le ruote di chi ha tutti i mezzi per sfondare in un settore in costante competizione ?Prendete ad esempio il settore Hosting in Italia e paragonatelo con quello Francese o Tedesco ad esempio !!!Perchè non ci rendiamo conto che tutte queste boiate burocratiche non servono assolutamente a nulla e che tutt'ora il nero si fa come uno vuole ? Ti faccio un sito a 1000 euro invece di 1500, mi dai 1000 euro in nero in contanti e tanti saluti !!!!A cosa servono tutte queste boiate antievasione ?Come mai in Germania invece sono (quasi) contenti di pagare le tasse ? Come mai ?Forse perchè vedono che i loro soldi vanno investiti in servizi utili, che migliorano lo stile di vita offrendo un maggior senso di soddisfazione ?Forse dovrebbero rendersi conto che se continuiamo ad adottare questi metodi "protezionistici" saremo ridotti al collasso ?Alitalia ne è un chiarissimo esempio !
  • 0verture scrive:
    Ohh ma quanto siete pedanti !!!
    Ma insomma ! Sempre a lamentarvi ! "In Italia non funziona questo", "L'italietta è arretrata", "l'itaglia si allontana sempre di più da tizio, caio, sempronio, pippo, carolina e pluto..."Non sapete mai accontentarvi !Il politico, mantiene il proprio posto in perpetuo ? Sì.Costui prende il suo bel super stipendio full benefit a cominciare dall'auto blu ? Sì.Il figlio di papà, titolato analfabeta, trova lavoro attraverso un platfond di raccomandazioni presso parenti e amici ? Sì.Il calcio alla domenica ce l'avete ? Sì.E Buona Domenica ? Ed il processo del lunedì ? EBBBBBBBBASTA !!!! NON ROMPETE !-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 settembre 2008 01.03----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 settembre 2008 01.03-----------------------------------------------------------
  • Parapappero scrive:
    L'elenco clienti di Visco
    E pensate che se non fosse caduto il governo Prodi, sarebbe ancora in vigore quella "meraviglia" inventata da Visco, l'elenco clienti/fornitori da inviare annualmente all'agenzia delle entrate.Per ogni cliente che pagava anche solo 1 euro bisognava inviare i dati, con il codice fiscale, partita IVA, importo, ecc ecc...Povera Italia
    • AndreFred scrive:
      Re: L'elenco clienti di Visco
      per questo bisogna ringraziare gli evasori fiscali che votano in massa forza italia e poi hanno il coraggio di protestare perché pagano (gli evasori???) troppe tasse.
      • HAL scrive:
        Re: L'elenco clienti di Visco
        Non parlare per ignoranza, nel nostro ufficio di consulenza abbiamo brindato quando hanno eliminato quegli elenchi, abbiamo perso 2 mesi di lavoro per far saltar fuori gli elenchi corretti ai nostri clienti. A farlo ogni anno, sai che costi assurdi?
        • xWolverinex scrive:
          Re: L'elenco clienti di Visco
          - Scritto da: HAL
          Non parlare per ignoranza, nel nostro ufficio di
          consulenza abbiamo brindato quando hanno
          eliminato quegli elenchi, abbiamo perso 2 mesi di
          lavoro per far saltar fuori gli elenchi corretti
          ai nostri clienti. A farlo ogni anno, sai che
          costi
          assurdi?Non parlare per ignoranza, un elenco clienti/fornitori di un sito web tipo flikr credo sarebbe una cosa un tantino diversa da quello di "Pino l'Ortolano".
          • pippo scrive:
            Re: L'elenco clienti di Visco


            Non parlare per ignoranza, nel nostro ufficio di

            consulenza abbiamo brindato quando hanno

            eliminato quegli elenchi, abbiamo perso 2 mesi
            di

            lavoro per far saltar fuori gli elenchi corretti

            ai nostri clienti. A farlo ogni anno, sai che

            costi

            assurdi?

            Non parlare per ignoranza, un elenco
            clienti/fornitori di un sito web tipo flikr credo
            sarebbe una cosa un tantino diversa da quello di
            "Pino
            l'Ortolano".Mooooolto diversa: pino vende quasi tutto in nero :D
    • Paolino scrive:
      Re: L'elenco clienti di Visco
      - Scritto da: Parapappero
      E pensate che se non fosse caduto il governo
      Prodi, sarebbe ancora in vigore quella
      "meraviglia" inventata da Visco, l'elenco
      clienti/fornitori da inviare annualmente
      all'agenzia delle
      entrate.
      Per ogni cliente che pagava anche solo 1 euro
      bisognava inviare i dati, con il codice fiscale,
      partita IVA, importo, ecc
      ecc...
      Povera ItaliaMa ora mi sembra che Visco non sia piu' al governo... O sbaglio? :DEppure le politiche sono sempre le stesse... propaganda a parte... beh, ma certo... sara' colpa di visco anche questa volta! :D
      • HAL scrive:
        Re: L'elenco clienti di Visco
        Non parlare per ignoranza, nel nostro ufficio di consulenza abbiamo brindato quando hanno eliminato quegli elenchi, abbiamo perso 2 mesi di lavoro per far saltar fuori gli elenchi corretti ai nostri clienti. A farlo ogni anno, sai che costi assurdi?
        • Paolino scrive:
          Re: L'elenco clienti di Visco
          - Scritto da: HAL
          Non parlare per ignoranza, nel nostro ufficio diCi pensi tu a parlare per ignoranza... visto che non hai letto quello che ho scritto.
          consulenza abbiamo brindato quando hanno
          eliminato quegli elenchi, abbiamo perso 2 mesi di
          lavoro per far saltar fuori gli elenchi corretti
          ai nostri clienti. A farlo ogni anno, sai che
          costi
          assurdi?Non ho detto che gli elenchi erano una cosa buona, semplicemente ho fatto notare come ora Visco non sia piu' al governo... eppure... stessi risultati.Era difficile da capire?
          • FDG scrive:
            Re: L'elenco clienti di Visco
            - Scritto da: Paolino
            Non ho detto che gli elenchi erano una cosa
            buona, semplicemente ho fatto notare come ora
            Visco non sia piu' al governo... eppure... stessi
            risultati.Beh, diciamo che la nostra classe politica non è in grado di esprimere di meglio.Cinque anni di governo di centro destra, due di centro sinistra, uno di centro destra, più quelli precedenti... e tutti a blaterare di alleggerimento della burocrazia quando si avvicinano le elezioni.Sembra come l'Alitalia. C'è sempre un altro verso cui scaricare le colpe... come se questa storia fosse iniziata ieri e non una decina d'anni fa.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 settembre 2008 11.31-----------------------------------------------------------
          • rover scrive:
            Re: L'elenco clienti di Visco
            SE uno è accecato dalla "tremontite" evidentemente sì.
      • Pipparello scrive:
        Re: L'elenco clienti di Visco
        - Scritto da: Paolino
        Ma ora mi sembra che Visco non sia piu' al
        governo... O sbaglio?
        :D
        Eppure le politiche sono sempre le stesse...
        propaganda a parte... beh, ma certo... sara'
        colpa di visco anche questa volta!
        :DE' sempre "colpa di Visco e di Prodi", questa lagna continuerà per i prox 5 anni mi sa... :(Troppo facile sparare sulla Croce Rossa.
        • FDG scrive:
          Re: L'elenco clienti di Visco
          - Scritto da: Pipparello
          E' sempre "colpa di Visco e di Prodi", questa
          lagna continuerà per i prox 5 anni mi sa...
          :(
          Troppo facile sparare sulla Croce Rossa.Non ti preoccupare, tra quattro anni (un anno è passato) toccherà al nano. E staremo altri cinque anni a lamentarci e a dire che sarà stata tutta colpa sua, come se non non c'entrassimo niente.Ci ritroviamo i governanti che ci meritiamo.
  • anonimo scrive:
    riguardo a flickr
    Dall'articolo:"La registrazione è gratuita ma prevede alcuni limiti: spazio disco (Mb) utilizzabile"Flickr non ha limiti di spazio,ma limiti sulla banda che si può utilizzare ogni mese per l'upload.Un altro limite è che su flickr vedi solo le ultime 200 foto che hai uploadato, però se per esempio tu hai incorporato 1000 foto sul tuo blog le vedi tutte.
    • anonimo scrive:
      Re: riguardo a flickr
      - Scritto da: anonimo
      Dall'articolo:
      "La registrazione è gratuita ma prevede alcuni
      limiti: spazio disco (Mb)
      utilizzabile"

      Flickr non ha limiti di spazio,ma limiti sulla
      banda che si può utilizzare ogni mese per
      l'upload.

      Un altro limite è che su flickr vedi solo le
      ultime 200 foto che hai uploadato, però se per
      esempio tu hai incorporato 1000 foto sul tuo blog
      le vedi
      tutte.Ovviamente mi riferisco all'account gratuito
      • Poldo scrive:
        Re: riguardo a flickr
        Grazie per la precisazione, anche se il punto focale dell'articolo era un altro :-)
        • anonimo scrive:
          Re: riguardo a flickr
          - Scritto da: Poldo
          Grazie per la precisazione, anche se il punto
          focale dell'articolo era un altro
          :-)Sì il punto principale dell'articolo invece mi fa venire l'ansia.
  • Ciaspolo scrive:
    Che schifo....
    Noi Itagliani siamo... anzi NO, LORO, solo COLORO che pensano ancora come se le cose vadano bene come 200 anni fa, con i pezzi di carta da scrivere in triplice copia a mano, anche per respirare, LORO sono STUPIDI COME LE CAPRE!!! Si, STUPIDI COME LE CAPRE!! Quando arriveremo alla rovina totale, almeno saremo arrivati da qualche parte, perché cosi, non combineremo mai un c**** con tutta questa burocrazia di m****P.S. Scusate lo sfogo, ma quando leggo 'ste cose mi viene un pò male al fegato! :@ :@ :@:'(
    • Ezio scrive:
      Re: Che schifo....
      il fatto più agghiacciante è che lamentarsi non basta!!!Invece di votare questi pagliacci, alle ultime elezioni non doveva andarci nessuno, oppure organizzare una mega rivolta, TUTTo il PAESE!Ragazzi è sempre la stessa storia, ci si lamenta, ma il voto lo lo diamo lo stesso.Quest'anno ho deciso di non votare.... le persone mi guardavano stranite e perplesse....Questo è lo schifo vero, dopo 200 anni di prese in giro è sempre la stessa storia....è inutile lamentarsi, siamo delle capre!
    • Funz scrive:
      Re: Che schifo....
      - Scritto da: Ciaspolo
      Noi Itagliani siamo... anzi NO, LORO, No, noi siamo stupidi, visto che li votiamo, e appena ne abbiamo l'occasione ci comportiamo esattamente come loro...
    • 1 Di Passaggio scrive:
      Re: Che schifo....
      Io voto Di Pietro.Magari la prossima volta evita di allearsi con Veltroni e riesce ad ottnere un buon risultato sia elettorare sia di governo.
      • God bless America scrive:
        Re: Che schifo....
        - Scritto da: 1 Di Passaggio
        Io voto Di Pietro.
        Magari la prossima volta evita di allearsi con
        Veltroni e riesce ad ottnere un buon risultato
        sia elettorare sia di
        governo.ah ah ah ...il RE degli ignoranti....
  • alexjenn scrive:
    Io ho sempre pensato...
    che l'Italia fosse un Paese povero.Tant'è.
    • Pippopotamo scrive:
      Re: Io ho sempre pensato...
      - Scritto da: alexjenn
      che l'Italia fosse un Paese povero.

      Tant'è.Sara anche povero in fatto di soldi, ma in fatto di simili genialate, se ne esportassimo 100o al giorno per 200 anni avrenmmo appena appena intaccato la riserva...Che tristezza!
  • anonimo scrive:
    SEPA
    Solo l'Unione Europea ci può salvare.Speriamo che presto SEPA oltre a standardizzare le modalità di pagamento ci porti anche la fatturazione elettronica e la semplificazione dei pagamenti delle imposte sui redditi.Per parlare di Europa http://europa.eu/debateeurope
  • fabio annovazzi scrive:
    Impressionante
    Fantastico articolo! Non credevo si potesse arrivare a questo punto. L'Italia ha veramente problemi "tutti suoi" e se li autocrea grazie a genialate del genere.
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