Gli studios imboccano la via del DRM universale

Lo propone Sony e molti dei protagonisti dell'industria hollywoodiana seguono a ruota. Per confinare la fruizione di contenuti digitali entro domini personali

Roma – Si chiama Open Market e rappresenta l’ultimo tentativo per il carrozzone hollywoodiano di imporre la propria visione del digital delivery di cinema e affini. Presentato al pubblico dal CTO di Sony Mitch Singer, Open Market dovrebbe, nelle intenzioni, concretizzare i sogni di un DRM universale da tempo accarezzati dalle major e mai divenuti realtà.

La diversità del nuovo framework rispetto alle strade finora battute sta nel fatto che, piuttosto che concentrarsi sulle problematiche tecniche di una interoperabilità effettiva tra le diverse tecnologie di protezione in cui è attualmente frammentato il mercato, sposi il principio dei “domini” in cui confinare la sottoscrizione dei dispositivi digitali su cui si vuole trasferire il contenuto acquistato.

Stando a quanto presentato dall’industria, l’utente dovrebbe registrare il laptop, i player mp3, il lettore DVD e quant’altro all’interno di un dominio, limitato ad esempio alle mura di un appartamento. Entro questo dominio i contenuti dovrebbero potersi trasferire tra i dispositivi noti al sistema , mentre smetterebbero di funzionare una volta usciti dalle sue prossimità. Impossibile portarsi i dischi DVD in vacanza, hanno deciso le major, ma via libera alla esplosione di mille mercati digitali blindati .

Prima ancora di nascere, il sistema viene già dato per spacciato , ma è indubbio che l’impegno abbia questa volta coinvolto una buona parte dell’industria del cinema : oltre a Sony fanno parte del carrozzone Open Market anche Fox, Paramount Pictures, Universal, Time Warner e rivenditori del calibro di Amazon, WalMart, l’ ammazza-BitTorrent Comcast, MovieLink e CinemaNow.

Assenti eccellenti, naturalmente Apple e gli studios di proprietà di Walt Disney, fermamente decisi a continuare sulla strada di iTunes e dello schema di DRM proprietario Fairplay . Open Market è stato pensato dalle major proprio per contrastare lo strapotere dello store digitale della Mela di Cupertino che, dopo aver fatto terra bruciata nel mercato musicale, vorrebbe ripetersi con i film e gli spettacoli televisivi.

Le specifiche tecniche di Open Market non costituiscono nulla di nuovo: sono basate su una tecnologia DRM nota come Octopus e già in circolazione dal 2005. Hollywood continuerebbe dunque a credere in sistemi mai decollati e non garantiti da una vera prova del nove.

Non è infine noto se le aziende che compaiono nella presentazione di Singer partecipino già a Open Market o siano state nominate sulla base di una dichiarazione d’intenti o di qualche buon auspicio. Il nuovo sogno di DRM universali dell’industria rimane pieno di incognite e lati oscuri .

Alfonso Maruccia

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  • Jean Valjean scrive:
    un link
    da quanto scrivo capirete bene a chi voi rispondo, e a chi mi associoquesta...http://www.softwarelibero.it/altri/villanueva_a_ms.it.shtml/...è la posizione di un paese che forse alcuni ancora chiamano "sottosviluppato"è un'argomentazione lunga, rispettosa, piena di dignità e io penso anche di intelligenzaquesta argomentazione a favore del software a codice aperto, dimostra serenamente questi punti:- Libero accesso del cittadini alla pubblica informazione- Permanenza dei dati pubblici- Sicurezza dello Stato e dei cittadinicerto l'applicazione dei principi potrà sbagliare, ma i principi sembrano buoni, e anche applicabilivorrei inoltre rispondere a chi sostiene che le forniture di software sono illegali: è vero, l'avevo già accennato nei giorni scorsi, ma lo ripetocosì come la persona comune spesso non capisce la distinzione tra un computer e il programma (il sistema operativo è un programma) installato sopra (e non lo capisce perché alcune case dicono ad alcuni clienti - me - che i due prodotti sono inscindibili), anche la pubblica amministrazione non lo capiscema mentre il singolo ha responsabilità verso se stessa, una pubblica amministrazione ha appunto la responsabilità verso il suo pubblicoe oggi la giurisprudenza, nella società dell'informazione, ritiene che ciò è conoscibile con la comune diligenza (google) deve essere conosciutoquindi queste scelte non sono sprovvedute, sono colpevoliperché?la pubblica amministazione fa una gara per comprare i computer: tutto regolare, no?noperché la gara riguarda l'hardware, non il software: il software, sempre e senza eccezioni da decenni, è software microsoft: windows e office, che non sono gratisma la pubblica amministrazione molte volte non ha rapporto con microsoft, anche se la pagaha rapporto solo con il venditore dell'hardwarepuò darsi che a volte il software microsoft sia un requisito previsto dalla gara di appalto, dovrei verificare, ma non mi stupirei (molte aziende si comportano così, cioè non selezionano il fornitore di software in alcuni casi)in ogni caso non vi è nessun appalto per il softwaree questo, nel nostro eterno giorno da beone, è illegale
    • Candido scrive:
      Re: un link
      - Scritto da: Jean Valjean
      questa argomentazione a favore del software a
      codice aperto, dimostra serenamente questi
      punti:Uhm, secondo me per certi aspetti fa un po' di confusione:
      - Libero accesso del cittadini alla pubblica
      informazione
      - Permanenza dei dati pubbliciIn questi casi IMHO confonde il formato dei dati con il programma che li elabora. Sono d'accordo sul fatto che il formato del file dovrebbe essere libero, in modo da poter essere letto con qualsiasi programma, non solo da quello proprietario. Non sono d'accordo quando si afferma che ciò si può fare solo tramite software open.
      - Sicurezza dello Stato e dei cittadiniQuesto è - secondo me - il motivo predominante. Di fatto può essere vero che tramite il codice si possa controllare la sicurezza di un programma. In concreto ci sono dei problemi. Dubito che ogni ufficio possa controllare il codice di ogni singola copia, quindi - di fatto - il controllo sarebbe diffuso, ovvero si deve sperare che qualcuno controlli e che la falla/maleware scoperto diventi di pubblico dominio, che qualuno ci metta una pezza, che tale pezza venga applicata in concreto su tutte e copie utilizzate. Oppure qualcuno per lo stato può controllare una copia del codice e poi distribuire quella, e si deve essere sicuri che sia quella, in concreto, ad essere installata, altrimenti siamo da capo.Insomma, non dico che non si possa fare, ma io - ad esempio - non me ne farei niente del codice di Open Office: lo installo e lo uso, e basta. Come installo e uso Word. O Mellel. O quello che ritengo sia il software migliore per fare quello che devo fare.
      certo l'applicazione dei principi potrà
      sbagliare, ma i principi sembrano buoni, e anche
      applicabiliChe come principio sia buono sono anche d'accordo. Che sia applicabile, vedi sopra, qualche problema, secondo me, ci potrebbe essere.
      in ogni caso non vi è nessun appalto per il
      softwareSe usavi "l'ordinaria diligenza" e facevi una ricerchina con Google (parole chiave: gara appalto pubblico hardware"), potevi trovare decine di gare di appalto per hardware e software. Spesso si specifica anche la differenza tra software di base e gestionale, a seconda delle esigenze.
  • Still Ballmates scrive:
    fare i froci col culo degli altri
    Parliamo di pubbliche amministrazioni, ovvero soldi dei cittadini.La scelta finale può essere open o closed, ma il procedimento di scelta deve essere trasparente e accompagnato da valide ragioni per la scelta fatta Overture, tu parli di dittatura , ma forse ti sei perso in cosa consiste la richiesta di FACIL FACIL chiede dunque trasparenza alla pubblica amministrazione nessuno vuole imporre il SW libero, si vuole solo che alla base delle scelte ci siano motivazioni vere e ponderate, e non le solite bustarelledette questo nessuno di noi ha abbastanza elementi per giudicare se la reazione di FACIL sia stata legittima oppure no, visto che non si sa su quali basi sia stata fatta la scelta della PA.
    • teknoloop scrive:
      Re: fare i froci col culo degli altri
      Straquoto Still Ballmates0verture continua con i suoi discorsi offensivi anti-open anche se in questa notizia non centravano una mazza
      • Diablo scrive:
        Re: fare i froci col culo degli altri
        Quoto anche io Still Ballmates...e aggiungo che secondo me Overture la notte sogna i pinguini che lo inseguono incavolati, perchè non vedo altre spiegazioni per questa "paranoia".Qua si parla di SOLDI e di come vengono spesi, non si parla di dittuture, pinguini comunisti che vogliono conquistare il mondo e cose del genere.Mi chiedo...se sti benedetti politici avessero comprato all'estero sti software closed source invece che software closed source nazionali...sarebbe successa tutta sta baraonda di flame?
    • 0verture scrive:
      Re: fare i froci col culo degli altri


      La scelta finale può essere open o closed, ma il
      procedimento di scelta deve essere trasparente e
      accompagnato da valide ragioni per la scelta
      fattaL'ho già detto, in Canada vige un concetto di trasparenza nettamente più elevato del nostro. Tutto il mondo non è Napoli dove ogni cosa passa attraverso la mafia, fattene una ragione.

      Overture, tu parli di dittatura , ma forse
      ti sei perso in cosa consiste la richiesta di
      FACIL

      FACIL chiede dunque trasparenza alla
      pubblica
      amministrazione E sicuramente l'ha avuta, ma visto che non avuto vinta la propria personalissima crociata allora si sta arrampicando sugli specchi

      nessuno vuole imporre il SW libero, si vuole solo
      che alla base delle scelte ci siano motivazioni
      vere e ponderate, e non le solite
      bustarelle
      Ovviamente queste bustarelle è provato che esistono per poter parlare così a ruota libera. Se è provato, allora esisteranno sicuramente confessioni, testimonianze, intercettazioni, audio, video, dove vediamo persone che si passano valigette piene di soldi e dove persone che non avrebbero motivo di incontrarsi (tipo proprietario della software house vincente e responsabile della scelta del prodotto vincente) si scambiano strette di mano sospette.Se però tutto questo non esiste, tirare dritti con queste accuse equivale a calunniare l'amministrazione ed i vincitori del bando i quali mi auguro facciano una bella contro denuncia e mettano questa associazione di caxxoni col culo a terra.Se sono realmente convinti di quello che sostengono che si facciano pagare gli avvocati da Stallman ma il barbone non è così stupido da farsi mettere in mezzo...

      dette questo nessuno di noi ha abbastanza
      elementi per giudicare se la reazione di FACIL
      sia stata legittima oppure no, visto che non si
      sa su quali basi sia stata fatta la scelta della
      PA.La prima a non avere elementi è la FACIL stessa, altrimenti non avrebbe fatto tutto questo can can su internet.Le vere azioni legali si portano avanti senza tirare su polveroni
      • BSD_like scrive:
        Re: fare i froci col culo degli altri
        FACIL contesta 2 cose alla pubblica amministrazione che ha scelto quei software, non una e per questi 2 motivi è stata denunciata.1) Scelta aprioristica di sw (closed o open) di compagnie straniere, contrariamente a quanto stabilisce la legge quebec/canadese (la quale dice che deve avere posizione di privilegio nelle scelte delle PA il sw prodotto localmente)2) Scelta aprioristica di sw closed, anche davanti all'esistenza di sw open locale paritario, con conseguente danno per l'erario.A leggere bene l'art. si evidenzia cmq come FACIL in realtà abbia presentato denuncia per la violazione 1), la 2) in effetti è un reato (stando a FACIL) accessorio.
  • mes.id scrive:
    RENDERE ILLEGALE IL CLOSED SOURCE
    Basterebbe questa piccola legge per garantire la vera liberta' ai cittadini. Costi di licenza azzerati e computer sempre al top in ogni campo.Peccato che in questo modo il politico di turno non puo' ricevere bustarelle....ecco la vera raiogne per cui l'open source nn piace.
    • Mirko scrive:
      Re: RENDERE ILLEGALE IL CLOSED SOURCE
      Uso linux è sono vicino al mondo open ma questa è davvero da fanatico...
      • pretoriano scrive:
        Re: RENDERE ILLEGALE IL CLOSED SOURCE
        - Scritto da: Mirko
        Uso linux è sono vicino al mondo open ma questa è
        davvero da fanatico...lascia perdere, sarà il solito winaro represso che tenta di dare un senso alla sua vita in questo modo
    • 0verture scrive:
      Re: RENDERE ILLEGALE IL CLOSED SOURCE
      Il popolo (mes.id e la sua ombra) è unanime:"Ghigliottina Ghigliottina Ghigliottina Ghigliottina Ghigliottina Ghigliottina Ghigliottina Ghigliottina Ghigliottina Ghigliottina Ghigliottina Ghigliottina..."Ecco che arriva il boia; prende il colpevole; il bastardo è un traditore di Dio e della Patria: ha usato software closed ! Lo blocca dentro la macchina della giustizia; gli frusta le palme dei piedi, poi la schiena, poi di nuovo le palme; l'ha già praticamente ucciso ma ecco che scende la lama e.... ZAC, il mondo è stato appena epurato da una grave malattia.Adesso bisogna raccogliere il corpo e la testa: presto, bisogna darle in pasto ai maiali; che facciano sparire tutto. Si deve esorcizzare il sangue con l'acqua benedetta: sia mai che si infiltri nel terreno ed infetti col suo morbo immondo i prodotti della terra !Ma che succede ? Dalla piazza vicina, la folla urla (sempre mes.id e la sua ombra):rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo rogo C'è un uomo legato ad un palo: un figlio del demonio ! Colpevole di non aver voluto regalare al prossimo i frutti del suo lavoro; frutti che gli sono costati anni di studi e fatica; da solo, non certo aiutato dalla folla troppo occupata a fare proseliti.Neanche la possibilità di abiura gli viene proposta; direttamente si accende il fuoco e lo si lascia arrostire tra atroci ed agonizzanti urla con i corvi che hanno allargato il giro dei loro volteggi, a causa della fumata nera che si alzava verso il cielo facendo fuggire schifate le candide nuvole.Un altro ha finito di urlare e di nuovo la folla, da un'altra piazza...[...]Finalmente la giornata è finita, non è rimasto più nessuno, tranne la folla, che va a mangiare. Arriva a casa, butta la pasta ed è gelosa della propria ricetta segreta dei spaghetti alle bale di toro, allora l'ombra, uscita dallo specchio all'ingresso prende l'altro/se stesso e si affoga dentro il pentolone pieno di acqua bollente così finalmente giustizia fu fatta !Andate in pace adesso, sempre che la folla, tutta iscritta, al Soviet non vi abbia già ghigliottinati, bruciati vivi, annegati, impalati, mutilati, sciolti nell'acido, "docciati" ecc.... perchè avete osato utilizzare o produrre software closed.
      • Jean Valjean scrive:
        Re: RENDERE ILLEGALE IL CLOSED SOURCE
        ti rispondo non certo perché lo meritiil tuo piccolo spettacolino non dice una cosa: chi sta subendo danni non è chi promuove, vende o autorizza illegamente il software a codice chiusoma sono persone che, anche grazie a fenomeni come il condizionamento dei fenomeni macroeconomici che passano per il software a sorgente chiusi, sta soffrendo in tutto il mondoti auguro tutto il peggio possibile, perché questo sì, te lo sei duramente guadagnato e lo meriti-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 29 agosto 2008 07.40-----------------------------------------------------------
      • pretoriano scrive:
        Re: RENDERE ILLEGALE IL CLOSED SOURCE
        - Scritto da: 0verture
        Il popolo (mes.id e la sua ombra) è unanime:andare a braccetto coi troll non ti fa certo onore...
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: RENDERE ILLEGALE IL CLOSED SOURCE
      contenuto non disponibile
    • Candido scrive:
      Re: RENDERE ILLEGALE IL CLOSED SOURCE
      - Scritto da: mes.id
      Basterebbe questa piccola legge per garantire la
      vera liberta' ai cittadini. Costi di licenza
      azzerati e computer sempre al top in ogni
      campo.Ci sono più professionisti che usano Adobe Photoshop o The Gimp?
      • mes.id scrive:
        Re: RENDERE ILLEGALE IL CLOSED SOURCE
        - Scritto da: Candido
        - Scritto da: mes.id


        Basterebbe questa piccola legge per garantire la

        vera liberta' ai cittadini. Costi di licenza

        azzerati e computer sempre al top in ogni

        campo.

        Ci sono più professionisti che usano Adobe
        Photoshop o The
        Gimp?io ribalterei la questione ci sono piu' profesisonisti che suano prhoshop con LICENZA o senza LICENZA.La verita' e' una brutta bestia, peccato che l'era del closed source stia per svanire.
        • Candido scrive:
          Re: RENDERE ILLEGALE IL CLOSED SOURCE
          - Scritto da: mes.id
          io ribalterei la questione ci sono piu'
          profesisonisti che suano prhoshop con LICENZA o
          senza LICENZA.E la pirateria cosa c'entra, adesso?
          La verita' e' una brutta bestia, peccato che
          l'era del closed source stia per
          svanire.Bah..
          • TADsince1995 scrive:
            Re: RENDERE ILLEGALE IL CLOSED SOURCE
            - Scritto da: Candido
            - Scritto da: mes.id


            io ribalterei la questione ci sono piu'

            profesisonisti che suano prhoshop con LICENZA o

            senza LICENZA.

            E la pirateria cosa c'entra, adesso?C'entra eccome... Facile per certi "professionisti" dire "photoshop è meglio di gimp" quando lo cracchi... Vorrei vedere se ci fosse un vero e infallibile sistema anticopia come cambierebbero le opinioni...TAD
          • policanio scrive:
            Re: RENDERE ILLEGALE IL CLOSED SOURCE
            - Scritto da: TADsince1995
            - Scritto da: Candido

            - Scritto da: mes.id




            io ribalterei la questione ci sono piu'


            profesisonisti che suano prhoshop con LICENZA
            o


            senza LICENZA.



            E la pirateria cosa c'entra, adesso?

            C'entra eccome... Facile per certi
            "professionisti" dire "photoshop è meglio di
            gimp" quando lo cracchi... Vorrei vedere se ci
            fosse un vero e infallibile sistema anticopia
            come cambierebbero le
            opinioni...

            TADUn grafico professionista guadagna proprio attraverso PhotoShop e credimi, se lo compra. Se non è professionista (che lo fa per professione) non guadagna, e usa PhotoShop craccato visto che The Gimp è una ciofeca.
      • The Bishop scrive:
        Re: RENDERE ILLEGALE IL CLOSED SOURCE
        Che non usano Photoshop, non ne conosco, ma ne conosco diversi che li usano entrambi...- Scritto da: Candido
        - Scritto da: mes.id


        Basterebbe questa piccola legge per garantire la

        vera liberta' ai cittadini. Costi di licenza

        azzerati e computer sempre al top in ogni

        campo.

        Ci sono più professionisti che usano Adobe
        Photoshop o The
        Gimp?
        • Candido scrive:
          Re: RENDERE ILLEGALE IL CLOSED SOURCE
          - Scritto da: The Bishop
          Che non usano Photoshop, non ne conosco, ma ne
          conosco diversi che li usano entrambi...Esatto. Questo perché è un ottimo programma. Sarebbe un peccato, ad esempio, imporre per legge di non usarlo in quanto non open. Avrebbe senso? IMHO sarebbe un limite irragionevole.Questo è solo un esempio, certamente ci sono altri programmi open che funzionano egregiamente, io stesso ne uso tranquillamente.Si tratta di poter scegliere la soluzione migliore, non di imporre alcun ché.
    • The Bishop scrive:
      Re: RENDERE ILLEGALE IL CLOSED SOURCE
      - Scritto da: mes.id
      Basterebbe questa piccola legge per garantire la
      vera liberta' ai cittadini. Costi di licenza
      azzerati e computer sempre al top in ogni
      campo.Aspetta...Allora rendiamo illegale il fumo, l'alcool, il sale, i dolci, il cotechino, il formaggio, la trippa, il caffe', il the, i fast food, automezzi e impianti con emissione di polveri sottili, ecc.Basterebbe questa piccola legge per garantire lavera liberta' di essere in salute......o forse saremmo obbligati ???Io sono per l'open source, ma la liberta' fondamentale IMHO rimane quella di poter decidere sotto quale licenza (open o closed che sia) rilasciare il proprio lavoro.Infatti, a quanto ho capito, non e' stata contestata l'adozione di SW closed, ma la modalita' con cui e' stato fatto, privilegiando inoltre fornitori stranieri a discapito di quelli locali.

      Peccato che in questo modo il politico di turno
      non puo' ricevere
      bustarelle....
      Questo e' tutto un altro discorso, e comunque, anche gli sviluppatori open source non vivono d'aria: i soldi li ricevono non per le licenze, ma per assistenza, supporto tecnico, formazione e personalizzazione del prodotto. Le tangenti non sono strettamente legate al closed o all'open source, magari il discorso fosse cosi' semplicistico...
      ecco la vera raiogne per cui l'open source nn
      piace.In realta' e' soltanto una questione di naming e branding aziendale.
  • teknoloop scrive:
    Ma quale guerra dei pinguini
    Ma quale guerra.... cadiamo sempre in flame anche quando non necessario, il punto è che cercare di far risparmiare i 25 milioni di dollari (soldi che tirano fuori i cittadini) spesi in "5 mesi" (mica male eh? complimenti allo sperpero) non credo sia una cosa negativa, o forse per voi è un bene buttare tutto questo denaro anche quando non necessario?Vi ricordo che siamo sempre noi che paghiamo e se invece di bruciarli in inutili licenze si spendessero per altre infrastrutture del paese, credo che non si irriterebbe nessuno.Sta a voi capire.......... e basta con queste stronzate di lotta tra mondo open e closed! Questo post era tutto meno che quello che pensa 0verture! ( accendere il cervellino prima di commentare grz)!!!!
    • Still Ballmates scrive:
      Re: Ma quale guerra dei pinguini
      - Scritto da: 0verture
      Bello o brutto, giusto o sbagliato sono razzi
      dell'amministrazione in carica (in quanto
      regolarmente eletta), come spendere i soldi a
      disposizione.seeeeee bravo, è arrivato... -_-perchè le gare di appalto non prevedono regole di trasparenza vero?al momento *noi* non abbiamo abbastanza elementi per giudicare, me se c'è stato qualche passaggio poco chiaro nella selezione dell'appaltatore, è giustissimo che l'associazione abbia sporto denuncia.questo non per imporre il proprio SW, semplicemente perchè ci sono regole precise su come una PA debba spendere i soldi pubblici, non li si può sempre dare agli amici come siamo abituati dalle nostre parti
      • 0verture scrive:
        Re: Ma quale guerra dei pinguini
        Stai tranquillo che in Canada hanno un concetto di trasparenza nettamente più elevato del nostro ma per i tipi qua non è sufficiente perchè non ha portato al risultato che loro sponsorizzavano e non lo sarà mai finchè dall'altra parte, esasperati, decideranno di dar loro il contentino.Calci in culo, ma tanti, gliene devono dare... Che vengano a farsi un giretto dalle nostre parti poi, una volta tornati a casetta loro, si leccheranno i baffi della "scarsa" trasparenza delle loro amministrazioni.
    • claudio scrive:
      Re: Ma quale guerra dei pinguini

      Bello o brutto, giusto o sbagliato sono razzi
      dell'amministrazione in carica (in quanto
      regolarmente eletta), come spendere i soldi a
      disposizione.Quindi se l'amministrazione decide di spendere tutti i soldi comunali in macchine di lusso per i politici locali va bene?!Mi sembra decisamente leggittimo quello che sta facendo la FACIL
      • 0verture scrive:
        Re: Ma quale guerra dei pinguini
        Finchè sono in carica possono fare quello e altro. Poi se hanno fatto puttanate, la pagheranno in seguito e t'assicuro che là i furbi fanno una brutta fine. Non ti passi nemmeno per l'anticamera del cervello di misurare quelli là col metro che si usa qua da noi.
        • krane scrive:
          Re: Ma quale guerra dei pinguini
          - Scritto da: 0verture
          Finchè sono in carica possono fare quello e
          altro. Poi se hanno fatto puttanate, la
          pagheranno in seguito e t'assicuro che là i furbi
          fanno una brutta fine. Non ti passi nemmeno per
          l'anticamera del cervello di misurare quelli là
          col metro che si usa qua da noi.Strano, e' quello che tu stai facendo fino adesso...(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • Avalon scrive:
          Re: Ma quale guerra dei pinguini
          Vero, quì da noi rischiano di diventare presidenti del consiglio...
    • babelzeta scrive:
      Re: Ma quale guerra dei pinguini
      - Scritto da: 0verture

      Bello o brutto, giusto o sbagliato sono razzi
      dell'amministrazione in carica (in quanto
      regolarmente eletta), come spendere i soldi a
      disposizione.Sì, forse in Italia, un paese dove la democrazia significa solo ed esclusivamente votazioni e le altre regole democratiche non contano un "razzo", basta essere eletti e puoi fare ciò che ti pare... in altri paesi civili hanno anche un alto rispetto delle leggi e soprattutto molta sensibilità per i "soldi del contribuente", prima dopo e durante le elezioni, quindi _come_ spendono i soldi del contribuente, non sono razzi loro, ma razzi del contribuente, che ha il diritto di inrazzarsi quanto ritiene che vengano sperperati.
      • pippo75 scrive:
        Re: Ma quale guerra dei pinguini

        dopo e durante le elezioni, quindi _come_
        spendono i soldi del contribuente, non sono razzi
        loro, ma razzi del contribuente, che ha il
        diritto di inrazzarsi quanto ritiene che vengano
        sperperati.In Italia sono gli stessi contribuenti che provocano danni, che poi pagano loro stessi.Uno su tutti il vandalismo.
    • Paolino scrive:
      Re: Ma quale guerra dei pinguini
      - Scritto da: 0verture[cut]
      Mai pensato che gli sprechi della pubblica
      amministrazione non si limitano alla licenza del
      programmino ? No eh...Ah bella! Quindi visto che sprecano anche in altra cose... su queste chiudiamo un occhio :D :DLa peggior giustificazione mai esistita!!!
  • Candido scrive:
    Non si dovrebbe comprare per legge...
    Credo che la qualità di un software sia indipendente dal tipo di licenza adoperata.Un conto è considerare anche software open, un altro è obbligare ad utilizzarlo. E comunque i costi da considerare non dovrebbero essere solo quelli di licenza, ma anche quelli di configurazione, manutenzione, addestramento...My two cents.
    • 0verture scrive:
      Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
      - Scritto da: Candido
      Credo che la qualità di un software sia
      indipendente dal tipo di licenza
      adoperata.
      Parole sante, ma ti faccio notare che certa gente vive nell'illusione che se un problema non è risolvibile attraverso un sw open source allora IL PROBLEMA NON ESISTE
      Un conto è considerare anche software open, un
      altro è obbligare ad utilizzarlo. Fosse per certa gente, ogni piazza di ogni città, paese e borgata avrebbe al centro una bella ghigliottina ad uso e consumo di tante esecuzioni di "infedeli". Altro che "obbligare..."E comunque i
      costi da considerare non dovrebbero essere solo
      quelli di licenza, ma anche quelli di
      configurazione, manutenzione,
      addestramento...Già ma così gli smonti il mito del risparmio, della fidanzata che non riusciva ad ascoltare un mp3 con windows ma riusciva a ricompilarsi un kernel, della nonnina rognosa che non capiva come s'accendeva un mac ma dopo che è passata a linux ha cominciato ad appassionarsi all'assembly, dello studente testa di rapa che dopo aver contato i pinguini saltare la staccionata prendeva sempre 10 in matematica...
      • Simon the Sorcerer scrive:
        Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
        - Scritto da: 0verture
        - Scritto da: Candido

        Credo che la qualità di un software sia

        indipendente dal tipo di licenza

        adoperata.Si consideri questo scenario:1. L'azienda X sviluppa software per la PA2. La PA usa quel software per 3 anni3. L'azienda X fallisce4. La PA cambia software5. La PA ha la necessità di accedere al formato binario dei dati salvati in un formato chiuso, ma ciò è impossibile6. La PA compra tanta vaselina e si piega in avanti.
        Parole sante, ma ti faccio notare che certa gente
        vive nell'illusione che se un problema non è
        risolvibile attraverso un sw open source allora
        IL PROBLEMA NON ESISTERagazzo tu hai visto troppe volte Matrix; io personalmente se non trovo soluzioni open valide valuto quelle closed.E ricordati "IL CUCCHIAIO NON ESISTE"

        Un conto è considerare anche software open, un

        altro è obbligare ad utilizzarlo.

        Fosse per certa gente, ogni piazza di ogni città,
        paese e borgata avrebbe al centro una bella
        ghigliottina ad uso e consumo di tante esecuzioni
        di "infedeli". Altro che
        "obbligare..."Già gente come Avery Lee, Alexandre Julliard, e Patrick Volkerding sarebbe oramai sottoterra decapitata...
        E comunque i

        costi da considerare non dovrebbero essere solo

        quelli di licenza, ma anche quelli di

        configurazione, manutenzione,

        addestramento...Vero ma valido per entrambe le parti,nonostante cio possa smontare il mito dell'usabilità,
        Già ma così gli smonti il mito del risparmio,
        della fidanzata che non riusciva ad ascoltare
        un mp3 con windows ma riusciva a ricompilarsi un
        kernel,della fidanzata che riusciva ad ascoltare un ogg con debian ma non riusciva ad avviare l'os senza prima qualche BSOD,
        della nonnina rognosa che non capiva come
        s'accendeva un mac ma dopo che è passata a linux
        ha cominciato ad appassionarsi all'assembly,della nonnina rognosa che capiva come s'accendeva un freedos ma dopo che è passata a vista ha perso la fede in dio,
        dello studente testa di rapa che dopo aver
        contato i pinguini saltare la staccionata
        prendeva sempre 10 in
        matematica... dello studente testa di rapa che dopo aver contato le finestrelle colorate saltare la staccionata aveva aquisito uno sguardo aperto sul mondo...
    • Guido Iodice scrive:
      Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
      Sbagliato. Pensa alle norme europee anti-inquinamento. Impongono determinati parametri, per garantire la salute pubblica.Quindi non ci sarebbe nulla di scandaloso se per legge si stabilisse che il software acquistato dalla p.a. deve essere libero perché solo così si possono avere garanzie certe sull'indipendenza e la sicurezza della P.A.In fondo sono soldi nostri e quindi possiamo decidere di usarli come ci pare.E' chiaro che questo non significa chiudere le porte a Microsoft o ad altri produttori. Se Microsoft rilascia un software open allora lo si può tranquillamente usare. Non è una questione tecnologica o la scelta di un fornitore rispetto ad un altro, ma solo una questione legale.
      • Candido scrive:
        Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
        Lasciamo stare le norme anti inquinamento che non c'entrano un bel niente.Se vogliamo mettere la questione sul piano puramente ideologico, c'è ben poco da discutere: lo stato - se lo vuole - può decidere di utilizzare software di un solo tipo, anche se tale soluzione prescinde completamente dalla qualità del software usato, anche se tale soluzione non è quella più economicamente valida.Io resto dell'idea che si dovrebbe scegliere il software in base ai risultati che permette di raggiungere, che sia proprietario o open lo trovo un dettaglio secondario.Infine, la concorrenza del software open con quello proprietario dovrebbe essere di incentivo del software open. Se questo - da solo - non riesce a competere con gli altri, forse si dovrebbe lavorare sulla sua qualità, piuttosto che cercare di imporlo a tutti i costi, no?
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
          - Scritto da: Candido
          Se vogliamo mettere la questione sul piano
          puramente ideologico, c'è ben poco da discutere:
          lo stato - se lo vuole - può decidere di
          utilizzare software di un solo tipo, anche se
          tale soluzione prescinde completamente dalla
          qualità del software usato, anche se tale
          soluzione non è quella più economicamente
          valida.

          Io resto dell'idea che si dovrebbe scegliere il
          software in base ai risultati che permette di
          raggiungere, che sia proprietario o open lo trovo
          un dettaglio secondario.Il punto è questo. La licenza aperta non è un dettaglio secondario. La scelta di un sistema informatico vincola l'amministrazione a mantenerlo per molti anni perché la spesa sia ammortizzata e si possano valutare i risultati. Da questo punto di vista è fondamentale non essere legati anche ad un unico fornitore, ma avere la possibilità di valutare l'offerta migliore. In più una licenza libera consente di modificare il software anche in proprio o affidando ad aziende locali lo sviluppo di modifiche ottenendo programmi realmente adattati al lavoro necessario al committente. Altro vantaggio fondamentale ed irrinunciabile per un'amministrazione pubblica è la trasparenza nella gestione dei dati e l'uso di formati aperti che garantisce nel tempo l'accesso di tali documentazioni. La licenza per le amministrazioni non ha nulla del dettaglio secondario.
          Se questo - da solo - non
          riesce a competere con gli altriIl software aperto non solo compete alla pari, ma nel caso delle amministrazioni pubbliche è l'unica scelta ragionevole. Per questo molti governi pongono tale caratteristica - la natura aperta del codice sorgente - come determinante nella scelta delle infrastrutture informatiche.
          • Candido scrive:
            Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            Il punto è questo. La licenza aperta non è un
            dettaglio secondario. La scelta di un sistema
            informatico vincola l'amministrazione a
            mantenerlo per molti anni perché la spesa sia
            ammortizzata e si possano valutare i risultati.Questo è pacifico, ed è indipendente dall'utilizzo di software proprietario o meno.
            Da questo punto di vista è fondamentale non
            essere legati anche ad un unico fornitore, ma
            avere la possibilità di valutare l'offerta
            migliore.Anche questo è pacifico, però se devi valutare l'offerta migliore e - a priori - escludi tutto il software proprietario, l'offerta migliore non ce l'hai, hai solo quella open.
            In più una licenza libera consente di modificare
            il software anche in proprio o affidando ad
            aziende locali lo sviluppo di modifiche ottenendo
            programmi realmente adattati al lavoro necessario
            al committente.Certamente. Considera che non sto dicendo che il software proprietario sia sempre e comunque migliore di quello open, dico che si debba guardare alle esigenze del caso. Certamente vi sono software che possono avere bisogno di modifiche, altri invece no. Si dovrebbe guardare al singolo caso.
            Altro vantaggio fondamentale ed irrinunciabile
            per un'amministrazione pubblica è la trasparenza
            nella gestione dei dati e l'uso di formati aperti
            che garantisce nel tempo l'accesso di tali
            documentazioni.Questo, però, riguarda il file, non il programma che lo gestisce.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
            - Scritto da: Candido
            Questo è pacifico, ed è indipendente
            dall'utilizzo di software proprietario o meno.Per nulla. Da ciò discende l'importanza di non essere vincolati al produttore come caratteristica essenziale del software, dunque la necessità per un'amministrazione di scegliere software aperto.
            Anche questo è pacifico, però se devi valutare
            l'offerta migliore e - a priori - escludi tutto
            il software proprietario, l'offerta migliore non
            ce l'hai, hai solo quella open.L'esclusione non è a priori, ma determinata da una precisa esigenza cui il software proprietario non risponde. L'offerta migliore è quella che corrisponde alle esigenze, dunque non può in nessun caso essere quella proprietaria.
            Questo, però, riguarda il file, non il programma
            che lo gestisce.Ingenuamente pensi alla questione dei formati dei file, mentre io parlo di dati e documentazione, ovvero i database in cui sono archiviate le informazioni.Qui si parla di software per la pubblica amministrazione, non di Word e OpenOffice. Pressoché tutti i software proprietari hanno un proprio formato chiuso per la gestione dei dati, e nessuna azienda fornisce le specifiche del funzionamento interno del proprio software, in mancanza delle quali mi resta soltanto una serie di numeri nelle tabelle di un database.
          • krane scrive:
            Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            - Scritto da: Candido

            Questo è pacifico, ed è indipendente

            dall'utilizzo di software proprietario o meno.
            Per nulla. Da ciò discende l'importanza di non
            essere vincolati al produttore come
            caratteristica essenziale del software, dunque la
            necessità per un'amministrazione di scegliere
            software aperto.



            Anche questo è pacifico, però se devi valutare

            l'offerta migliore e - a priori - escludi tutto

            il software proprietario, l'offerta migliore non

            ce l'hai, hai solo quella open.

            L'esclusione non è a priori, ma determinata da
            una precisa esigenza cui il software proprietario
            non risponde. L'offerta migliore è quella che
            corrisponde alle esigenze, dunque non può in
            nessun caso essere quella proprietaria.



            Questo, però, riguarda il file, non il programma

            che lo gestisce.

            Ingenuamente pensi alla questione dei formati dei
            file, mentre io parlo di dati e documentazione,
            ovvero i database in cui sono archiviate le
            informazioni.
            Qui si parla di software per la pubblica
            amministrazione, non di Word e OpenOffice.


            Pressoché tutti i software proprietari hanno un
            proprio formato chiuso per la gestione dei dati,
            e nessuna azienda fornisce le specifiche del
            funzionamento interno del proprio software, in
            mancanza delle quali mi resta soltanto una serie
            di numeri nelle tabelle di un
            database.Non solo, ma avere i sorgenti in mano rende indipendenti dal fornitore, il che nella pubblica amministrazione e' molto meglio.
          • pippo75 scrive:
            Re: Non si dovrebbe comprare per legge...

            Pressoché tutti i software proprietari hanno un
            proprio formato chiuso per la gestione dei dati,
            e nessuna azienda fornisce le specifiche del
            funzionamento interno del proprio software, in
            mancanza delle quali mi resta soltanto una serie
            di numeri nelle tabelle di un
            database.ma esistono formati di dati aperti per la gestione della PA?
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
            - Scritto da: pippo75
            ma esistono formati di dati aperti per la
            gestione della PA?Esistono formati di dati aperti ed esistono programmi a codice aperto. Il primo caso è fortemente consigliato per l'archivio documentale ed il secondo è indispensabile per poter accedere ai propri dati archiviati anche nel caso in cui il fornitore non sia più reperibile.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
      - Scritto da: Candido
      Credo che la qualità di un software sia
      indipendente dal tipo di licenza adoperata.Non è del tutto vero. Se si parla di pubbliche amministrazioni, la trasparenza e l'indipendenza dalle aziende produttrici non sono caratteristiche minori, ma necessità funzionali indispensabili. La licenza, ovvero il contratto di distribuzione di un software è uno dei fattori principali da considerare nel caso di una fornitura pagata con denaro pubblico. Da questo punto di vista una licenza libera rappresenta un vantaggio qualitativo notevole rispetto ad una licenza chiusa. In altri termini, per le amministrazioni un software aperto è migliore di uno chiuso proprio in quanto aperto.Per questo motivo le legislazioni di molti Paesi stabiliscono che il software per le pubbliche amministrazioni deve essere, ove possibile, distribuito sotto licenza open source.
      i costi da considerare non dovrebbero essere solo
      quelli di licenza, ma anche quelli di
      configurazione, manutenzione, addestramento...I costi da sostenere sono gli stessi, qualsiasi sia il software. La differenza è poter scegliere il fornitore dei servizi: e nel caso del software chiuso l'amministrazione sarebbe obbligata a rivolgersi al produttore oppure ai suoi partner commerciali. Anche da questo punto di vista il software aperto consente maggior libertà di scelta, dunque rappresenta una soluzione complessiva qualitativamente migliore.
      • Candido scrive:
        Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
        - Scritto da: www.aleksfalcone.org
        Non è del tutto vero. Se si parla di pubbliche
        amministrazioni, la trasparenza e l'indipendenza
        dalle aziende produttrici non sono
        caratteristiche minori, ma necessità funzionali
        indispensabili.Questo è vero, ma non significa che solo il software open possieda questi requisiti. I risultati che produce un software sono controllabili, verificabili. Sono quelli che, secondo me, dovrebbero contare davvero.
        La licenza, ovvero il contratto di distribuzione
        di un software è uno dei fattori principali da
        considerare nel caso di una fornitura pagata con
        denaro pubblico.Questo è vero, ma è la conseguenza che contesto:
        Da questo punto di vista una licenza libera
        rappresenta un vantaggio qualitativo notevole
        rispetto ad una licenza chiusa.Perché? Un software open fa il suo lavoro sempre meglio di un software closed? Per quale motivo dovrei scegliere un software peggiore, ma open? Non mi farebbe sprecare tempo e denaro?
        In altri termini, per le amministrazioni un
        software aperto è migliore di uno chiuso proprio
        in quanto aperto.Mi dispiace, ma questa non è una spiegazione. Può essere un pregio il fatto di essere open, ma questo non incide sulla *qualità* di un programma. Un programma non è un buon programma solo in quanto open, tanto meno può essere *migliore* in quanto open. Ci sono buoni programmi e cattivi programmi, sia open che closed, scegliere aprioristicamente uno dei due IMHO è inutile...
        Per questo motivo le legislazioni di molti Paesi
        stabiliscono che il software per le pubbliche
        amministrazioni deve essere, ove possibile,
        distribuito sotto licenza open source.Questa è una decisione legittima, ma è dettata da motivi ideologici, non tecnici o economici.
        I costi da sostenere sono gli stessi, qualsiasi
        sia il software.Non sono molto d'accordo. Anche la migrazione stessa può comportare un costo non recuperabile, dipende, andrebbe comunque valutato. A cosa mi serve risparmiare sulle licenze, se poi per cambiare tutto e imparare da capo ad usare il nuovo sistema arriverei a spendere di più? Questi conti vanno fatti, non dico che non sia possibile, anzi, ma nemmeno si può liquidare la cosa con un "è la stessa cosa".
        La differenza è poter scegliere
        il fornitore dei servizi: e nel caso del software
        chiuso l'amministrazione sarebbe obbligata a
        rivolgersi al produttore oppure ai suoi partner
        commerciali. Anche da questo punto di vista il
        software aperto consente maggior libertà di
        scelta, dunque rappresenta una soluzione
        complessiva qualitativamente
        migliore.Ancora non capisco da dove discenda l'equazione libero = migliore. Davvero, è una cosa assurda. Se io ho un programma proprietario pessimo, questo diventerebbe come per magia ottimo, se cambiassi la licenza?
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
          - Scritto da: Candido
          Questo è vero, ma non significa che solo il
          software open possieda questi requisiti. I programmi chiusi, per definizione, non possiedono requisiti di trasparenza, né è possibile intervenire su tali software indipendentemente dall'azienda produttrice. Dunque sì, solo i software aperti possiedono caratteristiche di trasparenza e non legano ad un unico fornitore di servizi.
          I risultati che produce un software Quali risultati?Un software di archiviazione archivia, uno per scrivere scrive, uno per i calcoli compie dei calcoli. Quale che sia la licenza, il lavoro che fa resta lo stesso. Infrastrutture più grandi richiedono soprattutto scalabilità e semplicità di manutenzione, frequenza nei rilasci di patch e semplicità di gestione. Da questo punto di vista la distanza non si misura con la licenza, anche se la differenza è ancora a favore di software aperti. Il 'risultato' per un'amministrazione è l'efficienza, ovvero alto rapporto tra lavoro svolto e costi sostenuti. Anche qui il software aperto presenta indubbi vantaggi dovuti soprattutto alla flessibilità ed adattabilità dei programmi e costi di licenza azzerati.
          Perché? Un software open fa il suo lavoro sempre
          meglio di un software closed?Generalmente sì. Ricorda che parliamo di amministrazione pubblica, per cui le questioni fondamentali sono quelle che ho scritto già: trasparenza e indipendenza dal produttore.
          Per quale motivo dovrei scegliere un software peggiore,
          ma open?Per quale motivo il software open dovrebbe essere peggiore?
          Mi dispiace, ma questa non è una spiegazione. Può
          essere un pregio il fatto di essere open, ma
          questo non incide sulla *qualità* di un
          programma. Ho scritto già che le caratteristiche fondamentali per un software in una amministrazione pubblica sono legate alla licenza aperta, per questo tale licenza è di per sé una qualità in più che - ovviamente - il software non aperto non ha. La licenza open *è* una qualità importante di un software per l'amministrazione pubblica.
          Questa è una decisione legittima, ma è dettata da
          motivi ideologici, non tecnici o economici.Invece si tratta di decisioni prettamente tecniche ed economiche. L'ideologia non c'entra per nulla. Tali decisioni sono avvenute in Paesi la cui politica risponde a ideologie di ogni tipo. In Italia questa scelta è avvenuta e ribadita più volte nell'ultimo decennio da governi di destra e di sinistra. Hanno scelto in questo senso Paesi come Danimarca e Finlandia, ma anche Paesi africani e sudamericani, la Spagna come la Germania, il Canada come l'Australia, la Cina e la Russia...I motivi sono di volta in volta i più diversi, ma sempre di carattere tecnico ed economico.
          A cosa mi serve risparmiare sulle licenze, se poi per
          cambiare tutto e imparare da capo ad usare il
          nuovo sistema I costi di migrazione, di addestramento e di manutenzione ci sono sempre ed in ogni caso. Con la differenza che nel caso del software aperto posso lavorare con aziende locali che ho selezionato in base ai criteri che preferisco. Il presunto costo maggiore nel caso di software aperto è, appunto, presunto. Un utente va formato comunque, qualunque sia la licenza del nuovo programma. Non si capisce per quale motivo la scelta di un software proprietario dovrebbe risultare più 'semplice' per un utente.
          Ancora non capisco da dove discenda l'equazione
          libero = migliore. Se avessi letto con attenzione ciò che ho scritto, l'avresti capito. Ma lo scrivo di nuovo.La trasparenza del codice e dei formati documentali e l'indipendenza dal vincolo con un fornitore sono qualità irrinunciabili per una pubblica amministrazione. Così ti è più chiaro?
          Se io ho un programma proprietario pessimo,
          questo diventerebbe come per magia ottimo, se
          cambiassi la licenza?No, ma sarebbe senz'altro migliore di prima.
          • Candido scrive:
            Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org

            I risultati che produce un software
            Quali risultati?Un software dovrà pure fare qualcosa, no? Lo fa bene? Lo fa male? Con la stessa velocità? Sono tutti uguali i software? Tutti?
            Quale che sia la licenza, il lavoro che fa resta
            lo stesso.Anche la macchina da scrivere, scrive. Anche una penna. Perché si usa un computer allora? Forse perché dipende anche da *come* si fanno le cose? Incide la licenza sul *come* le cose vengono fatte?
            Per quale motivo il software open dovrebbe essere
            peggiore?Non ho mai detto questo. Mai. C'è differenza tra scegliere il miglior programma ed escluderne una serie, eh!
            Invece si tratta di decisioni prettamente
            tecniche ed economiche. L'ideologia non c'entra
            per nulla. Tali decisioni sono avvenute in Paesi
            la cui politica risponde a ideologie di ogni
            tipo. In Italia questa scelta è avvenuta e
            ribadita più volte nell'ultimo decennio da
            governi di destra e di sinistra. Hanno scelto in
            questo senso Paesi come Danimarca e Finlandia, ma
            anche Paesi africani e sudamericani, la Spagna
            come la Germania, il Canada come l'Australia, la
            Cina e la Russia...Cosa c'entra destra e sinistra? Ho detto ideologica, mica vuol dire legata alla politica italiana, per favore...Affermare che sia meglio sempre e comunque a causa del tipo di licenza, è una posizione ideologica: si afferma che la cosa principale non è *cosa* o *come* viene svolto un lavoro, ma *chi* lo svolge. Se il programma ha tale licenza *allora* il suo lavoro è sempre svolto *bene*. Si controlla la licenza, non il programma. Mah..
            I costi di migrazione, di addestramento e di
            manutenzione ci sono sempre ed in ogni caso. Con
            la differenza che nel caso del software aperto
            posso lavorare con aziende locali che ho
            selezionato in base ai criteri che preferisco.Non facciamo finta di partire da zero...Le amministrazioni stanno usano da anni alcuni sistemi, facciamo due conti prima di cambiarli tutti...Cerchiamo di ragionare sulla realtà...
            Il presunto costo maggiore nel caso di software
            aperto è, appunto, presunto. Un utente va formato
            comunque, qualunque sia la licenza del nuovo
            programma.Non è presunto per niente. Vai da un colosso bancario, che so, S.Paolo, e digli che deve cambiare tutti i sistemi operativi dei suoi computer, che tanto è lo stesso. Ma non serve nemmeno andare in casa di colossi del genere: anche per un piccolo ufficio, cambiare 5/10 macchine può essere un trauma. Quanto tempo devono stare ferme? E come si migra tutto il lavoro? E i dati vecchi? Sono tutte problematiche da affrontare, quando si vuole fare un discorso concreto, altrimenti si tratta solo di belle parole. Ideologia, appunto.
            Non si capisce per quale motivo la scelta di un
            software proprietario dovrebbe risultare più
            'semplice' per un utente. Non ho mai detto questo. E due. Non sto dicendo che uno sia meglio dell'altro. Sei tu che affermi che il software open sia *sempre* e *comunque* migliore di quello proprietario. Io dico che è meglio poter scegliere di volta in volta.
            La trasparenza del codice e dei formati
            documentali e l'indipendenza dal vincolo con un
            fornitore sono qualità irrinunciabili per una
            pubblica amministrazione.Ancora una volta si confondono i programmi con i dati. L'indipendenza dovrebbe riguardare i dati, non necessariamente i programmi. Si chiama interoperabilità, che tra l'altro è garantita (o dovrebbe esserlo) per legge.E invece di costi non se ne parla proprio, si giudicano ininfluenti...

            Se io ho un programma proprietario pessimo,

            questo diventerebbe come per magia ottimo, se

            cambiassi la licenza?
            No, ma sarebbe senz'altro migliore di prima.E' identico, non è né migliore né peggiore.La chiudo qui.
          • krane scrive:
            Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
            - Scritto da: Candido
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            Non è presunto per niente. Vai da un colosso
            bancario, che so, S.Paolo, e digli che deve
            cambiare tutti i sistemi operativi dei suoi
            computer, che tanto è lo stesso. E pensare che proprio le banche, per loro sicurezza, sono le prime a prendere i sorgenti per le loro operazioni interne sui server.

            La trasparenza del codice e dei formati

            documentali e l'indipendenza dal vincolo con un

            fornitore sono qualità irrinunciabili per una

            pubblica amministrazione.
            Ancora una volta si confondono i programmi con i
            dati. L'indipendenza dovrebbe riguardare i dati,
            non necessariamente i programmi. Si chiama
            interoperabilità, che tra l'altro è garantita (o
            dovrebbe esserlo) per legge.Potrebbe non essere sufficiente, ad esempio alle banche questo non basta assolutamente, non vedo perche' la pubblica amministrazione dovrebbe essere meno trasparente verso i cittadini.Questo come semplice linea di principio.
            E invece di costi non se ne parla proprio, si
            giudicano ininfluenti...In effetti se funziona bene non e' molto importante il costo.


            Se io ho un programma proprietario pessimo,


            questo diventerebbe come per magia ottimo, se


            cambiassi la licenza?

            No, ma sarebbe senz'altro migliore di prima.
            E' identico, non è né migliore né peggiore.Il programma e' identico, il pacchetto si e' arricchito dei sorgenti, questo offre diversi vantaggi in piu, ad esempio si puo' intervenire su di esso senza bisogno del fornitore, questo e' gia' un vantaggio non indifferente.
            La chiudo qui.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
            - Scritto da: Candido
            Un software dovrà pure fare qualcosa, no? Lo fa
            bene? Lo fa male? Con la stessa velocità? Generalmente i software aperti hanno una qualità superiore, dovuta proprio allo sviluppo di tipo collaborativo. Tale risultato è emerso da una indagine specifica commissionata ad una società specializzata dal dipartimento per la sicurezza degli Stati Uniti. Si può affermare con certezza, dati alla mano, che il software aperto non è affatto inferiore a quello proprietario, anzi, forse è vero il contrario.
            Anche la macchina da scrivere, scrive. Anche una
            penna. Perché si usa un computer allora? Il computer è più pratico della macchina da scrivere, non ci vuole un genio per capirlo.
            Incide la licenza sul *come* le cose vengono fatte?La licenza è indicativa del come viene sviluppato un programma. Siccome non parliamo di titoli specifici, generalmente un software sviluppato secondo il modello aperto è qualitativamente migliore, soprattutto sul lungo periodo. Per cui sì, la licenza è indicativa.
            Cosa c'entra destra e sinistra? Ho detto
            ideologica, mica vuol dire legata alla politica
            italiana, Dovresti leggere tutta una frase, non soltanto il pezzo che preferisci. Io parlo di ideologia. Ho elencato Paesi di diversi continenti, governati in modo differente sulla base di ideologie diverse ED ANCHE i diversi governi che si sono susseguiti in Italia, e tutti hanno deciso autonomamente che l'amministrazione pubblica utilizzi software aperto. In cosa tale scelta sarebbe 'ideologica'? Dove vedi ideologia in una scelta tecnologica?
            Affermare che sia meglio sempre e comunque a
            causa del tipo di licenza, è una posizione
            ideologicaPer nulla. Solo se l'amministrazione ha in mano il codice sorgente di un programma può essere indipendente dai fornitori. E questo è una caratteristica fondamentale ed irrinunciabile per la cosa pubblica. Dunque la 'qualità', ovvero l'efficienza dell'investimento, dipende anche dalla presenza dei sorgenti.
            Le amministrazioni stanno usano da anni alcuni
            sistemi, facciamo due conti prima di cambiarli
            tutti...
            Cerchiamo di ragionare sulla realtà...La realtà è che i sistemi vanno cambiati comunque, e le nuove versioni sono differenti. In ogni caso per gli impiegati comuni cambiare SO non ha alcun effetto drammatico. Ho seguito una migrazione come responsabile informatico di un'azienda finanziaria e la realtà è questa: in utenti con una conoscenza informatica prossima allo zero hanno avuto bisogno solo di capire dove fossero le icone dei programmi per essere autonomi. Le sostituzioni di software avvengono ciclicamente. I problemi di migrazione sono sempre gli stessi e vanno affrontati in ogni caso, qualunque sia la scelta, fosse anche soltanto la nuova versione dello stesso programma.
            Non è presunto per niente. Vai da un colosso
            bancario, che so, S.Paolo, e digli che deve
            cambiare tutti i sistemi operativi dei suoi
            computer, che tanto è lo stesso. Io ci lavoro nel CED di un gruppo bancario. Ma qui parliamo di PA, non di aziende. E parliamo della scelta a fronte della necessità di sostituire l'infrastruttura informatica. Non c'è alcuna migrazione forzata.
            anche per un piccolo ufficio, cambiare 5/10
            macchine può essere un trauma. Quanto tempo
            devono stare ferme? E come si migra tutto il
            lavoro? E i dati vecchi? L'ho fatto io personalmente quasi due anni fa: un'azienda con due sedi di 15 e 7 postazioni e 2 server. Ho convertito i vecchi dati, preparato lo script di migrazione delle caselle di posta elettronica, e preparata una checklist per evitare di tralasciare qualcosa. La sede da 15 postazioni è stata migrata completamente in una giornata, un sabato, con gli utenti assenti. Nessuna ideologia, ma esperienza concreta affrontata da solo e per intero.
            Ancora una volta si confondono i programmi con i
            dati. L'indipendenza dovrebbe riguardare i dati,
            non necessariamente i programmi. Falso. La manutenzione e lo sviluppo di un software rende il cliente dipendente dal fornitore di quel software. Nel caso in cui il produttore dovesse chiudere lo sviluppo, l'amministrazione dovrebbe forzosamente migrare ad altro per garantirsi un'assistenza. Avendo a disposizione tutti i sorgenti, tale vincolo non c'è poiché basta affidarsi ad altri sviluppatori per garantirsi una continuità di servizio, oltre ad ulteriori benefici niente affatto secondari come la possibilità di adattamento e personalizzazione. Il tutto senza mantenere alcun legame obbligatorio con un unico fornitore.
            E invece di costi non se ne parla proprio, si
            giudicano ininfluenti...L'influenza sui costi è decisiva. Potendo scegliere a chi affidare il servizio di assistenza il risparmio è garantito. Potendo evitare forzose migrazioni pilotate dai proprietari del software, si risparmia. Potendo modificare ed adattare il software secondo le proprie mutate esigenze è di per sé un risparmio notevole... Se vuoi considerare la realtà e non pregiudizi ideologici, devi ammettere che questi non sono dettagli, ma sostanza.

            No, ma sarebbe senz'altro migliore di prima.

            E' identico, non è né migliore né peggiore.Non è identico: ho in mano i sorgenti, posso affidarne la modifica a chi voglio per migliorarlo, posso continuare a ricevere assistenza anche se il fornitore fallisce ed oltre a tutto questo non devo pagare la licenza.
    • ragionier frastaglia scrive:
      Re: Non si dovrebbe comprare per legge...
      - Scritto da: Candido
      My two cents.è interessante e si può essere d'accordo.Io però penso che sia per una ditta che per lo Stato (che possiamo considerare come la Nostra ditta) avere una cosa che è sempre tua e il cui funzionamento può essere deciso da te, il cui manutentore può essere deciso da te, che puoi passare GRATIS a qualsiasi altro ente identico a te in tutte le regioni del tuo stato... o in tutte le ditte che compongono il tuo gruppo industriale... ... sia un vantaggio impareggiabile.Invece di comprare N licenze, tu paghi lo sviluppo del software. E fine.Poi è tuo e se il giorno dopo chi lo ha sviluppato non ti sta simpatico dai il lavoro ad un altro.Se la feature che hai non ti piace e vuoi cambiarla, la fai cambiare.Se quello a cui segnali il bug se ne fotte, lo fai correggere ad un altro.Se hai soldi da spendere e vuoi investirli dando lavoro a qualcuno in particolare ma facendone comunque beneficiare tutti, non fai altro che assumerlo e lavorare sulla TUA sorgente.E le grandi SH lo fanno: e ti assicuro che si fanno comunque pagare profumatamente per ogni intervento; non ti posto le fatture perché il mio capo mi inXula ma... ;)
  • 0verture scrive:
    Ma che bravi...
    ...tante belle parole sulla libertà di scelta poi se non prendi quello che vogliono loro, alle loro condizioni sei da denunciare ?Alla luce di tanta stron_agine spero che il giudice li spedisca tutti a calci nella Terra del Fuoco.Il mondo linaro è sempre più vicino a quello che si può definire una dittatura: sei libero di essere, pensare ed agire solo fino a quanto sei, pensi ed agisci come vogliamo noi...A quando l'istituzione di movimento religioso con Stallman al centro e l'obbligo coatto di adorarlo su scala globale ?Ipocriti... più fanno così e più la gente scappa... ma come dice il Soviet "è colpa di microsoft che complotta con gli alieni e cospira con la CIA"-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 28 agosto 2008 18.26-----------------------------------------------------------
    • codice antispam scrive:
      Re: Ma che bravi...
      - Scritto da: 0verture
      ...tante belle parole sulla libertà di scelta poi
      se non prendi quello che vogliono loro, alle loro
      condizioni sei da denunciare ?Perche? Dovrebbero permettere che un'eventuale corruzione possa prendere in giro le leggi locali ?
      Alla luce di tanta stron_agine spero che il
      giudice li spedisca tutti a calci nella Terra del
      Fuoco.
      Il mondo linaro è sempre più vicino a quello che
      si può definire una dittatura: sei libero di
      essere, pensare ed agire solo fino a quanto sei,
      pensi ed agisci come vogliamo noi...
      A quando l'istituzione di movimento religioso con
      Stallman al centro e l'obbligo coatto di adorarlo
      su scala globale ?
      Ipocriti... più fanno così e più la gente
      scappa... ma come dice il Soviet "è colpa di
      microsoft che complotta con gli alieni e cospira
      con la CIA".
      • 0verture scrive:
        Re: Ma che bravi...


        Perche? Dovrebbero permettere che un'eventuale
        corruzione possa prendere in giro le leggi locali
        ? Hai delle prove ? (giusto per dovere di cronaca, ricordo che una prova non è quello che dice il compagno di merende sul blog di turno)Stavolta i signorini l'hanno fatta fuori dal vaso. Hanno voluto mettere in mezzo la legge senza avere niente di concreto in mano e ne pagheranno le conseguenze.
        • codice antispam scrive:
          Re: Ma che bravi...
          - Scritto da: 0verture

          Perche? Dovrebbero permettere che un'eventuale

          corruzione possa prendere in giro le leggi

          locali ?
          Hai delle prove ? (giusto per dovere di
          cronaca, ricordo che una prova non è quello che
          dice il compagno di merende sul blog di
          turno)Ho scritto "EVENTUALE", e' solo un'ipotesi tra le tante che si possono fare.
          Stavolta i signorini l'hanno fatta fuori dal
          vaso. Hanno voluto mettere in mezzo la legge
          senza avere niente di concreto in mano e ne
          pagheranno le conseguenze. Hai delle prove che non abbiano niente di concreto in mano ? (giusto per dovere di cronaca, ricordo che una prova non è quello che dice il compagno di merende sul blog di turno)
          • Still Ballmates scrive:
            Re: Ma che bravi...
            ovviamente non ha nessuna prova, come nessuno di noi ce l'ha...semplicemente se avesse letto bene l'articolo avrebbe evitato di sproloquiare di dittature e di incoerenza, perchè si capisce bene che l'unica richiesta di FACIL è trasparenza nella pubblica amministrazione , nulla di piùrichiesta più che legittima, trattandosi di soldi dei cittadini
          • 0verture scrive:
            Re: Ma che bravi...
            Trasparenza che negherebbero ad oltranza fino a quando dall'altra parte non deciderebbero di accontentarli.Sono solo dei bambini capricciosi e meritano tanti sculaccioni.
          • krane scrive:
            Re: Ma che bravi...
            - Scritto da: 0verture
            Trasparenza che negherebbero ad oltranza fino a
            quando dall'altra parte non deciderebbero di
            accontentarli.
            Sono solo dei bambini capricciosi e meritano
            tanti sculaccioni.Ma tu quand'e' che li hai conosciuti cosi' bene ? Ci hai cenato insieme ?Siete conoscenti da tanto ?(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Ma che bravi...
            - Scritto da: 0verture
            Trasparenza che negherebbero ad oltranza fino a
            quando dall'altra parte non deciderebbero di
            accontentarli.La trasparenza della pubblica amministrazione è assente nel momento in cui viene scelto del software chiuso.
          • 0verture scrive:
            Re: Ma che bravi...

            Ho scritto "EVENTUALE", e' solo un'ipotesi tra le
            tante che si possono
            fare.Eventuale mica tanto visto che la prima ipotesi che viene sempre lanciata in questi casi, vede una nota software house intenta a corrompere amministratori ed organizzare pratiche di stampo mafioso pur di raggiungere il proprio scopo.
            Hai delle prove che non abbiano niente di
            concreto in mano ? Io non devo avere ne portare nessuna prova visto che mi guardo bene di fare denunce a caxxo...
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Ma che bravi...
            - Scritto da: 0verture
            Eventuale mica tanto visto che la prima ipotesi
            che viene sempre lanciata in questi casi, Non parliamo di 'questi casi' ma di questo specifico caso. Ed in questo caso l'accusa è la mancata trasparenza della pubblica amministrazione.
            Io non devo avere ne portare nessuna prova visto
            che mi guardo bene di fare denunce a caxxo...Allora rileggi ciò che hai scritto sopra. Hai accusato gli autori della denuncia di non avere 'nulla in mano'. Cosa che evidentemente non puoi sapere.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Ma che bravi...
          - Scritto da: 0verture
          Hai delle prove ? La documentazione relativa è in mano alla giustizia canadese. La tua domanda presuppone che tu abbia letto tutti gli atti allegati alla denuncia. Se è così allora puoi fornirne copia a tutti noi. In caso contrario le tue informazioni sono le stesse che hanno gli altri. Se è stata presentata una denuncia, esiste certamente un'accusa precisa di violazione della legge. Il giudice deciderà se gli elementi a supporto sono sufficienti. Tu di quali prove parli? Prove di cosa? Sai quali leggi canadesi sarebbero state violate? Sai in che modo?
          Hanno voluto mettere in mezzo la legge
          senza avere niente di concreto in mano Anche in questo caso, la tua frase ha senso soltanto se conosci con precisione la legge canadese ed il contenuto della denuncia. Ovviamente dovresti spiegare perché a tuo parere la denuncia non ha fondamento, ammesso che tu abbia elaborato un'argomentazione a riguardo e tu non stia scrivendo queste affermazioni soltanto per pregiudizio.
    • Diablo scrive:
      Re: Ma che bravi...
      Chi ti governa compra a 100 dall'estero, non a 10 dai propri connazionali, ma in compenso compra coi loro soldi.Dici che non hanno fatto bene a sporgere denuncia?Qui non si tratta di battaglie tra open source e closed source, siamo su un pianeta completamente diverso, ma vedo che fa piacere come al solito far scattare flame in quella direzione.
      • 0verture scrive:
        Re: Ma che bravi...
        C'è una legge che vieta una simile pratica ? No !Ci sono fior di leggi contro la corruzione ma senza prove a dimostrare un simile reato, bisogna andarci cauti.
        • codice antispam scrive:
          Re: Ma che bravi...
          - Scritto da: 0verture
          C'è una legge che vieta una simile pratica ? No !
          Ci sono fior di leggi contro la corruzione ma
          senza prove a dimostrare un simile reato, bisogna
          andarci cauti.L'articolo dice : come prevedono le regolamentazioni in materiaQuindi occorre approfondire un po' la cosa.
          • 0verture scrive:
            Re: Ma che bravi...
            Le regolamentazioni in materia molto probabilmente sono simili a quelle che da noi hanno dato vita ad obbrobri come le quote protette nelle assunzioni, dove ogni X persone scelte, si devono assumere Y donne, Z disabili ecc.ecc. a prescindere dall'effettiva necessità (non parliamo poi di validità pratica).Il guaio è che ogni tanto serve che le cose funzionino nella pratica e non solo sulla carta, solo per assecondare delle leggi magari scritte dopo una sbronza finita male.Avranno fatto i test i necessari, avranno visto che il prodotto open non andava bene e l'hanno scartato. Più semplice e trasparente di così... Ma no, i bimbi rognosi si sono impuntati, ne vogliono fare una questione di principio, la stessa che da noi obbliga gli imprenditori ad assumere e pagare per sani squadre di mongoloidi totalmente improduttivi ma parati da leggi fatte col sedere che si preoccupano di tutto meno di quello che conta.Sto mondo merita di andare a gambe all'aria...
          • krane scrive:
            Re: Ma che bravi...
            - Scritto da: 0verture
            Le regolamentazioni in materia molto
            probabilmente sono simili Ma ne sai qualcosa o parli a vanvera ?Perche' si direbbe che stai scaricando livore senza sapere niente.
            Il guaio è che ogni tanto serve che le cose
            funzionino nella pratica e non solo sulla carta,
            solo per assecondare delle leggi magari scritte
            dopo una sbronza finita male.Quindi ci citi queste leggi ? Visto che ne parli cosi' dovresti conoscerle bene.
            Avranno
            avranno
            Più semplice e trasparente di così...Capisco che nella tua testa hai gia' vissuto il processo e firmato la condanna, ma forse informarsi su cio' di cui si parla sarebbe il caso.
            Ma no, i bimbi rognosi si sono impuntati, ne
            vogliono fare una questione di principio,Veramente mi sa che stai solo proiettando la questione di principio che vuoi fare tu.
            la stessa che da noi obbliga gli imprenditori ad
            assumere e pagare per sani squadre di mongoloidi
            totalmente improduttivi ma parati da leggi fatte
            col sedere che si preoccupano di tutto meno di
            quello che conta.Ma sai di cosa parli per fare queste similitudini ?Cita qualche articolo, che al momento sembri un vecchietto di un bar che parla di berlusconi.
            Sto mondo merita di andare a gambe all'aria...He, con tutta questa gente che sputa sentenze senza conoscere l'argomento non e' che si puo' andare troppo lontano...(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: Ma che bravi...
            - Scritto da: 0verture
            Le regolamentazioni in materia molto
            probabilmente sono...Molto probabilmente non conosci le regolamentazioni canadesi in materia. Per cui le tue ipotesi hanno di sicuro minore validità di ciò che è scritto nell'articolo.
          • Un invalido scrive:
            Re: Ma che bravi...
            Guarda io sono un invalido civile e, per onestà, per non abbassarmi al tuo livello e naturalmente non essere censurato, NON POSSO dirti che sei UN PEZZO DI MERDA.Ma ti dirò subito che prima di essere istituita la legge sulle pari opportunità e l'obbligo di assunzione di una quota di persone da categorie protette non c'era un cane di azienda che mi assumeva o mi dava lavoro non appena sapevano che ero invalido.Per TUTTE le aziende INVALIDO significa a capacità lavorativa ridotta, e quindi costi maggiori o introiti inferiori.Nel settore informatico per esempio un invalido motorio parziale non ha alcun onere, ha le sue stampelle, raggiunge il posto di lavoro e non può fare solo poche cose, che comunque possono fare altri colleghi, come alzare server e altre attività manuali.Eppure spesso un invalido in molti incarichi è produttivo quanto una persona "NORMALE".Ma anche dopo questa legge sono tantissime le aziende che continuano a preferire di pagare le multe e sanzioni che gli fanno annualmente invece che attingere alle liste speciali.Ora per fortuna sono stato assunto e sono abbastanza felice del mio nuovo lavoro. Alla faccia tua e di tutte le persone di merda che il moderno cinismo sta creando.P.S. Se vuoi anche tu qualche piccolo privilegio dato dall'essere invalidi, dimmelo, ho ancora abbastanza forza per spezzarti le gambe e farti entrare nella "nostra famiglia"... :)
        • Diablo scrive:
          Re: Ma che bravi...
          Ma hai letto il mio post o rispondi a casaccio?
          _
          ;
          • 0verture scrive:
            Re: Ma che bravi...
            Si che ho letto ed ho risposto come giusto. Se te non capisci, non ci arrivi, non sono affari miei.
          • Diablo scrive:
            Re: Ma che bravi...

            Si che ho letto ed ho risposto come giusto. Se te non capisci, non
            ci arrivi, non sono affari miei.Dai commenti che si leggono in giro non sembro essere io quello che non ha capito il discorso.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Ma che bravi...
          - Scritto da: 0verture
          C'è una legge che vieta una simile pratica? No !A parte il fatto che dubito fortemente sulla tua preparazione in merito al sistema legislativo canadese, la legge impone alle pubbliche amministrazioni trasparenza nelle procedure e pratiche di buona gestione. In entrambi i casi si tratta di normative anti corruzione. La scelta di software chiuso all'estero nonostante la disponibilità di programmi liberi presenti in loco e già adottati da altre amministrazioni analoghe non rispetta tali norme.
          senza prove a dimostrare un simile reatoTu sai con certezza che non ci siano 'prove'?Il fatto stesso che ci siano accordi di fornitura per software chiuso è motivo di denuncia. Che prove ti servono?
    • Enrico204 scrive:
      Re: Ma che bravi...
      - Scritto da: 0verture
      ...tante belle parole sulla libertà di scelta poi
      se non prendi quello che vogliono loro, alle loro
      condizioni sei da denunciare
      ?
      Le istituzioni sono l'espressione della gente. I politici rappresentano le persone. E se la maggior parte delle persone la pensa in modo diverso, vuol dire che l'istituzione sbaglia. Punto. Non è questione di s/w libero o no, vale in tutti i campi. Non dovremmo accettare pressioni dalle istituzioni, esse sono lì perché le abbiamo messe noi, ergo se vogliamo "cadono".Enrico
    • SpaghettiNetwork scrive:
      Re: Ma che bravi...
      bisogna vedere cosa risponderà il giudice, magari questi sanno che ci sono state bustarelle ed allora denunciano per far venire fuori la cosa...detta così come nell'articolo però effettivamente sembra che i linari quebecchesi (??) stiano sbattendo i piedini per terra per aver perso la gara....ma chissà, può esserci sotto di tuttocmq okkio che la FSF non ha MAI fatto come quelle che dici tu, molti commentatori di questo ed altri forum italiani sono esattamente il tipo di bolscevico che denigri tu ma la FSF non è un covo di fanatici, sono i suoi pseudo-sostenitori (a dire il vero sono tifosi) sui forum di mezzomondo che spesso sono talebani.
      • 0verture scrive:
        Re: Ma che bravi...

        bisogna vedere cosa risponderà il giudice, magari
        questi sanno che ci sono state bustarelle ed
        allora denunciano per far venire fuori la
        cosa...detta così come nell'articolo però
        effettivamente sembra che i linari quebecchesi
        (??) stiano sbattendo i piedini per terra per
        aver perso la gara....ma chissà, può esserci
        sotto di
        tuttoSe hanno delle prove non devono fare altro che tirarle fuori ma se non ci sono (o se non sono valide), stanno compiendo il reato bello e buono di calunnia. Una lavata di capo se la meritano tutta.

        cmq okkio che la FSF non ha MAI fatto come quelle
        che dici tu, molti commentatori di questo ed
        altri forum italiani sono esattamente il tipo di
        bolscevico che denigri tu ma la FSF non è un covo
        di fanatici, sono i suoi pseudo-sostenitori (a
        dire il vero sono tifosi) sui forum di mezzomondo
        che spesso sono
        talebani.Sarà come dici ma credo che la FSF sia comunque responsabile visto che non fa nulla per sconfessare certa gente, anzi spesso e volentieri il barbone se ne esce con certe sparate che rafforzano ancora più certi estremismi e relative contromisure.In fin dei conti le società calcistiche non sono responsabili del comportamento dei loro tifosi ?
        • krane scrive:
          Re: Ma che bravi...
          - Scritto da: 0verture
          Se hanno delle prove non devono fare altro che
          tirarle fuori ma se non ci sono (o se non sono
          valide), stanno compiendo il reato bello e buono
          di calunnia. Una lavata di capo se la meritano
          tutta.E tu ti stai portando avanti attraverso il forum di PI ?Guarda che probabilmente non lo leggono... (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          Sarà come dici ma credo che la FSF sia comunque
          responsabile visto che non fa nulla per
          sconfessare certa gente, anzi spesso e volentieri
          il barbone se ne esce con certe sparate che
          rafforzano ancora più certi estremismi e relative
          contromisure.
          In fin dei conti le società calcistiche non sono
          responsabili del comportamento dei loro tifosi ?Vero, e di solito allenatori e responsabili se ne escono spesso e volentieri con certe sparate cherafforzano ancora più certi estremismi e relative contromisure.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Ma che bravi...
          - Scritto da: 0verture
          Se hanno delle prove non devono fare altro che
          tirarle fuoriSe hanno presentato una denuncia ci sarà scritto qualcosa dentro, no? Se il comportamento dell'amministrazione non ha rispettato le leggi canadesi, sarà il giudice a stabilirlo dopo aver studiato la documentazione: chi ti dice che ci siano 'prove' da presentare? Potrebbe essere l'attività compiuta a risultare illegale. E chi ti dice che queste 'prove' non le abbiano già presentate? Il fatto che tu non conosca nulla di questo procedimento non ha alcuna rilevanza processuale.
          ma se non ci sono (o se non sono
          valide), stanno compiendo il reato bello e buono
          di calunnia. Per nulla. Hanno presentato una denuncia, e denunciare qualcuno non è reato, anche se il giudice decide per il non luogo a procedere.
          Sarà come dici ma credo che la FSF sia comunque
          responsabile visto che non fa nulla per
          sconfessare certa genteCon quale autorità dovrebbe 'sconfessare' qualcuno? Anche se la cosa ti sembrerà strana, il software non è una religione.
          In fin dei conti le società calcistiche non sono
          responsabili del comportamento dei loro tifosi?Ma ti rendi conto di che cosa dici?Qui si discute di un'associazione che ha presentato denuncia contro una pubblica amministrazione per presunte irregolarità. Non c'entrano religioni né tifo calcistico. Ma soprattutto non si capisce cosa ci sia di tanto scandaloso nel comportamento di questa associazione da farti blaterare addirittura di reato.Non è che forse a darti fastidio è solo l'argomento del contrasto? Il fatto che tu mostri tanto livore può essere spiegato soltanto supponendo che tu abbia una preclusione quasi religiosa verso tutto ciò che ha a che vedere con il software libero. Ma le tue affermazioni non documentate ed evidentemente pretestuose non ti rendono granché credibile.
    • unoduetre scrive:
      Re: Ma che bravi...
      Modificato dall' autore il 28 agosto 2008 18.26
      --------------------------------------------------ma tu l'articolo l'hai letto?il nocciolo della questione è una disparità nella scelta dei software da usare con annesso danneggiamento dei lavoratori canadesi che si vedono così tagliati fuori perchè secondo l'associazione non c'è stata un'equa gara nei bandi di concorso per la fornitura.sinceramente se fossi io un amministratore canadese preferirei i software di casa mia a software fuori dai miei confini per ragioni puramente economiche.se io do lavoro ad un'azienda nazionale (magari mi costa di piu, ma non è detto) ma so che i soldi pubblici tornano al popolo che poi li spenderà ancora in tasse per il paese. se li dai fuori escono e non entrano...ovviamente comunque non si va a fare guerra al governo senza prove a carico e le prove non verranno di certo a darle a te... le tireranno fuori quando sarà il momento...
      • 0verture scrive:
        Re: Ma che bravi...
        Invece di voler fare gli autartici a tutti i costi si vuol prendere in ipotesi la sacrosanta possibilità che quei software non erano all'altezza delle necessità e dei problemi da sostenere ?No eh... come ho già scritto per voi se un problema non è risolvibile attraverso software open, allora il problema non esiste...
        • cupo scrive:
          Re: Ma che bravi...
          posso solo dire che secondo me sei un bamino cretino.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: Ma che bravi...
          - Scritto da: 0verture
          Invece di voler fare gli autartici a tutti i
          costi si vuol prendere in ipotesi la sacrosanta
          possibilità che quei software non erano
          all'altezza delle necessità e dei problemi da sostenere?Hai le prove che questa ipotesi sia plausibile? Conosci dettagli di questa vicenda che mancano nell'articolo? Sai indicare di quali software si parla ed a cosa servono? Credi di conoscere le necessità di quella specifica amministrazione canadese meglio di coloro che ci lavorano?Allora spiega meglio, altrimenti la tua obiezione resta ciò che appare: insensata e pretestuosa.
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Ma che bravi...
      - Scritto da: 0verture
      ...tante belle parole sulla libertà di scelta poi
      se non prendi quello che vogliono loro, alle loro
      condizioni sei da denunciare ?No.La denuncia riguarda il comportamento dell'Amministrazione pubblica che è contrario all'interesse pubblico ed alle esigenze di trasparenza e corretta gestione.Non è difficile capirlo, a patto di pensare in modo razionale, senza preconcetti pseudo religiosi.
    • Anonymous scrive:
      Re: Ma che bravi...
      il giorno che overture smetterà di flammare sarà un giorno triste. come alietare la propria giornata senza attentionwhore (manco fosse quindicenne :P ) grazie di esistere.
    • Simon the Sorcerer scrive:
      Re: Ma che bravi...
      - Scritto da: 0verture
      ...tante belle parole sulla libertà di scelta poi
      se non prendi quello che vogliono loro, alle loro
      condizioni sei da denunciare
      ?Vorrei ricordarti che tale denuncia riguarda la trasparenza nelle scelte della pubblica amministrazione e il fatto che la legge in caso di appalto impone di favorire le aziende locali.In soldoni:1. Perché avete fatto questa scelta?2. Avete favorito l'azienda locale, come impone la legge?
      Alla luce di tanta stron_agine spero che il
      giudice li spedisca tutti a calci nella Terra del
      Fuoco.Molti vorrebbero tale destino per i propri nemici, soprattutto chi ha paura di un confronto onesto e diretto.
      Il mondo linaro è sempre più vicino a quello che
      si può definire una dittatura: sei libero di
      essere, pensare ed agire solo fino a quanto sei,
      pensi ed agisci come vogliamo
      noi...Sei libero di pensarla come credi, così come io sono libero di esporre le mie opinioni, allo stesso modo la PA del canada è libera di scegliere; ma ricodrati che libertà non implica agire ignorando le conseguenze delle proprie azioni, ma significa scegliere consapevolmente e senza restrizioni di agire secondo coscienza e accettarne le conseguenze.
      A quando l'istituzione di movimento religioso con
      Stallman al centro e l'obbligo coatto di adorarlo
      su scala globale
      ?A quando l'istituzione di movimento religioso con Ballmer al centro e l'obbligo coatto di adorarlo su scala globale?
      Ipocriti... più fanno così e più la gente
      scappa... ma come dice il Soviet "è colpa di
      microsoft che complotta con gli alieni e cospira
      con la
      CIA"L'ipocrisia sta nel criticare l'opensouce ed utilizzarlo, in modo diretto o indiretto: il sottosistema di rete di BSD ad esempio, il protocollo TCP/IP per citarne un altro, i server LAMP per dire qualcosa.ome dice il Socing "è colpa della FSF e dell OSI che complottano con gli alieni e cospirano con la CIA"
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