Dell compra Linux da Microsoft

Dopo i PC con Ubuntu pre-installata, il gigante dei computer ha aderito al patto fra Microsoft e Novell, lo stesso che fornisce protezioni legali su Linux. Pollice verso dalla comunità open

Dallas – Dell è il primo produttore di PC ad aderire alla partnership fra Microsoft e Novell , che come noto consiste in vari accordi commerciali e tecnologici tesi a migliorare l’interoperabilità tra la piattaforma Windows e SUSE Linux.

Come le altre aziende che hanno aderito al patto, tra le quali spicca Wal-Mart , Dell acquisterà da Microsoft un certo numero di certificati per SUSE Linux Enterprise Server (SLES) che comprendono licenze del sistema operativo, supporto tecnico e protezioni legali.

Il colosso guidato da Michael Dell si è inoltre impegnato a fornire ai propri clienti servizi e programmi pensati per favorire la migrazione a SLES . Da notare come i destinatari di tali iniziative saranno le aziende che utilizzano sistemi Linux non forniti da Dell: una scelta che evita a quest’ultima di rompere gli accordi da tempo in essere con Red Hat , la cui distribuzione enterprise viene fornita insieme a diversi suoi modelli di server.

“L’adesione di Dell all’accordo tra Novell e Microsoft riflette una crescente realtà di mercato: le due piattaforme del futuro sono Linux e Windows, e i clienti vogliono che le due lavorino meglio insieme”, ha dichiarato Susan Heystee, vice president and general manager of global strategic alliances di Novell.

A differenza del recente accordo con Canonical per la distribuzione di Ubuntu, il sostegno di Dell all’alleanza Microsoft-Novell non ha raccolto gli applausi della comunità open source , tutt’altro: molti fan del Pinguino ritengono infatti che questa mossa, definita da alcuni un “adulterio”, contraddica le strategie pro Linux recentemente varate da Dell. Il motivo di fondo è ben noto: Microsoft fornisce ai clienti di Novell protezioni legali che, oltre ad andare ad esclusivo beneficio della propria partner, presuppongono il fatto – attualmente non dimostrato – che Linux violi dei suoi brevetti. Tale politica è vista da molti sostenitori del Pinguino come il tentativo, da parte di BigM, di controllare il mercato Linux indebolendo tutti i distributori e le grandi aziende che non stringono patti con lei.

“Dell trasmette messaggi ambigui supportando l’alleanza Microsoft-Novell”, ha commentato Ryan Paul in questo articolo apparso su ArsTechnica.com . “Con questa mossa Dell potrebbe vanificare i suoi attuali sforzi per accattivarsi i supporter di Linux”.

Questo messaggio arriva anche dalla stessa comunità di utenti Dell, IdeaStorm.com , dove sono già state pubblicate mozioni che invitano Dell a fare marcia indietro .

Ad oggi Microsoft dice di aver venduto più di 40mila certificati per SLES: tra le aziende che li hanno acquistati, oltre a Wal-Mart e Dell, vi sono AIG Technologies, Deutsche Bank, Credit Suisse e HSBC.

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