La Commissione europea ha pubblicato i risultati della prima valutazione sul Digital Markets Act (DMA) basati su tre consultazioni, alle quali hanno partecipato piccole e medie imprese, organizzazioni della società civile, mondo accademico e gli stessi gatekeeper che devono rispettare la legge. Gli oltre 450 contribuiti dimostrano l’efficacia delle disposizioni e delle misure adottate.
Più concorrenza e più scelte per gli utenti
La Commissione europea ha rilevato che, nei primi due anni di applicazione, il Digital Markets Act ha aperto nuove opportunità per le imprese e gli sviluppatori. Gli utenti hanno ora un maggiore controllo su esperienze e dispositivi, nonché l’accesso a prodotti e servizi digitali più diversificati e innovativi. In dettaglio, la legge ha fornito ai cittadini europei:
- la possibilità di trasferire i propri dati quando si passa da un servizio all’altro e da un dispositivo all’altro
- la scelta di selezionare motori di ricerca e browser alternativi
- la scelta di consentire ai gatekeeper di combinare i loro dati personali tra servizi, prevenendo la profilazione non autorizzata
Questi sono i principali risultati positivi ottenuti con il DMA:
- I produttori di dispositivi connessi, come auricolari e smartwatch, hanno accesso ad una maggiore interoperabilità con i sistemi operativi dei gatekeeper
- I browser e i motori di ricerca alternativi vengono sempre più scelti dagli utenti come predefiniti sui loro dispositivi
- Sono disponibili app store alternativi, mentre i sistemi operativi si sono aperti agli app store di terze parti
- Sono state lanciate nuove app di messaggistica grazie agli obblighi di interoperabilità
In base ai feedback ricevuti, il DMA dovrebbe essere applicato in modo che gli utenti siano in grado di sfruttare le nuove tendenze digitali con particolare riguardo a servizi cloud e intelligenza artificiale.
La Commissione ha recentemente avviato procedimenti relativi ai servizi di cloud computing, all’interoperabilità AI e alla condivisione dei dati di ricerca.