Digital Photo Frame? Prima aggiorno l'antivirus

Un accorgimento indispensabile prima di attaccare al PC il cavo USB di una cornice digitale comprata da un certo distributore

Roma – Oggettini simpatici i Digital Photo Frame , quelle cornicette da tavolo – e non solo, ormai – dove la scritta ” pensa a noi ” non è più stampata su carta sopra una foto, ma visualizzata da display LCD a milioni di colori. Meno simpatico il virus in dotazione dalla casa , pronto a colpire chi, negligente, non ha l’antivirus più che aggiornato.

Possibile? Signorsì. Basta averli comprati, per 230 dollari, da Best Buy , uno dei più grandi ipermercati online d’oltreoceano. Secondo quanto riferisce il New York Times , un numero limitato di digital frame da 10,4 pollici, venduti sotto il brand-name Insignia, “erano stati contaminati da un virus durante la fabbricazione”. La conferma giunge da Insignia , che descrive sommariamente l’accaduto indicando il part-number NS-DPF-10A.

Ironiche proteste contro Insignia L’aspetto più allarmante della vicenda è che nessuno si è ufficialmente sbilanciato dicendo esattamente di quale malware si tratti. In rete si diffondono le segnalazioni più disparate e le più accorate proteste. “Ciò che infastidisce è come Insignia sottovaluti il virus. Si è limitata a dire che non tutti gli esemplari erano contaminati, si è limitata a rassicurare coloro che non hanno connesso il portafoto digitale al PC e coloro che dispongono di un antivirus. E ad avvertire che il malware riguarda solo Windows”, tuona velenoso un post su ZDnet che fa eco al comunicato. Il portafoto dovrebbe essere ritirato, sostituito o rimborsato: questa la richiesta che i netizen espongono ad Insignia.

Come l’esperienza suggerisce e come anche lo stesso New York Times ricorda nell’articolo, non c’è da stupirsi di circostanze di questo genere. È accaduto con l’iPod di Apple, non sono passati indenni i dischi nuovi di zecca di Maxtor, alcuni esemplari Seagate non del tutto asettici sono finiti nei MacBook, alcuni altri hanno ricevuto analogo omaggio da fornitori diversi e chissà quanti ulteriori episodi si possono individuare insistendo con la ricerca. E neppure si può escludere che qualche esemplare abbia attraversato l’oceano tramite le catene di importazione e si trovi ora su qualche scaffale nostrano .

Marco Valerio Principato

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  • Streamer scrive:
    Tutte le foto e i video sono degradati!
    Pensateci bene,forse mi sbaglio, una foto o un filmato digitale,quando rappresenta un luogo,un'opera, sono di definizione degradati. Attualmente non mi sembra sia stata inventata la macchina che riesca a rappresentare fedelmente e nei più piccoli particolari atomici/elettrochimici (rotfl) un oggetto o un'opera d'arte. Resta sempre e comunque una rappresentazione, e infatti ogni giorno c'è qualcuno che aumenta la risoluzione di questo o quel dispositivo.Quindi da come la vedo io, la legge permette di condividere qualsiasi foto o video fatti con gli strumenti di tutti i giorni, perchè l'alta definizione di oggi non è paragonabile a quella che avremo nel 2020.Mi sbaglio? Boh!Almeno in strada ci sono i limiti di velocità, non c'è scritto vai moderato,che poi moderato con una citroen ax è diverso che moderato con una Bugatti Veyron...staremo a vedere...
  • Nifft scrive:
    come prenderli per i fondelli:
    Si degrada l'immagine con un apposito software (ad esempio "sporcando" l'immagine cambiando i valori di alcuni pixel secondo algoritmi ben precisi e reversibili). Si pubblica l'immagine "degradata" nei formati standard (ad esempio png). Dallo stesso sito si mette a disposizione il software per "ripulire" l'immagine usando la procedura di prima, ma invertita. Et voilà la legge è aggirata alla faccia di questi deficenti.
  • Anonimo scrive:
    Io sto ancora aspettando...
    ...i valori matematici di riferimento per poter distinguere un'immagine di buona qualità da una degradata...Dei loro blablabla non me ne faccio niente, neanche posso farci un commento sopra, visto che per me "immagine degradata" vale tanto quanto ad "apparecchi adattabili a ricevere segnale televisivo" (remember forchetta ex-minister Rutelly ?).Finchè non danno dei valori precisi entro i quali bisogna rimanere non possono sperare che nessuno rispetti le loro "leggi".Una legge ha senso farla se stabilisce qualcosa che si può rispettare diversamente è solamente un capriccio da marmocchi.
    • Nifft scrive:
      Re: Io sto ancora aspettando...
      Avevo scritto un post ma è stato cancellato... Sinceramente non capisco perché visto che mi sembrava ragionevole quello che avevo scritto.Riposto qui perché è pertinente al problema che avevo sollevato. Magari qualcuno potrà dirmi se il mio ragionamento è sbagliato (se non vengo di nuovo rimosso).Qualunque sia il "valore matematico" per definire la degradazione di un'immagine, esisterà sempre un algoritmo reversibile che potrà essere applicato all'immagine originale per raggiungere la degradazione desiderata. Se io mettessi su una pagina web l'immagine degradata in un formato standard (es. png) e insieme il link per scaricare un sofware che permette di "ripulire" l'immagine applicando l'algoritmo inverso, di fatto non sto infrangendo la legge. o si?Concettualmente si tratta di usare un algoritmo arbitrario di codifica dell'immagine tale che una decodifica secondo un formato standard (png, jpg, ecc...) corrisponda solo ad una codifica parziale e/o non completamente corretta (da cui come risultato è un'immagine degradata come previsto dalla legge). Ma tale immagine conterrà ancora tutte le informazioni per ripristinare l'originale non degradato usando un'apposito software di decodifica da usare a parte.Se quello che ho detto è vero, allora non ha proprio senso parlare di immagini "degradate" perché tale "degradazione" è strettamente connessa al tipo di decodifica che si intende utilizzare. Nell'ipotesi migliore, una volta fatta la legge, essa varrà solo per i formati previsti in anticipo e non per ogni algoritmo di codifica/decodifica che sarà possibile implementare successivamente.l'unica possibilità sarà a questo punto vietare completamente lo sviluppo di software per la codifica/decodifica di immagini. (dopodiché sarà vietato proprio scrivere codice personale sul proprio computer...)
      • Anonimo scrive:
        Re: Io sto ancora aspettando...
        Esistono algoritmi che "possono andare solo in un senso" comunque sì l'osservazione è giusta ma come tutte le altre finchè i così detti tecnici di governo non daranno un significato preciso alla parola "degradato" non ha neppure senso parlare di questa cosa.
  • Petronio Arbitro scrive:
    degradate per uso didattico
    Ma vi rendete conto di cosa fanno?Informazioni degradate per uso didattico porteranno solo ad una istruzione degradata e approssimativa.Informazioni degradate per uso scientifico porteranno solo alla mancanza di qualità nella ricerca sientifica.E con queste idee vogliamo confrontarci col il resto del mondo?Temo che siamo in mano a una banda di incapaci mentecatti, in senso etimologico = colpiti nella mente, forse non è una colpa, ma comunque è una bella sfiga.
  • Petronio Arbitro scrive:
    degradate per uso didattico
    Ma vi rendete conto di cosa fanno?Informazioni degradate per uso didattico porteranno solo ad una istruzione degradata e approssimativa.Informazioni degradate per uso scientifico porteranno solo alla mancanza di qualità nella ricerca sientifica.E con queste idee vogliamo confrontarci col il resto del mondo?Temo che siamo in mano a una banda di incapaci mentecatti, in senso etimologico = colpiti nella mente, forse non è una colpa, ma comunque è una bella sfiga.
  • Pallino scrive:
    Cosa c'è che non va
    A parte il fatto che la vera riforma del diritto d'autore la stanno ancora studiando, e per una volta hanno messo al lavoro persone competenti, cosa c'è che non va nell'articolo citato?La frase "è consentita..." sancisce una libertà in più rispetto a prima, non in meno. Ovviamente auspichiamo ben altro dalla futura riforma (se mai arriverà), ma intanto si dà un po' di ossigeno a siti e blog che vogliono pubblicare musica e immagini protette.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Cosa c'è che non va
      Certo Degradate da far schifo...un insulto all'intelligenza direi.
      • Paolino scrive:
        Re: Cosa c'è che non va
        - Scritto da: Sgabbio
        Certo Degradate da far schifo...un insulto
        all'intelligenza
        direi.Quanto degrate? Un immagine per esempio?
        • Sgabbio scrive:
          Re: Cosa c'è che non va
          il concetto di degradare non va bene perchè è solo una scusa per sminuire la rete. Soprattutto dopo le ultime mentate che SOLO IN ITALIA hanno fatto per scopi didattici o informativi...
          • Paolino scrive:
            Re: Cosa c'è che non va
            - Scritto da: Sgabbio
            il concetto di degradare non va bene perchè è
            solo una scusa per sminuire la rete. Soprattuttoi in rete
            dopo le ultime mentate che SOLO IN ITALIA hanno
            fatto per scopi didattici o
            informativi...Che vuoi dire?Non sai quanto devi degradare e l'alternativa e la non pubblicazione... Non capisco cosa intendi con la seconda frase.
          • Pallino scrive:
            Re: Cosa c'è che non va
            Quanto e come si debba degradare lo stabiliranno delle linee guida ministeriali.Secondo Folena le immagini normalmente presenti sul web sono già abbastanza degradate: se metto una fotografia in un post è normale che la risoluzione sia fortemente ridotta rispetto alla qualità dello scatto.http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2155649Ad esempio: l'immagine di un dipinto in 800x600 sarà legale. Oggi non lo è.Ricordate il caso Homolaicus? Enrico Galavotti diceva (http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1892151):"Non ha poi alcun senso tecnico sostenere che le immagini usate in un sito web siano una riproduzione fedele dell'originale, quando tutti sanno che il formato jpeg è quanto di più precario si possa pensare a tale scopo, al punto che nessun "editore" si sognerebbe mai di utilizzare le immagini di un ipertesto per farci un libro o un poster o una locandina. Le immagini che ho usato io sono tutte a bassa risoluzione e inutilizzabili persino per uno screensaver."
          • Paolino scrive:
            Re: Cosa c'è che non va
            - Scritto da: Pallino
            Quanto e come si debba degradare lo stabiliranno
            delle linee guida
            ministeriali.Grazie del chiarimento. Nessun accanimento particolare contro il comune web quindi :-) [cut]
          • Pinco Panco scrive:
            Re: Cosa c'è che non va
            E qui state sbagliando... infatti l'uso di immagini degradate è consentito solo per finalità didattiche o scientifiche e solo nel caso in cui non ci sia scopo di lucro!Che dire poi se l'immagine la metto sul mio blog dove guadagno pochi centesimi con AdSense per mantenerlo? E' scopo di lucro o no?Ammettiamo che non lo sia. Prima di mettere su l'immagine dovrei essere certo di rientrare tra i siti con finalità sia didattica o scientifica, giusto?OK. Diciamo che ho deciso di non rischiare e non pubblicherò immagini "a rischio".Ma nel caso io abbia un blog dove nei messaggi si possono inserire foto, video o semplice markup HTML, chi mi assicura che qualche utente nel blog non posta materiale non ammesso alle 5 di mattina mentre io dormo?Gli ottantenni una volta stavano a casa a badare ai nipotini.
    • fred scrive:
      Re: Cosa c'è che non va
      - Scritto da: Pallino
      A parte il fatto che la vera riforma del diritto
      d'autore la stanno ancora studiando, e per una
      volta hanno messo al lavoro persone competenti,il governo e' caduto, potrebbe tornare Berlusconi al governo e ricordo che la Urbani arrivo' da esponenti del suo partito, poi abbiamo avuto il p@atto e l'introduzione del penale dove fra l'altro il documento finale era gia' reperibile prima che la commissione lo producesse (su balle spaziali c'era una scena di una macchina che permetteva di vedere i film prima che finissero di girarli).Se ritorna Berlusconi ci sono buone probabilita' che venga accolta la richiesta di bloccare il traffico p2p a livello isp , e chissa' che altro.
      • Pallino scrive:
        Re: Cosa c'è che non va
        purtroppo è vero
        • evvai scrive:
          Re: Cosa c'è che non va
          - Scritto da: Pallino
          purtroppo è veroPurtroppo è giusto e finiamola con questa stoia, se siete pirati e ci occupate tutta la banda internet dovete pagarla cara!!!Basta che torni silvio e spedisca in galera tutti i pirati italiani, allora vedrete come il pil torna a salire e come tutti iniziano finalmente a lavorare!
    • CCC scrive:
      Re: Cosa c'è che non va
      - Scritto da: Pallino
      A parte il fatto che la vera riforma del diritto
      d'autore la stanno ancora studiando, e per una
      volta hanno messo al lavoro persone competenti,
      cosa c'è che non va nell'articolo
      citato?

      La frase "è consentita..." sancisce una libertà
      in più rispetto a prima, non in meno. Ovviamente
      auspichiamo ben altro dalla futura riforma (se
      mai arriverà), ma intanto si dà un po' di
      ossigeno a siti e blog che vogliono pubblicare
      musica e immagini
      protette.ecco cosa non va:http://www.guidoscorza.it/?p=226e in quel blog, come in tante altre pagine in rete, troverai molti altri commenti e riflessioni che spiegano cosa non va...
    • galarico scrive:
      Re: Cosa c'è che non va
      In effetti è come dici. Il comma è stato aggiunto per venire incontro a una situazione come quella di migliaia di siti come il mio che avevano bisogno di usare immagini per motivi didattico-culturali senza incappare nelle maglie della Siae.Se tra un po' di tempo il legislatore ci dirà che dobbiamo mettere immagini a 72 dpi, prescindendo dalla dimensione, a me sta bene, anche se questo penso non ci tuteli a sufficienza nei confronti dei musei, che agiscono in autonomia rispetto alla Siae.Molti hanno ritenuto che il comma avesse una funzione restrittiva: l'aggettivo "degradate" ha fatto addirittura pensare a immagini sfuocate.Possibile che non sapessero che prima di questo comma nessuno era autorizzato a mettere immagini protette dal diritto d'autore senza pagare le royalties alla Siae?Qui il problema da affrontare a lungo termine è quello della riforma complessiva del diritto d'autore, perché se anche il comma ci permetterà di usare le jpeg a 2000 dpi, resta il fatto che la cultura libera gratuita e pubblica continua a non avere quella libertà d'esprimersi sancita dalla Costituzione. Per averla un minimo minimo dovremmo tutti almeno iscriverci all'albo dei giornalisti.A breve termine invece bisogna chiarire cosa s'intende per sito commerciale. Purtroppo la legge fa differenza tra lucro e profitto. Il profitto è molto più esteso del lucro. Se per la Siae gli ad.sense costituiscono profitto, tale per cui il sito diventa commerciale, il comma non sarà servito a nulla.Quand'è che non s'è obbligati a prendere la p.iva? Fino a 3000 o 5000 euro l'anno? Bene, che lo si dica, così uno si saprà regolare. Ma se uno sta sotto una certa cifra non può mai in nessun caso essere definito commerciale, né per lucro né per profitto. I guadagni servono per pagare le spese e non costituiscono affatto la principale fonte d'entrata.
  • Banana Joe scrive:
    Tradotto:
    "Ehi, io decido solo se la legge e' costituzionale. Prendetevela coi parlamentari che avete eletto."Ineccepibile, in una democrazia.Il problema e' che chiamiamo democrazia la piu' classica delle truffe: dammi qualcosa subito -il voto- per niente -la promessa elettorale.Forse la vera riforma sarebbe: i partiti propongono le leggi, con articoli, commi, e niente fottuti rimandi a legislazioni precedenti che rendono il tutto illeggibile. Ad ogni legge si associa il budget per la realizzazione. Gli elettori votano la proposta che piu' garba loro: DA QUEL MOMENTO DIVENTA LEGGE, e chi l'ha proposta usa il budget allocato per realizzarla. Se sfora il budget va in galera. Se non sfora i soldi rimasti vanno a formare il suo vitalizio, da tirar via subito in caso di vizi occulti.
  • giovinastro scrive:
    Maledetti vecchiacci
    Vecchiacci che promulgano leggi, vecchiacci che le supervisionano e non ascoltano quello che hanno da dire i più giovani.Ecco i risultati...
    • Banana Joe scrive:
      Re: Maledetti vecchiacci
      Ho la meta' degli anni di Napolitano, ma sta' tranquillo di una cosa: i "cattivi" non stanno tutti da una parte. Non sono ne' giovani ne' vecchi ne' destra ne' sinistra ne' terroni ne' polentoni.Se i cattivi stessero tutti da una parte, quella parte governerebbe il mondo :)
    • MegaJock scrive:
      Re: Maledetti vecchiacci
      I giovani non hanno niente da dire. Prima crescano.Zitti, studiate e lavorate.Capito, bimbi?
      • aistu scrive:
        Re: Maledetti vecchiacci
        Dovrebbero degradare le immaginette pornografiche, che con molta probabilità, sono di tuo (e non solo) interesse... chissà se cambieresti opinione :-)
      • Mefistofele scrive:
        Re: Maledetti vecchiacci
        Guarda chi ne ha + di 50 in Italia dovrebbe solo fare un bel mea culpa e stare lui zitto visto il paese che avete ereditato e quello che ci lascerete.Tra tutti quelli che conosco gli unici che hanno un minimo di senso civico (intendo cose come fare la raccolta differenziata oppure saper fare la fila) ne hanno meno di 30, tutti quelli che conosco che ne hanno + di 50 (datori di lavoro e colleghi) sono sistematicamente persone che non hanno senso civico, quelli dai 35-50 in su invece vivono ancora con i genitori 70-80enni (visto che non hanno lavoro come se la pagano una casa?)Grazie perché è proprio la mancanza cronica di senso civico che vi ha fatto distruggere questo paese, fino a prova contraria infatti voi avete ereditato un paese ricco in pieno boom economico e ce ne consegnate uno povero ed in declino.Chi deve stare zitto qui è sono i 50enni che invece stanno comandando, e si va di bene in meglio.Ciao e buona vecchiaia, spero ti/vi porti saggezza.
        • .rob scrive:
          Re: Maledetti vecchiacci
          come ti quoto......'sto paese sull'orlo del declino e' un controsenso vivente, il boom economico ci ha rovinato ha dato agli odierni 40-60 enni e oltre la convinzione che la felicità sia "la macchina piu' grossa della tua", un paese che si basa sull'egoismo...
        • Paolino scrive:
          Re: Maledetti vecchiacci
          - Scritto da: Mefistofele
          Guarda chi ne ha + di 50 in Italia dovrebbe solo
          fare un bel mea culpa e stare lui zitto visto il
          paese che avete ereditato e quello che ci
          lascerete.Queste generalizzazioni sono indice che tu sei della stessa pasta di coloro che tanto critichi.
          Tra tutti quelli che conosco gli unici che hanno
          un minimo di senso civico (intendo cose come fare
          la raccolta differenziata oppure saper fare la
          fila) ne hanno meno di 30, tutti quelli cheIo ne ho 31 anni, faccio al fila ordinata e la differenziata... E soprattutto non generalizzo come fai tu.
          conosco che ne hanno + di 50 (datori di lavoro e
          colleghi) sono sistematicamente persone che non
          hanno senso civico, quelli dai 35-50 in su invece[cut]Il senso civico e' indipendente dall'eta' : trovi incivili da 0 a 100 anni allo stesso modo che persone civili.
          Ciao e buona vecchiaia, spero ti/vi porti
          saggezza.Tu ne hai bisogno di certo visto che classifichi le persone in base all'eta'...
          • Mefistofele scrive:
            Re: Maledetti vecchiacci
            - Scritto da: Paolino
            - Scritto da: Mefistofele

            Guarda chi ne ha + di 50 in Italia dovrebbe solo

            fare un bel mea culpa e stare lui zitto visto il

            paese che avete ereditato e quello che ci

            lascerete.

            Queste generalizzazioni sono indice che tu sei
            della stessa pasta di coloro che tanto
            critichi.probablmente non hai capito il discorso, si tratta di un discorso storico che non è neppure OT, di certo la mia non è una accusa a mio padre piuttosto che a tuo nonno piuttosto che a Cossiga, diciamo che se tiri le somme di ciò che hanno fatto le generazioni che ne hanno + di 50 questi non ne escono bene, abbiamo avuto anche grnadi uomini che hanno tentao di fare cose buone e giuste ma non ci sono riusciti, il resto delle persone infatti hanno preferito sputtantarsi le NOSTRE pensioni e la NOSTRA economia, si ache si tratti di politici che di Business man.leggi la storia d'italia dagli anni '50 ad oggi (molto bella la Storia D'Italia di Indro Montanelli) chi ha + di 50 anni ha fatto quello, e da lì non si scappa.e comunque si si sto generalizzando, se fai un discorso storico riferito ad una generazione non puoi farne a meno.

            Tra tutti quelli che conosco gli unici che hanno

            un minimo di senso civico (intendo cose come
            fare

            la raccolta differenziata oppure saper fare la

            fila) ne hanno meno di 30, tutti quelli che

            Io ne ho 31 anni, faccio al fila ordinata e la
            differenziata... E soprattutto non generalizzo
            come fai
            tu.bene allora chiedi a tuo padre o al tuo datore di lavoro (se over 50) cosa pensa della raccolta differenziata.ti chiedo solo di fare una piccola statistica fra i tuoi conoscenti, quella generazione crede che "fare i furbi" sia il modo giusto di vivere/governare/lavorare...riceverai solo risposte come "tanto poi buttano tutto asssieme" oppure "certo così poi quelli che riprendono il vetro/metalli se lo vendono, e le nostre tasse a cosa servono eh?"magari tuo padre e tuo nonno no ma ti chiedo solo di fare la prova con una serie di conoscenti, io lo ho fatto e sono convinto di ciò che scrivo, il loro problema è che fanno sempre e comunque i furbetti in qualunque ambito, hanno eletto la furbizieria a sistema

            conosco che ne hanno + di 50 (datori di lavoro e

            colleghi) sono sistematicamente persone che non

            hanno senso civico, quelli dai 35-50 in su
            invece
            [cut]
            Il senso civico e' indipendente dall'eta' : trovi
            incivili da 0 a 100 anni allo stesso modo che
            persone
            civili.come sopra, cmq su questa hai ragione, sono statopoco dettagliato e sbrigastivo sopra

            Ciao e buona vecchiaia, spero ti/vi porti

            saggezza.

            Tu ne hai bisogno di certo visto che classifichi
            le persone in base
            all'eta'...Io faccio un discorso generazionale e storico e cmq si la saggezza probabilmente mi manca. In compenso mi faccio un culo così tutti i giorni fra lavoro full-time a saldare lamiere ed università (storia moderna) per mettere da parte i soldi per il master in USA, tra 6 mesi parto, ps vivo da solo e pago tutte le tasse faccio la differenziata pago tutti gli abbonamenti che devo e pure il canone visto che mi rompono lepalle in qualunque modo quelli della RAIripeto leggi la cronistoria d'Italia e confrontala con gli anni delle persone che hai intorno, vedrai che c'è tutta una generazione (+ o -quelli che avevano 20 anni durante il boom) che quando ha avuto il potere non ha fatto altro che danni, e questo è nero su bianco, sono fatti inopinabili se si rilegge al storia di quegli anni con il senno di poiPS: non è affatto detto che noi under 35 con le premesse socio culturali che abbiamo faremo di meglio, anzi....io disper molto per questa povera italia di dolore ostellociao
          • Piripollo scrive:
            Re: Maledetti vecchiacci
            Oddio, hai del coraggio a definire i giovani di oggi il futuro dell'Italia...Guarda bene in giro, guarda come è ridotta la ns società, vedi le università estremiste, il bigottismo unilaterale e il moldo calcistico e televisivo, poi torna a parlare... I giovani ora come ora non combinerebbero niente, parlando in generale ovviamente.Poi se prendi i singoli e i pochi giovani rimasti ancora con un po di zucca nel cervello, allora ne possiamo parlare.
          • Mefistofele scrive:
            Re: Maledetti vecchiacci
            quoto me stesso:QUOTEPS: non è affatto detto che noi under 35 con le premesse socio culturali che abbiamo faremo di meglio, anzi....io disper molto per questa povera italia di dolore ostelloUNQUOTEin effetti il disfacimento socio cultrale della nostra penisola che SECONDO ME è da imputare alla generazione di cui sopra ha risvolti anche su di noi.sai qual'è l'unica vera speranza che ho:che nel sud italia accada una "rivoluzione digitale" in antitesti a quella industriale che c'è stata al nord (ma non al sud).se succedesse il sud potrebbe diventare un nuovo traino per l'economia e poi diconseguenza innescare un circolo virtuoso per il resto delle cose.cmq ora mollo la sfera di cristallo ed il libro di nostradamus e torno a finire la tesi va.
      • giovane che ne sà scrive:
        Re: Maledetti vecchiacci
        - Scritto da: MegaJock
        I giovani non hanno niente da dire. Prima
        crescano.

        Zitti, studiate e lavorate.

        Capito, bimbi?I vecchi invece sbavano e ciarlano troppo, pulisciti la bava dalla bocca e attento a non cadere nella fossa, hai già un piede dentro! anzi, no, aspetta che ti do una m..., no, un calcio é meglio, vai giù prima, capito vecchiaccio bavoso? Così smetti anche di lavorare, che tocca a noi!
    • V.B. scrive:
      Re: Maledetti vecchiacci
      ... basta vedere come hanno discusso la legge:http://stacktrace.it/2008/01/tecnocrati/:-)
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